Jordi Valle arrestato
Avevo deciso di non scrivere più di lui e nemmeno di pubblicare ulteriori commenti che lo riguardassero in calce a questo articolo che aveva scritto per il manifesto Maurizio Matteuzzi che avevo ripreso sul blog e che grazie alla diffusione in rete, aveva...
Baby Doc: ad un anno dal suo ritorno la giustizia non proced...
Baby Doc al suo arrivo ad Haiti Ad Haiti, la Rete Nazionale di Difesa dei Diritti Umani (RNDDH), esattamente un anno dopo il ritorno nel paese dell’ex dittatore Jean Claude Duvalier, detto Baby Doc, chiede ancora una volta che questo venga giudicato per...
Haiti entra a far parte dell’Alba? Ci credo poco…
Haiti è paese “osservatore” dell’ALBA (Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America) dal 2007. Il presidente Michel Martelly ha dichiarato proprio oggi a TeleSUR di star valutando la possibilità di diventarne membro effettivo. Io non ci credo. E...
L’ isteria statunitense per la visita di Ahmadinejad in Ame...
Fareed Zakaria, prestigioso giornalista, redattore di Newsweek International , nel 2008 scriveva che gli Stati Uniti sono una “nazione consumata dall’ansia, dalla paura dei terroristi, degli Stati canaglia, dei musulmani, dei messicani, dalle imprese...
L’ALBA fa sentire la sua voce anche nel santuario del commer...
Si e’ tenuta recentemente l’VIII Conferenza Ministeriale dell’ OMC (WTO per la sua sigla in inglese), l’ Organizzazione Mondiale del Commercio. I paesi dell’ALBA (Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America), il 15 dicembre, appena 48 ore prima...
Sonia Pierre: la sua vita, la sua lotta.
di Annalisa Melandri E’ morta il 4 dicembre scorso, all’età di 48 anni, per complicazioni cardiache, l’attivista dominicana di origini haitiane Sonia Pierre. Sebbene in un primo momento si fosse diffusa la notizia che la causa della morte era imputabile a un...
In evidenza
Precedenti SuccessiveJoaquín Pérez Becerra: llamado urgente a la solidaridad internacional
AUDIO: A 13 días del Juicio político, la defensa del periodista Joaquín Pérez Becerra llama a la solidaridad de manera urgente y concreta
por Radio Café Stereo
Radio Café Stereo y el Comité por la Libertad de Joaquín Pérez Becerra:
radiocafestereo
nu (info
radiocafestereo
nu) ) o con el Comité por la Libertad de Joaquín Pérez Becerra (libertadparajoaquin
gmail
com (libertadparajoaquin
gmail
com) ).Carta abierta al alcalde de Turín (Italia), Piero Fassino: ¡Ninguna colaboración con el Estado terrorista de Colombia!
Julián Conrado: hoy se discute su suerte en Caracas — NO A LA ENTREGA!
por ANNCOL
Con Julián no saltes la talanquera Chávez
Anncol
Bastante debilitada quedó la solidaridad internacional con el proceso venezolano, por el secuestro y posterior entrega por parte del gobierno de la nación hermana, de nuestro director Joaquín Pérez al régimen corrupto y terrorista colombiano.
Para nadie, con tres dedos de frente, le quedó claro que un gobierno, a la cabeza de un proceso revolucionario en construcción como el venezolano, pudiese cometer la bajeza, de lesa majestad, de traicionar principios pregonados cotidianamente, como el antiimperialismo, la soberanía, la lealtad, el compromiso con la emancipación de los pueblos, entregando a un defensor acérrimo del proceso venezolano y sobre todo, sobreviviente de guerra, como el comunicador Joaquín Pérez, sobreviviente del genocidio contra la UP.
Ese grave error, justificado con las supuestas razones de Estado, y argumentado con teorías en desuso, como la supuesta estrategia de relaciones internacionales, cuyos principios de coexistencia pacífica con el enemigo, han producido catástrofes recientes, como las masacres del pueblo libio, cuyo dirigente, convencido que el capitalismo y los imperialistas tienen amigos, se entregó a ellos, concediéndoles derechos de explotación de campos petroleros, dándose besitos con los fascistas, y financiando campañas presidenciales, como la de Nicolás Sarkozy en Francia. Miren como terminó humillado por los fascistas, que días antes lo adularon y posaron para la foto con sus mejores sonrisas. (continua…)
Incontro Internazionale dei Diritti Umani in Solidarietà con l’Honduras — 17/20 febbraio 2011
Incontro Internazionale dei Diritti Umani in Solidarietà con l’Honduras
Fratelli e sorelle,
Compagni e compagne,
Il nostro saluto a tutti e tutte,
Con la speranza e la voglia di continuare a costruire un Honduras in cui noi non siamo statistiche in aumento per violazione dei diritti umani, cercando soluzioni alla grave situazione umanitaria nella regione di lotte contadine della Valle dell’Aguán, stiamo facendo confluire gli sforzi di varie organizzazioni, affinché ci si riunisca sempre più tra honduregni ed honduregne per riesaminare le realizzazioni collettive di giustizia, dignità e vita, potendo fare affidamento sulla solidarietà internazionale, che ci riempia d’incoraggiamento, di tenerezza e ci renda forti nell’affrontare la sistematica violazione dei diritti umani, la militarizzazione e il saccheggio. (continua…)
Lettera aperta a Piero Fassino, sindaco di Torino: “lei sa che in Colombia…?”
