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	<title>Commenti per Annalisa Melandri</title>
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	<description>America Latina, e non solo</description>
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		<title>Commenti su Italiani detenuti a Santo Domingo visitati in carcere: situazione al limite dell’umano. E il Consolato? di Annalisa</title>
		<link>http://www.annalisamelandri.it/2010/09/italiani-detenuti-a-santo-domingo-visitati-in-carcere-situazione-al-limite-dell%e2%80%99umano/#comment-33109</link>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:15:14 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Roberto,  la situazione carceraria della Repubblica Dominicana e&#039; terribile, come immagino sappia. Non so a chi si riferisca con l&#039;aggettivo &quot;bestie&quot;. Sento spesso dire degli  italiani in carcere degli altri detenuti locali che sono delle &quot;bestie&quot;. Sicuramente lo sono perché vengono trattai come bestie, non perché lo siano. Non vorrei dilungarmi su discorsi sul razzismo degli europei che vengono qui, che pensano spesso di avere privilegi e diritti negati ai dominicani. La situazione del carcere in questo paese e&#039; emblematica della situazione sociale, in carcere sono tutti uguali, l&#039;unica differenza la fa il portafoglio. In questo senso il nuovo modello carcerario sta portando delle innovazioni, si tratta di un modello pilota, simile a quello europeo, che verrà&#039; seguito da numerosi stati dell&#039;America centrale e dei Caraibi. Il carcere non sara&#039; più una struttura dove si potrà vendere e comprare perfino l&#039; aria che si respira ma una istituzione che (nei limiti del possibile) valorizza la dignità della persona e il suo reinserimento nella società. Ci sono situazioni nelle quali l&#039;ambasciata per ovvie ragioni di sovranità nazionale e non ingerenza nella legislazione nazionale non può intervenire. Capisco che questo possa sembrare inaccettabile, ma purtroppo e&#039; la realtà&#039; oltre al fatto che risulta quanto meno difficile far valere diritti a italiani, solo perché stranieri,  che vengono sistematicamente negati al resto della popolazione carceraria locale. L&#039;amministrazione carceraria del paese, come del resto saprà, non gode di risorse adeguate a far fronte alla situazione che e&#039; drammatica, come del resto in ogni paese dell&#039;America centrale e latina. Si spera che nel nuovo modello, (che sta avanzando abbastanza velocemente, anche se la trasformazione completa non ancora e&#039; avvenuta) alcune problematiche possano venire risolte, nelle carceri dove sta già funzionando, mi dicono che per lo meno e&#039; cosi&#039;.
Tuttavia se volesse scrivermi in privato, questo l&#039;indirizzo mail annalisamelandri@yahoo.it magari mi spiega le sue problematiche urgenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto,  la situazione carceraria della Repubblica Dominicana e’ terribile, come immagino sappia. Non so a chi si riferisca con l’aggettivo “bestie”. Sento spesso dire degli  italiani in carcere degli altri detenuti locali che sono delle “bestie”. Sicuramente lo sono perché vengono trattai come bestie, non perché lo siano. Non vorrei dilungarmi su discorsi sul razzismo degli europei che vengono qui, che pensano spesso di avere privilegi e diritti negati ai dominicani. La situazione del carcere in questo paese e’ emblematica della situazione sociale, in carcere sono tutti uguali, l’unica differenza la fa il portafoglio. In questo senso il nuovo modello carcerario sta portando delle innovazioni, si tratta di un modello pilota, simile a quello europeo, che verrà’ seguito da numerosi stati dell’America centrale e dei Caraibi. Il carcere non sara’ più una struttura dove si potrà vendere e comprare perfino l’ aria che si respira ma una istituzione che (nei limiti del possibile) valorizza la dignità della persona e il suo reinserimento nella società. Ci sono situazioni nelle quali l’ambasciata per ovvie ragioni di sovranità nazionale e non ingerenza nella legislazione nazionale non può intervenire. Capisco che questo possa sembrare inaccettabile, ma purtroppo e’ la realtà’ oltre al fatto che risulta quanto meno difficile far valere diritti a italiani, solo perché stranieri,  che vengono sistematicamente negati al resto della popolazione carceraria locale. L’amministrazione carceraria del paese, come del resto saprà, non gode di risorse adeguate a far fronte alla situazione che e’ drammatica, come del resto in ogni paese dell’America centrale e latina. Si spera che nel nuovo modello, (che sta avanzando abbastanza velocemente, anche se la trasformazione completa non ancora e’ avvenuta) alcune problematiche possano venire risolte, nelle carceri dove sta già funzionando, mi dicono che per lo meno e’ cosi’.<br />
