Libertad de prensa o libertad de golpe?
40 commentiScritto il 18 ott 2007 | 40 commenti | | In: Briciole/Migas, dblog

A Miami (e dove sennò?), nei giorni scorsi la SIP (Sociedad Interamericana de Prensa) ha conferito il Premio a la libertad de la Prensa (sic!!) a Marcel Granier, proprietario di RCTV, l’emittente televisiva alla quale il governo venezuelano non ha rinnovato la licenza.
Marcel Granier e la sua RCTV hanno apertamente appoggiato il golpe del 2002 e hanno riconosciuto la presidenza illegittima di Carmona, inoltre quando Chávez riprese il governo, pur di non dare la notizia trasmisero soltanto cartoni animati.
P.S. Chissà i nostri “Miami Boys” (and girls) che così di sovente ci allietano della loro presenza in questo modestissimo blog hanno partecipato…
40 commenti a “Libertad de prensa o libertad de golpe?”
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C'è chi usa la penna come un fucile al servizio di giustizia e verità e chi invece, come strumento di potere. E menzogna e falsità sono strumenti di potere. (AM)
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Reflexionando… La CELAC
Si bien Aram Aharonian, reconocido periodista fundador de TeleSur afirma que “hablar de una Comunidad de Estados Latinoamericanos y del Caribe significa comenzar a asumir la soberanía regional, dejando de lado el “proteccionismo” de Estados Unidos y Canadá, conscientes que las viejas recetas que nos impusieron desde hace 500 años solamente significaron dolor y penas para las grandes mayorías: exclusión social, pobreza, mientras los países centrales se quedaban con nuestros recursos naturales”...
Cuantos de nostros pueden estar seguros que la CELAC será un organismo continental capaz de acabar con estas mismas recetas, qué seguramente han cambiado de nombre (hace 500 años eran coloniales ahora son neoliberales, pasando por neocoloniales y liberales) pero que siguen empobreciendo America latina y el Caribe? Como será posible si algunos de los paises de la CELAC están completamente vinculados a estas politicas que sabemos lo que llevan es exclusión, privatizaciones, latifundios y agroindustria?(A.M)
Reflexionando… PETROCARIBE Y HONDURAS
Parece casi seguro que Honduras podrá regresar al programa Petrocaribe después de su expulsión en el 2009 a raíz del golpe de estado.
El ultimo asesinato de un campesino por sicarios en el Aguan es del dia de ayer. La represión nunca se ha parado en el silendio de la comunidad internacional. Si es verdad que los acuerdos economicos se ratifican previa evaluación de la situación de los derechos humanos en un país pedimos al gobierno venezuelano que antes de reinsertar Honduras en Petrocaribe averigue el respeto del gobierno Lobo hacia los derechos humanos del pueblo hondureño. Lo que mas asombra es la intención de la izquierda latinoamericana de reinsertar el gobierno hondureño en los circuitos economicos regionales. Honduras ya está en la Celac.
Algunos temen que el reintegro a Petrocaribe sea la puerta par regresar al ALBA. Por todo eso, esos mismos hondureños sacaron su presidente Manuel Zelaya del país.
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HONDURAS
Tegucigalpa, Honduras (C-Libre).L'avvocato José Ricardo Rosales, è stato ucciso tre giorni dopo aver denunciato che la polizia della città di Tela (dipartimento di Atlántida, violava i diritti umani dei giovani:li picchiava e li torturava. Questo aveva dichiarato al quotidiano Diario Tiempo.
Secondo il capo della polizia di Tela, Héctor Turcios, martedì 17 gennaio alle 11.30 di mattina mentre Rosales stava salendo su un veicolo blu, targa PCT3029, e stato avvicinato da tre individui che gli hanno sparato e che poi sono fuggiti.________________________
Fuente: Comité por la Libre Expresión (C-Libre).
VENEZUELA/PROPOSTA PCV
FONTE: Tribuna Popular 1/2/2012
Il Partito Comunista del Venezuela nell’ambito dell’elaborazione della Legge Organica del Lavoro propone la riduzione della giornata lavorativa da 8 a 6 ore, come d’altra parte proposto a suo tempo dallo stesso presidente Hugo Chávez.
Pedro Eusse, del comitato direttivo del PCV afferma che si tratta di una proposta volta alla creazione di nuovi posti di lavoro ma formulata anche per permettere una qualità di vita superiore per tutti i lavoratori e le lavoratrici.
