Rendite da fame INAIL agli invalidi del lavoro.

218 commenti

Marco Bazzoni, che ringrazio,  ha dato la sua disponibilità per essere contattato da chiunque abbia dubbi  o avesse bisogno di un parere.
IN FONDO ALL’ARTICOLO LE NUOVE TABELLE DELLE RENDITE INAIL CHE ENTRERANNO IN VIGORE IL 1 LUGLIO 2010 E LA DELIBERA INAIL 69/2010
di Marco Bazzoni
Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze.
Email:
bazzoni_mattindotit  (bazzoni_mattindotit)  
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Con il Decreto del 27 marzo 2009 del Ministero del Lavoro:

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 26 maggio 2009, sono aumentati dell’8,68% gli indennizzi in capitale e le rendite INAIL da danno biologico.
A guardare gli aumenti sulla tabella di rivalutazione, pubblicata sul sito dell’Anmil (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro):

http://www.anmil.it/public/anmil/shared/0.57733255569.jpg

 

c’è di cui vergognarsi, perchè questi sono aumenti da “fame” per gli invalidi del lavoro, considerando che l’Inail ha un tesoretto”, depositato per intero presso la Tesoreria dello Stato, che ammonta ad oltre 13 miliardi di euro, e che l’Inail ogni anno ha un avanzo di bilancio di quasi due miliardi di euro (per il 2009 è previsto un avanzo di bilancio di oltre 1,5 miliardi di euro).
Invece di usare questi soldi per ripianare i debiti dello Stato, si potrebbe aumentare im maniera consistente le rendite da fame agli invalidi del lavoro.
Vale la pena fare qualche esempio.
Intanto bisogna specificare quando si ha diritto all’indennizzo, cioè solo quando l’invalidità è almeno del 6%, altrimenti niente, mentre si ha diritto alla rendità, solo quando questa è almeno del 16%.
Se ad esempio è del 15%, si ha diritto all’indennizzo sotto forma di capitale.
Per chi rimane paraplegico (disautonomia motoria del tronco, degli arti inferiori con anche danno genito-urinario), l’Inail riconosce un invalidità del 85%.
Perdita bilaterale degli arti superiori (amputazione di entrambi gli arti superiori con eventuale sofferenza dolorosa del moncone), l’Inail riconosce un invalidità del 85%.
Perdita bilaterale della mano, l’Inail riconosce un invalidità del 75%.
Perdita totale di coscia per disarticolazione coxo-femorale, a seconda dell’applicazione di protesi efficace, l’Inail riconosce un invalidità che va dal 45 al 60%.
Perdita del piede, l’Inail riconosce un invalidità del 30 %,.
Perdita dell’avampiede, a seconda del livello, l’Inail riconosce un invalidità fino al 20%.
Sono quasi 30 mila i lavoratori che ogni anno rimangono invalidi sul lavoro, che molte volte devono “battagliare” con l’Inail per vedersi riconosciuti i propri diritti e ottenere una rendita in seguito a infortunio (una studio realizzato da Ires-Cgil e dalla Fillea Cgil, dice che un lavoratore su cinque ha dovuto aprire un contenzioso con l’Inail)
L’iter per il riconoscimento dell’invalidità è un percorso fatto di continui esami, valutazioni, ricorsi, visite mediche e raccolte di documenti secondo una logica simile a quella del tribunale, che a volte fa sentire il lavoratore come implicato in un processo.
Il 24 giugno 2009 l’Inail ha presentato alla Camera dei Deputati, il Rapporto Annuale 2008 sugli infortuni sul lavoro.
Secondo l’Inail, sia gli infortuni sul lavoro, che quelli mortali sono diminuiti nell’anno 2008: per quanto riuguarda gli infortuni mortali, siamo passati da 1207 del 2007, a 1120 del 2008, invece per gli infortuni sul lavoro, siamo passati dai 912419 del 2007, agli 874.940 del 2008.
L’Inail non prende minimamente in considerazione il fatto, che nel 2008 c’è stata la più grossa crisi finanziaria dal secondo dopoguerra ad oggi, e che molto probabilmente questo calo dipende da questo.
Inoltre, come ho detto sempre, questi dati vanno presi con le “molle”, perchè anche se i dati Inail sono un punto di riferimento, con cui tutti dobbiamo confrontarci, non sono “oro colato”.
Nel Convegno Inca-Cgil che si è tenuto a Roma il 24 giugno 2009 (proprio il giorno di presentazione del Rapporto Annuale Inail), dal titolo “Il lavoro offeso”, dove è stata presentata la ricerca Ires-Cgil e Fillea Cgil, è venuto fuori quello che molti pensano da anni, cioè che i dati ufficiali, cioè quelli dell’Inail, non danno una rappresentazione reale del dramma.
Tanto per cominciare c’è una parte di infortuni che sfuggono, perchè vengono denunciati come malattia o fatti passare come incidenti avvenuti fuori lavoro.
Anche Franca Gasparri della Presidenza dell’Inca Cgil è convinta di una sottovalutazione del problema degli infortuni:

“Noi sappiamo –spiega– che il 30% degli infortuni sul lavoro che avvengono in Italia, non vengono dichiarati come tali e poi c’è una sottostima del problema delle malattie professionali. La ricerca –aggiunge– affronta il problema della solitudine “forte”, della cesura che avviene ogni volta che un infortunio o una malattia professionale colpiscono un lavoratore”.
Raffaele Minelli, Presidente delI’Inca-Cgil, ha detto che ” gli infortuni sul lavoro sono molti di più, si potrebbe addirittura raddoppiare il dato INAIL, perchè spesso gli incidenti non vengono denunciati e il sistema delle tutele e degli indennizzi così come quello del controllo e della prevenzione è del tutto indadeguato”.
L’Inail piuttosto che fornire statistiche incoraggianti sul dramma degli infortuni e delle morti sul lavoro, dovrebbe pensare più che altro, a indennizzare adeguatamente gli infortunati sul lavoro.

aggiornamento:
Tabelle rendite INAIL in vigore dal 1/7/2010
Tabella agricoltura
Tabella industria
Tabella marittimi, tecnici sanitari di radiologia e medici colpiti da radiazioni
Qui e qui invece si trova la delibera INAIL 69/2010
Qui invece le tabelle in vigore dal 1 luglio 2011
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    andrea ha detto:

    salve,mi chiamo Andrea.C.
    ho avuto un incidente sul lavoro e l’inail,dopo salti mortali,mi ha riconosciuto 16 punti %.ho una gamba frantumata…ho subito 3 interventi chirurgici,sto male veramente.A quanto pare non ho il diritto alla graduatoria protetta.…sono:coniugato,ho 2 figli,un mutuo,una rendita inail di 170 euro al mese e naturalmente disoccupato!!nessuno mi assume a lavoro a causa del mio problema!!! …AIUTATEMI PER FAVORE

    • salve,ho lavorato in una azienda metalmeccanica,nella costruzione di treni e tutto quello che riguarda i trasporti e tantissimo amianto nel corso degli anni lavorativi sono stato preso da una malattia,artritereomatoide per me e stato e de un inferno svegliarsi con i dolori e andare a letto con i dolori e abbuffarsi di antiinfiammatori.perche’nessuno vuole ammettere che questa malattia si prende anche con lamianto.
      per favore chi si puo’interssare a darmi un aiuto affinche venga riconosciuta dall’INAIL che non vuole riconoscere io nella mia vita ho fatto solo lavori usuranti grazie che mi date questa possibilita’ CORDIALI SALUTI

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        Antonio34 ha detto:

        Nella tabelle delle menomazioni non è prevista “artrite reumatoide”. L’artrite però cagiona deficit funzionali, con rigidità nei movimenti articolari. Le limitazioni funzionali sono previste, per es.: “Anchilosi del rachide cervicale in posizione favorevole 25%”. Che possa essere poi una malattia professionale, secondo il mio parere, è possibile. Perchè l’artrite reumatoide si manifesta nell’ipotesi in cui un il livello di tossine presenti all’interno dell’organismo, supera certi limiti. Ciò avviene facilmente a seguito di inalazioni di sostanze cancerogene, come nel suo caso, a cui si è stati sottoposti.
        Mi pare di capire che ha già avuto contatti con l’INAIL che rifiuta il riconoscimento. Come al solito!!!
        Se è così non c’è altra strada che aprire il contenzioso.
        In primo luogo, se è ancora nei termini, deve acquisire una certificazione del datore di lavoro che specifichi nel dettaglio con quali materiali ha lavorato, per quante ore al giorno e per quanti anni. In secondo luogo è indispensabile la relazione di un medico legale che rilevi il nesso causale tra il lavoro e le patologie lamentate. Più semplicemente deve evidenziare come le tossine inalate sono state almeno concausa determinante dell’artrite che ha avuto l’effetto delle limitazioni articolari.
        Si rivolga ad un patronato, saranno più esaustivi sull’argomento e sanno districarsi ottimamente nei meandri del percorso che dovrà seguire.

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          daniel ha detto:

          anchio come andrea ho avuto quei problemi,2 anni dentro fuori da ospedali, 4 operazioni ‚a distanza di circa 20 anni ora per causa del camminare zoppo, mi si sono aggiunte pure 2 ernie lomboSacrali.IMPOSSIBILE lavorare dolori da suicidio,morfina ‚tachipirina a go go !!!!e tutto per un incidente sul lavoro,l’inail mi passa 127 euro al mese.….bastano a pena per i medicinali,insomma ma questa e’ VITA ????penso che era meglio morire o forse no solo dio lo sa.

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            Antonio34 ha detto:

            Nel tempo le condizioni fisiche, a causa dell’infortunio, possono peggiorare.
            In caso di aggravamento, si può chiedere la revisione della misura dell’invalidità, una sola volta, entro 10 anni dalla data dell’infortunio. L’aggravamento deve essere, inoltre, conseguenza diretta ed esclusiva dell’infortunio già riconosciuto.
            Avrebbe potuto tentare questa strada anche ricorrendo in giudizio. Ma decorsi 20 anni sono scaduti i termini.
            Può rivolgersi all’INPS per tentare il riconoscimento di invalidità al 66% per le patologie di cui soffre.
            La rendita INAIL è estremamente bassa perchè trattasi di infortunio antecedente il 25 luglio 2000 con grado di invalidità riconosciuto all’11%.
            Non è che le altre rendite siano decenti, ma la sua è proprio oscena. Benché l’Italia sia incappata in solenne richiamo dalla U.E. per le pensioni minime che non tutelano nessuno, per ben sette violazioni alla Carta Sociale Europea, i nostri parlamentari continuano a fare orecchi da mercante.
            In ultimo, mi permetta di andare fuori tema, non dia retta a tentazioni suicide, provengono dal maligno. Oltre a trovare libidine per la vita grama che molti conducono, brama come un animale affamato che per fame azzanna perfino se stesso, torturare le anime eternamente.

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            Antonio34 ha detto:

            Esimio Daniel
            Secondo la Cassazione — sentenza N. 13361 del 17/6/2011 per quanto attiene gli infortuni va applicata la norma dell’art. 41 del codice penale: “Le cause sopravvenute escludono il rapporto di casualità quando sono state da sole sufficienti a determinare l’evento”.
            Nei casi di infortunio sul lavoro — secondo questa sentenza — “va riconosciuta l’efficacia causale a ogni antecedente che abbia contribuito, ANCHE IN MANIERA INDIRETTA E REMOTA, alla produzione dell’evento.
            La zoppia può aver contribuito in maniera indiretta e remota l’insorgenza delle ernie lombo sacrali.
            Deve rivolgersi ad un Patronato per verificare se è nei termini di legge, soprattutto se ha interrotto i termini, avendo presentato qualche successiva istanza. Deve far presente questa sentenza della suprema corte. L’assistenza medico-legale è gratuita.

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            Antonio34 ha detto:

            Se legge il sito appresso indicato sulla genesi delle degenerazioni discali, troverà che “l’ernia del disco è spesso legata a fattori congeniti genetico-familiari, attivati o rivelati poi da varie cause come stress e traumi vertebrali, protratte posture viziate, maldistribuzione di carichi sulla colonna ed altri”.
            La zoppia, quindi, per la sua protratta postura viziata e maldistribuzione di carichi sulla colonna può ritenersi concausa, anche in maniera indiretta e remota (Cassaz. sentenza N. 13361 del 17/6/2011) dell’attivazione delle ernie, lombo-sacrali.

            Patologie delle ossa e dello scheletro.pdf — Istituto Superiore C …
            http://www.istitutobalbo.it/

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    Chris ha detto:

    Ho subito un infortunio nel 2001 e dopo una lunga battaglia l’inail mi ha riconosciuto 17 punti %
    Due anni fa sono stato chiamato a visita, che è durata 5 minuti senza esami o altro, e dopo qualche giorno mi è arrivata comunicazione che ero parzialmente guarito e che quindi mi venivano dati 12 punti %
    Uno scandalo, per vedere riconosciuti i 17 punti % ho dovuto presentare risonanze magnetiche, tac, certificati di specialisti, lastre, mentre all’inail bastano 5 minuti di visita per togliermi 5 punti %
    Ho ovviamente fatto ricorso tramite l’Inca che è riuscita a farmi riavere 2 punti %, putroppo troppo pochi per farmi riavere la rendita.
    Sono passati 8 anni dall’incidente ed i miei problemi fisici invece di migliorare come dice l’inail stanno peggiorando ed inoltre ho problemi di ansia anticipata quando devo andare al lavoro.
    Mi sono sentito trattato come un criminale, come se stessi rubando quello che mi spettava, una vera umiliazione.

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    PAOLA ha detto:

    mi chiamo paola e ho 37 anni all epoca dell infortunio 32 ho avuto un incidente al rientro dal lavoro turno di notte mi e stata riconosciuta un 16 % ho fatto ricorso 2 volte e sempre tramite l inca ho scoperto con un aggravamento che l inail non ha segnalato i postumi piu importanti ora mi hanno riconosciuto i 26% m MI CHIEDO QUANTE VISITE E UMILIAZIONI DOVRO SUBIRE ANCORA PER AVERE I FATIDICI 34% HO DUE VERTEBRE ROTTE 8% ALLOCCCHIO FRATTURA ASTRAGALO EUNAA CICATRICE SUL VOLTO SE QUESTA ME LA CHIAMATE GIUSTIZIA !!!!!

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      Massimiliano ha detto:

      Purtroppo anche io ho avuto un infortunio in itinere, con conseguenze a catena. L’inail si è presa i soldi dell’assicurazione della controparte che mi ha investito, ma non mi ha dato il fatidico punteggio di 34 punti per entrare nelle categorie protette ed avere delle possibilità di essere assunto. E’ vergognoso che un ente che dovrebbe tutelare un infortunato, gioca a prendere i soldi delle assicurazioni di controparte e con rendite misere e visite che cercano di abbassare continuamente il punteggio, togliere anche quel poco che è stato dato. Non mi resta che citare l’Inail davanti al giudice del lavoro, ma non si sa con quali tempi, e con quante sofferenze ancora.

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        barbara ha detto:

        io sono in lotta da 13 anni ho fatto 2 giudizi e ho perso pensa te mio marito è caduto da 9 metriè tutto rotto e non le danno la pensione con protesi ai piedi ti capisco

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          Antonio34 ha detto:

          Solo per curiosità accademica, come mai suo marito è senza rendita mensile?
          Non credo che il CTU abbia negato le evidenti patologie.
          Con quali motivazioni, in sentenza, i giudici hanno negato l’infortunio sul lavoro?
          Grato se vorrà fornire disamina che andrebbe a cognizione di tutti.

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            barbara ha detto:

            perchè qui dove abito il medico della CTU lo chiama l’inail e secondo lei a chi da ragione in quanto la tabella inail parla del 33 per cento mentre l’inail ha riconfermato il 15 mentre un giudice che cade dalla sedia le viene riconosciuto un 30 e 138 mila euro di risarcimento è una vergogna.……

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    Annalisa ha detto:

    che paese di m.
    ragazzi mi sento impotente, e al di là di questo non so che dire e cosa fare, se non pensare a quei criminali di sinistra, sindacalisti e politici che hanno permesso questo. Un’associazione vittime INAIL? Credo infatti che le lotte in questo senso debbano essere corali e non individuali. Ringrazio comunque Marco Bazzoni che con questo articolo ha contribuito a far luce su questa desolante realtà.