Tuttavia se volesse scrivermi in privato, questo l’indirizzo mail <span id="emoba-3024"><span class="emoba-em">annalisamelandri<img src="http://www.annalisamelandri.it/wordpress/wp-content/plugins/emoba-email-obfuscator-advanced/at-glyph.gif" alt="at"  class="emoba-glyph" />yahoo<img src="http://www.annalisamelandri.it/wordpress/wp-content/plugins/emoba-email-obfuscator-advanced/dot-glyph.gif" alt="dot" class="emoba-glyph" />it</span></span><script type="text/javascript">emobascript('%61%6E%6E%61%6C%69%73%61%6D%65%6C%61%6E%64%72%69%40%79%61%68%6F%6F%2E%69%74','&lt;span class="emoba-em">annalisamelandri&lt;img src="http://www.annalisamelandri.it/wordpress/wp-content/plugins/emoba-email-obfuscator-advanced/at-glyph.gif" alt="at"  class="emoba-glyph" />yahoo&lt;img src="http://www.annalisamelandri.it/wordpress/wp-content/plugins/emoba-email-obfuscator-advanced/dot-glyph.gif" alt="dot" class="emoba-glyph" />it&lt;/span>','emoba-3024','','','0'); </script> magari mi spiega le sue problematiche urgenti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Italiani detenuti a Santo Domingo visitati in carcere: situazione al limite dell’umano. E il Consolato? di roberto</title>
		<link>http://www.annalisamelandri.it/2010/09/italiani-detenuti-a-santo-domingo-visitati-in-carcere-situazione-al-limite-dell%e2%80%99umano/#comment-33001</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 May 2012 00:21:46 +0000</pubDate>
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		<description>e uno schiffo non fanno nulla,ci lasciano bramare dalle bestie non siamo per niente agevolati dallo stato e dall ambasciata solo denaro denaro denaro si devono vergognare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e uno schiffo non fanno nulla,ci lasciano bramare dalle bestie non siamo per niente agevolati dallo stato e dall ambasciata solo denaro denaro denaro si devono vergognare</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Barbara Balzerani: Perché io, perché non tu di Luca</title>
		<link>http://www.annalisamelandri.it/2009/10/barbara-balzerani-perche-io-perche-non-tu/#comment-32808</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 19:44:20 +0000</pubDate>
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		<description>Bè sapete, meno male che il diritto agisce, indipendentemente dalle vostre discussioni, ho letto quasi tutto(per quanto ho potuto) sui vostri commenti,per quanto io abbia una mia opinione su quello che è successo, per quanto vari storiografi ne abbiano a decine su quello che è successo, ciò che è accaduto è indipendente dalle vostre opinioni,perchè la signora barbara è stata condannata, la signora barbara è uscita con la condizionale dopo 21 anni, perchè il diritto quello a cui molti si appellano, ha ritenuto pagato il conto, perchè il diritto (nonostante sia fuorviato, controllato, un meccanismo di controllo,Egemonico ecc. ecc.)Agisce(quando lo fa) con asettica freddezza, verso ciò che deve, perchè il diritto non ritiene ci sia un modo per far scontare una pena per chi spegne una o più vite umane, l&#039;ergastolo esiste come condanna, ma non è vendetta, la pena deve avere carattere rieducativo, questo afferma la costituzione, se questa rieducazione è avvenuta il condannato ha la possibilità di uscire, se non siete daccordo cambiate la costituzione,(e con esso il codice penale) se non va bene ai familiari delle vittime, è qualcosa con cui devono fare i conti loro, significa che non hanno affrontato la perdita in primis con loro stessi, del resto potremmo anche dire che tutte le vittime della strategia della tensione(anomalia del tutto italiana)dove le bombe venivano messe per prime dallo stato(non sono io a dirlo guardate,se voi avete altre opinioni mi sta benissimo, Qui sta tutta la storiografia moderna che riconosce il coinvolgimento dello stato visto l&#039;apertura degli archivi, basta andare in un&#039;aula universitaria per sentirlo, con citazioni di fonti e documenti, ufficiali)non hanno avuto nulla, a cui aggrapparsi nemmeno ventuno anni sottratti a un corpo, mi permetto di parlare così, perchè non mi piacciono le persone che si inchinano indistintamente davanti ai morti, urlando loro vendetta e verità, quando vendetta e verità non sono sinonimi, quando per ricordare in modo deciso le vittime, è inutile accanirsi sul carnefice, ma cercare nel contesto, sono consapevole che la rabbia sopraffà la lucidità di pensiero, ma dopo ventuno anni, io dico che non è rabbia, è malattia, posso capire le vittime delle stragi di stato che non hanno visto riconosciuto nulla, ma i morti non ritornano, nemmeno se la signora barbara muore in carcere, sarebbe solo un altra vita buttata giù dal balcone, se i parenti delle vittime o voi, vi sollevate a supremi giudici per considerare questa vita, indegna, se elevandovi sopra il diritto che ha condannato e dopo ventuno anni ha considerato rieducato, bene questo è un ragionamento autoritario che non condivido... anche se capisco eh.