Forse non sa che la Colombia è stata e continua ad essere il paese più pericoloso al mondo dove svolgere attività sindacale. Dopo solo un anno dall’insediamento di Juan Manuel Santos alla Presidenza della Repubblica (Agosto 2010), sono stati assassinati impunemente 28 sindacalisti, 36 difensori dei diritti umani e 18 dirigenti agrari; parimenti, non si contano le intimidazioni e le minacce subite dall’opposizione politica, sindacale e sociale al governo. Nei soli primi tre mesi dell’amministrazione Santos, secondo quanto denunciato anche dal Polo Democratico Alternativo, sono 50 gli oppositori politici trucidati dal terrorismo di Stato. (continua…)
RFI intervista Adrián Ramírez sul massacro nel carcere di Altamira
Il 4 gennaio scorso, una violenta rissa con armi bianche tra due cartelli di narcos rivali nel carcere di massima sicurezza di Altamira, Tamaulipas, lascia un tragico bilancio: 31 detenuti deceduti, 13 feriti in modo grave e una gran quantità di feriti lievi. Il presidente della Lega Messicana per la Difesa dei Diriitti Umani (LIMEDDH), Dr. Adrián Ramírez, in questa intervista rilasciata a Radio Francia Internacional, ha denunciato gravi responsabilità delle autorità penitenziarie rispetto alla sicurezza dei detenuti. Afferma che quanto accaduto é da mettere in relazione alle riforme penali costituzionali del 2008, alle leggi “di emergenza” che riempiono le carceri, alla corruzione e al fatto che si sta “privatizzando” l’amministrazione penitenziaria, fenomeno che aggiunto alla corruzione imperante nelle carceri costringe le famiglie a notevoli costi per permettere un livello di vita decente al proprio familiare detenuto.
Honduras: un altro omicidio nel Bajo Aguan
Proprio in Bajo Aguan — Honduras dal 17 al 20 febbraio prossimo si terra’ un incontro internazionale di osservatori sulle violazioni dei Diritti Umani (AM)
20 Gennaio 2011
Un’altro omicidio nel Bajo Aguan
Oggi,alle 7:00 della mattina,é stato assassinato il dirigente contadino Matias Valle Cárdenas
da sicari incappucciati a bordo di una motocicletta.
Il fatto è accaduto nel Villaggio di Quebrada de Arena, municipio di Tocoa, dipartimento di Colon.
Matias Valle apparteneva all’Insediamento Contadino “Nueva Confianza” che fa parte del Movimento Unificatore Contadino Dell’Aguan (MUCA).
Il compagno Matias Valle aveva 50 anni ed era padre di 6 figli, 3 di essi minori d’età procreati con sua moglie Dominga Ramos Montolla.
Il compagno é stato assassinato,mentre aspettava di prende un pullman interurbano, da tre colpi di pallottola all’altezza del torace che gli hanno provocato la morte di forma istantanea.
Questi fatti succedono in un momento in cui il MUCA ha denunciato l’inadempimento degli accordi che ha firmato da parte di Porfirio Lobo Sosa ed anche in un momentonel quale si respinge la proposta inumana presentata al MUCA da parte di Banca Ficohsa e la Segreteria delle Finanze, la quale soffocherebbe il movimento Contadino.
Una volta di più,chiamiamo gli Organismi Difensori dei Diritti umani nazionali ed internazionali ad offrire un accompagnamento a questa lotta contadina per la vita.
Il MUCA ripudia e condanna questi atti vigliacci ed intimidatori contro i contadini, e chiamia il regime di Lobo Sosa a frenare questa violenza contro i contadini del Bajo Aguan.
Monsanto: il nostro veleno quotidiano
Un nuevo documental de Marie-Monique Robin, la autora de “El mundo según Monsanto” sobre la incidencia de los pesticidas en el aumento de casos de cáncer.
El documental Nuestro Veneno Cotidiano fue presentado oficialmente el 17 Enero 2011 en París a la prensa y luego presentado al público en general mediante la cadena fanco-alemana Arte el 15 de Marzo del 2011, simultáneamente en Francia, Alemania y Bélgica.
Fuente: http://nicaraguaymasespanol.blogspot.com/2012/01/video-monsanto-nuestro-veneno-cotidiano.html
Jordi Valle arrestato
Avevo deciso di non scrivere più di lui e nemmeno di pubblicare ulteriori commenti che lo riguardassero in calce a questo articolo che aveva scritto per il manifesto Maurizio Matteuzzi che avevo ripreso sul blog e che grazie alla diffusione in rete, aveva contribuito sicuramente a smascherare in parte le attività criminali (almeno in campo giornalistico) di quello che ora viene definito “la primula rossa” della truffa internazionale. Tuttavia, finalmente Jordi Valle e’ stato arrestato qualche giorno fa dai carabinieri di Casteggio, con documenti falsi.
Un Jordi Valle messo alle stratte nell’agosto del 2008 da quell’articolo che aveva finalmente stroncato la sua carriera di finto giornalista (Repubblica gli pubblicava regolarmente interviste inventate di sana pianta a personaggi di rilievo internazionale come Adolfo Cano, leader delle FARC colombiane o Gabriel Garcia Marquez) aveva anche minacciato proprio sul blog, di denunciarmi per diffamazione (bella vero?). (continua…)
Cuba: comunicato del governo sulla morte di Wilman Villar Mendoza
Qui di seguito (in spagnolo) il comunicato del governo cubano sulla morte di Wilman Willar Mendoza. Per la stampa internazionale si trattava di un “dissidente politico” in sciopero della fame da oltre 50 giorni. Il governo cubano specifica che era un detenuto “comune” (reati di violenza contro la moglie e resistenza alle forze dell’ordine) e che non era nemmeno in sciopero della fame e che durante tutto il tempo del suo ricovero ha ricevuto tutte le attenzioni e cure di cui aveva bisogno. Solo i morti in carcere a Cuba fanno notizia? (AM)












