Toda la “potencia moral” de Venezuela también para Julián Conrado

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Si se calla el cantor muere la rosa
de que sirve la rosa sin el canto
debe el canto ser luz sobre los campos
iluminando siempre a los de abajo.

(Mercedes Sosa)

Inicia  hoy,  15 de julio y se prolongará hasta el día 19 del mismo mes, la campaña internacional (#TodosPorJulianAsiloYa twitteando a @ NicolasMaduro) para pedir al gobierno de Venezuela  la liberación y la concesión de asilo político a Guillermo Enrique Torres Cuéter, mejor conocido como Julián Conrado, el “cantor” de las FARC, quien fue detenido en Venezuela el 31 de mayo de 2011 en una operación conjunta de la policía colombiana y venezolana.

Muchas voces  en estos días están exigiendo coherencia revolucionaria a  Nicolás Maduro, presidente de la República Bolivariana de Venezuela, quien en los días pasados  había  expresado la posibilidad de que su gobierno otorgara  el asilo político  al técnico de la Cia Edward Snowden: “Que nosotros en Venezuela somos una potencia moral; y que, por tanto, si el joven Snowden necesita la protección humanitaria y él cree que debería venir a Venezuela, Venezuela está a la orden para proteger a este valiente joven de manera humanitaria”. (altro…)


L’agenda destabilizzatrice di Enrique Capriles

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di Annalisa Melandri — in esclusiva per l’ Indro — 21 Giugno 2013

Si è dimostrato sicuramente più diplomatico e intelligente del  suo omologo colombiano, il presidente del Messico Enrique Peña Nieto, rifiutandosi di incontrare  Enrique Capriles Radonski, leader dell’opposizione venezuelana  uscito sconfitto dalle recenti elezioni del 14 aprile.

Se il colombiano Juan  Manuel Santos lo aveva ricevuto alla Casa de Nariño, sede del governo, il 29 maggio scorso, addirittura piantando in asso i leader della Comunità di San José di Apartadó  in un atto pubblico dove il governo doveva chiedere formalmente scusa alle vittime della comunità (il 25 febbraio del 2005 4 adulti e 4 bambini furono trucidati da esercito e paramilitari) (altro…)


Venezuela, via al dialogo tra governo e imprenditoria

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di Annalisa Melandri — in esclusiva per L’  Indro  — 17 maggio 2013

E’ noto che le relazioni tra il governo bolivariano del Venezuela e una parte del settore imprenditoriale  e produttivo del Paese non siano proprio ottime. Tuttavia qualcosa probabilmente  sta cambiando, nel nome dell’interesse nazionale e di quello del popolo venezuelano.

Lunedì prossimo, 20 maggio, inizieranno alcuni incontri tra i rappresentanti del governo e gli imprenditori del paese, con lo scopo di discutere strategie per garantire la produzione  di alimenti destinati al consumo della popolazione. La carenza di prodotti sul mercato sta diventando una vera emergenza nazionale con  scambio di accuse reciproche tra governo e settore imprenditoriale. Una “guerra economica” vera e propria la definisce l’officialismo.  (altro…)


Vittoria stretta di Maduro in Venezuela. Proteste e violenza

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Elezioni Venezuela 2013

Gli impegni dei prossimi 6 anni, all’insegna del progetto politico della Rivoluzione Bolivariana — Intervista con Gennaro Carotenuto

di Annalisa Melandri in esclusiva per L’Indro - 17 Aprile 2013

Alle 23.16 ora locale di domenica sera, 14 aprile, il presidente del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE) ha diffuso i risultati del processo elettorale che si era svolto per tutta la giornata in Venezuela.
Un po’ più tardi del previsto – già  il nervosismo era palpabile anche per  alcune dichiarazioni di inconformità rispetto ai  tempi e per euforiche dichiarazioni su presunti risultati a lui favorevoli da parte del candidato di opposizione della Mesa de la Unidad (altro…)


Ciao Jerónimo Carrera, Jero…

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Lamento demasiado la pérdida del camarada Jerónimo Carrera, presidente del Partido Comunista de Venezuela, fallecido el lunes  en Caracas quien  tuve la dicha y el honor de conocer en el 2009 en la casa de la Liga Mexicana por la Defensa de los Derechos Humanos (Limeddh) en Ciudad de México. Compartí unos pocos  días junto a él, su esposa Angelina,  Adrian Ramírez presidente de la Limeddh y demás compañeros de la asociación, conversando, cenando con unos espaguetis italianos  con atuna que yo había cocinado para todos y visitando el valle de las pirámides de Teotihuacán.

Conservo un recuerdo muy agradable de ese joven de casi 90 años, una persona muy amable, gran conversador, profundo conocedor de todas las historias, hasta en los mínimos detalles,  de los partidos comunistas del mundo, un pozo de sabiduría como le decía, quien con riqueza de   particulares me contó la honorable historia del Partido Comunista de Venezuela, la organización política más antigua de ese país, de la  cual indudablemente él representaba una de las columnas portantes.