Poi per quello che è successo, è pieno di libri, peccato che quelli degli storici non abbiano successo come quelli giornalistici...ma questo è un altro discorso...
Infine sbandierare le vittime e i loro parenti, ha un che di sadico, come quando si finiscono gli argomenti, allora si prende il sasso, lo si chiama vittima e lo si scaglia sulla faccia di chi vi parla...
Ah potete darmi dell&#039;idiota,stupido,ignorante,ecc. ecc. quanto vi pare, non temete, non mi offendo, dopotutto è molto più facile, come nascondere quell&#039;astio nascosto dietro le parole di finta cortesia, gentile tizio, signora mi dispiace ma io non approvo...
è quasi inquietante, del tipo uno che ti mostra il coltello mentre sorride...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bè sapete, meno male che il diritto agisce, indipendentemente dalle vostre discussioni, ho letto quasi tutto(per quanto ho potuto) sui vostri commenti,per quanto io abbia una mia opinione su quello che è successo, per quanto vari storiografi ne abbiano a decine su quello che è successo, ciò che è accaduto è indipendente dalle vostre opinioni,perchè la signora barbara è stata condannata, la signora barbara è uscita con la condizionale dopo 21 anni, perchè il diritto quello a cui molti si appellano, ha ritenuto pagato il conto, perchè il diritto (nonostante sia fuorviato, controllato, un meccanismo di controllo,Egemonico ecc. ecc.)Agisce(quando lo fa) con asettica freddezza, verso ciò che deve, perchè il diritto non ritiene ci sia un modo per far scontare una pena per chi spegne una o più vite umane, l’ergastolo esiste come condanna, ma non è vendetta, la pena deve avere carattere rieducativo, questo afferma la costituzione, se questa rieducazione è avvenuta il condannato ha la possibilità di uscire, se non siete daccordo cambiate la costituzione,(e con esso il codice penale) se non va bene ai familiari delle vittime, è qualcosa con cui devono fare i conti loro, significa che non hanno affrontato la perdita in primis con loro stessi, del resto potremmo anche dire che tutte le vittime della strategia della tensione(anomalia del tutto italiana)dove le bombe venivano messe per prime dallo stato(non sono io a dirlo guardate,se voi avete altre opinioni mi sta benissimo, Qui sta tutta la storiografia moderna che riconosce il coinvolgimento dello stato visto l’apertura degli archivi, basta andare in un’aula universitaria per sentirlo, con citazioni di fonti e documenti, ufficiali)non hanno avuto nulla, a cui aggrapparsi nemmeno ventuno anni sottratti a un corpo, mi permetto di parlare così, perchè non mi piacciono le persone che si inchinano indistintamente davanti ai morti, urlando loro vendetta e verità, quando vendetta e verità non sono sinonimi, quando per ricordare in modo deciso le vittime, è inutile accanirsi sul carnefice, ma cercare nel contesto, sono consapevole che la rabbia sopraffà la lucidità di pensiero, ma dopo ventuno anni, io dico che non è rabbia, è malattia, posso capire le vittime delle stragi di stato che non hanno visto riconosciuto nulla, ma i morti non ritornano, nemmeno se la signora barbara muore in carcere, sarebbe solo un altra vita buttata giù dal balcone, se i parenti delle vittime o voi, vi sollevate a supremi giudici per considerare questa vita, indegna, se elevandovi sopra il diritto che ha condannato e dopo ventuno anni ha considerato rieducato, bene questo è un ragionamento autoritario che non condivido… anche se capisco eh.<br />
Poi per quello che è successo, è pieno di libri, peccato che quelli degli storici non abbiano successo come quelli giornalistici…ma questo è un altro discorso…<br />
Infine sbandierare le vittime e i loro parenti, ha un che di sadico, come quando si finiscono gli argomenti, allora si prende il sasso, lo si chiama vittima e lo si scaglia sulla faccia di chi vi parla…<br />
Ah potete darmi dell’idiota,stupido,ignorante,ecc. ecc. quanto vi pare, non temete, non mi offendo, dopotutto è molto più facile, come nascondere quell’astio nascosto dietro le parole di finta cortesia, gentile tizio, signora mi dispiace ma io non approvo…<br />
è quasi inquietante, del tipo uno che ti mostra il coltello mentre sorride…</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Los comunicados de las FARC respecto a Roméo Langlois: hay mal aroma… di Annalisa</title>
		<link>http://www.annalisamelandri.it/2012/05/los-comunicados-de-las-farc-respecto-a-romeo-langlois-hay-mal-aroma/#comment-32589</link>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2012 02:07:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.annalisamelandri.it/?p=7422#comment-32589</guid>
		<description>Ultima noticia:

El Secretariado de las FARC-EP confirma que la guerrilla tiene en su poder el reportero francés


Redacción ANNCOL


Hace unos minutos llegó a nuestra redacción un comunicado del Secretariado del Estado Mayor de las FARC-EP que confirma que la organización insurgente tiene en su poder reportero francés Romeo Langlois.
Confirmamos su autencidad.
En el mismo comunicado, la máxima autoridad de la guerrilla subraya que los periodistas que se involucran en expediciones militares pueden ser utilizados en “proyecto de guerra contra el pueblo colombiano”.
El Secretariado también hace la pregunta que podría pasar si el caso fuera lo contrario:
“Cabe preguntar cuál sería la actuación de las autoridades colombianas, si un periodista que con sano criterio informativo acompañara unidades guerrilleras, resultara capturado por el Ejército regular tras un combate”.
Lo sabemos muy bien y fue referido por el escritor, periodista e historiador Alfredo Molano esta mañana cuando se refería al caso de los periodistas Hollman Morris, Leonardo Acevedo y Camilo Raigozo en su crónica dominical en El Espectador:
“Ahora cuando ha pasado tanta agua bajo el puente, es oportuno recordar que el 2 de febrero de 2009, en el mismo municipio de Unión Peneya donde fue el combate en que se perdió Langlois, el batallón Héroes de Guapi retuvo a los periodistas Hollman Morris, Leonardo Acevedo y Camilo Raigozo, y los acusó de apologistas del delito y propagandistas de las Farc que cubrían de civil la entrega de secuestrados a Piedad Córdoba y a Daniel Samper Pizano. Vivir para recordar, como decía López Michelsen” http://www.elespectador.com/impreso/opinion/columna-343835-romeo-langlois.
A continuación el comunicado del Secretariado del Estado Mayor de las FARC-EP.



Declaración Pública (de las FARC-EP)

La retención en calidad de prisionero de guerra del periodista francés Romeo Langlois por unidades del XV Frente de las FARC-EP pone de presente lo siguiente:

1. Los periodistas que las fuerzas armadas colombianas llevan consigo en sus operaciones militares, no cumplen el propósito imparcial de informar sobre la realidad, sino el de manipular, ésta para que sirva al proyecto de guerra contra el pueblo colombiano.

2. Cabe preguntar cuál sería la actuación de las autoridades colombianas, si un periodista que con sano criterio informativo acompañara unidades guerrilleras, resultara capturado por el Ejército regular tras un combate.

