Joaquín Pérez Becerra: llamado urgente a la solidaridad internacional
AUDIO: A 13 días del Juicio político, la defensa del periodista Joaquín Pérez Becerra llama a la solidaridad de manera urgente y concreta
por Radio Café Stereo
Radio Café Stereo y el Comité por la Libertad de Joaquín Pérez Becerra:
radiocafestereo
nu (info
radiocafestereo
nu) ) o con el Comité por la Libertad de Joaquín Pérez Becerra (libertadparajoaquin
gmail
com (libertadparajoaquin
gmail
com) ).Carta abierta al alcalde de Turín (Italia), Piero Fassino: ¡Ninguna colaboración con el Estado terrorista de Colombia!
Julián Conrado: hoy se discute su suerte en Caracas — NO A LA ENTREGA!
por ANNCOL
Con Julián no saltes la talanquera Chávez
Anncol
Bastante debilitada quedó la solidaridad internacional con el proceso venezolano, por el secuestro y posterior entrega por parte del gobierno de la nación hermana, de nuestro director Joaquín Pérez al régimen corrupto y terrorista colombiano.
Para nadie, con tres dedos de frente, le quedó claro que un gobierno, a la cabeza de un proceso revolucionario en construcción como el venezolano, pudiese cometer la bajeza, de lesa majestad, de traicionar principios pregonados cotidianamente, como el antiimperialismo, la soberanía, la lealtad, el compromiso con la emancipación de los pueblos, entregando a un defensor acérrimo del proceso venezolano y sobre todo, sobreviviente de guerra, como el comunicador Joaquín Pérez, sobreviviente del genocidio contra la UP.
Ese grave error, justificado con las supuestas razones de Estado, y argumentado con teorías en desuso, como la supuesta estrategia de relaciones internacionales, cuyos principios de coexistencia pacífica con el enemigo, han producido catástrofes recientes, como las masacres del pueblo libio, cuyo dirigente, convencido que el capitalismo y los imperialistas tienen amigos, se entregó a ellos, concediéndoles derechos de explotación de campos petroleros, dándose besitos con los fascistas, y financiando campañas presidenciales, como la de Nicolás Sarkozy en Francia. Miren como terminó humillado por los fascistas, que días antes lo adularon y posaron para la foto con sus mejores sonrisas. (continua…)
Incontro Internazionale dei Diritti Umani in Solidarietà con l’Honduras — 17/20 febbraio 2011
Incontro Internazionale dei Diritti Umani in Solidarietà con l’Honduras
Fratelli e sorelle,
Compagni e compagne,
Il nostro saluto a tutti e tutte,
Con la speranza e la voglia di continuare a costruire un Honduras in cui noi non siamo statistiche in aumento per violazione dei diritti umani, cercando soluzioni alla grave situazione umanitaria nella regione di lotte contadine della Valle dell’Aguán, stiamo facendo confluire gli sforzi di varie organizzazioni, affinché ci si riunisca sempre più tra honduregni ed honduregne per riesaminare le realizzazioni collettive di giustizia, dignità e vita, potendo fare affidamento sulla solidarietà internazionale, che ci riempia d’incoraggiamento, di tenerezza e ci renda forti nell’affrontare la sistematica violazione dei diritti umani, la militarizzazione e il saccheggio. (continua…)
Lettera aperta a Piero Fassino, sindaco di Torino: “lei sa che in Colombia…?”
Forse non sa che la Colombia è stata e continua ad essere il paese più pericoloso al mondo dove svolgere attività sindacale. Dopo solo un anno dall’insediamento di Juan Manuel Santos alla Presidenza della Repubblica (Agosto 2010), sono stati assassinati impunemente 28 sindacalisti, 36 difensori dei diritti umani e 18 dirigenti agrari; parimenti, non si contano le intimidazioni e le minacce subite dall’opposizione politica, sindacale e sociale al governo. Nei soli primi tre mesi dell’amministrazione Santos, secondo quanto denunciato anche dal Polo Democratico Alternativo, sono 50 gli oppositori politici trucidati dal terrorismo di Stato. (continua…)
RFI intervista Adrián Ramírez sul massacro nel carcere di Altamira
Il 4 gennaio scorso, una violenta rissa con armi bianche tra due cartelli di narcos rivali nel carcere di massima sicurezza di Altamira, Tamaulipas, lascia un tragico bilancio: 31 detenuti deceduti, 13 feriti in modo grave e una gran quantità di feriti lievi. Il presidente della Lega Messicana per la Difesa dei Diriitti Umani (LIMEDDH), Dr. Adrián Ramírez, in questa intervista rilasciata a Radio Francia Internacional, ha denunciato gravi responsabilità delle autorità penitenziarie rispetto alla sicurezza dei detenuti. Afferma che quanto accaduto é da mettere in relazione alle riforme penali costituzionali del 2008, alle leggi “di emergenza” che riempiono le carceri, alla corruzione e al fatto che si sta “privatizzando” l’amministrazione penitenziaria, fenomeno che aggiunto alla corruzione imperante nelle carceri costringe le famiglie a notevoli costi per permettere un livello di vita decente al proprio familiare detenuto.