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      Mario ha detto:

      A me non frega nulla nè di destra nè di sinistra però pare che il D.Lgs. 38/2000 sia stato approvato dal Governo Berlusconi. Questa normativa ha aumentato la franchigia ed ha diminuito sia i punti percentuale che può riconoscere l’INAIL, sia la consistenza delle rendite. E’ comunque un grosso schifo. Ho subito un infortunio sul lavoro: frattura trimalleolare con distorsione caviglia. L’inail mi diede 16 punti, 150 euro al mese. Tolte placche e viti mi scesero a 14. Dopo 5 anni di calvario con dolori tremendi mi sono deciso a farmi operare all’ICOT di Latina in artrodesi, non ce la facevo proprio più a camminare. Mi hanno sparato un chiodo che ha immobilizzato la caviglia dall’astragalo (sotto il tallone). Ora ho fatto domanda di aggravamento ma poco ci credo che riuscirò a tornare almeno a 16 punti. A 56 anni con una caviglia rotta è impossibile trovare lavoro. Se sono fortunato mi mangio 150 euro al mese. Si sono succeduti governi di destra, sinistra e tecnici ma qui a nessuno gli frega niente. Siamo senza speranza!

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        Annalisa ha detto:

        Lo chiamano neoliberismo… la speranza risiede nel combatterlo e auspicare politiche diverse, le destre assolutamente no ma purtroppo anche la sinistra cosi’ detta socialdemocratica non fanno ben sperare in questo senso… in bocca al lupo

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          mario ha detto:

          Queste patologie bisogna vedere se rientrano nelle tabelle delle malattie professionali pubblicate nella G.U. 169 del 21 luglio 2008. A parer mio qualcosa ci dovrebbe essere perché sono riconosciute le patologie di segmenti ossei, dovute a sollecitazioni meccaniche, o derivanti da posture incongrue, protratte nel tempo. Comunque l’INAIL è un Ente di parte che, molte volte, è stato soccombente nella cause di lavoro. Bisogna quindi adire le vie legali. Consiglierei un buon patronato.
          Il problema vero è che lo Stato è quasi al collasso, i soldi non ci sono, e, non potendo pagare le rendite per infortunio, ogni domanda è respinta. Arrivando al riconoscimento del 20% del grado di invalidità (miraggio) mi sembra che ci sia una rendita da fame di 257 euro netti mensili.
          Esimio Giuseppe, dobbiamo pagare una marea di pensioni mensili superiori ai 3.500 euro netti al mese. Dobbiamo pagare le pensioni dei parlamentari nazionali e regionali che con 4 anni di legislatura a 60 anni prendono 3.700 euro netti mensili. Sempre per 4 anni prendono 41.000 euro di liquidazione e, ci sono parecchi, che prendono dai 170.000 ai 300.000 euro netti. Infine ci sono le pensioni “furto autorizzato dallo Stato” di 10/20/30mila fino a 91.000 euro netti mensili.
          Per i poveracci: NISBA.

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            giovanni ha detto:

            credetemi forse il mio caso si puo capire io ho navigato x ben 16 anni di navigazione lungo corso battente abndiera itliana, dopo mi e successo una disgrazia e o dovuto andarmene in pensione ancora non si sa pure vendo vinto la causa quando mi devono dare in piu con la scusa del faremo sapere neanche un acconto e una vergonia a prescindere che mi viene da fare il matto ma so che non serve che dire spero che trovero qualche buon avvocato xche e difficile trovare uno veramente serio quando ci sono di mezzo un buon guadagnio x loro spero propio che qualche buon avvocato serio legge questi 2 righi grazie

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            Antonio34 ha detto:

            L’INAIL non è un Sancta Sanctorum dove non si può entrare. Come già detto, la legge 241/90 modificata e integrata della Legge 15/2005 riconosce al cittadino il diritto ad una informazione qualificata, ad accedere ai documenti amministrativi e conoscere lo stato dei procedimenti amministrativi che lo riguardano. Con formale richiesta scritta, in qualità di diretto interessato, può prendere visione dello stato della sua pratica. Non comprendo come, pure avendo vinto la causa in cui l’INAIL è soccombente, il suo avvocato non si attivi per avere notizie pertinenti. Nessuna categoria di persone fa eccezione, così, anche nell’Ordine degli avvocati, esistono tantissimi integerrimi e qualche mela marcia. Comunque, rivolgendosi ad un patronato, può contare su assistenza legale gratuita.

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    Mauro Pigozzi ha detto:

    Se poi pensiamo che i processi Eternit e Thyssen rischiamo di saltare per il processo breve…

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    Alessandro ha detto:

    Io ero uno di quelli alla quale il datore di lavoro aveva detto di non fare infortuni, dopo quasi 20 anni di lavoro mi voleva prendere in giro..storia lunga la mia…ho dovuto fare una denuncia esposto, questo per i riconoscimenti inail, sono stato licenziato sotto infortunio, il mio avvocato non ha fatto nulla,neanche i danni dal datore di lavoro o l’impugnazione al licenziamento, ho un riconoscimento del 16% ed una pensione da fame, peggioro giorno dopo giorno, cammino malissimo, non riesco a stare in piedi, cosa posso fare? come aprire un contenzioso? io credo di essere un’ invalido con piu del 16%, se proprio non vogliono erogare una somma piu alta al mese, perchè non mi aiutano a trovare un lavoro che posso svolgere da seduto?? Che assistenza è questa?? a chi mi posso rivolgere? Io di che vivo? D’aria no sicuramente e neanche di farmaci visto che almeno mi hanno rionosciuto l’esenzione del tiket! Ma io non vivo con una rendita cosi bassa ed un’esenzione tiket!!! Ho una bimba piccola e mia moglie non ce la fa piu, per tirare avanti ora sta cercando un doppio lavoro perchè con 800 euro al mese piu quei 200 che percepisco l’affitto non lo paghi, la casa popolare non ti spetta, e lo stato ingrassa. I nostri presidenti vivono nel lusso e noi ecco come stiamo! L’Italia sta male, siamo nel 2010 e presumo sche staremo anche peggio.

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    GILBERT ha detto:

    GOVERNANTI DOVETE VERGOGNARVI!!!!!!!!!!!
    MAGISTRATI CHE PERMETTETE QUESTO VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!
    UOMINI POLITICI DI OGNI SORTA E COLORE VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!NESSUNO DIFENDE I DEBOLI!!!!!!!!!!!!

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    Luca T. ha detto:

    La mia storia e simile a quelle precedenti, ma c’è una cosa della quale io sono rimasto scandalizzato! Il 18 ottobre del 2008 ho perso la prima falange di 5 dita, 2 della mano sinistra e 3 della mano destra. Mi è stata riconosciuta un invalidità del 16% che mi da una “rendità” di 180€. Ho fatto richiesta al assicurazione del azienda del danno complementare e dopo varie peripezie mi è stato riconosciuto un indennizzo pari a 113.000€ dai quali però mi verranno tolti ben 57.000€ che non sono altro che quei 180€ che mi da “d’indennizzo” l’INAIL. Alcune domande mi sorgono spontanea: perchè l’INAIL deve apropriarsi di più di metà del mio indennizzo senza darmi la possibilità di scegliere di essere liquidato? Nel caso di una mia morte prematura, diciamo fra un paio d’anni, l’INAIL mi avrà erogato circa 4.000€, chi intascherà i restanti 53.000€? Poi non voglio neppure pensare se dovessero decidere di abbassarmi il punteggio d’invalidità, per me niente rendita e per l’INAIL le casse piene! IN ITALIA QUESTA NON VIENE CONSIDERATA APROPRIAZIONE INDEBITA?

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      ale ha detto:

      Salve vorrei sapere cosa posso fare ho avuto un infortunio il 2010 ho perso i premi falagi del secondo e il terso dito mano sinistra l’inail mi hanno dato il 10% vorrei sapere come posso muovere per avere un indennizio e magari una rendita grazie mille fratello.

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        Marco Bazzoni ha detto:

        Per favore, mi scriva all’indirizzo email: bazzoni_mattindotit spiegandomi nei dettagli la vicenda.Perchè sono passati quasi 3 anni.Lei in questi 3 anni non ha fatto nessun ricorso all’Inail?Mi scriva quanto prima per email.

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    Anonimo ha detto:

    ciaoo, sono un invalido con il 29% mi manca quasi tutta la mano sinistra.ogni due anni mi chiamano a visita assurdo.inail sono i primi mafiosi d’italia vergogna

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    Salvatore ha detto:

    Salve!.Nel 2006 sono diventato invalido inail a 32 anni(Amputazione parziale della mano).Innanzitutto voglio subito dire che all’Inail di Caserta mi hanno trattato benissimo,e con umanità una volta mi hanno anche aumentato loro d’ufficio la rendita,oltre che poi mi hanno seguito in tutto il percorso.
    Cosa che non posso dire per il mio datore di lavoro indesit company,che prima ha finto di stare con me pagandomi anche svariati stipendi senza andare a lavoro.
    Poi al mio ritorno si sono manifestati per quelli che sono,sbattendomi a destra e manca.
    Comunque per farla breve contro il datore di lavoro ho fatto causa sia per i maltrattamenti che tutt’oggi subisco dalla indesit,sia per lesioni gravi(reato penalmente rilevante)perche a mio avviso non e stata garantita la sicurezza,cosa certificata anche dall’Asl.
    Bene! la indesit continua a lavorare indisturbata nonostante tutto.Nonostante anche il fatto che prima di mè ci sono stati anche dei morti a cui non volevano riconoscere nulla.
    Della indesit e di quello che succede nessuno parla,perchè come tutti i capitalisti miliardari hanno potere e maniinpasto.Io,sfortuna per loro non sono morto e andrò fino in fondo anche se e come sfondare un muro di cemento armato.
    Perchè anche la politica purtroppo fà il bello e il cattivo tempo.

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      Papa Gennaro ha detto:

      Salve, anch’io sono stato vittima sul lavoro come Lei. Mi piacerebbe conoscerLa per invitarLa al convegno che sto preparando in provincia di Caserta. La prego di telefonarmi al numero 328.3375042. La prego inoltre di vedere su internet il mio caso cliccando su” infortunio di papa gennaro” oppure visitare il mio misero blog ” papagennaro.wordpress.com. In attesa di ricevere una Sua telefonata saluto Cordialmente.
      Papa Gennaro

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        Luca ha detto:

        Salvatore, sei sicuro che all’INAIL di Caserta sono stati “umani”? A me per poco, una dott.ssa, non mi mandava a fare in .……

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    nostradamus ha detto:

    nel 2002 ho subito un incidente e da zero punti che mi ha dato il medico dell’inail di ascoli piceno nel 2008 ho avuto 12 punti dopo due cause logicamente vinte liquidate con capitae ed interessi. poi hoavuto un nuovo incidente e mi e’ stato dato un punto cumulato e liquidato, poi ho avuto un incidente che e’ stato chiuso con 4 punti senza fare il cumulo e ripartendo da zero sono 9 mesi che insieme al patronato stiamo impazzendo, poco fa ho saputo che a malavoglia la dottoressa ha corretto la pratica i punti sono stat calcolati in 16% aspetto e aspetto e aspetto poi telefono a roma e mi si dice che loro in merito non hanno niente ogni volta apro la cassetta delle lettere con la speranza di trovar qualcosa ma rimango deluso. il potere che hanno questi poliziotti in camice bianco e’ spaventevole cosi come la loro prosopopea non curano non ti toccano non ti visitano mentre lavorano ricevono telefonate private anche per il lavoro che svolgono come professione medica e ho preso tre multe con la macchina parcheggiata a tempo

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      Papa Gennaro ha detto:

      La vicenda del sottoscritto ha dell’incredibile sul piano giuridico, costituzionale e morale, ma del drammatico su quello socio-familiare. Si tratta di un caso, che rientra nell’ormai quotidiana constatazione delle gravi inadempienze, da parte dei responsabili delle aziende produttrici, in tema di sicurezza sul lavoro. Infortunatosi sul lavoro, il giorno 04/03/2003, in modo gravissimo, ( alla S.V.I. già noto ) del tutto evidente e riconosciuto, il sottoscritto si è visto costretto a rifiutare, in data 24/07/07, la firma di un verbale, proposto, d’intesa con l’organizzazione sindacale, dalla società Siltal Spa, che subentra alla Silia Spa di Pignataro Maggiore (CE), presso cui prestavo servizio, con attestati di qualità per le sue idee e proposte in campo organizzativo e produttivo. Il contenuto del verbale riguardava la rinunzia, da parte del sottoscritto, a qualsivoglia richiesta di risarcimento danni per qualsivoglia comportamento omissivo e/o commissivo della precedente società datrice di lavoro. Il che significava sospendere un procedimento penale e due civile già in atto, ottenuto dopo varie insistenze e contestazioni, contro la società Silia Spa, responsabile dell’accaduto.Sta di fatto che il dispositivo contenuto nella pronuncia in merito del Tribunale di Santa Maria C.V., in data 09/02/2010, ha evidenziato la responsabilità dell’azienda sull’infortunio gravissimo per la violazione delle minime norme infortunistiche con la condanna del Dirigente. Un provvedimento che, pur avendo, finalmente, portato alla luce una verità, che si cercava di nascondere da parte di tutti gli organi di competenza, non è servito, però, a restituire al sottoscritto il posto di lavoro perduto. La strada della legalità, intrapresa e scandita da richieste, incontri con personalità e rappresentanti di rilievo della vita politica ed istituzionale Italiana ed europee, diffusione giornalistica e quant’altro la situazione richiedeva, non ha portato al riconoscimento dei suoi diritti, ma solo alla constatazione di un tradimento nei suoi ideali e nei fatti. E, cosi, ormai indifeso, scoraggiato ed impotente, porta alla vostra attenzione il proprio caso con umiltà, ma anche con la consapevolezza di aver subito una grande violenza giuridica, morale e familiare. Nella Consapevolezza che, comunque, la vera politica non può fare alcun progresso, se prima non ha reso omaggio alla morale, alla salvaguardia e difesa dei suoi amministrati, fa appello a che vengano utilizzati tutti i canali, gli strumenti e i mezzi a disposizione del vostro ruolo e della vostra posizione. Il che, onde vedere affermati, attraverso la soluzione del caso del sottoscritto, il diritto al lavoro e la legalità, nonché offrire ad una famiglia, ormai alle soglie della povertà, la possibilità di riacquistare la propria dignità, perduta non per aver commesso un reato, ma per aver subito un’ingiustizia.

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    NOSTRADAMUS ha detto:

    adesso aggiungo che quando io ho fatto le cause chi ha pagato i giudici chi ha pagato le spese legali chi ha pagato gli interessi di 7 anni di attesa? noi noi noi noi noi cittadini l’inail ti si oppone e va in causa con i soldi tuoi che civilta’ che benessere che democrazia che deontologia per curarmi mi hanno regalato due tubetti di fastum gel iniziati nemmeno vergini. misurano le cicratici ad occhio usandi il sistema metrico INAILIANO. MA IL GOVERNO A CHE PENSAVA QUANDO HA MESSO LA FRANCHIGIA A 6% A CHE PENSAVA QUANDO HA PORTATO IL MINIMO PER AVER LA RENDITA DA 11% A 16%? NEL 2000 A CHE PENSAVA A RISPARMIARE O A FAR INGRASSARE UNA STRUTTURA CON I PREMI DI RISULTATO ANNUALI!!!!! MI SENTO UN IMBROGLIONE QUANDO MI VISITANO E MI FANNO GLI INTERROGATORI E POI SONO FREDDI PALLIDI CADAVERICI COME GLI ANDRONI IN CUI TI VISITANO L’UNICO OBIETTIVO NON E’ GUARIRE MA FARE IN MODO DA FAR RISULTARE UN OPERAIO PERLOPIU’ O PERLOMENO ABILE ED ARRUOLATO CIAO DA QUESTA SOCIETA’ FEUDALE CON I RE I PRINCIPI I VASSALLI I VALVASSORI I VALVASSINI IL CLERO I MAGISTRATI GLI SCERIFFI GLI ISPETTORI E TUTTE LE ARMI ATTE A SOVERCHIARE GLI UNICI CHE CI METTONO LE OSSA LA PELLE E L’ ANIMA CIOE’ NOI GRANDI LAVORATORI DI MANI DI TESTA DI PIEDI E DI TUTTO IL CORPO. PERCHE’ IL PADRONE QUANDO CI ASSUME NON CI FA UNA BELLA POLIZZA ASSICURATIVA ANZICHE’ PAGARE QUESTO ENTE INVENTATO DA BENITO, ALMENO L’ ASSICURAZIONE PRIMA DI STIPULARE L’ACCORDO VERIFICA SE L’OPERAIO RISCHIA LA VITA.

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      Paolo ha detto:

      ciao, sono Paolo di Roma… purtroppo sono ancora sotto infortunio sul lavoro e sto facendo molte visite.… se ti lascio un mio recapito, magari mi fai uno squillo e posso chiamarti per alcuni chiarimenti??? Grazie mille

      Paolo

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    Rinaldo ha detto:

    Salve
    Ho subito un infortunio sul lavoro perdendo prima falange del indice mano destra ho accolto richiesta del mio capo e non l ho denunciato. Ora dopo neanche due mesi lui vuole licenziarmi senza pagare niente ho una moglie e bambina piccola da mantenere. Cosa posso fare?