3. La concepción contrainsurgente del Estado colombiano apunta a involucrar de su lado en la guerra a todo el mundo, incluida la prensa. Que una cámara puede jugar el papel de un arma lo corrobora la diaria manipulación mediática que se practica en nuestro país.

4. Las libertades de pensamiento, expresión e información no pueden operar sólo para el beneficio de los dueños del capital y de la tierra. Nuestra página web es atacada y bloqueada permanentemente, nuestras emisoras son molidas a bombas.

5. El régimen colombiano asesina, amenaza, encarcela o destierra a los periodistas nacionales o extranjeros que intentan investigar o informar sobre la versión no oficial del conflicto. Son conocidos y demasiados los casos como para enumerarlos.

6. Romeo Langlois vestía prendas militares del Ejército regular en medio de un combate. Creemos que lo mínimo que puede esperarse para la recuperación de su plena movilidad es la apertura de un amplio debate nacional e internacional sobre la libertad de informar.

7. Es vieja costumbre del Ejército colombiano emprender aventuradas operaciones de rescate con el deliberado propósito de que se pierda la vida de los prisioneros. Considera más cercana la victoria si nos echa la prensa encima. Esperamos que no sea este el caso.

Secretariado del Estado Mayor Central FARC-EP
Montañas de Colombia, 3 de mayo de 2012</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ultima noticia:</p>
<p>El Secretariado de las FARC-EP confirma que la guerrilla tiene en su poder el reportero francés</p>
<p>Redacción ANNCOL</p>
<p>Hace unos minutos llegó a nuestra redacción un comunicado del Secretariado del Estado Mayor de las FARC-EP que confirma que la organización insurgente tiene en su poder reportero francés Romeo Langlois.<br />
Confirmamos su autencidad.<br />
En el mismo comunicado, la máxima autoridad de la guerrilla subraya que los periodistas que se involucran en expediciones militares pueden ser utilizados en “proyecto de guerra contra el pueblo colombiano”.<br />
El Secretariado también hace la pregunta que podría pasar si el caso fuera lo contrario:<br />
“Cabe preguntar cuál sería la actuación de las autoridades colombianas, si un periodista que con sano criterio informativo acompañara unidades guerrilleras, resultara capturado por el Ejército regular tras un combate”.<br />
Lo sabemos muy bien y fue referido por el escritor, periodista e historiador Alfredo Molano esta mañana cuando se refería al caso de los periodistas Hollman Morris, Leonardo Acevedo y Camilo Raigozo en su crónica dominical en El Espectador:<br />
“Ahora cuando ha pasado tanta agua bajo el puente, es oportuno recordar que el 2 de febrero de 2009, en el mismo municipio de Unión Peneya donde fue el combate en que se perdió Langlois, el batallón Héroes de Guapi retuvo a los periodistas Hollman Morris, Leonardo Acevedo y Camilo Raigozo, y los acusó de apologistas del delito y propagandistas de las Farc que cubrían de civil la entrega de secuestrados a Piedad Córdoba y a Daniel Samper Pizano. Vivir para recordar, como decía López Michelsen” <a href="http://www.elespectador.com/impreso/opinion/columna-343835-romeo-langlois" rel="nofollow">http://www.elespectador.com/impreso/opinion/columna-343835-romeo-langlois</a>.<br />
A continuación el comunicado del Secretariado del Estado Mayor de las FARC-EP.</p>
<p>Declaración Pública (de las FARC-EP)</p>
<p>La retención en calidad de prisionero de guerra del periodista francés Romeo Langlois por unidades del XV Frente de las FARC-EP pone de presente lo siguiente:</p>
<p>1. Los periodistas que las fuerzas armadas colombianas llevan consigo en sus operaciones militares, no cumplen el propósito imparcial de informar sobre la realidad, sino el de manipular, ésta para que sirva al proyecto de guerra contra el pueblo colombiano.</p>
<p>2. Cabe preguntar cuál sería la actuación de las autoridades colombianas, si un periodista que con sano criterio informativo acompañara unidades guerrilleras, resultara capturado por el Ejército regular tras un combate.</p>
<p>3. La concepción contrainsurgente del Estado colombiano apunta a involucrar de su lado en la guerra a todo el mundo, incluida la prensa. Que una cámara puede jugar el papel de un arma lo corrobora la diaria manipulación mediática que se practica en nuestro país.</p>
<p>4. Las libertades de pensamiento, expresión e información no pueden operar sólo para el beneficio de los dueños del capital y de la tierra. Nuestra página web es atacada y bloqueada permanentemente, nuestras emisoras son molidas a bombas.</p>
<p>5. El régimen colombiano asesina, amenaza, encarcela o destierra a los periodistas nacionales o extranjeros que intentan investigar o informar sobre la versión no oficial del conflicto. Son conocidos y demasiados los casos como para enumerarlos.</p>
<p>6. Romeo Langlois vestía prendas militares del Ejército regular en medio de un combate. Creemos que lo mínimo que puede esperarse para la recuperación de su plena movilidad es la apertura de un amplio debate nacional e internacional sobre la libertad de informar.</p>
<p>7. Es vieja costumbre del Ejército colombiano emprender aventuradas operaciones de rescate con el deliberado propósito de que se pierda la vida de los prisioneros. Considera más cercana la victoria si nos echa la prensa encima. Esperamos que no sea este el caso.</p>
<p>Secretariado del Estado Mayor Central FARC-EP<br />
Montañas de Colombia, 3 de mayo de 2012</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Los comunicados de las FARC respecto a Roméo Langlois: hay mal aroma… di Annalisa</title>
		<link>http://www.annalisamelandri.it/2012/05/los-comunicados-de-las-farc-respecto-a-romeo-langlois-hay-mal-aroma/#comment-32586</link>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2012 00:53:27 +0000</pubDate>
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		<description>Fuente: 
http://www.prensarural.org/spip/spip.php?article8106
En un trino emitido a las 12:39 de este Domingo a través de la cuenta de twitter @FARC_COLOMBIA la organización guerrillera confirma que el periodista francés Roméo Langlois será liberado &quot;pronto sano y salvo&quot;.

