Joaquín Pérez Becerra: llamado urgente a la solidaridad internacional

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AUDIO: A 13 días del Juicio político, la defensa del periodista Joaquín Pérez Becerra llama a la solidaridad de manera urgente y concreta 

por Radio Café Stereo

Miércoles, 01 de Febrero de 2012

 

Radio Café Stereo y el Comité por la Libertad de Joaquín Pérez Becerra:

Hacen un llamado a la solidaridad internacional, para que la gente que esté en capacidad de aportar testimonios a favor de Joaquín, contacten con los abogados Mario Navarro o Rodolfo Rios en Colombia, con Radio Café Stereo (infoatradiocafestereodotnu  (infoatradiocafestereodotnu)  ) o con el Comité por la Libertad de Joaquín Pérez Becerra (libertadparajoaquinatgmaildotcom  (libertadparajoaquinatgmaildotcom)  ).
Agradecemos de ante mano, la difusión profusa de este llamado. (continua…)

Carta abierta al alcalde de Turín (Italia), Piero Fassino: ¡Ninguna colaboración con el Estado terrorista de Colombia!

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La Asociación nacional Nueva Colombia, que desde hace años viene denunciando a la opinión pública italiana la violación sistemática de los derechos humanos perpetrada por el régimen oligárquico contra del pueblo colombiano,  y que lucha incansablemente en aras de una solución política al conflicto social y armado que ensangrienta a Colombia desde hace más de sesenta años, al haberse enterado por la prensa que usted recibió, el pasado 14 de enero en la alcaldía de Turín, al vicepresidente de Colombia, Angelino Garzón, desea que usted tome en cuenta algunos datos que evidentemente desconoce.
Tal vez usted no sepa que Colombia ha sido y sigue siendo el país más peligroso del mundo para el sindicalismo.  En un año de presidencia de Juan Manuel Santos 28 sindicalistas, 36 defensores de los derechos humanos y 18 líderes campesinos han  sido asesinados con total impunidad. De la misma manera son incalculables las intimidaciones y amenazas contra cualquier forma de oposición política, sindical y social al gobierno. Sólo en los primeros tres meses del gobierno de Santos, según lo ha denunciado también el Polo Democrático Alternativo, son 50 los opositores políticos masacrados por el terrorismo de Estado. (continua…)

Julián Conrado: hoy se discute su suerte en Caracas — NO A LA ENTREGA!

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por ANNCOL

Con Julián no saltes la talanquera Chávez

Anncol

Bastante debilitada quedó la solidaridad internacional con el proceso venezolano, por el secuestro y posterior entrega por parte del gobierno de la nación hermana, de nuestro director Joaquín Pérez al régimen corrupto y terrorista colombiano.

Para nadie, con tres dedos de frente, le quedó claro que un gobierno, a la cabeza de un proceso revolucionario en construcción como el venezolano, pudiese cometer la bajeza, de lesa majestad, de traicionar principios pregonados cotidianamente, como el antiimperialismo, la soberanía, la lealtad, el compromiso con la emancipación de los pueblos, entregando a un defensor acérrimo del proceso venezolano y sobre todo, sobreviviente de guerra, como el comunicador Joaquín Pérez, sobreviviente del genocidio contra la UP.

Ese grave error, justificado con las supuestas razones de Estado, y argumentado con teorías en desuso, como la supuesta estrategia de relaciones internacionales, cuyos principios de coexistencia pacífica con el enemigo, han producido catástrofes recientes, como las masacres del pueblo libio, cuyo dirigente, convencido que el capitalismo y los imperialistas tienen amigos, se entregó a ellos, concediéndoles derechos de explotación de campos petroleros, dándose besitos con los fascistas, y financiando campañas presidenciales, como la de Nicolás Sarkozy en Francia. Miren como terminó humillado por los fascistas, que días antes lo adularon y posaron para la foto con sus mejores sonrisas. (continua…)


Incontro Internazionale dei Diritti Umani in Solidarietà con l’Honduras — 17/20 febbraio 2011

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Incontro Internazionale dei Diritti Umani in Solidarietà con l’Honduras

 

Fratelli e sorelle,

Compagni e compagne,

Il nostro saluto a tutti e tutte,

 

Con la speranza e la voglia di continuare a costruire un Honduras in cui noi non siamo statistiche in aumento per violazione dei diritti umani, cercando soluzioni alla grave situazione umanitaria nella regione di lotte contadine della Valle dell’Aguán, stiamo facendo confluire gli sforzi di varie organizzazioni, affinché ci si riunisca sempre più tra honduregni ed honduregne per riesaminare le realizzazioni collettive di giustizia, dignità e vita, potendo fare affidamento sulla solidarietà internazionale, che ci riempia d’incoraggiamento, di tenerezza e ci renda forti nell’affrontare la sistematica violazione dei diritti umani, la militarizzazione e il saccheggio. (continua…)


Lettera aperta a Piero Fassino, sindaco di Torino: “lei sa che in Colombia…?”