Honduras: un altro omicidio nel Bajo Aguan
Proprio in Bajo Aguan — Honduras dal 17 al 20 febbraio prossimo si terra’ un incontro internazionale di osservatori sulle violazioni dei Diritti Umani (AM)
20 Gennaio 2011
Un’altro omicidio nel Bajo Aguan
Oggi,alle 7:00 della mattina,é stato assassinato il dirigente contadino Matias Valle Cárdenas
da sicari incappucciati a bordo di una motocicletta.
Il fatto è accaduto nel Villaggio di Quebrada de Arena, municipio di Tocoa, dipartimento di Colon.
Matias Valle apparteneva all’Insediamento Contadino “Nueva Confianza” che fa parte del Movimento Unificatore Contadino Dell’Aguan (MUCA).
Il compagno Matias Valle aveva 50 anni ed era padre di 6 figli, 3 di essi minori d’età procreati con sua moglie Dominga Ramos Montolla.
Il compagno é stato assassinato,mentre aspettava di prende un pullman interurbano, da tre colpi di pallottola all’altezza del torace che gli hanno provocato la morte di forma istantanea.
Questi fatti succedono in un momento in cui il MUCA ha denunciato l’inadempimento degli accordi che ha firmato da parte di Porfirio Lobo Sosa ed anche in un momentonel quale si respinge la proposta inumana presentata al MUCA da parte di Banca Ficohsa e la Segreteria delle Finanze, la quale soffocherebbe il movimento Contadino.
Una volta di più,chiamiamo gli Organismi Difensori dei Diritti umani nazionali ed internazionali ad offrire un accompagnamento a questa lotta contadina per la vita.
Il MUCA ripudia e condanna questi atti vigliacci ed intimidatori contro i contadini, e chiamia il regime di Lobo Sosa a frenare questa violenza contro i contadini del Bajo Aguan.
Cuba: comunicato del governo sulla morte di Wilman Villar Mendoza
Qui di seguito (in spagnolo) il comunicato del governo cubano sulla morte di Wilman Willar Mendoza. Per la stampa internazionale si trattava di un “dissidente politico” in sciopero della fame da oltre 50 giorni. Il governo cubano specifica che era un detenuto “comune” (reati di violenza contro la moglie e resistenza alle forze dell’ordine) e che non era nemmeno in sciopero della fame e che durante tutto il tempo del suo ricovero ha ricevuto tutte le attenzioni e cure di cui aveva bisogno. Solo i morti in carcere a Cuba fanno notizia? (AM)
Baby Doc: ad un anno dal suo ritorno la giustizia non procede
Ad Haiti, la Rete Nazionale di Difesa dei Diritti Umani (RNDDH), esattamente un anno dopo il ritorno nel paese dell’ex dittatore Jean Claude Duvalier, detto Baby Doc, chiede ancora una volta che questo venga giudicato per crimini contro l’umanità e denuncia la lentezza del sistema giudiziario haitiano rispetto all’unico procedimento aperto contro di lui, quello per corruzione e appropriazione indebita. Questo nonostante, denuncia l’associazione, le promesse che l’attuale presidente Martelly aveva fatto in campagna elettorale di voler combattere contro l’impunità imperante ad Haiti.
Baby Doc, succeduto nel 1971 a suo padre Francois Duvalier al potere dal 1956, aveva governato fino al 1986 quando fu costretto a fuggire in seguito a una violenta rivolta popolare, trovando rifugio in Francia. Qui ha trascorso gli ultimi 25 anni della sua vita, prima di far ritorno “improvvisamente ad Haiti” il 16 gennaio dell’anno scorso, probabilmente dietro accordo con le autorità locali e forse anche con la forza ONU presente nel paese. Pochi credono che le autorità haitiane fossero all’oscuro dell’intenzione di Jean Claude Duvalier per rientrare ad Haiti, dal momento che al suo arrivo in aeroporto era ad attenderlo una imponente scorta di mezzi della polizia e un gran numero di Caschi Blu dell’ONU. (continua…)
Informe 2011 de la Comisión Nacional de los Derechos Humanos y del Comité Dominicano de los Derechos Humanos
La Comisión Nacional de los Derechos Humanos y el Comité Dominicano de los Derechos Humanos
presentan el
INFORME 2011
SITUACION DE LOS DERECHOS HUMANOS
EN REPUBLICA DOMINICANA
Santo Domingo, D. N.
12 de Diciembre de 2011
PRESENTACION
A lo largo de 2011 se ha observado un progresivo deterioro de los Derechos Humanos en República Dominicana. Tal parece que somos un país inviable. Los informes de organismos internacionales nos colocan en los últimos lugares en temas como la educación y la competitividad, pero en los primeros lugares en corrupción, falta de transparencia, confiabilidad en el Estado y la violencia. La situación, en definitiva, es más que preocupante.
El “Informe 2011 Situación de los Derechos Humanos en República Dominicana” es una síntesis de aquellos aspectos que han definido el quehacer diario del país. Está dividido en Informe Social, Informe Político, Informe Económico y Seguridad Ciudadana.
Hemos trabajado y elaborado un Informe apegado lo más posible a la realdiad. La realdiad ni las visiones nunca son absolutas. Los datos presentados están debidamente documentados. Muchos consignados en los medios de comunicación, otros extraidos de fuentes oficiales, como los distintos Ministerios, o de instituciones académicas y ONGs que han trabajado en distintos aspectos de la matriz de este Informe. (continua…)