Hasta la victoria siempre Jerónimo, Jero…, che la terra ti sia lieve…

Adrian Ramírez le ha dedicado este poema:

A Jerónimo Carrera Damas. +
03:15h, 29 de abril 2013, Caracas, Venezuela

Hombre de Madera
Hombre naturaleza común
Comunista tallado con hoz y martillo,
Estrella roja cinco puntas
Brillante ilumina la humanidad

Jero-Magada, Jero-Angelina
Angelina manos tibias que se despiden
En la ternura de la madrugada
Del día mundial de la daza
Las manos dijeron las tibiezas
Y luego la mano de Jero se despidió
Su temperatura se hizo al ambiente,
A la naturaleza y en la naturaleza, quedó.

Jero Partido Comunista
Jero de Canta Claro
Gallo madrugador de letras precisas
Jero enciclopedia, Jero historia
De Venezuela al mundo

De todas partes del mundo
Constante acudimos a ti
A nutrirnos de enseñanzas
La historia una novela vivida por más de 90 años

Ahora, la tarea de siempre
Abrazarnos, apretar fuerte a Angelina
A tus hijos, sumarnos a los amigos
Y seguir cumpliendo las tareas

Tú la de sistematizar tu legado
Angelina titánica enciclopedista
Para que pronto las obras completas
De ustedes sean guía en la lucha.
Nosotros viviendo el homenaje
De un hombre de verdad
Jerónimo Carrera y Damas
Presidente del Partido Comunista de Venezuela

Hombre de madera tallado con hoz
Forjado con martillo
Estrella roja de la nueva aurora
Hombre de madera sonora,
madera tambor, aroma a tam tam
Los tambores repican allá por Cumaná

ESTAMOS PRESENTES.
¡Hasta la victoria siempre!
¡Gloria al Bravo Pueblo!
Adrián Ramírez López
Presidente la Liga Mexicana por la Defensa de los Derechos Humanos, Limeddh.

 


Venezuela al voto: intervista a Marcelo Colussi

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Intervista a Marcelo Colussi, analista politico italo-argentino

di Annalisa Melandri in esclusiva per l’Indro — 10 aprile 2013

In caso di vittoria del’Opposizione, i rapporti con Cuba e il processo di integrazione con l’Alba subiranno un cambio di rotta

Sebbene la campagna elettorale in vista delle elezioni di domenica prossima, 14 aprile, in Venezuela sia formalmente iniziata solo lo scorso 2 aprile, questa effettivamente  aveva preso avvio già poche ore dopo la morte del presidente Hugo Chávez, avvenuta il 5  marzo.

Per i venezuelani sarà il terzo appuntamento elettorale in poco meno di un anno, caratterizzato questa volta dall’assenza, per lo meno sul piano  fisico,  del leader della Rivoluzione Bolivariana, Hugo Chávez Frías.

Sono state settimane intensissime queste, sia per Nicolás Maduro, il candidato ufficiale del ‘chavismo’ ma anche presidente in carica, il “figlio di Chávez” com egli stesso si definisce, sia per Enrique Capriles Radonsky, il candidato dell’opposizione, riuniti nella Mesa de Unidad Democrática (MUD).

Quello che distingue questa campagna elettorale, e non poteva essere diversamente dal momento che è iniziata sull’onda del dolore e della commozione popolare per la morte del presidente, è sicuramente la forte connotazione spirituale , con unaspiccata impronta religiosa venata di sincretismo, che ha assunto. Inevitabilmente, viste le circostanze e visto il paese, il Venezuela, dove il cattolicesimo si inserisce e si fonde quotidianamente con elementi di religioni diverse. (altro…)


Nicolás Maduro vince le elezioni in Venezuela. L’opposizione golpista scatena la violenza

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di Annalisa Melandri — in esclusiva per L’Indro 17 aprile 2013

Alle 23.16 ora locale di domenica sera, 14 aprile, il presidente del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE) ha diffuso i risultati del processo elettorale che si era svolto per tutta la giornata in Venezuela.
Un po’ più tardi del previsto – già  il nervosismo era palpabile anche per  alcune dichiarazioni di inconformità rispetto ai  tempi e per euforiche dichiarazioni su presunti risultati a lui favorevoli da parte del candidato di opposizione della Mesa de la Unidad Democrática (MUD), Enrique Capriles Radonsky -  e  con un 99,12 per cento di sedi elettorali scrutinate, Tibisay Lucena Ramírez, comunicava ai venezuelani che Nicolás Maduro si era confermato presidente eletto con un 50,66 per cento (7.505.338 voti) contro il 49,07 per cento (7.270.403 voti) ottenuto da Enrique Capriles.