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Condivido pienamente il contenuto della seguente lettera che gli amici dell’Associazione Nazionale Nuova Colombia hanno inviato al sindaco di Torino Piero Fassino invitandolo ad informarsi meglio  meglio sulla realta’ colombiana prima di parlare di “sistema pluralista e rispettoso delle diverse opinioni. Recentemente il sindaco Fassino ha ricevuto a Torino il vice presidente colombiano Garzón. (AM)
LETTERA APERTA AL SINDACO DI TORINO PIERO FASSINOL’Associazione nazionale Nuova Colombia, che da anni denuncia all’opinione pubblica italiana le sistematiche violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime oligarchico ai danni del popolo colombiano, e che si batte instancabilmente affinché si giunga ad una soluzione politica e pacifica del conflitto sociale e armato che insanguina la Colombia da oltre sessant’anni, apprendendo dagli organismi di stampa che lo scorso 14 gennaio Lei ha ricevuto il Vicepresidente della Colombia, Angelino Garzón, al Palazzo Civico di Torino, intende metterla a conoscenza di alcuni dati che evidentemente ignora.
Forse non sa che la Colombia è stata e continua ad essere il paese più pericoloso al mondo dove svolgere attività sindacale. Dopo solo un anno dall’insediamento di Juan Manuel Santos alla Presidenza della Repubblica (Agosto 2010), sono stati assassinati impunemente 28 sindacalisti, 36 difensori dei diritti umani e 18 dirigenti agrari; parimenti, non si contano le intimidazioni e le minacce subite dall’opposizione politica, sindacale e sociale al governo. Nei soli primi tre mesi dell’amministrazione Santos, secondo quanto denunciato anche dal Polo Democratico Alternativo, sono 50 gli oppositori politici trucidati dal terrorismo di Stato. (continua…)

RFI intervista Adrián Ramírez sul massacro nel carcere di Altamira

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Il 4 gennaio scorso, una violenta rissa con armi bianche  tra due cartelli di narcos rivali nel carcere di massima sicurezza di Altamira, Tamaulipas, lascia un tragico bilancio: 31 detenuti deceduti, 13 feriti in modo grave e una gran quantità di feriti lievi. Il presidente della Lega Messicana per la Difesa dei Diriitti Umani (LIMEDDH), Dr. Adrián Ramírez, in questa intervista  rilasciata a  Radio Francia Internacional,  ha denunciato  gravi responsabilità delle autorità penitenziarie rispetto alla sicurezza dei detenuti. Afferma che quanto accaduto é da mettere in relazione alle riforme penali costituzionali del 2008, alle leggi “di emergenza” che riempiono le carceri, alla corruzione e al fatto che si sta “privatizzando” l’amministrazione penitenziaria, fenomeno che aggiunto alla corruzione imperante nelle carceri costringe le famiglie a notevoli costi per permettere un livello di vita decente al proprio familiare detenuto.


Honduras: un altro omicidio nel Bajo Aguan

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Proprio in Bajo Aguan — Honduras  dal 17 al 20 febbraio prossimo si terra’ un incontro internazionale di osservatori sulle violazioni dei Diritti Umani (AM)

20 Gennaio 2011

Un’altro omicidio nel Bajo Aguan

Oggi,alle 7:00 della mattina,é stato assassinato il dirigente contadino Matias Valle Cárdenas

da sicari incappucciati a bordo di una motocicletta.

Il fatto è accaduto nel Villaggio di Quebrada de Arena, municipio di Tocoa, dipartimento di Colon.

Matias Valle apparteneva all’Insediamento Contadino “Nueva Confianza” che fa parte del Movimento Unificatore Contadino Dell’Aguan (MUCA).

Il compagno Matias Valle aveva 50 anni ed era padre di 6 figli, 3 di essi minori d’età procreati con sua moglie Dominga Ramos Montolla.

Il compagno é stato assassinato,mentre aspettava di prende un pullman interurbano, da tre colpi di pallottola all’altezza del torace che gli hanno provocato la morte di forma istantanea.

Questi fatti succedono in un momento in cui il MUCA ha denunciato l’inadempimento degli accordi che ha firmato da parte di Porfirio Lobo Sosa ed anche in un momentonel quale si respinge la proposta inumana presentata al MUCA da parte di Banca Ficohsa e la Segreteria delle Finanze, la quale soffocherebbe il movimento Contadino.

Una volta di più,chiamiamo gli Organismi Difensori dei Diritti umani nazionali ed internazionali ad offrire un accompagnamento a questa lotta contadina per la vita.