La Commissione Presidenziale invece sta valutando la riduzione dell’orario di lavoro giornaliero a 7 ore, proposta con la quale il PCV non si trova d’accordo così come ha discordanze sulle proposte economiche che il PCV considera peggiorative della condizione degli stessi lavoratori.
E’ previsto un incontro nazionale per il prossimo 25 febbraio con un gran numero di organizzazioni sindacali e di lavoratori e il 22 marzo una gran mobilitazione nazionale durante la quale le proposte per la Legge Organica del Lavoro verranno consegnate alla Presidenza della Repubblica.
CILENI ALL’ESTERO
Organizzazioni di cileni residenti in Spagna hanno lanciato un’appello per manifestare il prossimo 17 marzo in tutti i paesi in cui si trovino comunità organizzate di cileni, chiedendo ed esigendo il diritto al voto per tutti cileni residenti all’estero.
Contrariamente a molti latinoamericani che vivono e lavorano in altri paesi, ai quali tale diritto fondamentale, quello del voto appunto, e’ garantito da anni, i cileni, ancora dopo 22 anni dal ritorno della democrazia nel loro paese si vedono negato ancora oggi tale esercizio di partecipazione ed espressione politica da una costituzione antidemocratica che risale al 1980.
ECUADOR
La segreteria di pianificazione e l'Istituto di Statistica dell' Ecuador hanno reso noto che l'incidenza della povertà e' diminuita nel paese. Dal 33,% del 2010 è scesa al 28,6 a fine 2011. Almeno 651mila persone sono uscite dalla povertà nel 2011.
ARGENTINA
Il ministro degli esteri argentino, Héctor Timerman, risponde sdegnato alle dichiarazioni del primo ministro britannico David Cameron che nei giorni scorsi aveva accusato l’Argentina di essere un “paese colonialista” per le sue pretese sulle isole Malvine. Deve trattarsi del solito humor all’inglese visto che il Regno Unito é il paese colonialista per eccellenza...
“L’Argentina non solo non e’ colonialista ma e’ un paese anticolonialista” mentre il governo britannico “rappresenta la decadenza imperiale” ha detto Timerman
L’Argentina reclama la sovranita' sulle Malvine dal 1833 quando vennero occupate da truppe inglesi. La guerra del 1982 che causo' la morte di 255 soldati britannici e oltre 650 argentini vide la vittoria degli europei.
Le dichiarazioni di Cameron hanno causato anche proteste tra la popolazione argentina.
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Atene 6 dicembre 2008. Un poliziotto fredda con un colpo di pistola un ragazzo quindicenne, Alex. Grigoropoulos, che stava in piazza a guardare e non partecipava ad alcuna azione. Appena si diffonde la notizia decine di migliaia di giovani, di disoccupati di operai di medi — liceali — universitari, si riversano sulle piazze della capitale (Atene) a manifestare la propria collera contro l’assassinio e la ferocia poliziesca. Un’enorme ondata di proteste e manifestazioni investe le maggiori città della Grecia (Chania, Iraklio, Ioannina, Kozani, Komotini, Larissa, Patrasso, Salonicco, Velos). Vengono occupate scuole e il politecnico della capitale. Vengono erette barricate. I giovanissimi, dodicenni-quattordicenni, entrano in azione dappertutto. La sollevazione contro la mano dura della polizia è spontanea e generale. Ovunque cresce l’odio e la volontà di scontro contro le forze dell’ordine rimaste l’unico baluardo della cricca di governo capeggiata dal liberal-conservatore Costas Karamanlis. E le dimostrazioni di piazza sfociano in durissimi scontri con la polizia.
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DIRITTI UMANI NEWS
Buenos Aires (AP) Ottobre 2011 Un tribunale argentino ha condannato all’ergastolo 12 ex militari per crimini contro l’umanità commessi nella Escuela de Mecánica de la Armada (ESMA), uno dei principali e cruenti centri di detenzione dell’ultima dittatura (1976–1983).