El texto conocido a medio día reza:

(9) Y POR ULTIMO INFORMAMOS QUE EL PRISIONERO DE GUERRA: ROMEO LANGLOIS, PERIODISTA FRANCES. PRONTO SERA LIBERADO SANO Y SALVO. FARC-EP COL

Por su parte, Carlos Lozano, de la Marcha Patriótica y de Colombianos y colombianas por la paz, llamó, también a través de Twitter, para que se adelante una labor discreta por parte del CICR y de la embajada francesa para lograr la pronta liberación del periodista francés.

Hace unos minutos se conoció que el CICR dará una rueda de prensa a las 6 de la tarde, en Florencia , Caquetá, sobre la eventual liberación.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fuente:<br />
<a href="http://www.prensarural.org/spip/spip.php?article8106" rel="nofollow">http://www.prensarural.org/spip/spip.php?article8106</a><br />
En un trino emitido a las 12:39 de este Domingo a través de la cuenta de twitter @FARC_COLOMBIA la organización guerrillera confirma que el periodista francés Roméo Langlois será liberado “pronto sano y salvo”.</p>
<p>El texto conocido a medio día reza:</p>
<p>(9) Y POR ULTIMO INFORMAMOS QUE EL PRISIONERO DE GUERRA: ROMEO LANGLOIS, PERIODISTA FRANCES. PRONTO SERA LIBERADO SANO Y SALVO. FARC-EP COL</p>
<p>Por su parte, Carlos Lozano, de la Marcha Patriótica y de Colombianos y colombianas por la paz, llamó, también a través de Twitter, para que se adelante una labor discreta por parte del CICR y de la embajada francesa para lograr la pronta liberación del periodista francés.</p>
<p>Hace unos minutos se conoció que el CICR dará una rueda de prensa a las 6 de la tarde, en Florencia , Caquetá, sobre la eventual liberación.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su !El Primero de Mayo por un nuevo Internacionalismo! di salvatore</title>
		<link>http://www.annalisamelandri.it/2012/05/el-primero-de-mayo-por-un-nuevo-internacionalismo/#comment-32336</link>
		<dc:creator>salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 08:03:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.annalisamelandri.it/?p=7375#comment-32336</guid>
		<description>Gracias Adrián, un fuerte abrazo y buen trabajo
Salvatore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gracias Adrián, un fuerte abrazo y buen trabajo<br />
Salvatore</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Salvatore Ricciardi: Maelstrom di Il Primo Maggio per un nuovo Internazionalismo! &#124; contromaelstrom</title>
		<link>http://www.annalisamelandri.it/2011/10/salvatore-ricciardi-maelstrom/#comment-32335</link>
		<dc:creator>Il Primo Maggio per un nuovo Internazionalismo! &#124; contromaelstrom</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 07:56:16 +0000</pubDate>
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		<description>[...] e libertà condizionale), nel 2010  ha riconquistato la libertà. Nel 2011 pubblica “Maelstrom.  Scene di rivolta e autorganizzazione di classe in Italia dal 1960 al 1980” con la casa [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[…] e libertà condizionale), nel 2010  ha riconquistato la libertà. Nel 2011 pubblica “Maelstrom.  Scene di rivolta e autorganizzazione di classe in Italia dal 1960 al 1980” con la casa […]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Primo Maggio per un nuovo Internazionalismo! di Il Primo Maggio per un nuovo Internazionalismo! &#124; contromaelstrom</title>