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      Papa Gennaro ha detto:

      Caro Rinaldo, ti capisco molto bene avendo anch’io perso il proprio lavoro.Ti invito a visitare il sito : ”infortunio di papa gennaro”cosi potrai farti forza per combattere questi imprendidori senza coscienza. Ti chiedo inoltre di telefonarmi al numero 328.33.75.042. In attesa di ricevere gradita telefonata saluto Cordialmente.
      Papa Gennaro Cellole (Caserta)

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    panda ha detto:

    In generale è una vergogna. Povera Italia…
    Un infortunato senza lavoro

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    Rinaldo ha detto:

    E vero… In piu che stato lui personalmente ha sbagliare e tagliarmelo e stato sempre lui a pregarmi di non fare la denuncia e dire che mi sono fato male a casa. Come che mio stipendio varia molto se sono in malattia mi ha giurato che mi aiutava un po di tasca sua.Problema che quando sono andato a chiedere un po di aiuto mi ha sbatuto la porta in faccia. Io non volevo somme da capo giro qualcosa per poter mangiare fine la fine del mese. Volevo sapere se posso ancora fare la denuncia al INAIL o e troppo tardi ( so che dovrei pagare la penale per falso). Non e giusto che vuole lasciarmi a casa ho un contratto a tempo indeterminato e ora sono ancora in malattia.

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    Marco Bazzoni ha detto:

    Caro Rinaldo, ti ho inviato un’email, ti prego di contattarmi.
    Vorrei poterti aiutare.
    Sono Marco Bazzoni, l’autore di questa lettera.
    La mia email è la seguente:

    bazzoni_mattindotit

    Prego chiunque ha subito un infortunio sul lavoro e ha problemi a farselo riconoscere o ha avuto un invalidità che non gli viene riconosciuta dall’inail di contattarmi.
    Vedrò di aiutarlo come posso.
    Ciao.
    Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

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      Stefania ha detto:

      Ciao. Mi chiamo Oggioni Stefania e faccio parte della famiglia infortunati inail.(tre dita schiacciate due amputati parzialmente)Il macchinario dell’incidente non era a norma e subì delle modifiche di nascosto subito dopo il mio infortunio.La mia principale ha patteggiato due mesi di carcere. Io e mio marito licenziati. Questo per quanto riguarda il penale.Nel civile per essere risarcita sono in ballo da tre anni. L’inail mi ha riconosciuto l’undici per cento e abbiamo speso già 5ooo euro di avvocati.W i sindacati viva l’inail e dai viva anche i giudici l’italia è questa.Ciao Stefania

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        Alfonso ha detto:

        Salve Stefania,
        Mi appresto a fare causa all’inail, non condividendo la percentuale di invalidità riconosciutami, a seguito di infortunio.
        Vorrei sapere a quale giudice del lavoro hai fatto ricorso, perchè tre anni mi sembrano eccessivi e francamente mi scoraggi.
        Scusa, perchè ti sei rivolta ad un avvocato
        se il patronato fa tutto gratis?

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    Annalisa ha detto:

    Rinaldo, anche io ti ho appena mandato una mail.
    Marco grazie da parte mia e un abbraccio forte.

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    marco agazzi ha detto:

    volevo sapere se esistevano anche le tabelle per il commercio e se esiste una comparazione tra invalidità civile e invalidità del lavoro io ho un in’invalidità del lavor pari al 35% a quale percentuale di invalidità civile corrisponde? grazie buona giornata marco

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    rita ha detto:

    dimenticavo di aggiungere che nell’infortunio del 2002 oltre al piede un bobina mi ha causato uno schiacciamento ad un fianco e l’INAIL in un primo momento non me lo aveva riconosciuto ora da domani dopo visita mi dvrebbe dare un punteggio anche per questo danno (17 punti di suturazone per un’ernia, apertura di 5centimetri) intanto sono passati 8 anni.Grazie INAIL

  20. avatar
    rita ha detto:

    sono sempre Rita. il mess. precedente non lo avevo inviato bene. nel 2002 ho subito un infortunio in fabbrica ho perso mezzo piede sotto il carico di un carrello. ho preso 18 punti dall’INAIL con i vari ricorsi sono arrivata a 25 l’azienda dove lavoravo mi voleva dare una parte di dorto ma non è riuscita a dimostrarlo e, anzi davanti al giudice del tribunale (per richiesta del differenziale all’assicurazione) è stato detto al Giudice“ma tanto la signora ora non lavora più è in mobilità“se volete vi dico anche in quale ditta lavoravo.

  21. avatar
    Marco Bazzoni ha detto:

    Caro Marco Agazzi, la tua email non è giusta.
    Scrivimi a: bazzoni_mattindotit

    Ciao.
    Marco Bazzoni.

    P.S Sono l’autore della lettera.

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    andrea, ha detto:

    caro,amico,vogliodirti,cosa,penso,di,questo ‚schifo,di,aumento., che,vogliono,darci.come,e,possibile,che,succedono,queste,cose,la,mia,percentuale,e,73,per,cento

  23. avatar
    Marco Bazzoni ha detto:

    Caro Sig Andrea, Le ho inviato un’email, all’indirizzo che ha pubblicato con il suo commento.
    Cmq, è vero, questo aumento è vergognoso.
    E’ proprio da fame!!!
    Saluti.
    Marco Bazzoni.

  24. nel 2006 ho avuto un infortnio lavorativo caduta dalle scale a ruzzoloni i miei medici legali mi hanno detto e periziato un invalidità del 36 per cento senza elencare tutte le patologie conseguenti alla caduta.invalidità riconosciuta dll’inail 8 per cento,con fase di causa in corso che non so come finirà e quando , dovete sapere che l’inail di macerata è un associazione a delinquere, perche i punti di invalidità vengono gestiti da due o tre medici che sanno solo loro a chi li devono dare e come perchè. questi medici sono in conflitto di interessi perche hanno lavori e perizie per assicurazioni private sono a capo di centri riabilitativi privati e se sei loro cliente vai e risolvi il punteggio atrimenti sbocchi sangue saluti gino

  25. come fare per sistemare tale situazione aspetto che qulcuno mi dia una dritta saluti e buon natale

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      Marco Bazzoni ha detto:

      Caro Gino, mi scriva al mio indirizzo email:

      bazzoni_mattindotit

      spiegandomi la situazione in modo dettagliato.Vedrò di aiutarla.
      Saluti.
      Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

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      Marco Bazzoni ha detto:

      Caro Gino, mi scriva al mio indirizzo email:

      bazzoni_mattindotit

      Vedrò di aiutarla.
      Saluti.
      Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

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      lara ha detto:

      ciao volevo sapere se qualcuno puo darmi una risposta nel1992 sul lavoro mi sono amputata un dito della mano destra inizialmente con assieme ad altri punti sono arrivata alla pensione minima 13 punti mi davono 120 mila lire poi mi anno tolto tutto liquidandomi con 17 mila euro ora o saputo che a bologna fanno delle protesi tramite inail non si paga niente io avevo chiuso la pratica con postumi ma posso riaprirla o sono passati troppi anni? aiutatemi a capire grazie…

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        Antonio34 ha detto:

        Fino a luglio 2000 con invalidità per infortunio del 13% si aveva diritto a rendita mensile. L’abolizione della rendita è certamente conseguente a revisione del danno permanente (nuova visita medica), con la quale l’INAIL ha ritenuto di diminuire la percentuale ed ha provveduto alla liquidazione in capitale.
        Non può riaprire la pratica perchè ha accettato l’indennizzo in capitale e sono trascorsi 10 anni dall’infortunio senza avanzare istanza di aggravamento. In riferimento, invece, all’applicazione della protesi il DPR 1124/65 e la Determina Presidente INAIL 261/2011 non indicano termini di scadenza. Quest’ultima, anzi, specifica che tale diritto compete: ”agli invalidi liquidati in capitale”. Il suo caso.
        A mio parere può senz’altro chiedere tale protesi anche perchè rientra nel Decr.Min.San. 332/1999 “Nomenclatore tariffario delle protesi”. Ci sono dita protesiche che hanno movimenti quasi naturali.
        La prima cosa da fare è chiedere all’INAIL una vista medica, in quanto è necessaria la prescrizione medica come esordio dell’iter. Poi occorre un preventivo di spesa del fornitore — azienda di sua scelta purché abilitata. Infine autocertificazione del fornitore.
        L’INAIL ha ottimi centri appositi. Essendo una intervento delicato dal punto estetico-funzionale si informi bene quale è il più idoneo al suo caso.
        Auguri!

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    Brando Gian Luca ha detto:

    Salve io subii un incidente sul lavoro circa 10 anni fa (1997), l’inail mi dava una rendita del 13% poi tolta perche per loro ero guarito. Io sono rimasto schiacciato con un macchinario di un panificio che stende l’impasto(la mano destra) dove ho perso l’uso della stessa non riesco a tenere per un giorno un martello in mano che la mano si stanca e si addormenta visto che ho tre dita morte le falangi sono bloccate… Che posso fare per chiedere cio che mi spetta… Perche mi sembra una presa in giro… Posso fare causa all’inps? Posso riaprire l’infortunio visto che per troppi sforzi mi e uscita una ciste e la dovrei togliere? Grazie

    • avatar
      Annalisa ha detto:

      Ciao Brando, puoi mandare se vuoi una mail a Marco Bazzoni che é la persona che collabora con questo sito per queste problematiche. Grazie.
      bazzoni_mattindotit

  27. avatar
    Marco Bazzoni ha detto:

    Egregio Sig. Brando, aspetto una Sua email dettagliata.
    Mi scriva a:

    bazzoni_mattindotit

    Vedrò di aiutarla per quanto mi è possibile.
    Saluti.
    Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

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      Brando gian luca ha detto:

      Salve Sig. bazzoni in base al mio infortunio chiuso nel 2011 ho fatto una risonanza magnetica e il risultato a distanza di un anno dopo l’infortunio non e tanto buono, volevo sapere se posso riaprire l’infortunio per aggravamento anche se e stato chiuso da un anno.

  28. salve vorrei mettere in discussione il mio caso nel 1998 ho avuto un infortunio ad itinere e mi hanno riconosciuto il 46% perche mi hanno integrato dentro una ppa (cioe poliomelite lato dx) che da quando sono nato nn e mai stata riconosciuta fin qui quasi tutto bene nel 2006 al lavoro mi sono fatto male alla spalla e non mi e stato riconosciuto nulla premetto che non riesco ad alzare il braccio adesso sono in infortunio per un problema al polso mano dx procurato sul lavoro a seguito di una caduta da 2 mesi oltretutto devo fare una risonanza magnetica in parole povere non e possibile che tutto questo nn sia riconosciuto dall inail spero in un vostro riscontro saluti

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      Annalisa ha detto:

      Ciao Salvatore, giro il tuo messaggio al Sig. Marco Bazzoni. Ciao

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        salvatore ha detto:

        ciao annalisa grazie per aver girato il
        messaggio al sig.bazzoni anche perche per me e la prima volta che lascio un commento… ancora grazie.…ciao

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    salvo ha detto:

    Ciao.Io sto a Fabriano (an). Il mio infortunio è avvenuto a settembre del 2006, una lamiera mi ha tagliato le vene e i legamenti tra cui il nervo radiale del polso della mano dx.Ho già fatto 5 operazioni, tra cui una al Hesperya hospital di MODENA, specializzata nella micro chirurgia della mano, mandatomi direttamente dall’Inail di Fabriano.Dopo la mia 1°operazione l’inail come punteggio mi riconobbe il 4%. Al mio ricorso,accompagnato dal medico legale del sindacato lavoratori. Il dottore del Inail senza guardare le risonanze l’elettromiografie e le lastre, mi tasta la cicatrice della ferita e al mio ritirare del braccio dovuto al forte dolore e alla scossa elettrica che il nervo radiale mi produce, mi risponde con arroganza: “COSì io non posso lavorare, quindi ti lascio il 4%; e così fece”.Il dottore del sindacato non disse una parola. DA QUEL GIORNO HO AVUTO ALTRI 4 OPERAZIONI IN VARI OSPEDALI D’ITALIA SONO STATO VISITATO DA MOLTI NEURO CHIRURGICI E TUTTI MI HANNO DETTO CHE NON POSSO più eliminare i disturbi che ho (scosse elettriche,addormentamento\atrofizzazione del pollice e indice della mano e punture di spilli).non posso indossare camice,orologi, bracciali e giubbini e tute con elastici ai polsi,non posso adoperare avvitatori, cacciaviti, martelli e non posso alzare pesi con il pollice.Neanche se mi riopero altre 20 volte, nel frattempo l’azienda dove lavoravo ha cessato l’attività. H’aperto un’altra azienda con un’altro nome e ha riassunto quasi tutti gli operai, meno che me dicendomi che non sapevano che tipo di lavoro potevano farmi fare e che io comunque non ero invalido xchè lo diceva l’inail. Nel giugno 2010 ho pagato un avvocato e un dottore ho fatto una nuova visita e mi hanno riconosciuto il 6% abbiamo rifatto ricorso ma l’inail dice che il dottore ha molto da fare e quindi non mi possono ancora chiamare a visita.(il ricorso l’abbiamo presentato il 278\10),nel frattempo io sono disoccupato e sto in cura da una psicologa e un psichiatra la notte prendo tavor x dormire e elopram x la depressione e x l’ira che ho dentro di me. HO un mutuo x la casa che scade tra 15 anni, uno x la ristrutturazione che scade tra 1 anno, e uno x la macchina che scade tra 2 anni una figlia disoccupata,un figlio studente l’unica nostra fortuna è mia moglie che lavora,fa l’operaia in un’azienda Spa. Tutto questo devo ringraziare IN PRIMIS ME X IL MIO ISTANTE DI DISTRAZIONE SUL LAVORO.Poi i sindacati che hanno gestito la cessazione dell’azienda e la prima fase dell’infortunio con l’inail, la professionalità dei dottori dell’inail,e i politici di dx,centro,e sx della nostra bella, onesta e nepotistica ITALIA che pensano solo a loro stessi alle puttane(e scusatemi il linguaggio)scusatemi tutti ma scrivendo la mia disavventura mi sono sfogato un pò. GRAZIE !!!!

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    porfirio ha detto:

    dottori di merda spero siate ripagati alla stessa maniera maledetti

  31. buonasera,sono,un,gran,invalido,al,73,per,cento.vorrei,sapere,se,questanno,ci,danno,le,briciole,oppure,ci,danno,qualcosa,andrea,varese.

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    natalia ha detto:

    salve,mi chiamo Natalia.Circa 2 mesi fa ho avuto un incidente stradale tornando da lavoro ed ero una trasportata.Oviamente rientando da lavoro,l’incidente e un infortunio.Uscita dal ospedale non riportavo nent’altro che un colpo di frusta,in realta avevo anche fratture costali ma come diccono i dottori:certe fratture si vedono a distanza di tempo,fatto sta che non avevano visto subito perche mi hanno fatto i raggi sul lato destro anziche sinistro.E va beh,alla fine mi hanno trovato 3 costole rotte.Il mio problemma e che settimana scorsa mi hanno chiuso l’infortunio e lunedi avrei dovuto riprendere il lavoro ma io continuo a stare male e l’INAIL non mi vuole piu riaprire l’infortunio.Sono tre giorni che sto corendo come una matta per fare qualcosa ma mi stano addiritura alzando il tono facendomi capire che sto fingendo.Nel mio lavoro bisogna avere forza(perche facciamo solevamenti pesi tutti i giorni per 8 ore al giorno e a volte anche di piu),bisogna avere velocita e elasticita nel muoversi,attenzione e anche concentrazione perche lavoriamo con i compiuter.Io per ora non ho nente di tutto cio e addiritura mi hanno capita anche i miei datori di lavoro faccendomi tornare al INAIL,ma questi nente,mi mandano dal medico curante per andare in malatia e io mi chiedo perche devo andare in malatia se i miei problemmi sono stati causati dal incidente che ho avuto.Per me non e coretto e tante persone mi diccono di rivolgermi a un avvocato.Ma e possibbile che cose debbano andare cosi.Non lo sto faccendo per soldi anche perche ora come mai mi trovo in difficolta proprio a causa del infortunio perche i soldi del inail arriverano probabilmente dopo 20 giorni ma io devo anche mangiare.IO mi sto sbattendo per la riapertura del infortunio perche io amo il mio lavoro,ho sempre cercato di farlo bene e i miei responsabili lo hanno capito,ora non posso andare a lavoro e rischiare di fare delle cavolate perche non sto bene,rischierei di perdere il mio lavoro e oggi non e facile trovarne un altro anche perche sul lavoro tutti siamo utili ma nessuno indispensabile.Ora io non so cosa devo fare.Qualcuno mi riesce consigliare qualcosa che mi possa aiutare in questa situazione? Lo so,me la sono cavata bene perche in quel incidente potevo finire molto peggio,ma non sto fingendo nei mie dolori e perdere il lavoro sarebbe un grosso problemma per me perche sono straniera.Aiutatemi.Grazie.