Tra i condannati per gli 86 casi di sequestri, privazioni della libertà, torture, omicidi perpetrati contro dissidenti politici, si trova l’ex capitano di fregata Alfredo Astiz uno dei maggiori simboli della repressione militare e i militari della Marina in ritiro Jorge Acosta, Ricardo Cavallo, Jorge Radice e Antonio Pernias. Il processo, iniziato nel dicembre del 2009 è stato considerato come uno dei più importanti sulle violazioni dei diritti umani commesse contro la dittatura da parte dell’ultimo regime militare. Dall’ ESMA passarono circa 5mila detenuti, dei quali solo la metà sopravvissero.
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considerato che la rctv ha appoggiato nei giorni del golpe carmona e company,credo che la sip avrebbe dovuto dare a questa eminente televisione libera il premio por la libertad de golpe.Mi chiedo,dove era la sip quando chiudevano,i golpisti,tutte le televisioni comunitarie?Probabilmente pensava che chiudere le televisioni povere si inscriveva nella libertà di pensiero e stampa(neoliberista).Ho,perciò,il sospetto che questa società interamericana della stampa sia l’espressione delle aziende radiotelevisive,che perseguono non la libertà di stampa,ma la libertà di fare della stampa un prodotto commerciale.
Mi è difficile dire chi è peggio. Se la Sip che dà il premio a Granier, o Hugo Chávez che è riuscito, con i suoi capricci da “caudillo-pop”, a trasformare Granier in un eroe della libertà di stampa. Io opterei per il secondo. Comunque sia, cara Annalisa, il vero drama è che adesso ce li dobbiamo tenere entrambi: il caudillo-pop e l’ereo della libertà di stampa. Grazie, Hugo.
Granier si “sciogliera come neve al sole” a parte qualche opportuna rinfrescata nei frigoriferi a sud del Maryland (in fin dei conti un pò di gratitudine gliela dovevano…), Washington con i suoi guitti é sempre stata generosa.
Cara omonima all’incontrario, mi dispiace deluderti. Ma quella che si sta sciogliendo come neve al sole è Teves, la “nuova Tv pubblica” alle quale Chávez ha assegnato le frequenze che furono di RCTV. Un’autentica porcheriuola di regime che, per qualità ed obiettività, sarebbe riuscita a far rimpiangere, non solo la “tv basura” di RCTV, ma anche i filmini di proganda dell’Istituto Luce di ducesca memoria. Granier – un personaggio che, prima, nessuno si sarebbe mai sognato di associare con la difesa della libertà di stampa – fa, intanto, il pieno di premi. Di nuovo: gracias, Hugo
Nessuna delusione Adele( francamente che tu sia d’accordo o meno non mi interessa)…il mio post non é stata una risposta al tuo precedente, onestamente non ne vedo, ne la ragione e nemmeno la necessità.
Ribadisco la mia opinione,i fili che legano il pupo alle mani dei pupari di Washington si stanno spezzando, e lo metteranno in meritato riposo per i servigi resi alla patria.
Un particolare ringraziamento ad Annalisa per il suo interessantissimo Blog.
P.S il nome Eleda altro non è che l’interazione fra il mio nome e il mio cognome.
Che ti interessi o meno la mia opinione, la cosa cambia poco. Tu vedi la realtà in modo distorto ed anche piuttosto illogico. Anche volendo accettare il tuo puerile (e, ribadisco, illusorio) mondo fatto di burattini e burattinai, perché mai il burattinaio dovrebbe lasciare cadere i fili adesso che Chávez ha trasformato in eroe il burattino? E poi, attenta Eleda. Se ti legge Eliolibre, ti mette alla gogna. Già mi pare di sentirlo: “Solo i vigliacchi si nascondono dietro una interazione tra nome e cognome. …”. Pensa che da me ha preteso tutto: nome, cognomen, indirizzo, telefono e numero di iscrizione alla P2.
Sei iscritta anche alla P2? Capito tutto.
Cara Adele, sicura che il mondo fatto di burattini e burattinai sia una realtà puerile e illusoria? Suvvia ormai ci sono 50 anni di storia a dimostrarlo, Granier e la SIP non aggiungono nulla di nuovo, Granier ha già fatto tutto quello che doveva nel 2002 e nel 2003, diciamo che Chávez glielo ha permesso fino al 2007, anche troppo secondo me, io lo avrei arrestato subito.…come sarebbe d’altra parte successo in altri paesi, tra i quali gli Stati Uniti.
