La CNDH-RD agradece y valora las mujeres trabajadoras de nuestro país

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8-de-marzo-nina
“El Estado garantiza la igualdad y equidad de mujeres y hombres en el ejercicio del derecho al trabajo”
(Art. 62 n.1 Constitución de la República Dominicana) 
La Comisión Nacional de los Derechos Humanos (CNDH) en este 8 de marzo, Día Internacional de la Mujer, se suma a las voces que tanto en nuestro país como en el resto del mundo, reconocen la labor extraordinaria librada por las mujeres en todos los ámbitos de nuestras sociedades.
Esa extraordinaria labor la  podemos comprobar día tras día en nuestra misma organización,  donde las mujeres representan una parte importante y donde su compromiso y valentía deja huellas profundas en nuestro trabajo  con el pueblo dominicano para la defensa y protección de sus derechos.
Sin bien la situación de las mujeres en nuestro país en la actualidad, después de años de luchas y batallas, es seguramente  mejor respecto a la de décadas anteriores, resaltamos que sobre todo en el área del Caribe y América latina el camino de las mujeres hacia reales condiciones de  igualdad social, económica y política es todavía muy largo. (altro…)

L’ultima Mirabal vola via

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Doña Dedé Mirabal

Doña Dedé Mirabal

L’ultima Mariposa[1] è volata via. Dedé Mirabal, l’unica delle quattro sorelle sopravvissuta alla barbarie criminale del  regime del dittatore  dominicano Rafael Leónidas Trujillo, è deceduta sabato scorso a Santo Domingo in una clinica dove era ricoverata da giorni per problemi polmonari.  Aveva 88 anni.

Bélgica Adela Mirabal Reyes, Doña Dedé, come era affettuosamente  chiamata qui in Repubblica Dominicana, era la custode della memoria storica e rivoluzionaria della sua famiglia, segnata profondamente dall’atroce assassinio delle sue sorelle, Patria, Minerva e Maria Teresa, avvenuto il 25 novembre del 1960. (altro…)


“Il grado di civiltà di un paese si misura dalle condizioni delle donne” (Charles Fourier 1772–1837)

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Oggi, 17 agosto la home page di Repubblica.it riporta nell’ordine queste notizie:

1) Isinbayeva, gaffe del politico Pd ft - “Per me possono pure stuprarti” 

2) Cuneo, 38enne uccisa a colpi di bottiglia -fermato compagno, l’aveva portata in ospedale

3) Torino, prostituta ferita con una balestra - da un uomo mascherato: “Muori!”

4) Genova, svolta sulla donna sfregiata con acido -La procura mette sotto inchiesta l’ex marito

5) Reagì alle violenze del marito:per i giudici non è una vittima


Tratta delle donne, nuova fonte di introiti per i narcos

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Le bambine, appena adolescenti, vengono sequestrate per strada o all’uscita di scuola.

di Annalisa Melandri — L’Indro* 9 gennaio  2013

Il quotidiano messicano ‘La Jornada’ ha diffuso nei giorni scorsi le conclusioni di un recente rapporto redatto dalla Coalizione contro il Traffico di Donne e Bambine dell’America latina e Caraibi, (Catwlac, per le sue sigle in inglese) con riferimento all’influenza dei cartelli della droga in questa tipologia di crimine in Messico. “La tratta delle donne produce introiti per oltre 10 miliardi di dollari  l’anno ai cartelli del narcotraffico” ha dichiarato a ‘la Jornada’ Teresa Ulloa Ziáurriz direttrice per l’America latina dell’organizzazione,  che propone  a livello nazionale  e internazionale “la promozione del diritto delle donne e delle bambine a una vita libera da violenza e sfruttamento sessuale”. (altro…)


America latina: aumenta la violenza contro le donne

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In crescita costante gli omicidi e i reati compiuti contro il sesso femminile. Ma la questione è più ampia: riguarda anche il diritto allo studio e l’accesso al lavoro
di Annalisa Melandri –L’Indro* 21 Novembre 2012

Il 25 novembre è stata designata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione n. 54/134 del 17 dicembre 1999, come “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. La proposta di scegliere quella data venne avanzata da un gruppo di donne della Repubblica Dominicana nel 1981 a Bogotá, durante l’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi.

Quel giorno ricorre infatti l’anniversario dellˈomicidio avvenuto nel 1960 da parte della polizia segreta del dittatore dominicano Trujillo delle tre sorelle Mirabal’Las Mariposas’ (le Farfalle), come erano chiamate allˈinterno del movimento rivoluzionario clandestino 14 deJunio da loro stesse fondato insieme ai mariti, compagni ed altri militanti rivoluzionari.

Le sorelle Mirabal, e in particolare Minerva, che aveva osato rifiutare le sue ripetute avances, rappresentavano lˈossessione di Trujillo. Non solo condannavano i suoi metodi e il suo potere, lo sfidavano anche apertamente rifiutando le sue attenzioni. E per di più erano belle, determinate e intelligenti.