  33. avatar
    Marco Bazzoni ha detto:

    Cara Natalia, scrivimi URGENTEMENTE a:

    bazzoni_mattindotit

    Vedrò di aiutarti.
    Ciao.
    Marco Bazzoni

  34. avatar
    filippo ha detto:

    salve sono filippo, l anno scorso ho fatto un incidente stradale sul lavoro con 2 mesi di coma e ho fissatori al femore avambraccio sx al ulna e radio fissatore sulla c2, la ala iliaca dx, trauma cranico, lesione plesso brachiale frattura lussazione gomito sx che mi hanno tolto, frattura 2°falange v dito mano sinistro invece di migliorare sto peggiorando , volevo sapere che punteggio d invalidità ho non posso lavorare con una bambina di 9 anni.

  35. avatar
    Marco Bazzoni ha detto:

    Cara Stefania Oggioni, ho bisogno di una tua email, in modo da poterti contattare.
    Altrimenti scrivimi a:

    bazzoni_mattindotit

    Vedrò come posso aiutarti.

  36. avatar
    filippo ha detto:

    salve sono filippo, al sig marco bozzoni non gli posso racccontare niente perche nn mi riccordo niente quando mi sono svegliato dal coma mi sono visto in queste condizioni

    • avatar
      Marco Bazzoni ha detto:

      Caro Sig Filippo, mi scriva per email al seguente indirizzo:

      bazzoni_mattindotit

      Vedrò come posso aiutarla.
      Saluti.
      Marco Bazzoni

  37. avatar
    Katia ha detto:

    Il 22 Novembre 2010 ho avuto un incidente sul lavoro.Tornavo in ufficio con il motorino delle Poste e una macchina mi ha presa in pieno.Ho riportato la frattura di 11 ossa,trauma cranico,recisione totale dell’arteria femorale per la quale sono stata operata d’urgenza,frattura doppia del bacino,7 punti di sutura alla testa ed ustioni di quarto grado alle mani e alle ginocchia.Test del Policlinico hanno dimostrato deficit di apprendimento,concentrazione e attenzione.…L’Inail mi ha riconosciuto un’invalidità del 20% che mi da diritto ad una rendita mensile di circa 250 euro al mese.Ma,oltre alla rendita,dovrei prendere anche un UNA TANTUM oppure è solo la rendita?Non riesco a capirlo dalle carte che mi hanno mandato.In ogni caso,ragazzi,ringraziamo Dio di essere vivi.…mi hanno dichiarata morta quando sono venuti i vigili sul posto…e non è una bella cosa incontrare la morte.…Buona fortuna a tutti!!!!

    • avatar
      Marco Bazzoni ha detto:

      Gentile Sig.ra Katia, mi scriva al mio indirizzo email:

      bazzoni_mattindotit

      vedrò come posso aiutarla.
      Saluti.
      Marco Bazzoni

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    FABA ha detto:

    Ho avuto modo di avere a che fare con il personale dell’Inail, per un infortunio del 2001 la sede che ora è chiusa di Via Washinton di Milano era gestita da idioti, spostatomi nella sede centrale mi hanno perso la pratica 3 volte, ora vivo in veneto e sono sotto la sede di Conegliano, tutto un altro pianeta, gente professionale e che sa fare il proprio lavoro, non incompetenti che tirano sera e portano a casa uno stipendio.
    Quindi va bene che a noi italiani ci piace criticare e dire sempre che le cose dello stato non vanno bene, e direi che è ora di finirla, le sedi sono fatte da persone più o meno valide invece di lamentarsi per niente fare esposti con nome e cognomi delle persone incompetenti.
    Perchè come ripeto la sede di Conegliano è splendida e perfetta gestita in maniera egregia con professionalità e cortesia, quindi non è colpa dello stato se le cose non funzionano ma della gente che ci lavoira dentro, bisogna fare in modo di eliminare i fannulloni ma non come sta facendo l’idiota di Brunetta che non ha capito nulla nella sua vita.

  39. avatar
    Silvano ha detto:

    Ciao ho subito un brutto infortunio sul lavoro il mese scorso,mi sono strappato tutto il dorso delle mano sinistra…nonostante sono assunto da poco e anche tramite agenzia,la mia azienda mi ha detto di stare tranquillo che non perderò assolutamente il mio posto di lavoro…volevo sapare,siccome la mia mano non tornerà più come prima,nel senso che ho due soli legamenti funzionanti x 4 dita quindi indice e medio si muoveranno assieme e stessa cosa anulare e mignolo,potro avere un’invalidità dall’inail?? come devo comportarmi?? che svantaggi si hanno poi ricevendo un’invalidità lavorativa? ciao grazie.

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      Marco Bazzoni ha detto:

      Caro Silvano, mi puoi scrivere alla mia email, spiegandomi nei dettagli l’accaduto:

      bazzoni_mattindotit

      Innanzitutto, l’Inail ti ha riconosciuto l’infortunio sul lavoro oppure no?Credo che sicuramente ti riconosceranno l’invalidità.
      Contattami per email per favore.

  40. avatar
    silvano ha detto:

    Ciao ho subito un infortunio sul lavoro un mese fà,mi sono strappato il dorso della mano sinistra rompendomi tutti i legamenti.Imedici rono riusciti a ricollegarmene 2 quindi mi ritroverò con il medio e l’indice che si muoveranno assieme,e il mignolo e l’anulare stessa cosa.…potrò avere un’invalidità dall’inail?? cosa devo fare come devo comportarmi? che svantaggi porta un’invalidità lavorativa?ciao grazie.

  41. avatar
    davide ha detto:

    ciao,ho subito un incidente mentre mi recavo al lavoro con la mia moto,i carabinieri mi hanno dato la ragione al 100%,ho riscontrato una frattura esposta e scomposta al polso dx piu vari traumi con decenza ospedale e 2 operazioni,ho fatto causa all’assicurazione della controparte e in piu mi sono rivolto all’inail per un risarcimento(dato che lo pago),l’inail mi riconosce il 16%cioe rendita di 150€,fin qua tutto ok,solo che hanno fatto rivalsa all’assicurazione della controparte si sono fatti dare i soldi e ora mi ritrovo che l’assicurazione nn mi riconosce piu nessun indenizzo xche ha gia pagato l’inail per il mio risarcimento.
    Ma e possibile che io invece che essere risarcito per il totale(che mi farebbero comodo di questi tempi)debba prenderli con una rendita di 150€ al mese?
    Che diritto hanno di trattenere i soldi quando è stato un incidente stradale dove io l’ho pagata in prima persona,io l’inail l’ho sempre pagata dato che dovrebbe essere tipo un’assicurazione personale e dovrebbero si pagarmi per quello che mi è accaduto ma nn sui soldi presi dall’assicurazione dove codesta mi lascia a bocca asciutta,avrei dovuto prendere sia i soldi dell’asicurazione in più aver avuto un’idenizzo dall’inail,altrimenti che la pagliamo a fare questo ente ruba soldi e infame.
    posso chiedere se c’è un modo per aver subito tutti i miei soldi,
    dato che se listanno trattenendo senza alcun motivo?

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    Claudio da Roma ha detto:

    Anche io ho fatto la stessa cavolata era meglio l’inps purtroppo per legge e’cosi i soldi se li pappano loro

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    Gian Luca Brando ha detto:

    Salve, ho subito un infortunio alle braccia,mi e stata diagnosticata un epicondilite dx e sx , praticamente non posso fare lavori manuali e pesanti che il dolore e allucinante per non dire che perdo la sensibilità delle braccia. L’INAIL mi ha chiuso l’infortunio e mi ha dato un punteggio del 4% l’ortopedico dell’inail mi disse che la malattia e diventata cronica e ci vorrebbe l’operazione ma senza garantirmi la riuscita della stessa, dopo il danno la beffa. come devo fare? io non posso fare neanche piu lavorare nell edilizia o andare a fare il cameriere, ho un bimbo di un anno che non posso neanche tenere in braccio piu di tanto che perdo la forza nelle braccia e loro cosa fanno ti danno il 4%… mah l’infortunio e stato chiuso il 2 dicebmre 2011 ed avrei ancora nel mese di gennaio da fare delle punture di cortisone, che devo fare? posso sempre operarmi e poi far rivalere i postumi ? grazie

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      Marco Bazzoni ha detto:

      Mi può gentilmente scrivere a:

      bazzoni_mattindotit

      Spiegandomi nei dettagli l’accaduto per cortesia.
      Cioè, che infortunio ha avuto, quando l’ha avuto, ecc

      Saluti.
      Marco Bazzoni

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        Gian Luca Brando ha detto:

        Salve Sig. Marco
        L’infortunio e del 13/09/2011 chiuso il 2 dicembre 2011 con questo motivazione: E stata accertata una menomazione dell’integrità psico-fisica che non dà diritto ad indennizzo in capitale nè a costituzione di rendita perchè non raggiunge il grado minimo indennizzabile previsto dal dlgs 38 del 23/02/2000. La menomazione accertata è la seguente: Algia con sfumato deficit di forza dx e sx ; Grado accertato 004% Grado complessivo 004%
        Io dico se l’ospedale mi ha Diagnosticato Epicondilite Sx e Dx.
        Ho fatto la cura che l’ortopoedico mi ha dato, e visto che non vi e miglioramento l’ortopedico mi ha prescritto delle infiltrazioni che devo fare a gennaio 2012 nei giorni 7,14,21,28 ( questo l’inail lo sapeva e come mai mi ha chiuso l’infortiunio un mese prima ?) poi l’ortopedico dell’inail quando mi visitò disse che dovrei fare un intervento per il problema che ho.
        Io mi trovo che non posso tenere mio figlio di un anno in braccio, poter fare sforzi nel lavoro come pittore ed edilizia , portare spesa , confezioni d’acqua, che perdo la forza nele braccia ed un dolore allucinante anche di notte, e loro mi danno il 004% …? cosa devo fare? devo farmi operare? io mi sto facendo anche una malattia interiore visto che le braccia mi servono per lavorare per sostenere la mia famglia…
        L’infortunio mi è accaduto perchè dove lavoravo nei cantieri dei disoccupati del comune ci hanno fatto fare dei lavori tutti manuali scavare e spostare la terra con la pala e cariole, martello pneumatico, etc… mentre lo scavatore piccolo era fermo mai utilizzato… quando mi era accaduto ciò che mi faceva male prima il sx e rimasi bloccato anche con la mano facevo vedere l accaduto al geometra dicendomi che non ci aspettava la malattia e l’infortunio e che dovevo lavorare senno venivo licenziato … passarono due mesi ma visto il contiuare e il peggiorare della situazione sono andato all’ospedale e mi contastarono sospetta epicondilite dandomi le cure, gel, tutore, etc.. ora mi trovo punto a capo dicono sulla lettera che posso fare ricorso con un certificato medico ( da chi devo farlo fare?) io non posso pemettermi di pagare un medico legale come posso fare? la ringrazio Sg. Marco e mi scuso del disturbo.
        Gian Luca Brando

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        Gian Luca ha detto:

        grazie accetto aspetto notizie ciao Marco

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    giuliano severi ha detto:

    Salve volevo fare questa domanda

    se un titolare di una ditta artigiana per motivi vari non paga la rata annuale dell’inail, ( che poi dovrà per forza pagare in seguito)
    è assicurato ugualmente per l’anno in corso? se la risposta è no mi spiegate il perché? e sevi pare giusto.Attendo risposta grazie a tutti

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    Claudio ha detto:

    I punti Inail sono cumulabili?? Ho 2 infortuni Inail , per uno mi hanno riconosciuto 12 punti e per l’altro 4 punti , si sommano ??? Per quello di 4 punti avrò una liquidazione ??? Grazie

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      Marco Bazzoni ha detto:

      I punti Inail credo siano cumulabili.Mi potrebbe contattare per email: bazzoni_mattindotit

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        FRANCESCO ha detto:

        SALVE VOLEVO UN PARERE

        A 18 MESI CHE SONO SOTTO INFORTUNIO. DI CUI UN GRAVE INCIDENTE SUL LAVORO.
        DI CUI MI TROVO UN T.V.P. TROMBO VENOSO PROFONDO NEGLI ARTI INFERIORE CON FORTE GONFIORE IN TUTTA LA GAMBA FINO AL PIEDE DI CUI ORMAI DOPO TANTISSIMA TERAPIA IL CHIRURGO VASCOLARE MI DICE CHE ORMAI E DIVENTATO CRONICO DEVO ASSUMERE COUMADIN PER LA COUGULAZIONE DEL SANGUE ED USARE CALZA ELASTICA A VITA
        IN PIU DOVREI FARMI 2 INTERVENTI 1 PER LA PROTESI TOTALE DELL’ANCA ED L’ALTRO INTERVENTO AL GINOCCHIO TUTTI GLI ORTOPEDICI CHE MI ANNO VISITATO ALMENO UNA 20 DICONO CHE OPERARSI CON QUESTA GAMBA GONFIA E SOPRATUTTO CHE CE’ LA TROMBOSI VENOSA PROFONDA E UN VERO SUICIDIO CHE RISCHIO UNA EMBOLIA POLMONARE SOTTO INTERVENTO TUTTI GLI ORTOPEDICI SCRIVONO CHE DEVO DIAMBULARE CON STAMPELLE RIPOSO NON FARE SFORZI E NON CARICARE SULL’ANCA PER NON DIGENERARE LA SITUAZIONE E SOPRATUTTO CONTINUARE CURA DEL CHIRURGO VASCOLARE.

        SECONDO VOI INAIL CHE INVALIDITA MI DARA?

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          francesco ha detto:

          francesco,mi spiace x l’accaduto e io come penso anke gli altri infortunati ti siamo vicini,nn possiamo aiutarti x la % di invalidita’,ma il consiglio ke ti do e’ di essere paziente e cercare di risolvere il problema di salute ke hai,fatti guidare da un patronato (io l’ho fatto cn l’inca)e troverai certamente i mezzi adeguati x far valere le tue.……ragioni!auguri e buona guarigione!!!!ps .nn devi sentire la quantita’ di ortopedici ma la qualita’!!!io sn stato al rizzoli e ho risolto!!

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          Alfonso ha detto:

          Bisognerebbe sapere la “Diagnosi definitiva” e “intervento” subito riportati sulla cartella/e clinica rilasciata dalla struttura ospedaliera. Tale definizione va poi ricercata nelle tabelle INAIL per trovare il grado di invalidità. Tale grado non è la semplice somma aritmetica delle singole menomazioni.
          Se si rivolge ad un patronato le sanno dire subito, sia il grado di invalidità sia la corrispondente rendita annua.

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    francesco ha detto:

    salve,se vi puo’ rincuorare vi racconto la mia situazione:dopo un infortunio sul lavoro(premesso ke lavoro presso un azienda di subappalto e avendo subito un politrauma con 10 gg di prognosi e tre interventi al gomito con postumi che nn mi consentono di utilizzare il braggio sx come prima mi sono ritrovato licenziato appena finito l’inabilita’ temporanea inail ‚e una rendita del 25% (da fame)e senza lavoro!vivo per miracolo dopo essere preciopitato da 7 metri.ovviamente si deduce che nn ci puo’ aiutare nessuno!!!!!!non mi sono rassegnato ma cerco di andare avanti!

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      Marco Bazzoni ha detto:

      Egregio Sig Francesco, sono Marco Bazzoni, l’autore di questo articolo.
      Mi potrebbe gentilmente scrivere alla seguente email:

      bazzoni_mattindotit

      Spiegandomi nei dettagli l’accaduto.Vedrò di aiutarla per quanto mi è possibile.
      E’ vero le rendite Inail per gli invalidi del lavoro, sono davvero da fame.

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      francesco ha detto:

      volevo aggiungere a tutto cio’ ‚ke l’azienda dopo il licenziamento ha deciso di liquidarmi: quanto,quando e come vuole lei!ovviamente con una cifra da fame e voleva fare anke l’accordo davanti al sindacato.Con la pretesa di una liberatoria al fine di estraniarsi al procedimento in corso!

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    Cristian ha detto:

    Salve ho avuto un infortunio sul lavoro riportando frattura biossea avambraccio,frattura stiloide ulnare e lesione del legamento collaterale mediale ginocchio destro.. Da quanto detto dall’avvocato dovrei essere intorno al 22 per cento sono in attesa di un punteggio.. Ma oltre alla rendita percepirò anche una quota in capitale? Danno biologico estetico e morale? La ringrazio anticipatamente

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      Cristian ha detto:

      A un’altra cosa dimenticavo volevo sapere anche per il carico di colpa dell’azienda chi lo decide..