Non credo che un premio concesso dalla SIP abbia questo grande significato sai…dipende che idea appunto si ha della libertà, da che visione distorta di essa si è mossi. E comunque su una cosa almeno siamo d’accordo, gracias Hugo! Ciao.
Adele, smettila di provocare, tanto a me non può importarmene di meno, mi fai solo pena. La stessa che mi ha fatto stamattina a Omnibus ascoltare Capezzone, che a te piacerà tantissimo, sostenere le sue, e non solo sue, strampalate tesi secondo le quali i pensionati tolgono il pane ai giovani. Nessuno gli ha mai detto che ai pensionati le pensioni si pagano con i soldi che essi stessi hanno versato in tanti anni di lavoro?. Che poi quei soldi siano finiti in altre tasche, questo è un altro discorso. Come il fatto che qualcuno percepisca ingiustamente pensioni immeritate e spropositate, ma questi non sono gli onesti lavoratori, sono piuttosto gli amici dei soliti noti.
Magari si negassero CERTE pensioni. E pure il salario a Capezzone, se invece di vivere di chiacchere dovesse lavorare davvero per vivere, forse comincerebbe a lasciare da parte certi ragionamenti miserevoli. E si indignerebbe pure lui di certi personaggi come quelli che vediamo nella foto.
LAVORARE TUTTI, LAVORARE MENO, e sopratutto non considerare lavoro andare in tv a rincoglionire le persone!
…infatti la tua opinione non mi interessa e te lo ripeto.
Tu la realtà la vedi in maniera netta e limpida, e senza burattinai? Va bene!
Per Annalisa ed Elio
Granier ed i burattinai si sono bruciati all’opinione pubblica mondiale, il burattino non può dare più nessun affidamento, la sua rete l’ha mantenuta criptata, per cui chi se la vuol vedere liberissimo. Il riconoscimento della SIP é stato un modo come un’altro per mitigare il suo precedente appoggio al golpe in Venezuela, ma non tanto per Granier stesso, in quanto Washington, deve in qualche modo compensare la perdità di credibilita che aveva mantenuto e costruito negli anni precedenti nel Venezuela. Granier il guitto mediatico non serve più.
Grazie Hugo.
P.S Per Elio bellissimo anche il tuo blog. Ciao
Cara Annalisa, nel mondo ci sono burattini e burattinai. Ed a dimostrarlo ci sono ben più di 50 anni di storia. Poi ci sono quelli che usano la teoria dei burattini e dei burattinai per spiegare quello che non capiscono o, più spesso, non vogliono capire. Una parte della sinistra è stata ed è maestra in questo gioco masochistico e stupido, come, nel suo piccolo, testimonia l’intervento di Eleda (la quale, non per caso, non è interessata, o meglio, ha paura d’ascoltare ogni opinione che si differenzi dal suo credo). Ridurre tutta la vicenda di RCTV ad un gioco di burattinai (l’Impero) e burattini (tutti quelli che non si genuflettono di fronte a Chávez) non è che un modo per chiudere gli occhi di fronte ai pericoli ed alle incognite d’una realtà complessa, che non è serio dividere in buoni e cattivi lungo line che sono solo commode semplificazioni. Anche perché molti burattini sono a loro volta burattinai e viceversa, Ma non voglio complicarvi la vita (che senno Eliolibre torna a paragonarmi a Capezzone, personaggio a me del tutto sconosciuto). Mi limiterò a farvi notare come la chiusura di RCTV sia con tutta evidenza stata – al di là delle colpe passate presenti e future di Granier – una “prova di regime”. Con Chávez – questa volta sì – nelle vesti di burattinaio. Avete letto quel che dice l’art. 337 della nuova costituzione (nel testo modificato dalla Assembea Nazionale)?
ciao annalisa,
complimenti per il tuo blog, da oggi ho qualcosa in più di veramente interessante da leggere e commentare.
grazie
Adele,sempre meglio una TV che può essere di scarsa qualità ad un’altra al servizio di chi incita al golpe e cioè al sangue.Mi è difficile immaginare come si possa avere simpatie per personaggi come Aznar,Granier e compagni,servi al servizio dei poteri forti,della chiesa più bieca e del liberismo-clientelismo ai massimi livelli.