Il MUCA ripudia e condanna questi atti vigliacci ed intimidatori contro i contadini, e chiamia il regime di Lobo Sosa a frenare questa violenza contro i contadini del Bajo Aguan.

 

 


Cuba: comunicato del governo sulla morte di Wilman Villar Mendoza

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Qui di seguito (in spagnolo) il comunicato del governo cubano sulla morte di Wilman Willar Mendoza. Per la stampa internazionale si trattava di un “dissidente politico” in sciopero della fame da oltre 50 giorni. Il governo cubano specifica  che era un detenuto “comune” (reati di violenza contro la moglie e resistenza alle forze dell’ordine) e che non era nemmeno in sciopero della fame e che durante tutto il tempo del suo ricovero ha ricevuto tutte le attenzioni e cure di cui aveva bisogno. Solo i morti in carcere a Cuba fanno notizia? (AM)

Nota del gobierno cubano sobre la muerte de Wilman Villar Mendoza
20 Enero
Nota informativa
A las 18:45 horas del 19 de enero falleció en Santiago de Cuba el recluso común Wilman Villar Mendoza, en la sala de cuidados intensivos del hospital Clínico Quirúrgico “Doctor Juan Bruno Zayas”, a causa de fallo multi-orgánico secundario a un proceso respiratorio séptico severo, que llevó al paciente a un shock por sepsis.
Esta persona había sido remitida con urgencia el pasado 13 de enero del centro penitenciario “Aguadores”, al hospital provincial “Saturnino Lora”, al presentar síntomas de una neumonía severa del pulmón izquierdo, recibiendo todas las atenciones para este tipo de afecciones, aplicándosele ventilación y nutrición artificial, fluidoterapia, hemoderivados, apoyo con drogas vasoactivas y antibióticos de amplio espectro de última generación. (continua…)

Baby Doc: ad un anno dal suo ritorno la giustizia non procede

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Baby Doc al suo arrivo ad Haiti

Ad Haiti, la  Rete Nazionale di Difesa dei Diritti Umani (RNDDH), esattamente un anno dopo il  ritorno nel paese  dell’ex dittatore Jean Claude Duvalier, detto Baby Doc, chiede ancora una volta che questo venga giudicato per crimini contro l’umanità  e denuncia la lentezza del sistema giudiziario haitiano rispetto all’unico procedimento aperto contro di lui, quello per corruzione e appropriazione indebita. Questo nonostante, denuncia l’associazione, le promesse che l’attuale presidente  Martelly aveva fatto in campagna elettorale di voler combattere  contro l’impunità imperante ad Haiti.

Baby Doc, succeduto nel 1971 a suo padre Francois Duvalier al potere dal 1956,  aveva  governato fino al 1986 quando fu costretto a  fuggire in seguito a una violenta rivolta popolare, trovando  rifugio in Francia. Qui ha trascorso gli ultimi 25 anni della sua vita, prima di far ritorno “improvvisamente ad Haiti” il 16 gennaio dell’anno scorso, probabilmente dietro accordo con le autorità locali e forse anche con la forza ONU presente nel paese. Pochi credono che le autorità haitiane fossero all’oscuro dell’intenzione di  Jean Claude Duvalier per rientrare ad Haiti, dal momento che al suo arrivo in aeroporto era ad attenderlo una imponente scorta di mezzi della polizia e un gran numero di Caschi Blu dell’ONU.  (continua…)


Informe 2011 de la Comisión Nacional de los Derechos Humanos y del Comité Dominicano de los Derechos Humanos

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La Comisión Nacional de los Derechos Humanos y el Comité Dominicano de los Derechos Humanos 

presentan el

INFORME 2011

SITUACION DE LOS DERECHOS HUMANOS

EN REPUBLICA DOMINICANA

Santo Domingo, D. N.

12 de Diciembre de 2011 

 

 

PRESENTACION

 

A lo largo de 2011 se ha observado un progresivo deterioro de los Derechos Humanos en República Dominicana. Tal parece que somos un país inviable. Los informes de organismos internacionales nos colocan en los últimos lugares en temas como la educación y la competitividad, pero en los primeros lugares en corrupción, falta de transparencia, confiabilidad en el Estado y la violencia. La situación, en definitiva, es más que preocupante.

El “Informe 2011 Situación de los Derechos Humanos en República Dominicana” es una síntesis de aquellos aspectos que han definido el quehacer diario del país. Está dividido en Informe Social, Informe Político, Informe Económico y Seguridad Ciudadana.

Hemos trabajado y elaborado un Informe apegado lo más posible a la realdiad. La realdiad ni las visiones nunca son absolutas. Los datos presentados están debidamente documentados. Muchos consignados en los medios de comunicación, otros extraidos de fuentes oficiales, como los distintos Ministerios, o de instituciones académicas y ONGs que han trabajado en distintos aspectos de la matriz de este Informe.  (continua…)


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