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        Marco Bazzoni ha detto:

        Egregio Sig. Cristian, mi potrebbe contattare per email per favore: bazzoni_mattindotit Saluti.Marco Bazzoni

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    renzo ha detto:

    ciao a tutti sono invalido del lavoro al 54% ogni anno subisco almeno due interventi inerenti alla mia patologia,pero’ l’INAIL non vuole riconoscermi l’ultimo che ho dovuto fare ( trattasi di rimozione di eletrocatetere midollare in quanto aveva preso infezione l’alloggiamento dell’eletrostimolatore ) secondo loro si tratta di malattia comune senza darmi altre spiegazioni.
    ho gia’ fatto due ricorsi contro di loro ma sempre con la stessa risposta ( malattia comune ) .
    Come posso fare per far valere i miei diritti??? GRAZIE
    ps– sono seguito dal patronato anmil di milano ma sembra che dormano. tutela dell’invalido zero.

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      Marco Bazzoni ha detto:

      Egregio Sig. Renzo, mi potrebbe contattare per email a: bazzoni_mattindotit Saluti.Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

  49. nel marzo di questanno o avuto un gravissimo incidente sul lavoro conun grave trauma cranico encefalico con frattura della grande ala dello sfeloide e frattura della rocca petrosa con gravissime consequenze coma per 20 giorni

  50. avatar
    loredana ha detto:

    sono in infortunio da un anno per asportazione coccige,sono stata operata due volte e forse ci sara’ una terza per mettere una placca, faccio fatica a camminare a sedermi e perdo facilmente l’equilibrio,per adesso l’azienda sta’ pagando tutto ma a chiusura infortunio non penso di poter ricominciare a lavorare, come funziona verro’ licenziata, ci sara’ una retribuzione a chiusura infortunio, qualcuno sa dirmi come funziona alla chiusura di tutto. grazie

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      loredana ha detto:

      ma per la risposta bisogna chiedere a qualcuno in particolare scusate.….….

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        Annalisa ha detto:

        Loredana, scusami tanto, chiedo a Marco Bazzoni via mail.

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          Marco Bazzoni ha detto:

          Cortese Sig.ra Loredana, può gentilmente contattarmi per email a: bazzoni_mattindotit

  51. avatar
    loredana ha detto:

    marco non riesco a inviarti mail per via del server che non si apre in questo momento…possiamo sentirci tramite facebook cosi t’invio tutto..grazie

  52. avatar
    Melita da catania ha detto:

    Salve circa 5 mesi fa sono caduta a lavoro fratturandomi l omero della spalla sinistra (ho subito un intervento dopo circa un mese di ricovero in ospedale) dove mi hanno messo delle placchette perché l omero si era rotto nella testa quindi nel punto dove c e articolazione con interessamento della cuffia.adesso a distanza di mesi e tanta terapia ancora non riesco a muoverlo e a dir Dell ortopedico ho perso definitivamente il 30% del movimento quanto dovrei avere come punteggio orientativamente dall inail grazie e una buona giornata

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      Marco Bazzoni ha detto:

      Mi può scrivere per email a: bazzoni_mattindotit

      Immagino sia ancora agli infortuni giusto o l’Inail le ha già chiuso la pratica?Mi scriva per email e mi spieghi nel dettaglio la vicenda per favore.Saluti.
      Marco Bazzoni

  53. avatar
    Diana ha detto:

    Buongiorno,mio marito il 29 settembre 2012 ha subito un incidente sul lavoro:è rimasto schiacciato da un carrello di 1200 kg è vivo per miracolo,ma ha riportato fratture costali,ferite alla testa ‚ma soprattutto una grave frattura-lussazione tibio-tarsica per la quale ha subito due interventi.Avrà comunque due viti nell’articolazione che resteranno per sempre.Il medico dell’inail ha disposto il 13 febbraio scorso il rientro al lavoro previa visita del medico aziendale con la determinazione della mansione idonea al suo stato di salute.Il datore di lavoro è stato molto disponibile e ha dato a mio marito varie possibilità.Ora ci chiediamo come dobbiamo comportarci per avere l’assegnazione del punteggio di invalidità da parte dell’inail?dobbiamo richiedere noi l’accertamento? come si fa?Il medico dell’inail ha detto che abbiamo titolo per chiederlo visto che la situazione della gamba non sarà più come prima dell’infortunio,noi abbiamo affidato la pratica all’inca, ma come dobbiamo muoverci?La ringrazio e le auguro una buona giornata.

  54. avatar
    francesco ha detto:

    diana scusami ke lavoro fa tuo marito? tieni presente ke nn e’ l’inail a stabilire l’idoneita’ alla mansione ma il medico aziendale!l’inca e’ un ottimo supporto x noi e sapra’ sicuramente consigliarti al meglio!!

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      Diana ha detto:

      Grazie per la tempestiva risposta,mio marito lavora in un’azienda di trattamenti termici con il contratto dei metalmeccanici,la mansione effettivamente l’ha stabilita il medico dell’azienda e su questo non abbiamo niente di cui lamentarci.Mi spaventa invece l’inail che ci ha dato l’impressione,durante i vari controlli di avere una certa fretta di chiudere la pratica.La ringrazio nuovamente.

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        francesco ha detto:

        diana se vuol fare frutto del mio percorso (piuttosto anomalo) e posso esserle d’aiuto puo’ contattarmi o farmi contattare da suo marito al mio indirizzo mail frank212atliberodotit !comunque le rinnovo a dirle ke l’inca e’ di grande aiuto!

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        Marco Bazzoni ha detto:

        Ha fatto benissimo a rivolgersi al Patronato Inca, che sono certo vi seguirà molto bene.Cmq se mi volesse scrivere per email, se posso darVi un aiuto lo faccio volentieri: bazzoni_mattindotit Sono Marco Bazzoni, l’autore dell’articolo.

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        diana ha detto:

        Ringrazio vivamente per la disponibilità!Aspettiamo come consiglia l’inca la prima mossa che farà l’inail e poi…speriamo bene!

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    francesco ha detto:

    nn voglio demoralizzarti ma e’ una lotta estenuante!!!!io ho fatto ricorso e nn ho ancora avuto il responso della visita della durata di soli 4 minuti!!
    nonostante dopo l’infortunio (abbastanza grave) l’azienda x consolarmi mi ha licenziato .….

  56. avatar
    franco ha detto:

    BUONASERA, sono un operaio fiat andato in mobilita’ nel 2003 ed in pensione luglio 2007. Nel 2004 ho presentato domanda di malattia professionale quali: trauma acustico bilaterale, tunnel carpale, sindrome di guyon, periartrite scapolo omerale’,spondilolisi su spondilolistesi l5-s1 piu’ varie protrusioni discali tra rachide lombare e cervicale, EMG arti inferiori e superiori che presenta una sofferenza neurogena. Tutte queste patologie sono state definite con sentenza per un totale di 11% e quindi indennizzato. La mia domanda e’ questa: ad oggi posso chiedere l’aggravamento di queste patologie sopra elencate? Posso chiedere altre patologie?
    LA RINGRAZIO E LE AUGURO UNA BUONA SERATA.

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    Gianpiero ha detto:

    Salve il 21/01/2013 ho subiti un infortunio sul lavoro perdendo le ultime due falangi del dito anulare mano Sx e la ricostruzione tendinea del terzo dito ho 41 anni poso sapere come devo muovermi visto che dopo due mesi ne ASL ne azienda fanno un passo e quanto risarcimento posso pretendere per il mio infortunio. Grazie.

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    Tommaso ha detto:

    Buon giorno a tutti,
    Avrei una domanda da porvi, ho avuto un incidente stradale a novembre 2012 ho fratturato 3 vertebre , ho un attività in proprio e per tutti questi mesi non ho lavorato purtroppo, o meglio ho quasi lavorato per l INAIL visto e considerato tutti i documenti e il tempo che ho dovuto perdere per stare al passo con visite certificati ecc ecc.
    Comunque al momento l INAIL mi ha riconosciuto il 22%, non mi rendo conto a quanto possa corrispondere la rendita mensile ma già mi immagino che sia un niente visto e considerato che avendo già avuto la frattura di altre 3 vertebre nel 2005 non riuscirò mai più a lavorare con l agilità di un tempo.
    Quello che vorrei capire , nella mia posizione potrei chiedere all INAIL di versarmi ora in un unica soluzione l intera rendita che dovrebbe altresì versarmi mese per mese per il resto della mia vita ? Ci sono casi di questo genere ?
    N.B: la mia ignoranza in materia e’ palese .. Ma il dubbio mi è venuto e la domanda nasce spontanea.
    Saluti e grazie in anticipo
    Tommaso

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      francesco ha detto:

      ciao tommaso ‚innanzi tutto nn fare niente da solo e fatti seguire o da un patronato esempio inca o da un legale.(io ho scelto il primo) e mi sn trovato bene!!x la rendita io 25 punti prendo 385 euro a riferimento della mia retribuzione annua! a riguardo alla capitalizzazione nn saprei risponderti!!!spero di esserti stato di aiuto.…

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    aleSandra ha detto:

    Salve sono passata dal 13 al 16per cento di invalidita per infortunio Inail.spalla.vorrei sapere se dato che percepiro’ una rendita m mensile visto che ho superato il 15 se mi verranno anche saldati i due punti dal 13 al 15! Grazie

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      Antonio34 ha detto:

      Dal 6 al 15% ha diritto all’indennizzo.
      Dal 16% percepirà una rendita mensile di circa 160 euro.
      Se l’indennizzo è già stato liquidato dovrà restituirlo mediante trattenute mensili sul rateo di rendita pari ad un 1/5 del rateo stesso.
      Poniamo che con il precedente 13% sono stati liquidati 12.000 euro.
      Rata mensile 160 euro : 5 = 32 euro.
      La sua rendita mensile sarà di 128 euro (160–32).
      Tanto fino al recupero dei 12.000 euro (anni 31, mesi 4).

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    monica ha detto:

    sono un invalida da lavoro al 16% con una disabilita’ menomazione dell integrita’dell uso della mano dx x me importante in quanto destrimana subito 5 interventi , 9 mesi di gesso trafila ospedlaiera a milano , essendo io di bg , e non mi viene nemmeno liquidato un minimo ma solo una minima pensione da fame di 170 euro .….….….mi domando non han tenuto conto nulla della sofferenza psicologica fisica e traumatica .….…ho una placca con 10 viti , un osteotomia di 5 cm .……e una deformita dell arto .….….…posso piangere e sentirmi danneggiata e beffata a volte meglio morire .….……devo ritornare a imparaare a usare la sx e alla mia eta’ non è facile

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      monica ha detto:

      dimenticavo darmi 17o euro al mese ma se io dovessi morire nella rco anche di 5 anni cosa mi avra ‘indennizato inail ? una pcca sulla spalla e un calcio nel sedere ? mi sento beffata .…perche’ non liquidare ? ho preso dei soldi in 2 anni di infortunio e spese di trasporto non riconosciute .….….… ho solo 45 anni ma mi sento una persona consumata e derisa dal sistema

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    Alfonso ha detto:

    Scusate se l’argomento non è inerente l’inail.
    Sono della regione campania. Ho subito una tiroidectomia totale per “Gozzo colloidale plurinodulare”.
    Sono andato all’ASL di Santa Maria Capua Vetere e mi hanno detto che non spetta l’esenzione dal Ticket sanitario.
    Ma la tiroidectomia comporta una esenzione per patologia? anche perchè devo prendere a vita eutorix 100 e il mio medico di base ogni 7/8 mesi mi prescrive esami proprio per controllare eventuali scompensi.
    Ringrazio.

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    daniel ha detto:

    salve,sn daniel ho avuto un brutto infortunio nel 2012 e ancora ora sono in infortunio,mi sono schiacciato la mano dx su una impastatrice che stende anche la pasta.Dopo 1anno dall’incidente ieri ho fatto una visita dal medico legale consigliato dal mio avvocato,ma la cosa brutta è che il risultato della perizia era dai 15 ai 18%.…mi chiedo com’è possibile che cn un dito amput che sarebbe l’anulare il 3 dito che nn è nemmeno al 10% della sua funzionalità,con il palmo immobile e un anchilosi delle articolazioni della mano,il punteggio sia cosi basso?qualcuno mi puo dire se ne sa qualcosa in merito,e come posso fare per cercare di aumentare un po,grazie!!

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      monica ha detto:

      ciao daniel io dopo 2 anni di d infortunio 5 e interventi con la perdita della funzionalita’ del polso dx e mano dx con anchilosi totale e osteotomia 5 cm ulnare ecc ecc mi han 16% , ho fatto ricorso privato con medico legale e si patteggia x il 25% .….……nessuna liquidiazione del danno ma solo una misera pensione .….…e la dx x me è la mano dominante .….…..ciao e auguri

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      francesco ha detto:

      ciao daniel,io di mio posso dirti ke l’inca come patronato ha la stessa funzione dell’ avv privato o del medico legale privato a differenza ke nn ha un costo!io tramite loro mi sn sentito tutelato e mi hanno dato la possibilita’ di avere il dovuto!!!

  63. avatar
    daniel ha detto:

    vi ringrazio per la vostra risposta monica e francesco,mi siete stati d’aiuto e vi faccio i miei auguri!

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    Amerigo ha detto:

    Salve..io ho avuto un infortunio nel 2009 con perdita di 2 falangi indice dx,rimpiantato il pollice e medio il pollice adesso sembra finto!mi diedero solo 21 % poi con vari ricorsi sono arrivato al 27%.nel 2011 ho avuto un altro infortunio stavolta braccio sx che hanno fatto questi stronzi?per nn farmi arrivare al 33%mi hanno dato solo 3% che sommandosi agl altri per27 sono adesso a 30% il problema più grande è che volendo cambiare lavoro così nn assume nessuno è considerando che ho solo 28 anni mi sono rovinato la vita perché le 2 volte che mi sono fatto male le manovre di un macchinario che mi ha ridotto così le stavano facendo 2 dipendenti che nemmeno conosco..le leggi in italia vanno a favore dei delinquenti non di persone normali che lavorano..ciao ragazzi :-)

  65. avatar
    giuseppe ha detto:

    ciao sono giuseppe ho una qualifica di autista scuolabus lavoro presso un ente pubblico ho 33 anni di servizio,HO DELLE PAROLOGIE INVALIDANTE.PERIATRITE SCAPOLO-OMERALE BILATERALE CON LIMITAZIONE FUNZIONALE SEVERA ;
    COXARTROSI BILATERALE CON LIMITAZIONE FUNZIONALE; MORBO DI DUPUYTREN BILATERALE SX>DX; GONATROSI BILATERALE ; COCCIGODINIA CRONICA ; SPINA CALCANEARE BILATERALE, RADICULOPATIA CRONICA L5 A DESTRA;LOMBALGIA DA COMPRESSIONE DELLE RADICI NERVOSE;BORSOPATIA ANCA DX CON LIMITAZIONE FUNZIONALE;ERNIOPATIA GINOCCHIO DX E SX CON LIMITAZIONE FUNZIONALE;CEFALEA.CON TUTTO QUESTO NON MI HANNO RICONOSCIUTO MALATTIA PROFESSIONALE. UN GRAZIE ANTICIPATO PER LA RISPOSTA!!!!

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      Antonio34 ha detto:

      Il Testo Unico, D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 prevede le malattie contratte nello esercizio della propria attività e a causa di LAVORAZIONI RISCHIOSE. Nella sua richiesta probabilmente non hanno ritenuto essere presente uno dei tre punti: 1) derivante dalla professione; 2) professione rischiosa; 3) malattia conseguente prevalentemente dalla attività.
      Comunque le sue patologie non sono tabellate e in questo caso è carico del lavoratore dimostrare la dipendenza delle stesse dal lavoro.
      Può chiedere la inidoneità alla mansione specifica. Si percepisce la pensione nell’ipotesi in cui il dipendente non possa essere adibito a mansioni equivalenti a quelle della propria qualifica. Si può collocare il lavoratore anche in mansioni inferiori, ma solo con il consenso del medesimo.La pensione sarà calcolata sugli anni di contributi utili.
      Francamente con 33 anni deve fare bene i suoi conti.
      Mi lascia titubante più di tutte la malattia di Dupuytren che costringe le dita a movimenti incontrollati. E portare uno scuolabus con il pericolo di perdere il controllo dello sterzo francamente è pericoloso.
      La strada che potrebbe percorrere è quella del Decreto Legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992. Deve rivolgersi ad un buon patronato. Fare la domanda per invalidità civile. Se raggiunge il 74% potrà chiedere una maggiorazione contributiva di due mesi per ogni anno di lavoro.

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      Antonio34 ha detto:

      Per l’invalidità civile, tutte le patologie devono essere valutate nella loro gravità.
      Es. la gonartrosi bil. se è anchilosi del ginocchio superiore a 40° l’invalidità è del 75% se l’anchilosi è di 35°-40° è del 55% se invece l’anchilosi del ginocchio è rettilinea l’invalidità è riconosciuta dal 21 al 30% (7203–7204-7205 Tab. invalidità civ.) Per questo bisogna rivolgersi ai patronati che, con propri medici legali, valutando gli esami diagnostici, cartelle cliniche e quanto altro, in modo preciso e qualificato. Cosa impossibile a distanza.