		<link>http://www.annalisamelandri.it/2012/05/il-primo-maggio-per-un-nuovo-internazionalismo/#comment-32334</link>
		<dc:creator>Il Primo Maggio per un nuovo Internazionalismo! &#124; contromaelstrom</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 07:54:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.annalisamelandri.it/?p=7394#comment-32334</guid>
		<description>[...] http://www.annalisamelandri.it/2012/05/il-primo-maggio-per-un-nuovo-internazionalismo/ [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[…] <a href="http://www.annalisamelandri.it/2012/05/il-primo-maggio-per-un-nuovo-internazionalismo/" rel="nofollow">http://www.annalisamelandri.it/2012/05/il-primo-maggio-per-un-nuovo-internazionalismo/</a> […]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su !El Primero de Mayo por un nuevo Internacionalismo! di Annalisa</title>
		<link>http://www.annalisamelandri.it/2012/05/el-primero-de-mayo-por-un-nuevo-internacionalismo/#comment-32319</link>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 21:52:26 +0000</pubDate>
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		<description>Gracias Adrián, comunico inmediatamente tus palabras a Salvatore y un abrazo a todo el equipo de la Limeddh.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gracias Adrián, comunico inmediatamente tus palabras a Salvatore y un abrazo a todo el equipo de la Limeddh.</p>
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		<title>Commenti su !El Primero de Mayo por un nuevo Internacionalismo! di Adrián Ramírez López</title>
		<link>http://www.annalisamelandri.it/2012/05/el-primero-de-mayo-por-un-nuevo-internacionalismo/#comment-32317</link>
		<dc:creator>Adrián Ramírez López</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 21:23:23 +0000</pubDate>
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		<description>Rememorar la historia es hacer presente y futuro. Es comprometernos en este caso, por seguir luchando por el derecho al trabajo.

GANAR LO JUSTO: Trabajo digno, gratificante, salario justo es la base y pilar de la realización plena de las derechos humanos. El trabajo esta organizado como una actividad social que genera ganancias individuales. ASPIRAMOS Y LUCHAMOS POR QUE EL FRUTO DEL TRABAJO GENERE GANANCIAS SOCIALMENTE REPARTIDAS.

Felicitaciones a Annalisa Melandri por esta importantisima entrevista a Salvatore Ricciardi, nuestra admiración y reconocimiento para una vida de congruencia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rememorar la historia es hacer presente y futuro. Es comprometernos en este caso, por seguir luchando por el derecho al trabajo.</p>
<p>GANAR LO JUSTO: Trabajo digno, gratificante, salario justo es la base y pilar de la realización plena de las derechos humanos. El trabajo esta organizado como una actividad social que genera ganancias individuales. ASPIRAMOS Y LUCHAMOS POR QUE EL FRUTO DEL TRABAJO GENERE GANANCIAS SOCIALMENTE REPARTIDAS.</p>
<p>Felicitaciones a Annalisa Melandri por esta importantisima entrevista a Salvatore Ricciardi, nuestra admiración y reconocimiento para una vida de congruencia.</p>
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