Caro Hugo io non ho alcuna simpatia per Aznar o per Granier. Anzi, li detesto entrambi. E proprio per questo detesto anche chi — come il tuo “tocayo” Chávez – riesce a trasformarli in eroi della difesa della libertà. Negare il rinnovo della licenza a RCTV è stato un gesto da dittatorello (dictatorzinho, lo chiamerebbe il buon Lula) prepotente e capriccioso. E Teves è qualcosa di peggio d’una televisione di bassa (meglio dire, inesistente)qualità: è il riflesso di questa prepotenza e di questa capricciosità, E se poi si pensa che il succitato dictatorzinho l’aveva annunciata come una “nuova BBC”, si può solo sceegliere se ridere o piangere.
Quali parametri usi per definire la qualità di una rete televisiva, le reti Rai o quelli di Berlusconi? Io guardo molto di più Telesur che tutte le reti italiane messe insieme. Ma io mica c’hò la tua cultura, anche se tra le altre cose faccio anche l’insegnante. Vuoi mettere uno che si chiama Adele ed insegna a Chicago.…..
Visto che TVES ha preso il posto di RCTV e visto che Chávez ha annunciata una “nuova BBC venezuelana”, credo che si possano prendere come parametri queste due televisioni. TVES è riuscita a far rimpiangere la prima anche a coloro che la detestavano e se ha in qualcosa richiamato la BBC è solo per sollecitare fin troppo facile battute di spirito. TVES è paragonabile, per tediosità e cattiva qualità, solo alle peggiori tv “dell’accesso”. Imbarazzante anche per i più acritici tra quelli che ne hanno esaltato la nascita. E tutto questo per un capriccio del “dictatorzinho”. Non mi pare che sia necessario chiamarsi Adele ed insegnare a Chicago per vedere e capire tutto questo. Bastano un paio d’occhi ed un cervello funzionante. Bye
Adelo, se gli occhi ed i cervelli funzionassero come i tuoi, saremmo tutti ciechi e cerebrolesi. Quasi quasi metto su una fabbrica di occhiali.
dio ma che razza di termini usate tra tutti quanti? burattini e burattinai, pupo e pupari…ma vi rendete che anche se i concetti fossero — dico fossero — giusti perderebbero di credibilità trasformati in slogan manichei in questo assurdo modo? ci mancano solo il bieco sfruttamento delle multinazionali e chi vi paga e poi siamo a posto. da far cadere il latte alle ginocchia.…..e poi questa assurda storia che da una parte fa tutto schifo e dall’altra è tutto una meraviglia. ma devvro negli Stati Uniti è tutto cosi orribile, non ci hanno dato proprio niente di buono (pensate solo a tanti scrittori come Philip Roth, a Richard Ford e a mille altri) e l’unico prodotto culturale interessante è Telesur?
Dio mio ma che razza di discorsi fai tu!!!!! A te farà pure venire il latte alle ginocchia, ma “il bieco sfruttamento delle multinazionali” è purtroppo una triste realtà. Prova a chiederlo ai miliardi di persone che ne sono vittima.
Nessuno ha mai sostenuto che “da una parte fa tutto schifo e dall’altra è tutta una meriviglia”. E nessuno sostiene che “negli Stati Uniti è tutto così orribile”. Qui si cerca di fare circolare quelle informazioni che vengono accuratamente nascoste e distorte dalla grande stampa che vuole, e non poteva che riuscirci viste le enormi risorse messe in campo, FARCI CREDERE CHE DA UNA PARTE SIA TUTTO GIUSTO E DALL’ALTRA TUTTO SBAGLIATO. Che è quello che sa fare cosi bene il nostro Adele.…
Eliolibre, sei grande. Sebbene, mi par di capire, tu non abbia più l’età per essere uno studente, mi ricordi uno dei personaggi di “Ecce bombo”, uno dei primi film di Nanni Moretti. Il personaggio è quello dello studente (ignorantissimo, ma molto “politicizzato”) che alla maturità crede di cavarsela rispondendo a qualunque domanda con la classica formula: “dopo trent’anni di malgoverno democristiano…”. Ogni qualvolta uno sulleva un dubbio su Fidel o su Chávez tu – con il materno sostegno di Annalisa e con la sgangherata complicità d’una miriade di anonimi dalle più bizarre firme — attacchi la tiritera sui “crimini dell’imperialismo” (che ovviamente esistono, così come esistevano i trent’anni di malgoverno democristiano, ma citati a sproposito scivolano inevitabilmente nel ridicolo). La povera Molly non ha idea di quel che l’attende. Nella migliore delle ipotesi, adesso, l’accuserai d’essere una torturatrice ad Abi Ghraib, nella peggiore di assomigliare a Capezzone (lo hai fatto con me ed ancora non mi sono ripresa dallo shock).