  66. avatar
    Dionisio ha detto:

    Salve ho avuto un infortunio sul lavoro frattura mielica scomposta pluriframmentaria di L2 e frattura del capitello radiale del braccio sinistro e irregolarità del pollice sinistro. Poi operato il giorno stesso con stabilizzazione con 4 viti in titanio e due placche tra L1 e L3 e braccio sinistro ingessato. Dopo 5 mesi a casa mi hanno fatto tornare al lavoro dandomi il 12%. Io sto abbastanza “bene” per avere 4 viti nella schiena ma tutti i giorni il male si sente specialmente alla sera. Domando mi hanno valutato bene con un 12% o meglio che mi rivolga a l’INCA? Sono passati 7 mesi dall’infortunio faccio ancora in tempo? Grazie per l’ attenzione attendo una vostra risposta

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      mario ha detto:

      Il termine della prescrizione per presentare opposizione è triennale. Nel tuo caso ci sono i mezzi di sintesi in situ ma non hai specificato se c’e anchilosi, disturbi motori, cicatrici cutanee deturpanti, il grado di coinvolgimento neurologico, ecc… Secondo me conviene sempre rivolgersi al Patronato. Hanno buoni medici legali che ti sapranno dire esattamente il grado di menomazione subito e se è il caso di presentare ricorso. Solo loro, dopo visita, ti possono consigliare per il meglio.

  67. Ciao oh un invalidità di35 punti vorrei sapere se rientro nella categoria protetta ti ringrazio

    • avatar
      mario ha detto:

      La risposta alla tua domanda è su: “http://www.arealavoro.org/lavoro-categorie-protette-chi-ne-ha-diritto-e-le-offerte-online.htm”.
      Comunque sarebbe bene recarsi presso l’ANMIL Onlus (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro)presente in ogni provincia. Hanno tutte le informazioni del caso specifico.

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    daniele ha detto:

    Salve nel 2006 ho avuto un incidente riportando una lesione del plesso bracciale per cui ll inail mia ha riconosciuto il 20% di invalidità’ , dopo sette anni ho vinto la causa contro la persona che mi ha investito , il giudice mi ha riconosciuto il 32% di invalidità e una rivalsa al Inail di quasi la Metà del mio risarcimento, vorrei sapere se posso con la sentenza del giudice fare ricorso alla Inail e portare la mia rendita da 20 al 32%!!! Grazie

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    angelo ha detto:

    salve sono invalido dal 2004 al 80%.incollocabile sul lavoro…volevo sapere perche le banche non mi danno un mutuo per la casa dicendo che la pensione è impignolabile …ma se non posso più lavorare come cavolo faccio a prendere un mutuo ?

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      evaristo ha detto:

      SuperAbile afferma quanto dici.
      Cioè,non sono pignorabii le pensioni INAIL.
      E’ quindi problematico contrarre un mutuo.
      D’altra parte la Banca su cosa si rivale se non paghi la rata? Bisognerebbe avere un’altra forma di garanzia. Mi auguro di sbagliare, ma così posto il problema, sembra senza vie d’uscita.

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    Nello ha detto:

    Ciao Annalisa mi chiamo Nello da già ti avevo scritto io ho un invalidità di 35 punti oh due staffe nella schiena sarebbe una stabilizzazione più oh una staffa sempre con viti al tallone io lavoro in una ditta privata faccio il cuoco dentro un asilo oh 38 anni di versamenti ma a lavoro per il mio problema a volte fatico troppo a stare in piedi per avere un prepensionamento come potrei fare a chi mi potrei rivolgermi io ti premetto che oh 55 anni oh sempre lavorato ma con questo problema che oh non so come fare mi sono rivolto anche a l’asistente sociale inail e mi a detto che lei non mi può aiutare ti ringrazio e scusa il disturbo

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      Annalisa ha detto:

      Ciao Nello, io non posso risponderti perche’ non sono esperta in materia, ospito solo dei contributi di persone che lo sono, spero che qui fra i lettori, ci sia qualcuno che possa aiutarti, intanto cerco qualcuno che possa farlo. Un abbraccio

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        Marco Bazzoni ha detto:

        Gentile Sig Nello, mi scriva per email a: bazzoni_mattindotit Sono Marco Bazzoni, l’autore dell’articolo.Distinti saluti

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      Antonio34 ha detto:

      Se non ho capito male il problema riguarda una eventuale agevolazione per l’accesso alla pensione per gli invalidi sul lavoro. La riforma Fornero ha stabilito l’accesso alla pensione con età anagrafica di 66 anni e tre mesi, oppure con 42 anni e cinque mesi di contributi. Stando così le cose, a 60 anni, potrà andare in pensione con il requisito contributivo.
      La pensione di vecchiaia anticipata mi sembra, esista solo per gli invalidi civili dal 74% — Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992 — che hanno una maggiorazione contributiva di due mesi per ogni anno di lavoro.
      A parer mio ci sarebbe da arrivare in Cassazione. Perchè l’artrodesi alla schiena e alla caviglia l’INAIL le valuta al 35% mentre, queste due patologie, rapportate alle tabelle INPS, potrebbero raggiungere il 74%. Gli invalidi del lavoro, in questo, sono discriminati perchè non possono usufruire del beneficio della maggiorazione contributiva. Robba da pazzi, due lavoratori, con le stesse patologie, uno accede ad un beneficio e l’altro rimane fuori.
      Comunque, si rivolga ad un patronato, loro sono più esperti.

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    fabio ha detto:

    salve,ho avuto un grave incidente in itinere e ho avuto l’amputazione terzo medio inferiore sx (dal polpaccio in giu) in più una frattura scomposta pluriframmentaria dell’omero sx trattata con chiodo endomidollare.A distanza di 11 mesi l’inail mi ha chiuso l’infortunio con la fornitura della protesi per poter camminare e fin qui tutto bene ma per quanto riguarda il braccio la frattura non si è ancora consolidata e secondo loro si tratta di pseudoartrosi. Sono in lista per operarmi di nuovo.(Nel frattempo mi hanno chiuso l’infortunio per il tipo di lavoro che svoglo,impiegato,e una volta operato lo riapro)Vorrei sapere se la pseudoartosi viene calcolata come punteggio. e un puntaggio totale
    grazie
    Fabio

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    Massimo ha detto:

    Salve .
    Sono un’artigiano , lavoratore autonomo.
    Il 22 ott, sono caduto da un piano rialzato dietro casa mia ‚dove tengo attrezzature da lavoro ( tavole e legname) .Dovevo caricare quanto mi serviva quel giorno.
    Dopo ogni tipo di accertamento al pronto soccorso, dove ho aperto la denuncia di infortunio con l’inail,il risulòtato e’ stato di 8 punti di sutura alla testa, e frattura alla vertebra 11D , con obbligo di portare busto a “3 punti” per 3 mesi.
    Sono stato ricoverato per accertamenti 3 gg e la prima visita di controllo l’avro’ il 28 Novembre all’ospedale.
    L’inail mi ha avvisato di recarmi presso Loro entro e non oltre il 20 Novembre, senza alcuna lastra o esame, solo con il foglio rilasciato dal pronto soccorso.
    Per me e’ la prima volta che dichiaro un’ infortunio sul lavoro e non so come funziona l’intero iter.
    Chiedo cortesemente con queste righe , delucidazioni a riguardo, per quanto possibile .
    Grazie.

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      Antonio34 ha detto:

      La prima visita all’INAIL serve per la valutazione del danno dell’infortunio. Faranno loro eventuali Rx.
      Serve, inoltre, per stabilire il tempo in cui sussiste il danno fisico che impedisce, in modo assoluto, lo svolgimento della propria attività per l’erogazione dell’indennità temporanea. Questa viene erogata dal 4° giorno dall’infortunio. Per gli artigiani lavoratori autonomi, se l’infortunio è comunicato in ritardo, si perde l’indennizzo per i giorni anteriori la tardata denuncia. Il medico INAIL stabilisce quanti giorni sei inabile. Ci possono essere altre visite di controllo per eventuali proroghe. Quando finisce l’indennità temporanea devono valutare i postumi permanenti. Se li rinosceranno tra 6% e 15% si ha diritto ad una rendita in capitale, una specie di liquidazione. Se riconosciuti pari o superiore al 16% una rendita vitalizia (da fame).
      Trovo strano che l’INAIL ti abbia convocato prima della rimozione del gesso, avrebbero dovuto procedere a convocazione dopo l’eliminazione del gesso.

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        Massimo ha detto:

        Grazie per i chiarimenti.
        In effetti non mi e’ stato applicata nessuna ingessatura.
        Solo l’obbligo , secondo il parere dell’ortopedico , di indossare da seduto e/o in piedi il busto a tre punti, evitando inoltre di assumere durante il sonno posizioni che portino fuori asse la colonna verticale, evitare rotazioni con il busto , ecc.
        Tutte quelle attenzioni insomma da considerare in funzione della frattura alla vertebra che a loro dire ha una media di guarigione intorno a 50/60 gg.
        Comunque da quanto ho capito, questo non conta nulla. Saranno i medici dell’inail a dare una loro valutazione che sara’ sicuramente inferiore.….
        Massimo.

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          Marco Bazzoni ha detto:

          Gentile Sig. Massimo, sono Marco Bazzoni, l’autore dell’articolo.Mi contatti gentilmente per email a: bazzoni_mattindotit e vedrò se possibile di esserLe di aiuto.Anche a me sembra molto strano che l’Inail l’abbia convocata a visita di controllo senza inviarle una lettera a casa, quando in genere per la visita di controllo inviano una lettera a casa e cmq anche a me pare molto strano che l’abbiano convocata a visita di controllo prima che le abbiano tolto il gesso.Attendo una sua email: bazzoni_mattindotit Distinti saluti

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            sony ha detto:

            salve io ho avuto un infortunio sul lavoro sono caduto da una scala altezzo 3.50m (essendo un imbianchino stavo pittando delle volte alte)al momento della caduta nn mi sono piu azato sono intervenuti vigili ambulanza portato in ospedale trasferito in un altro frature alla colonna e all’osso sacro per fortuna nn sono rimasto paralizzato come dicevano inail nn mi ha riconosciuto manco un punto essendo passati circa 6 mesi ancora mi fa male la schiena ho perso anche il lavoro cosa posso fare aiutatemi perfavore grazie mille

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            Marco Bazzoni ha detto:

            Gentile Sig. Sony, ma l’Inail le ha chiuso subito l’infortunio?Ma lei ha fatto ricorso tramite un patronato sindacale?Mi scriva per email a: bazzoni_mattindotit Sono l’autore dell’articolo

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    Antonio34 ha detto:

    Secondo la Tabella di indennizzo del danno biologico, l’amputazione terzo medio inferiore è prevista al numero 285: “Perdita della gamba al terzo medio con ginocchio mobile, a seconda dell’applicazione di protesi efficace dal 30–40%”.
    La pseudoartrosi è abbastanza normale che si verifichi su osso operato per trauma violento. Di per sé questa patologia non è contemplata ma comunque dovrebbe incidere nella valutazione della disabilità complessiva del braccio. Anche se, secondo me, dovrebbe essere valutata come patologia a se stante. Ma da questo orecchio l’INAIL non ci sente.
    Le disabilità di questo tipo, sono di difficile quantificazione, nel senso è difficile differenziare quella percentuale legata alla deformità, da quella prodotta per esempio dalla neuropatia. Queste ultime facilmente peggiorano con l’andar del tempo.
    Non voglio scoraggiarti ma nessun trattamento garantisce una guarigione perfetta. Quasi sempre ci sono complicazioni tardive rappresentate da rigidità articolari e instabilità.
    Attenzione, l’INAIL è un osso tosto e, per aver riconosciuto i tuoi diritti, ti consiglio un buon patronato come l’INCA. Sono competenti e difendono i diritti dei lavoratori a spada tratta.

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      fabio ha detto:

      ciao Antonio,
      ho ricevuto la lettera dell’inail con il punteggio e mi hanno riconosciuto il 40% d’invalidità,30% per l’amputazione e 10% per il braccio rivedibile tra due anni alla prossima visita. ora mi devo recare presso un pratronato in maniera da fare ricorso..vedremo.
      grazie della risposta.
      Saluti
      Fabio

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        fabio ha detto:

        Buongiorno, a seguito sella chiusura infortunio di ottobre ad oggi non ho ricevuto nessuna rendita.ne il numero verde ne la mia sede inail mj sanno dare informazioni. Ho compilato e consegnato tutti i moduli che mi sono arrivati a casa per la rendita con tutti i miei dati ma ancora nulla. Vorrei sapere se è normale attendere tutto questo tempo o mi devo far sentire tramite avvocato. Grazie

      • avatar
        fabio ha detto:

        Buongiorno, a seguito sella chiusura infortunio di ottobre ad oggi non ho ricevuto nessuna rendita.ne il numero verde ne la mia sede inail mi sanno dare informazioni. Ho compilato e consegnato tutti i moduli che mi sono arrivati a casa per la rendita con tutti i miei dati ma ancora nulla. Vorrei sapere se è normale attendere tutto questo tempo o mi devo far sentire tramite avvocato. Grazie

      • La rendita per inabilità permanente si ottiene con postumi dal 16%. Presumibilmente l’INAIL non ha proceduto alla liquidazione ritenendo la domanda mancante di qualche requisito fondamentale. Oppure valutando le conseguenze della lesione inferiore al 6% (franchigia). In tali casi può soprassedere ad eventuale comunicazione.
        Ponendo altra illazione si può ritenere la sua pratica “dispersa” (cosa inverosimile ma pur sempre possibile).
        Altrimenti l’INAIL doveva rispettare il termine di 60 giorni per comunicare la percentuale di invalidità riconosciuta.
        Stando così le cose deve rivolgersi senz’altro ad un Patronato. Questi, oltre ad avere accesso rapido allo stato delle pratiche, per legge, hanno anche il compito dell’assistenza gratuita. Si attivi in tempi rapidi anche per eventuale ricorso in opposizione.

  74. avatar
    Nello ha detto:

    Ti ringrazio comunque Annalisa un abbraccio Nello

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      Annalisa ha detto:

      Nello, ti sei messo in contatto con Marco Bazzoni?

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        Marco Bazzoni ha detto:

        Cara Annalisa, il sig. Nello non mi ha mai contattato per email.La mia email è: bazzoni_mattindotit

  75. sono un pensionato INPS sono andato in pensione con la legge per l’amianto ho fatto tutta la pratica per il riconoscimento all’INAIL tramite il patronato INCA di pozzuoli NA ho passato tutte le visite all’ INAIL consegnando tutta la mia docmentazione fatta alla ASL di mia competenza,ma sono passati piu’ di 2 anni non oh saputo piu’ niente e nemmeno L’INAIL mi a risposto dato che abito in periferia e non e tanto facile arrivarci da queste persone che poi non trovi mai le stesse sembra che scendessro sempre dalle nuvole.Lei potrebbe fare un intervento direttamente all’INAIL per femi rispondere non vorrei che scadessero i termini perche io oh l’amianto nei polmoni e soffro di un’affanno atrce ogni volta che salgo le scale,o faccio qualche lavoretto in casa per questo la ringrazio che ci da la possibilita’ di far sentire la nostra voce.
    CORDIALI SALUTI.

    • avatar
      Annalisa ha detto:

      Caro Gennaro, in questa pagina ci limitiamo a dare consigli e suggerimenti, non possiamo fare interventi diretti, ne sbrigare pratiche per conto terzi. Mi spiace. Cordiali saluti a lei.

    • avatar
      Antonio34 ha detto:

      La legge 241/90 sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione consente:
      – Ottenere copia o visionare un atto amministrativo;
      – Avere un pronunciamento formale da parte di una Pubblica Amministrazione, verificarli ed eventualmente opporsi;
      – sollecitare una risposta da parte dell’amministrazione;
      – acquisire informazioni relative ad un procedimento amministrativo;
      Lei deve semplicemente presentare richiesta formale inviandola tramite A/R oppure depositandola all’ufficio Protocollo dell’INAIL sede di Pozzuoli.
      Mettere in oggetto: Legge 241/90.
      Il sottoscritto…
      – premesso che ha presentato pratica per il riconoscimento di.…. in data — pratica N.….……;
      – allo stato ancora non ha ricevuto il predetto riconoscimento ne risposta alcuna;
      chiede
      Un pronunciamento formale, relativo alla predetta istanza, da parte di codesta sede INAIL e, in forza della Legge in oggetto, ne sollecita risposta.
      Tenga presente che questa è una bozza da adattare al caso specifico e magari ampliarla.
      Ma si informi bene dal Patronato perchè, dopo 90 giorni senza risposta, si può adire alle vie legali. E’ probabile che il patronato abbia già aperto la controversia. Sarebbe strano il contrario.

