Prigionieri politici colombiani decretano sciopero della fame in vari penitenziari del paese

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Aggiornamento 22/03/2012 196 detenuti hanno abbandonato lo sciopero della fame dopo aver trascorso 36 ore senza ingerire alimenti di nessun genere. Restano in sciopero della fame 416 detenuti.
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Aggiornamento 21/03/2012 554 prigionieri politici in sciopero della fame da 24 ore, nessun seguito e’ stato dato alle loro richieste

I guerriglieri colombiani detenuti in alcuni istituti  carcerari del paese hanno dichiarato il 20 marzo giornata nazionale di sciopero della fame in segno di protesta contro la decisione del ministro della Giustizia Juan Carlos Esguerra di concedere l’autorizzazione a una visita di verifica nelle prigioni da parte di una Commissione Internazionale di Osservazione della Situazione dei Diritti Umani negli Istituti Carcerari e della Situazione delle Prigioniere e Prigionieri Politici in Colombia. La Commissione era integrata, tra gli altri membri, dall’ex senatrice Piedad Cordoba, portavoce di Colombiane e Colombiani per la Pace. Il ministro colombiano ha inoltre negato l’esistenza di prigionieri politici nel paese. Il riconoscimento di un conflitto sociale e politico da parte del governo, sarebbe un segnale importante di volontà di risoluzione dello stesso. Le FARC, Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia,  avevano  chiesto la visita negli istituti penitenziari come condizione per la liberazione di 11 membri delle forze di sicurezza dello Stato  che si trovano  ancora nelle loro mani.  Nelle prigioni colombiane ci sono oltre 8.000 prigionieri politici . (A.M.)

  

COMUNICATO PUBBLICO

PRIGIONIERE E PRIGIONIERI POLITICI  DICHIARANO GIORNATA NAZIONALE DI SCIOPERO DELLA FAME

La Fondazione  Lazos de Dignidad COMUNICA alla Comunità Nazionale e Internazionale che Collettivi di Prigioniere e Prigionieri Politici di  11  penitenziari  colombiani ci hanno informato che a partire dal 20 marzo del 2012 hanno dato inizio a una GIORNATA NAZIONALE DI SCIOPERO DELLA FAME chiedendo che il  governo colombiano autorizzi la visita della Commissione Internazionale di Osservazione della Situazione dei Diritti Umani negli Istituti Carcerari e della Situazione delle Prigioniere e Prigionieri Politici in Colombia.

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Per la soluzione politica del conflitto colombiano

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La Colombia è un paese dove fiumi d’oro si fondono con fiumi di sangue.” Eduardo Galeano.

Il conflitto interno in Colombia va avanti ormai da oltre 60 anni, diventando così uno dei più antichi del mondo insieme a quello in Palestina e in Kashmir.

La popolazione civile ne rappresenta senza dubbio la prima vittima. Secondo le cifre fornite dalle organizzazioni dei diritti umani, nazionali e internazionali, ci sono oltre 60mila detenuti-scomparsi; 8mila prigionieri politici; centinaia di fosse comuni; 5 milioni di contadini, indigeni e afrodiscendenti violentemente sgomberati dalle proprie terre negli ultimi dieci anni e migliaia di omicidi politici. (altro…)


Colombia: Manifesto per la Pace, fino all’ultima goccia dei nostri sogni

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Esiste nel cuore dell’America un rifugio umano abbracciato a tre catene di montagne, cullato da vallate rigogliose e foreste lussureggianti e bagnato da due oceani.  Fonti e fiumi scorrevoli trasformano le sue terre in prodigi di fertilità, terminando al sud nell’Amazzonia: questo fa della Colombia oggetto di grande cupidigia.  E da questo inizia il martirio di un popolo: dalle mappe dell’avidità di un pugno di uomini. La Colombia, nonostante possieda  tutto per rendere possibile una vita decente per la totalità dei suoi 48 milioni di abitanti, sopporta  un’elite erede della violenza coloniale, che si avvinghia al potere locale offrendo le ricchezze del paese ai poteri stranieri, condannando il popolo a una sanguinosa storia di saccheggi. (altro…)


Farc-Ep al governo colombiano: “con minacce e calunnie non si va da nessuna parte”

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Con un comunicato del 6 febbraio scorso, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC– EP) hanno smentito  le accuse mosse contro l’organizzazione guerrigliera da parte del presidente colombiano Juan Manuel Santos,  di aver realizzato attentati terroristici contro la popolazione civile.

In particolare, la settimana scorsa,  il governo colombiano aveva attribuito alla guerriglia due attentati  che avevano provocato la morte di 16 persone, quasi tutti  civili.

Nel comunicato le FARC insistono, come stanno facendo ormai da tempo,  nel chiedere una negoziazione politica del conflitto colombiano. A questi messaggi tuttavia, il governo colombiano non presta molta attenzione. (altro…)