Ti conviene riprenderti dallo shock, perchè assomigli sempre più a Capezzone. Perchè non vai anche tu a manifestare sulla Quinta Avenida come ha fatto lui? O temi l’ilarità dei cubani?
Sai che ieri i cubani hanno votato in massa e che in tutti i paesi civili hanno dato risalto all’evento sottolineando la democraticità dell’evento mentre nel “libero occidente” si è semplicemente taciuta la notizia? Questa stampa “libera e democratica” sta facendo acqua da tutte le parti, anzi è già affondata. Vedi di non affondare anche tu.…
Ma quello che nella foto sta consegnando il premio è, come credo, Aznar?
Quello che voleva far bere al mondo intero(stampa e Tv comrese,ovvio) che gli attentati di Madrid erano opera dell’ETA?
aaaah be’…ma allora è tutto ok, tutto torna!
ciao Annalisa..
Caro Elio, a manifestare nella Quinta Avenida (quella dell’Avana o quella di Manhattan?) ci andrei anche, se solo sapessi chi è questo Capezzone. Lo farei, lo ammetto, con un po’ di paura, non tanto dell’ilarità dei cubani, quanto delle bastonate degli squadristi del governo (quelli dei “actos de repudio” che tu ben conosci ed ai quail, forse, hai anche preso parte). Quanto al resto, muoio dalla voglio di sapere chi ha vinto le elezioni a Cuba. Provo a indovinare: visto che il 100 per cento dei candidati sono del regime, vuoi vedere che il 100 per cento dei voti è, una volta ancora, andato ai candidati del regime? Sono d’accordo con te Elio: è uno scandalo che la stampa libera e democratica – quella che non per caso sta affondando – si sia lasciata sfuggire una tanto succulenta notizia.
Esatto come nei regimi nordamericani.
Credo che Adele sia rimasta sola soletta nel weekend é molto più astiosa del solito…quasi quasi isterica.
Come hai ragione anonimo. Del resto è cosa nota: quando una donna esprime un’opinione è, per antonomasia, un’isterica. E se è isterica è perché 1) le è venuta meno (sessualmente parlando) la compagnia di un bel maschione (come presume tu sia), o 2) è sotto gli effetti del periodo mestruale. Cara suor Annalisa non posso, a questo punto, che unirmi a quanti ti fanno i complimenti per la qualità del tuo blog. Raramente mi era capitato d’incontrare un tanto sosfisticato – direi quasi etereo – livello di argomentazione. Puoi essere contenta di te stessa e dei tuoi pargoli.
Adelo, Adelo, se non ci nfossi tu.… dovremmo inventarti! Per alzare il “livello di argomentazione”. Sara per l’effetto del periodo mestruale, ma prorprio non vuoi arrenderti alla realtà! Perchè vuoi continuare a vedere i crudeli cubani che bastonano tutto e tutti? Perchè fingi di non conoscere Capezzone? E sì che, contrariamente a te che da gran cafone mi paragoni ad uno “studente ignorantissimo ma molto politicizzato”, io ti ritengo dotato di buona intelligenza anche se usata malissimo. Sai benissimo che sto parlando della Quinta Avenida dell’Avana dove mesi fa i radicali hanno inscenato una manifestazione contro il Governo cubano convinti di trovare seguito tra i cubani, che li hanno invece coperti di ridicolo, e sopratutto nella reazione del Governo che invece non se ne è preoccupato minimante perchè sanno bene che le sceneggiate che da noi vengono ritenute delle grandi dimostrazioni di democrazia, agli occhi di chi la democrazia e la libertà l’ha conquistata con la lotta vera e continua a difenderla valorosamente, non poteva che avere la logica conseguenza di suscitare solo indifferenza ed ilarità.
Se vuoi assistere alla repressione della polizia invece di guardare a Cuba prova a dare uno sguardo in quel di Chicago, oppure in Italia o nel resto dell’Europa, oppure in uno dei tantissimi regimi sostenuti dall’occidente, o nel Cile democratico della Bachelet, ricevuta con tutti gli onori dai nostri politici mentre la polizia cilena massacrava i lavoratori che chiedevano solo di essere trattati come esseri umani. Come ai tempi di Pinochet, la storia si ripete, quella era dittatura, questa “democrazia” ma gli effetti sono gli stessi.