      • vi ringrazio per la risposta,anche se per me sara’ difficile parlare con certe persone mi informero’e le faro’ sapere.
        cordiali saluti

  76. avatar
    francesco ha detto:

    HO LETTO I VARI COMMENTI E TIMIDAMENTE DICO FORSE L INAIL NEL MIO CASO NON MI DA UN BEL NIENTE.A MARZO DEL 2013 SONO SCIVOLATO LUSSANDOMI UNA SPALLA,A SETTEMBRE SONO STATO OPERATO CON INSERIMENTO DI 3 VITI L INFORTUNIO DURA ORMAI DA QUASI 9 MESI E A BREVE DOVREI RIENTRARE LA DOMANDA E:SE IL PUNTEGGIO E SOTTO DEL 6% MI SPETTA QUACOSA?

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      Antonio34 ha detto:

      Sotto il sei per cento è la cosiddetta franchigia e non compete nulla.
      Ma dovrebbe verificare bene la disabilità del braccio.
      Nella tabella indennizzo danno biologico, al punto 225: “Esiti di lussazione di spalla, apprezzabili strumentalmente, in assenza di ripercussioni funzionali” sono valutati fino al 4%.
      Al punto 306 ci sono i mezzi di sintesi in sede fino al 3% (le viti che ha nel braccio).
      Infine al punto 36: Cicatrici cutanee non interessanti il volto e il collo, distrofiche, discromiche. Fino a 5% che penso abbia, per l’operazione subita.
      Se poi esiste una instabilità alla spalla — punto 226 della predetta tabella — la valutazione è dal sei al dieci per cento solo per la instabilità, più i mezzi di sintesi e la/e cicatrici.
      Tenga presente che i vari punti non si addizionano in modo aritmetico ma con la formula Gabrielli e riguardo al danno complessivo.
      Non esprimo pareri sul punteggio, questo attiene ai medici.
      Le consiglio però di rivolgersi al un buon Patronato. Hanno ottimi medici legali che le sanno dire con certezza il punteggio a cui ha diritto. E in caso di vertenza nulla è a suo carico.
      Il personale INAIL sono dipendenti dello Stato, quindi di parte. Nulla da eccepire sulla loro cortesia e gentilezza ma non appartengono ad Ente neutrale.

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      Marco Bazzoni ha detto:

      Gentile Sig. Francesco, lei dice che il suo infortunio dura da quasi 9 mesi.Ma nel frattempo l’infortunio Inail è ancora aperto giusto?Quello che vorrei capire è questo?Ma l’Inail ancora non le ha detto quanto le spenta di invalidità?Le consiglio di rivolgersi ad un patronato sindacale, per un eventuale futuro ricorso.Se vuole può anche scrivermi per email a: bazzoni_mattindotit Sono l’autore dell’articolo.

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    marcello ha detto:

    Salve volevo solo fare una domanda. mio padre infortunio sul lavoro inail. prima visita l’inail gli ha dato 9% di invalidita’, ha fatto ricorso e gli hanno dato 15% d’invalidita’ permanente. La domanda e’ questa, e’ vero che se aveva 16% d’invalidita poteva usufruire di circa 170 euro mensile. grazie mille

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      Marco Bazzoni ha detto:

      Gentile Sig. Marcello, l’Inail da una rendita mensile agli infortunati solo se l’invalidità è superiore al 16%, quindi è corretto quello che lei dice che avrebbe avuto diritto ad una rendita se l’invalidità era superiore al 16%.Per quanto riguarda l’importo non so di preciso se sarebbe state 170 euro mensili.
      Con il 15% lei ha diritto ad un indennizzo una tantum in capitale.Lei ha fatto ricorso tramite un patronato sindacale?Mi faccia sapere o mi scriva direttamente per email: bazzoni_mattindotit Sono l’autore dell’articolo.

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    Antonio34 ha detto:

    Vero.
    Decreto Legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 — art. 13 , comma 2a: “L’indennizzo delle menomazioni di grado pari o superiore al 6 per cento ed inferiore al 16 per cento é erogato in capitale, dal 16 per cento é erogato in rendita, nella misura indicata nell’apposita “tabella indennizzo danno biologico”.
    L’importo varia per fasce di età e sesso.

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    daniel ha detto:

    salve a tutti,qualcuno mi sa dire dopo quanto tempo arriva la risposta, della perizia del medico legale inail?perchè oggi ho fatto la visita e spero sia una questione di giorni.…grazi.

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      Antonio34 ha detto:

      TRENTA GIORNI.
      A seguito della visita medico-legale per l’accertamento degli eventuali postumi l’INAIL comunica la sue risultanze:
      1) Non essere obbligato a liquidare indennità;
      2) Liquidazione di rendita in misura provvisoria. In presenza di patologia in fase di evoluzione;
      3) Liquidazione di rendita per postumi stabilizzati.
      Alla liquidazione provvisoria segue altra visita medico-legale.

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    maurizio ha detto:

    salve o avuto un incidente con inail nel 2009 mi anno riconosciuto 16 punti con un police destro assottigliato e ancchinosi oggi sono stato a visita di controllo essendo che a gennaio 2013 o avuto un incidente sul lungomare e l assicurazione del comune mi anno dato 7 punti ma inail non me li anno riconosciuti non so se veramente e chome dicono o lo dicono per non darmi lindenizzo qualcuno sa se i punti vengono riconosciuti da inail

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      Antonio34 ha detto:

      Lei chiede “se i punti vengono riconosciuti” ma, non specifica il tipo di infortunio subito, per cui posso esporre solo la prassi.
      A seguito denuncia di infortunio, l’INAIL accerta in primo luogo il nesso causale tra l’evento dannoso e il lavoro. Il nesso causale può essere contestato, per esempio, in assenza di testimoni. In secondo luogo se l’evento lesivo incide sulla menomazione al lavoro e rientra nelle tabelle del danno biologico. Mancando una di queste condizioni l’INAIL rifiuta il riconoscimento.
      Può procedere contro l’Istituto con ricorso in opposizione, specificando analiticamente le motivazioni del suo contendere, specie in riferimento alle conseguenze permanenti.
      In queste circostanze i Patronati assistono egregiamente.

  81. avatar
    furio calcagni ha detto:

    Ho subito nel 1989 un infortunio sul lavoro all’estero, in Finlandia. Ho subito l’amputazione di 4 dita della mano destra, il pollice e l’anulare sono stati riattaccati con una delicata operazione, ma le altre dita non le ho piu’. Praticamente non uso da anni la mano dx, in quanto non ho piu’ la pinza.Ho fatto ricorso in tutte le sedi italiane e finlandesi. non ho una perc entuale d’invalidita’ e non sono riconosciuto invalido del lavoro ne in finlandia ne in italia.nel 1990 sono stato sottoposto a una prova di lavoro presso un ospizio, in finlandia, dove mi hanno riabilitato!!! sono 25 anni che attendo un minimo di giustizia!!! Ma nessuno puo’ nulla, e io no dormo da 25 anni!

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    Carmine Magro ha detto:

    invalido INAIL al 34 percento con una rendita.Alla prima visita del medico aziendale mi ha riconosciuto non idoneno per sei mesi alla seconda visita non idoneo permanente alle mansioni di autista.la ditta non avendo un altro lavoro a cui adibirmi mi licenzia. che posso fare

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      Antonio34 ha detto:

      A primo impatto si può dire che la legge 92/2012 (Fornero), prevede il licenziamento per giustificato motivo obiettivo. Tra questi motivi rientra anche il suo: sopraggiunta inidoneità allo svolgimento della mansione. Si può appellare se l’azienda non ha rispettato i modi e i tempi perentori prescritti.
      Comunque, consiglierei rivolgersi ad un Patronato. Se l’avvocato del patronato può impugnare il licenziamento, potrà fruire di assistenza legale gratuita.

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        Annalisa ha detto:

        mi scuso per il ritardo nell’approvazione dei commenti. Grazie ancora Antonio34 per la PREZIOSA collaborazione.

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    Fabrizio ha detto:

    Da due settimane ho avuto un infortunio sul lavoro con amputazione di 2 falangi del l’indice della mano destra. Volevo solo sapere se posso avere diritto a qualcosa un indennizzo o magari punti per una pensione…

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      Antonio34 ha detto:

      La tabella menomazioni — indennizzo danno biologico — al numero 253 riporta: “Perdita delle ultime due falangi dell’indice” ed attribuisce 6–7 punti.
      La franchigia INAIL è inferiore al 6% quindi deve percepire l’indennizzo.
      La rendita per inabilità permanente si riceve con invalidità dal 16%.

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        Antonio34 ha detto:

        Correggo:
        La franchigia INAIL NON è inferiore al 6% quindi deve percepire l’indennizzo.

  84. avatar
    Paolo ha detto:

    Salve il 17 gennaio ho effettuato la visita medico legale di chiusura infortunio inail ‚quanto tempo ci metteranno a mandarmi la lettera con la risposta visto che sono gli unici soldi che percepisco attualmente sono quelli che mi mandava l’inail per inabilita temporanea?Seconda domanda come mai mi è gia stato detto che l’inail nel punteggio non mi calcolerà l’osteomielite che mi è venuta durante le cure in ospedale?

  85. avatar
    Antonio34 ha detto:

    La legge 241/90 modificata e integrata della Legge 15/2005 consente ai cittadini di veder garantiti i propri diritti nei confronti dell’amministrazione pubblica: “hanno diritto ad una informazione qualificata, ad accedere ai documenti amministrativi e conoscere, nei limiti precisati dalla legge, lo stato dei procedimenti amministrativi che li riguardano”. In qualità di diretto interessato, può prendere visione e/o chiedere, alla sede INAIL, lo stato della sua pratica. Con richiesta scritta, da presentare all’ufficio protocollo, deve citare in oggetto la predetta legge. Di contro l’INAIL è tenuto a non opporsi per non incorrere nella violazione della legge con le relative conseguenze. Comunque, consiglio sempre di rivolgersi ad un patronato i quali hanno un accesso rapido alle varie pratiche e forniscono assistenza medica-legale gratuita.

  86. avatar
    Antonio34 ha detto:

    Deve consultare un medico legale per sapere se l’osteomielite è naturale evoluzione dell’evento dannoso. Deve, inoltre, rivolgersi ad un Patronato che hanno medici legali e sono nelle condizioni di verificare da subito lo stato della sua pratica. L’assistenza medico-legale è gratuita.

  87. La rendita per inabilità permanente si ottiene con postumi dal 16%. Presumibilmente l’INAIL non ha proceduto alla liquidazione ritenendo la domanda mancante di qualche requisito fondamentale. Oppure valutando le conseguenze della lesione inferiore al 6% (franchigia). In tali casi può soprassedere ad eventuale comunicazione.
    Ponendo altra illazione si può ritenere la sua pratica “dispersa” (cosa inverosimile ma pur sempre possibile).
    Altrimenti l’INAIL doveva rispettare il termine di 60 giorni per comunicare la percentuale di invalidità riconosciuta.
    Stando così le cose deve rivolgersi senz’altro ad un Patronato. Questi, oltre ad avere accesso rapido allo stato delle pratiche, per legge, hanno anche il compito dell’assistenza gratuita. Si attivi in tempi rapidi anche per eventuale ricorso in opposizione.

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      Paolo ha detto:

      Salve grazie per le sue risposte ho telefonato alla mia sede inail e mi è stato detto che la mia rendita è ancora in fase di lavorazione penso che sia per questo che non mi hanno ancora comunicato la percentuale dei punti invalidita il mio dilemma è che anche io ero già a conoscenza dei 60 giorni di tempo per comunicarmi il punteggio il fatto è che con oggi sono gia 64 giorni che sto aspettando e mi è arrivato solo il prospetto dei soldi che mi hanno pagato per il periodo di inabilità temporanea .La mia domanda è quado mi arrivera la fatidica lettera con il punteggio dovro aspettarare altri giorni ancora per avere effettivamente i soldi o la cosa sara in automatico? La ringrazio ancora distinti saluti

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        Antonio34 ha detto:

        Dipende dal temporaneo carico di lavoro della specifica sede INAIL, dal numero di addetti e dalla procedura seguita.
        Ci sono sedi che in pochi giorni comunicano l’esito della pratica.
        Comunque non credo che il pagamento si protrarrà oltre tre mesi dalla visita collegiale.

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          Paolo ha detto:

          Salve signor Antonio
          Le scrivo per chiederle un informazione
          Oggi sono stato alla mia sede inail che mi aveva convocato per chiedermi i dati del mio conto bancoposta e mentre ero li ho chiesto informazioni sui temi di pagamento.Qesta volta mi è stato detto che la lettera con il punteggio mi arrivera ad aprile e il pagamento sara effettuato a maggio .Ora mi chiedo visto che la visita collegiale lo fatta il 17 gennaio è normale che mi venga mandata la lettera col punteggio ad aprile ed il pagamento addirittura il mese di maggio?Inoltre nel mese di febbraio ho fatto richiesta per L’assegno di incollocabilità al lavoro e per quello ho letto in internet che dovrebbero pagarlo il mese successivo alla richiesta mentre pero ancora adesso non ho saputo niente .Spero che possa chiarirmi questi dubbi
          cordiali saluti

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            Antonio34 ha detto:

            E’ normale che la comunicazione arrivi ad aprile. In detto mese l’INAIL ha emesso il provvedimento di liquidazione definitivo. Rientra nella norma la riscossione della rendita il mese seguente. Le prestazioni economiche vengono elaborate anticipatamente e non possono essere inserite materialmente nel mese in cui viene emesso il decreto.
            L’assegno di incollocabilità che spetta fino al compimento dei 65 anni, viene erogato dal mese successivo alla presentazione della domanda. L’INAIL, come primo passo, rilascia attestazione in cui specifica che il soggetto non può beneficiare del collocamento obbligatorio. Successivamente informa con lettera raccomandata la concessione del diritto a percepire l’assegno oppure il suo motivato diniego. Dopo l’espletamento della pratica potrà percepire anche i relativi arretrati. I tempi di erogazione dell’assegno di incollocabilità sono di norma gli stessi di quelli della corresponsione della rendita. L’interessato ha il diritto di sapere l’avanzamento dello stato della propria istanza.
            Come già detto, l’elaborazione delle pratiche, dipende dal carico di lavoro della sede.
            Spesso la rendita costituisce unico provento, è legittimo quindi, preoccuparsi di eventuali errori o ritardi. Ma una volta riconosciuto il diritto alla prestazione, l’Istituto provvede abbastanza speditamente alla corresponsione di quanto dovuto.

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            Paolo ha detto:

            Grazie delle sue chiare risposte signor Antonio
            Distinti saluti

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            Paolo ha detto:

            Salve signor Antonio le scrivo per comunicarle che oggi mi è arrivata la fatidica lettera col punteggio che mi è stato assegnato l’unica mia perplessità è che mi è stato scritto per quanto riguarda la mia retribuzione annuale effettiva precedente all’incidente è di circa 14000 euro .Ora io ho letto che i minimali della rendita come base per il calcolo attualmente sono 15.983,10 da quanto ho capito io leggendo la lettera l’inail momentaneamente prenderà in considerazione per il calcolo la mia retribuzione di 14000 circa e una volta acquisiti i dati procederà a un eventuale conguaglio .Quello che non mi è chiaro è riceverò direttamente la rendita ‚con arretrati, calcolata con i minimali previsti o momentaneamente riceverò meno soldi aspettando il conguaglio?
            Grazie per il suo tempo distinti saluti

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            Antonio34 ha detto:

            Non conosco la sua cronistoria vado quindi un po’ a tentoni.
            Il minimale INAIL dal 1° luglio 2009 corrispondeva a 14.349,30 €. Per effetto delle rivalutazioni annuali dal 1° luglio 2013 corrisponde a 15.983,10 €.
            Evidentemente il suo infortunio risale al 2009 quando erano in vigore tali minimali. Il suo reddito era inferiore alla predetta cifra per cui ha beneficiato della minima reddituale stabilita per il calcolo della rendita.
            Essendo impossibile che percepire per 4 anni l’indennità temporanea, deduco che lei è stato sottoposto a visita medica di revisione del grado di inabilità a domanda passiva.
            Suppongo sia inevitabile il conguaglio per le varie rivalutazioni annuali. Prima di liquidare la rendita con l’attuale minimale devono calcolare per ogni periodo il differenziale spettante, sulla base del minimale di retribuzione annua in vigore per ogni periodo temporale.
            I tempi per effettuare i conguagli sono decisamente un po’ lunghi.