Ovviamente si trattò di un omicidio politico, in cui tuttavia la componente machista del dittatore ebbe un peso determinante. L’atteggiamento sfrontato e le posizioni politiche della giovane donna, poi costretta alla clandestinità insieme a tutto il movimento 14 de Junio, accrebbero il risentimento del tiranno contro tutta la sua famiglia e contro suo marito, un giovane dirigente comunista, Manolo Tavárez Justo. (altro…)


Perché si chiama femminicidio

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di Barbara Spinelli*

Fonte: http://27esimaora.corriere.it/articolo/perche-si-chiama-femminicidio-2/

Ho letto l’articolo di Isabella Bossi Fedrigotti pubblicato lunedì sul Corriere. Concordo con Lei, il termine “femminicidio” suona cacofonico , e molti a sentirlo storcono il naso, perché rimanda all’idea sprezzante della latina “femina”, l’animale di sesso femminile.

Tuttavia mi sento in dovere di rassicurare l’autrice ed i lettori: il termine femminicidio non nasce per caso, né perché mediaticamente d’impatto, e tantomeno per ansia di precisione.

Oggi sembra quasi una banalità ripetere i dati dell’OMS: la prima causa di uccisione nel Mondo delle donne tra i 16 e i 44 anni è l’omicidio (da parte di persone conosciute). Negli anni Novanta il dato non era noto, e quando alcune criminologhe femministe verificarono questa triste realtà, decisero di “nominarla”. Fu una scelta politica: la categoria criminologica del femmicidio introduceva un’ottica di genere nello studio di crimini “neutri” e consentiva di rendere visibile il fenomeno, spiegarlo, potenziare l’efficacia delle risposte punitive.

Dietro questa parola c’è una storia lunga più di venti anni, una storia in cui le protagoniste sono le donne, e ne escono vincitrici.

Varrebbe la pena conoscere questa storia prima di decidere se usare o no il termine femminicidio. Anzi, –questo si per desiderio di precisione - i concetti di femmicidio e femminicidio. Ero una giovane studentessa di giurisprudenza quando ho sentito per la prima volta questo termine, nel 2006, da un’avvocata messicana, e nutrivo le stesse perplessità.

Che bisogno c’era di un nome nuovo? Sempre di omicidi si trattava. (altro…)


México: violencia contra mujeres periodistas 2010–2011

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El Informe contenido en estas páginas, elaborado por CIMAC, es el primero que se realiza sobre la violencia vivida por mujeres periodistas en México en el ámbito de su actividad como comunicadoras. De acuerdo con la Ley General de Acceso de las Mujeres a una Vida Libre de Violencia, se trata de las modalidades de violencia laboral y docente y de violencia feminicida. Abarca diversos tipos: violencia física, psicológica, sexual, económica y patrimonial.

Informe de CIMAC presentado por Anabel Hernández y Lydia Cacho entre otras y descargable aqui


Sexo contra sexo — Evelyn Reed

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Sexo contra sexo — Evelyn Reed da scaricare analisis marxista de la lucha de las mujeres

Evelyn Reed

(1905 — 1979)


 

Socialista y feminista estadounidense quien fue pionera en investigar a las ciencias naturales y sociales y revelar en sexismo escondido en sus senos.  Fue miembra del Socialist Workers Party.

 

1970: La mujer: ¿Casta, clase o sexo oprimido?

 


Unai Aranzadi: “Nosotras, centroamericanas”

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Presentato al Festival del Cinema Latino di Chicago il documentario del produttore  e giornalista basco Unadi Aranzadi  “Nosotras, las centroamericanas” (Noi, le centroamericane).

Secondo le Nazioni Unite, l’ America centrale  e’  la regione del mondo dove si registra il maggior indice di violenza contro le donne. Rispetto a questa realtà i mezzi di comunicazione affrontano il tema in modo morboso e sensazionalista, ciò nonostante, in questa analisi documentale, il produttore e giornalista Unadi Aranzadi denuncia  che ben oltre il patriarcato, esiste un sistema economico ingiusto che rende possibile e facilita la violenza contro le donne.


Sonia Pierre: su vida, su lucha

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Por Annalisa Melandri — www.annalisamelandri.it

El 4 de diciembre ha fallecido  a los 48 años de edad,  por complicaciones cardiacas,   la activista dominicana de origen haitiano Sonia Pierre. Aunque en un primer momento se había difundido  la noticia que la causa de la muerte había sido por infarto fulminante, solamente después de la autopsia se aclareció que Sonia ha muerto  por una trombosis desencadenada por un coagulo a las válvulas cardiacas que llevaba después de una operación de urgencia realizada en los Estados Unidos. Parece que no había asumido el anticoagulante, medicamento  fundamental en las patologías cardiacas como la que afectaba Sonia desde 48 horas. La militante y activista dominico haitiana deja 4 hijos.

Originaria del batey (altro…)


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