NON CAMBIERETE MAI!!!! La nazi-fascio-democrazia non può che ripetere la propria arrogante violenza, non ha altre vie da percorrere per impedire che si possa scoprire la sua vera natura.
Per fortuna che dalla Cuba che ha saputo resistere e dal Latinoame
No, Elio, il periodo mestruale – come tu molto elegantemente insinui — non c’entra. Anche perché – come avresti dovuto notare leggendo il mio profilo, il tempo della menopausa io l’ho passato da un pezzo. Il fatto è che questo Capezzone proprio non so chi sia. La fama delle sue gesta – che tanto ti hanno colpito ed indignato – non è arrivata qui a Chicago, dove pure le vicende cubane si seguono con una certa attenzione. Voglio, a questo proposito, raccontarti una storia che a te, troppo impegnato a tenere a bada questo Capezzone, probabilmente è sfuggita. Il più grande quotidiano di Chicago, il Chicago Tribune, aveva fino a sei mesi fa un corrispondente all’Avana, tal Gary Marx, eccellente professionista e mio buon amico. Tanto eccellente che proprio a lui, nella primavera del 2005, toccò il del tutto inusuale onore d’esser citato e lodato, nel corso d’una conferenza stampa, dallo stesso Fidel per via della bravura con cui aveva seguito la vicenda dell’arresto di Posada Carriles a Miami. È però accaduto che, sei mesi fa, a quello stesso eccellente giornalista, le autorità cubane abbiano repentinamente ritirato l’accredito. La ragione? I suoi articoli dall’isola, gli hanno ditto, davano una “immagine negativa di Cuba”. Nessun ulteriore dettaglio. Ma fin troppo facile è immaginare che quella “imagine negativa” altro non fosse, come nel caso di Posada pubblicamente lodato dal líder máximo, che la pura e semplice verità. La stessa verità che fa paura a te, Eliolibre. E la paura della verità – tu che di paura trabocchi lo sai benissimo – è la peggior forma di ignoranza (sia detto senza offesa).
Ciao Sioux, in realtà non so se la foto si riferisca alla consegna del premio, ma Aznar e Granier inciuciano, inciuciano, Aznar appoggiò apertamente il golpe contro Chavez nel 2002 quando era presidente del governo di Spagna. Ciao.
Via Annalisa, dopo aver trasformato Granier in un eroe non vorrai mica far lo stesso con Aznar
Chao Adelo, goditi le tue amicizie in quel di Chicago che io mi godo le mie cubane. Con la differenza che io non ti rompo le palle per il tuo attaccamento e fedeltà al Paese “più democratico del mondo”, perchè ti infastidisce tanto il mio amore per Cuba e per il socialismo? Dopotutto tu che sei così coraggioso hai scelto di vivere nel Paese più sicuro e democratico mentre io con le mie paure che “traboccano”, ho scelto di vivere in un Paese dove violenza e repressione la fanno da padroni. Bahhhh! mi sa che anche delle paure e del coraggio hai una tua molto opinabile visione.…
Ti saluto, quì all’Avana ci sono cose più importanti da fare. E non vorrei che Capezzane sfilasse di nuova in Quinta Avenida e perdermi lo spettaccolo.