  88. avatar
    paola ha detto:

    inail mi ha riconosciuto il 20% d invalidità per malattia professionale volevo sapere se ho diritto a una rendita mensile, per quanto tempo ‚se ho diritto arretrati da quando ho presentato domanda, o se ho diritto a una liquidazione del danno grazie

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      Antonio34 ha detto:

      Dal 16% si ha diritto alla rendita mensile.
      L’INAIL può variare la rendita per miglioramento o peggioramento dei postumi dell’inabilità permanente tramite visita collegiale. La revisione della rendita è finalizzata alla verifica della stabilizzazione dei postumi. Per malattia professionale dopo 15 anni dal riconoscimento non si può essere più soggetti a visite di revisione, in quanto si presume che lo stato di inabilità sia stabilizzato.
      Ha diritto alla rendita (danno biologico subito) con rispettivi arretrati dalla data della domanda.
      La liquidazione in capitale spetta se il danno patito raggiunge una percentuale dal 6% al 15%.

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        paola ha detto:

        la ringrazio per la sua chiara spiegazione

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          paola ha detto:

          RISPONDO ALLA MIA DEL 25 02 IN QUANTO MI HANNO DETTO CHE NON MI VERRà PAGATO IL DANNO BIOLOGICO,E LA RENDITA MENSILE PER IL 20% MI Sarà DATA ‚SOLO DOPO AVER AMMORTIZZATO IL DANNO BIOLOGICO,CHE MI ERA STATO DATO NEL 2009 COME MALATTIA PROFESSIONALE ALLORA MI AVEVANO DATO 8 PUNTI PER EPICONDILITE BILATERALE ‚E CUFFIA ROTATORI DEL SOVRASPINOSO SINISTRO ‚MARZO 2013 MI SONO OPERATA ANCHE AL DESTRO ‚DA QUI I 20 PUNTI,è VERO CHE CHE NON HO DIRITTO AL DANNO BIOLOGICO ‚E CHE LA RENDITA MENSILE MI Sarà DATA IN FUTURO ?GRAZIE

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            Antonio34 ha detto:

            DECRETO LEGISLATIVO 38/2000 — Art.13, comma 5.
            Nel caso di un nuovo evento lesivo si procede alla unificazione e valutazione complessiva dei postumi, ciò al fine di erogare un unico indennizzo.
            Per evitare duplicazioni di indennità, l’importo della nuova rendita viene decurtato dell’eventuale indennizzo in capitale già corrisposto. Si costituisce così nuova rendita, con decurtazione del precedente indennizzo e con trattenute mensili sull’intero rateo di rendita pari ad 1/5 del rateo.
            CIRCOLARE INAIL N. 57 DEL 4/8/2000 — PUNTO 3.2.6.2.
            “Il recupero di tale importo andrà effettuato mediante trattenute mensili sull’intero rateo di rendita pari ad un quinto del rateo medesimo”.
            Il Codice di procedura civile impone che il recupero non debba essere superiore ad un quinto, se viene effettuato alla fonte, al fine di garantire il minimo sostentamento.
            Il decreto “salva italia” del dicembre 2011 ha portato confusione e contrasto in tale materia stabilendo che, qualora l’accredito sia effettuato tramite c/c, si possono trattenere gli emolumenti per intero. In questo modo si raggira la legge.
            Dovrebbe chiedere alla sede INAIL le motivazioni della procedura relativa alla sospensione della rendita fino al recupero del precedente indennizzo.

  89. avatar
    Domenico Arigò ha detto:

    Sig.r Marco Bazzoni,sono un invalido inail al 34% di anni 46, con moglie(disoccupata) e figlio di 9 anni.Da un infortunio occorso nel 2007,sono caduto da 8 metri dentro il cestello, percepisco una rendita pari a 5500,00 euro, il mio legale ha fatto ricorso è il c.t.u che mi ha visitato mi ha dato il 42%. L’ Inail ha richiesto al CTU alcune note per la percentuale datami. Il CTU mi ha richiamato e rivisitato. La perizia a tutt’oggi non l’ha depositata,sono passati 3 anni dalla visita. Mi chiedo!Quanti anni dovrò attendere per potere fare vivere dignitosamente la mia famiglia?

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      Antonio34 ha detto:

      Il c.p.c. stabilisce che la consulenza tecnica, cioè verifica della prova, sia affidata ad un esperto.
      Alla consulenza possono assistere le parti in causa le quali hanno il diritto di proporre rilievi.
      Si può ripetere la visita quando: 1) E’ stata omessa la comunicazione alle parti; 2) Il Giudice non la ritiene esaustiva, nel caso in cui, per esempio, non risponde a tutte le domande poste.
      Il CTU deve trasmettere copia della relazione alle parti per eventuali nuove osservazioni. Infine redige la perizia definitiva.
      Il CTU può anche chiedere proroga motivata al giudice per la stesura della relazione. Ciò accade, per fare un solo esempio, quando le parti non collaborano con il consulente, contrastando in tal modo, il lavoro peritale.
      Il termine di deposito in cancelleria della relazione peritale è stabilito dal Giudice.
      Dovrebbe chiedere, almeno per sapere, ENTRO QUANDO LA PERIZIA DOVEVA ESSERE DEPOSITATA IN CANCELLERIA. E poi aspettare la sentenza.
      Questa è solo prassi.
      Il Sig. Marco Bazzoni, veramente esperto e qualificato nel seguire le varie pratiche, saprà certamente dirle di più.
      Purtroppo la esasperante lentezza dei processi in Italia è proverbiale e non mi riferisco solo a quelli civili, ultimo Cassazione Raniero Busco. Finora i richiami, i moniti e le condanne dell’U.E. non sono serviti a niente.

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        barbara ha detto:

        Salve sono barbara nel 2012 ho avuto un infortunio in itinere ho riportato una brutta frattura dell omero destro ho portato il fissatore esterno x 5 mesi ‚magnetoterapia e 2 Mesi di fisio qst é x spiegarle la gravità! A distanza di un anno e mezzo mi é rimasto un deficit cioè non distendo ne fletto completam il gomito x via di un blocco allo stesso. Ho 29 anni e non riesco più a svolgere qualsiasi lavoro e l’inail oggi mi ha riconosciuto il 16% sinceram mi sembra poco lei che ne dice? Grazie

  90. avatar
    Antonio34 ha detto:

    RISPOSTA A BARBARA.
    La tabella del danno biologico INAIL al N. 230 riporta l’anchilosi del gomito in posizione favorevole con prono-supinazione libera (rotazione dell’avambraccio a faccia in giù e in su) con punti 18–15. Se il suo braccio destro è quello dominante (D), cioè se scrive con la mano destra e opera con il braccio destro, il punteggio è 18. Se invece il suo braccio destro non è dominante (N.D.), perchè mancina, sono assegnati 15 punti.
    Nella domanda non specifica la percentuale di deficit in estensione del gomito, se del 50,70,90%.
    Questo influisce in modo determinante nella valutazione complessiva del danno.
    Si valutano poi le cicatrici cutanee, non interessanti il volto ed il collo. Ogni cicatrice di 10 cm. viene valutata 2 punti fino ad un max di 5 punti. Le cicatrici sono valutate in base alla alterazione della fisionomia non inderogabilmente di 10 cm. e in base anche al colorito.
    E’difficile da quanto riporta quantificare il danno. Si rivolga ad un medico legale e, in presenza dei presupposti, ad un avvocato per aprire il contenzioso. I patronati offrono tali servigi in modo gratuito.
    L’INAIL è un Ente di parte, nulla da eccepire sulla professionalità dei dipendenti ma, spesso, non opera in modo equanime, infatti in non pochi ricorsi risulta soccombente.

  91. avatar
    barbara ha detto:

    Salve le do + dettagli: arto destro marcata ipotonofria della muscolat del braccio e avambraccio, rigidità del gomito con flessione massima di circa 80′ e di estensione di 120′ e deficit di 1/3 della pronosupinazione. Io sono destrimane quindi questo é x me 1 problema! Certo é passato 1anno e mezzo e dopo tanto lavoro ho riaquistato la funzionalità ma il problema c’é e si vede! Il medico legale della mia assicuraz mi aveva visitato e ‚‘invalidità specifica lavorativa era almeno del 25% quindi da qst al 16% c’é 1 abisso. L’inail inizierà a darmi la rendita da giugno e l’assicuraz mi darà la differenza detto qst le chiedo:una volta presi i soldi ho intenzione di fare 1 visita specialistica al Rizzoli di Bologna se mi dovessero dire che mi spetta qualcosa in più potrei fare ricorso? Scusi x il lungo msg e grazie! PS: ho scordato di dirle che ho anche avuto una lesione parziale del bicipite brachiale e questo ha formato una cicatrice che anch’essa impedisce la distensione grazie

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      Antonio34 ha detto:

      I gradi articolari flessori (80) e i gradi articolari estensori (120), nella tabella valutativa delle limitazioni articolari del gomito, sono valutati 13 punti, per l’arto dominante — D.M. 12/7/2000. Nella stessa tabella è specificato che “in caso di deficit della prono supinazione si procederà ad un aumento del valore ottenuto per la limitazione flesso estensoria fino a sei punti per la limitazione del movimento di pronazione e fino a tre punti per quello di supinazione”.
      Se poi ci sono i mezzi di sintesi in situ sono fino a tre punti e, ancora, si valutano le cicatrici.
      Tenga presente, comunque, che le menomazioni indennizzate, sono sempre considerate nel loro complesso.
      Non sono medico ma dubito che, anche un dottore, senza visita e studio dei referti e cartelle cliniche, azzardi una valutazione del danno a distanza.
      Il lavoratore che non concorda con l’atto adottato e non accetti la liquidazione della rendita può presentare ricordo in opposizione all’INAIL entro 60 giorni dal provvedimento, dettagliandone le motivazioni — art. 104 DPR 1124/65. Essendo trascorso tale termine se vuole contestare le risultanze deve chiedere l’adeguamento dell’indennizzo già erogato. Il termine per la revisione della rendita è di 10 anni.
      Non sia titubante a rivolgersi ad un buon Patronato per es. come INCA, si tratta di esperti che in ipotesi non convengano sul riconoscimento del 16%, offrono assistenza legale gratuita.
      Almeno, effettuando visita presso loro medico legale, si toglierà ogni dubbio.

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        Barbara ha detto:

        La ringrazio! Certo a distanza é difficile giudicare, ora aspetto la lettera del risultato dall’inail sento la mia assicuraz e se serve andrò al patronato grazie per tutti i consigli!

  92. avatar
    daniel ha detto:

    salve a tutti sono daniel,volevo sapere se qualcuno mi sa dire quanto tempo devo aspettare per avere una risposta dall’inail,perchè ho fatto ricorso al punteggio che mi hanno dato…ma è passato quasi 2mesi ormai,grazie.

    • avatar
      Antonio34 ha detto:

      Termine 60 giorni.
      Semprechè il ricorso amministrativo sia stato presentato entro 3 anni e 150 giorni dell’infortunio.
      In caso di mancata risposta o dissentendo dalle risultanze INAIL si può avviare l’azione giudiziaria.
      In base alle legge 241/90, ha diritto di sapere lo stato di avanzamento della sua pratica. Si può recare alla sede INAIL e chiedere delucidazioni. Come già detto per analoghe domande, l’elaborazione delle pratiche dipende dal temporaneo carico di lavoro della specifica sede. In genere rispettano i termini, raramente si verifica minima dilazione.

  93. avatar
    Martina ha detto:

    Ciao,
    sono una ragazza di 29 anni dal 2006 a causa di un incidente sul lavoro ho perso 4 dita nel tritacarne,
    la mia battaglia contro l’INAIL DI GENOVA inizia da subito con il punteggio del 16% ora dopo vari anni,problemi psicologici e psicofisici che hanno portato a malattia professionale sono arrivata al 35% ma è stata molto dura.Dal 2007 l’INAIL mi ha passato le protesi di PILLET una ditta Francese che ha sede legale a Milano.Le protesi estetiche digitali, mi fanno vivere una vita apparentemente normale,dal 2011 le cose sono cambiate sono qui a battagliare tra avvocati,AMNIL,ma è una questione di leggi.Loro dicono che in tutta Italia c è lo stesso problema perché Pillet non iscritto nell’elenco dei fornitori al Ministero della Salute e io mi chiedo: ma le frontiere Europe non sono state aperte? TUTTI QUELLO CHE FANNO USO DI PROTESI PILLET IN ITALIA E CHE HANNO O NON HANNO IL MIO STESSO PROBLEMA CONTATTATEMI, DOBBIAMO ESSERE INSIEME PER FAR CAPIRE,CHE DA UNA PERDITA GRANDE VOGLIAMO SOLO IL MEGLIO PER STARE IN PACE E SEMBRARE NORMALI AGLI OCCHI DELLA GENTE!!! qualsiasi informazione o commento è gradita,MARTINA martyviola84atyahoodotit

  94. avatar
    daniel ha detto:

    grazie mille antonio per la risposta.

  95. avatar
    antonio ha detto:

    salve mi chiamo antonio anchio ho avuto un infortunio sul lavoro con questa diagnosi. ferita lacero contusa avambraccio sinistro.flc1 dito mano destra, flc3 distale gamba sinistra con lesione muscolo quadricipite femorale. includendo le cicatrici avambraccio 18 punti di sutura e cicatrice alla gamba con altrettanto punti sutura cosa potrei aspettarmi come risarcimento totale? grazie

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      Antonio34 ha detto:

      Per conoscenza e integrazione del precedente commento riporto che il legale del ricorrente ha chiesto l’ATP (Accertamento Tecnico Preventivo) su persona. Si riferisce ad accertamento medico urgente per pericolo di mutabilità della invalidità nel tempo. Serve a precorrere il materiale istruttorio e, quindi, ad accelerare il procedimento in corso. Nel giudizio di merito, è l’onere alla prova messa in atto dal ricorrente con l’accertamento, mediante CTU — Consulente Tecnico d’Ufficio — (nominato dal Giudice), della gravità della lesione subita. Tale prova ha efficacia probatoria.
      E’ rimessa al giudice la valutazione della possibile evoluzione della lesione subita e ammissione dell’ATP.

  96. avatar
    Antonio34 ha detto:

    Il suo sembra essere un danno composto. La valutazione riguarderà il pregiudizio complessivo subito e non la somma aritmetica della varie menomazioni. Sembra di capire che trattasi di cicatrici cutanee non deturpanti e non interessanti il volto e il collo a cui la tabella inail (punto 36) attribuisce max 5 punti. Parla anche di lesione muscolo quadr. fem. Bisognerebbe conoscerne la gravità se, cioè, ha subito la rottura di poche fibre del muscolo o rottura completa muscolo-tendinea.
    L’indennizzo del danno biologico varia per età e grado di danno subito. Anziano con più di 65 anni con grado invalidità 6% euro 2.478. Max: euro 23.240 invalidità 15% meno di 20 anni.
    Per avere idea esatta del risarcimento può rivolgersi ad un patronato, i cui medici legali sapranno quantificare il danno da infortunio e assisterla in eventuali azioni legali.
    Consiglio personale. Cercare di evitare, per quanto possibile, contenziosi legali. Sono interminabili e snervanti, specie se è anziano, può capitare di non vederne la fine.
    E’ capitato ad un conoscente di presentare ricorso contro l’inail. La prima udienza si è tenuta un anno dal ricorso. La controparte non si è presentata e la causa è stata rinviata di due anni. Cioè, fra tre anni, forse avrà inizio.

  97. avatar
    Caleffi Roberto ha detto:

    Buongiorno, mi chiamo Roberto, nell’ aprile 2010 ho avuto un infortunio sul lavoro, mi e’ penetrato un tondello di ferro nel piede sx, quattro operazioni , mi hanno cucito , attaccandoli insieme, due dita del piede sx. Liquidato con il 6% di invalidita’ e circa 4000 euro… Sono in attesa della quinta operazione ( giugno 2014 ). Purtroppo la ditta per cui lavoro sta chiudendo, il 29 giugno ci mettono in cassa integ, come posso fare ? L’inaiil Mi paghera’ interamente lo stipendio anche se sono in cassa integrazione ?

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      Antonio34 ha detto:

      Come probabilmente saprà, L’INAIL non eroga stipendi per cassa integrazione. La CIGS (cassa integrazione guadagni straordinaria) è un trattamento INSP riservato all’organico di azienda che cessa l’attività. Spetta quando, la ditta, nel semestre precedente la cessazione dell’attività, annoverava almeno 15 dipendenti. A secondo dell’attività dell’impresa tale limite può anche essere superiore. Ci sono anche altre condizioni per percepire la CIGS per es. non essere dirigente, avere almeno 90 giorni di servizio, ecc.. Spetta di norma per 12 mesi. Con una serie di condizioni, tale limite può essere prorogato. Compete all’80% della retribuzione percepita.
      Se ritiene il danno subito dall’infortunio aggravato, può presentare istanza di revisione dell’indennizzo in capitale.

  98. avatar
    tomi ha detto:

    ciao sono tomi su infurtunio sul lavoro anno 2013 o perso molti denti +cicatrice i faca inail me do 7 punti davero pochi su tabela di milano ce shkrito ‚perso molti denti da 20a 30 punti

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