Un margine strettissimo, di appena 234.935 voti, pari al 1,59 per cento. I risultati finali di poche ore dopo, confermeranno la tendenza: Nicolás maduro ottiene il 50,75 per cento (7.559.349 voti) contro il 48,98 per cento (7.296.876 voti) di Enrique Capriles, per un 1,77 per cento di scarto

L’opposizione non riconosce il risultato – La violenza

Un margine tanto stretto che ha portato Capriles nelle ore successive a non riconoscere il risultato, a definire Nicolás Maduro presidente “illegittimo”, a chiedere il riconteggio manuale  del 100 per cento dei voti (anche se nella serata di domenica, alla presenza di tutte le forze politiche era già stato riconteggiato il 54 per cento dei voti, come da prassi) e a convocare ‘la piazza’, incitando i suoi sostenitori a scendere per strada in cacerolazos (proteste rumorose usando pentole e mestoli) e alla protesta di fronte alle sedi regionali dei Consigli Elettorali.

Sono ore decisive in Venezuela queste, il CNE ha confermato Maduro alla presidenza del paese e ha invitato Capriles a chiedere, come si fa generalmente in questi casi, il riconteggio dei voti secondo le procedure istituzionali. Le autorità hanno invitato alla calma e al senso di responsabilità civile.
Troppo tardi, lo sconsiderato appello rivolto da Enrique Capriles ai suoi era stato ormai raccolto, con conseguenze disastrose:
 si parla di almeno sette  morti tra i sostenitori di Maduro, decine di feriti, veicoli bruciati, sedi del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) assaltate e date alle fiamme, assediata la casa della presidente del CNE, assaltata la sede del canale televisivo TeleSUR, assaltati e distrutti supermercati e centri medici dove lavoravamo medici cubani, scontri con le forze dell’ordine.

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Muore Hugo Chávez

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di Annalisa Melandri — in esclusiva per L’Indro — 6 Marzo 2013

È morto Hugo Chávez, il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, ieri pomeriggio, martedì 5 marzo,  a Caracas, alle 16.25 ora locale, le 22.55 in Italia. Chávez era ricoverato dal 18 febbraio scorso  presso l’Ospedale Militare Carlos Arvelo,  dopo essere rientrato da Cuba,  dove  l’11 dicembre aveva subito  un delicato intervento chirurgico, il quarto, per la rimozione di una  grave forma tumorale al colon che lo aveva colpito due anni fa.

Ne ha dato l’annuncio direttamente dall’ospedale, in un comunicato trasmesso a reti unificate  il vicepresidente Nicolàs Maduro, in lacrime e a tratti con la voce rotta dalla commozione. (altro…)


Il Venezuela svaluta la moneta nazionale

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di Annalisa Melandri — in esclusiva per L’Indro — 13 febbraio 2013

Una misura economica importante per molti versi attesa dagli economisti ed analisti. La svalutazione  della moneta nazionale del Venezuela, il bolívar,   annunciata  dal governo nei giorni scorsi, divide invece le  opinioni rispetto alle conseguenze che potrà portare per il paese.  Si tratta della quinta  svalutazione della moneta nazionale in dieci anni.

Il cambio della moneta locale, il bolívar fuerte, rispetto al dollaro statunitense,  è stato portato da 4,30 a 6,30 bolivares per un dollaro,  che corrisponde  ad una  svalutazione del 31,7%. Avrà  decorrenza immediata  con eccezione per alcuni settori che già avevano fatto richiesta di divisa estera (in Venezuela esiste dal 2003 un sistema di controllo del cambio che obbliga il ricorso allo Stato per poter accedere  a divise straniere) e che lo manterranno  a 4,30 per alcuni mesi,  come quello alimentare, della stampa e delle telecomunicazioni, dei trasporti, degli elettrodomestici e della salute.

Il governo ha annunciato la misura venerdì scorso  per voce di  Jorge Giordani, ministro della Pianificazione e Finanze del paese,  dopo che il vicepresidente Nicolás Maduro si era incontrato nei giorni precedenti con Hugo Chávez a L’Avana, dove il presidente venezuelano si trova per il recupero da un delicato intervento chirurgico (il quarto in due anni) per una grave forma tumorale al colon. (altro…)


Muore Hugo Chávez

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Lascia un’eredità incommensurabile e passa alla storia per aver cercato, ed esserci a suo modo riuscito, di realizzare quello che era il sogno di Simón Bolívar, il Libertador, e cioè l’unità della Patria Grande latinoamericana.

di Annalisa Melandri in esclusiva per L’Indro — www.annalisamelandri.it

È morto Hugo Chávez, il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, ieri pomeriggio, martedì 5 marzo,  a Caracas, alle 16.25 ora locale, le 22.55 in Italia. Chávez era ricoverato dal 18 febbraio scorso  presso l’Ospedale Militare Carlos Arvelo,  dopo essere rientrato da Cuba,  dove  l’11 dicembre aveva subito  un delicato intervento chirurgico, il quarto, per la rimozione di una  grave forma tumorale al colon che lo aveva colpito due anni fa.

Ne ha dato l’annuncio direttamente dall’ospedale, in un comunicato trasmesso a reti unificate  il vicepresidente Nicolás Maduro, in lacrime e a tratti con la voce rotta dalla commozione.

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