Ps. stasera sarò al Centro Cultural Pablo De La Torriente Brau dove il mio amico trovador Ariel Diaz tiene un concerto trasmesso in diretta da Cubavision. Se lo guardi mi vedrai in prima fila, ti farò ciao con la manina.…
Mi pare, caro Elio, che il tuo ragionare ruoti costantemente attorno a tre elementi, tutti piuttosto epidermici e, spesso, in contraddizione tra loro. Da un lato, infatti – testimoniando uno spirito da caserma – ironizzi sui miei periodi mestruali. E, dall’altro insinui, chiamandomi “Adelo”, che io sia in realtà di sesso maschile. Mi sfugge tanto il senso generale di queste tue triviali calambour, quanto il loro legame con la vicenda di Granier (da cui è scaturito il dibattito) o con quella di Cuba. Così come non cessa di sorprendermi il modo insistito con il quale vai, ad ogni post, riproponendo – terzo elemento – un puerile e risibile concetto: vivi negli Usa, quindi non puoi che essere in toto d’accordo con la politica del governo degli Usa. Evidentemente, caro Elio, una troppo lunga permanenza nell’Isola del dott. Castro – dove davvero non è dato vivere se non si è in toto d’accordo con il pensiero del lider maximo – ha definitivamente alterato la tua capacità di giudizio. Divertiti al concerto. E divertiti nel paese dove hai tanto coraggiosamente scelto di vivere. A Cuba con un euro in tasca puoi davvero sentirti un re e, quel che più conta, puoi, pagando in euro, stare dalla parte giusta – quella dei “pinchos” del governo e degli stranieri con “divisa” — del regime di apartheid nel quale è sfociato il socialismo. Un “libertario” come te, non poteva sperare di meglio. Purtroppo non ho la possibilità di vedere Cubavision, Elio, ma ti immagino facendo ciao con la manina. Bravo, hai tutte le ragioni per sentirti felice.
Un abrazo otoñal mi amiga.
Monique.
Perchè non la pianti, abbiamo capito tutti chi sei. Se essere femmina, maschio o bisex, farti chiamare Adele o Palumbo, vendere caffè o insegnare a Chicago, è solamente una decisione tua. Questo sito farebbe a meno delle tue mega-intrusioni. Se ti limitassi a dire la tua, potrebbe essere pure divertente, ma quando ti appropri dello spazio e diventi logorroico, ripetendo all’infinito le tue tesi, ti assicuro che diventi sopratutto odioso. Ridimensionati, un poco di umiltà non ti farebbe male.
Eliolibre, per favore lascialo perdere altrimenti ci fa passare la voglia di frequentare questo blog. Va bene il dibattito, ma quando uno dice mille volte le stesse cose non ci vedo motivo per continuare a discutere. Abbiamo capito tutti che lui odia Cuba, Fidel ed il socialismo. Noi no! Punto.
Adele è l’unica persona che in questo blog NON ha scritto menate (o, quantomeno, non le SOLITE menate). E non mi pare che odi nessuno (anche se è certo odiata). Ma in fondo era destino che a chiudere questo dibattito fosse uno che si firma “bastaconlemenate”. E che altro non vuole che continuare a ascoltere le solite menate in santa pace.
Aldo Palumbo (non sono lui, ma visto che con lui identificate tutti quelli che NON scrivono le solite menate, tanto vale che mi firmi così)
Quando, tempo fa, discutemmo del campo di rieducazione di Guanacahabibes, prima tutti negarono tutto, in una sequela di insulti. Poi tutto si concluse con un memorabile “y entonces?”, e allora? della padrona di casa. Come a dire: il campo esisteva, ma a noi non ce ne frega niente. Questa volta a chiudere una discussione nella quale io ho portato fatti e voi (con voi intendo i più abituali frequentatori di questo blog) provvede un anonimo che si firma “bastaconlemenate”. Giusto così. Credo abbiate il diritto di continuare a raccontarvi balle tra voi e di farvi reciproci complimenti, senza che nessuno vi disturbi. Dunque, mi dichiaro vincitrice, passo e chiudo.
P.S. Ignoro chi sia Palumbo, ma noto come, in questo blog, abbia lasciato un segno indelebile
Più che altro hai lasciato una strana puzza. Sa di vecchio, marcio, sembra puzza di fascio.….….. Sicuramente non ci mancherai Palumbo. Vedremo sotto quali mentite spoglie ti ripresenterai.
hahahahahahahahahahah!!!!
Bravo aerosol (anche se forse “oliodiricino”, o “manganello” sarebbero stati nomignoli più appropriati). In due righe sei riuscito a condensare le due più spiccate virtù di questo blog: la tolleranza e l’intelligenza. Continua così
…per non dir dell’eleganza
Bravo Aerosol, in due righe hai stroncato questi pezzenti al servizio dei potenti. Non a caso parlano di olio di ricino e manganello, loro non li hanno mai abbandonati. Ora che sono pronti a rientrare in Parlamento grazie all’inettitudine del Centro“sinistra”, faranno una legge per il loro utilizzo obbligatorio contro immigrati e comunisti.
Fidel aiutaci tu a stroncarli con la politica vera e la cultura di cui il popolo cubano è ricco.….…..