Internet a Cuba e ‘Reporters sans Frontières’

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di Aldo Garuti

La continua aggressione mediatica contro Cuba, purtroppo, fa presa anche sulle persone più accorte e sensibili, compresi i miei amici, che mi hanno segnalato l’inclusione di Cuba nella solita lista nera dei Paesi considerati nemici di Internet (vedi articolo “Sono dodici gli Stati canaglia dell’Internet”, di cui al link http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2009–03-12_112357397.html), basato sulle asserzioni di ‘Reporters sans Frontières’, fonte della pseudo notizia.

Perciò, nelle considerazioni a seguire cercherò di correggere questa stortura indotta dal sistema (dis)informativo main stream.  A tale scopo, riprenderò alcuni appunti miei di qualche tempo fa (e mi scuso in anticipo per qualche eventuale ripetizione o lacuna nell’esposizione).

Va innanzi tutto osservato che a Cuba esistono migliaia di computers a disposizione dei cittadini, in biblioteche, scuole, università, centri sociali che possono essere consultati gratuitamente e liberamente.  Il loro uso è insegnato gratuitamente a giovani, adulti e anziani in tutta l’Isola.  Chiunque abbia girato per le città cubane ed abbia occhi per vedere può confermare la presenza pressoché capillare nel Paese dei “Club de Computación”.

Il fatto è che IL GOVERNO CUBANO, FINORA, HA DOVUTO LIMITARE L’USO DI INTERNET AI PRIVATI A CAUSA DEL BLOCCO USA CHE IMPEDISCE A CUBA DI COLLEGARSI AI CAVI SOTTOMARINI AD ALTA VELOCITÀ CHE UNISCONO LA FLORIDA CON IL MESSICO.

Per questa ragione, la rete informatica cubana deve dipendere dalle connessioni via satellite che sono molto più lente, costose e precarie.  Quindi le connessioni devono essere riservate, in primo luogo, ai servizi di primaria necessità, come ospedali, scuole, ecc.

In pratica, gli Stati Uniti bloccano l’accesso di Cuba alla banda di Internet e poi accusano l’Isola di restringere l’uso di questo servizio a pochi privilegiati.  Le restrizioni imposte a Cuba impediscono all’Isola di usufruire di velocità di connessione alla Rete addirittura persino disponibili, invece, per un qualsiasi utente privato, in altre nazioni.

Dalla nascita di Internet, Washington ha bloccato Cuba nell’utilizzazione della Rete informativa mondiale e contemporaneamente ha cominciato una feroce campagna accusando l’Isola di negare la libertà di connessione.  Per via delle leggi del Blocco, Cuba non può collegarsi ai canali internazionali di fibra ottica che passano vicino alle sue coste ed è obbligata a farlo via satellite, metodo più caro e che limita l’uso di questa risorsa.

Cuba, come Paese, ha accesso ad Internet dal 1996 e solo via satellite.  La connessione via cavo è invece più rapida, di miglior qualità e tra il 15 e il 25% più economica che via satellite.  Nel 2005 Cuba infatti, ha pagato più di 4 milioni di dollari per poter accedere a Internet via satellite, secondo quanto riportato dal Ministero dell’Informatica e delle Comunicazioni di Cuba (MIC).

Oggi, dopo 13 anni, in conseguenza del suddetto bloqueo USA Cuba non ha ancora ottenuto accesso ai cavi di fibre ottiche che passano proprio vicino alle sue coste.  Ogni volta che Cuba voglia aggiungere un nuovo canale ad Internet, la controparte statunitense deve ottenere la licenza appropriata dal Dipartimento del Tesoro USA.  Parimenti, se una compagnia nordamericana volesse aprire un nuovo canale a Cuba o decida di aumentare la velocità della connessione, ugualmente deve farsi rilasciare un’apposita licenza dal Dipartimento del Tesoro USA.

Ne consegue che l’autorizzazione dell’ampiezza di banda via satellite di cui dispone è di soli 65 Megabyte al secondo (MB/s) in uscita e 124 MB/s in entrata, vale a dire inferiore a quello di molte aziende e persino di alcuni utenti privati con connessioni a fibre ottiche ad alta velocità (ADSL) in altri Paesi (in Australia, Bangladesh, Regno Unito, Italia o negli Stati Uniti, ad esempio, una persona può accedere all’alta velocità con un servizio ADSL e con la possibilità di download fino a 24 MB al secondo e in Norvegia o in Giappone si superano persino i 100 MB).

Ciò, ovviamente, non è sufficiente per le necessità di sviluppo di Cuba.  I suoi costi d’acceso ad Internet sono inoltre molto più elevati.  Peraltro, la stessa telefonia non era riuscita ad avanzare, sino a soli pochi anni fa, verso la digitalizzazione e l’installazione di fibre ottiche su tutto il territorio nazionale, e questo limite infrastrutturale ha rappresentato un enorme ostacolo.

L’acquisto di hardware (come Intel, Hewlett Packard, IBM e Macintosh) e software (es. la sola Microsoft, che con Windows domina oltre il 90% del mercato dei sistemi operativi installati nei PC) a Cuba, sempre a causa del bloqueo, non può avvenire direttamente dagli Stati Uniti, che sono l’emporio mondiale della tecnologia informatica, e avviene perciò da Paesi terzi, con maggiori costi di trasporto e rincari anche del 30%. Oltre a ciò, gli Stati Uniti esercitano un controllo egemonico sui server, di cui i principali del mondo si trovano proprio in territorio statunitense.

Stanti tali limitazioni imposte dal bloqueo, la diffusione di Internet a Cuba procede secondo un modello di appropriazione sociale delle tecnologie informatiche e delle comunicazioni, cioè appunto seguendo criteri di priorità sociale, privilegiando, ad es., la diffusione dell’informazione medica (attraverso la rete di salute “Infomed” appositamente dedicata ai medici cubani), i portali informativi per gli intellettuali e gli artisti (Cubarte) la ricerca scientifica e universitaria nei vari rami del sapere, della produzione e dei servizi.

Così, con gli scarsi mezzi economici e tecnologici di cui dispone, le possibilità offerte da Internet e, in generale, dalle nuove tecnologie sono messe a disposizione degli interessi vitali di tutta la popolazione del Paese, non solo a chi è connesso in rete.

Le autorità cubane hanno, cioè, deciso di dare la priorità della connessione alla Rete in maniera organizzata, per garantire il suo uso sociale in forma adeguata a medici, scienziati, studenti, professionisti, personalità della cultura, centri di ricerca, ecc.

Questa strategia è riconosciuta da istituzioni internazionali come un esempio positivo per altri Paesi in via di sviluppo che vogliono superare il divario digitale esistente con i Paesi ricchi, un modello per i Paesi sottosviluppati.  Tutte le scuole, anche quelle più remote di campagna (incluse quelle ove non giunge la rete elettrica nazionale), sono dotate di computer, TV e videoregistratori alimentati all’occorrenza da pannelli fotovoltaici (come del resto anche i consultori medici di campagna, presenti capillarmente ovunque).  In ogni comune del Paese, inoltre, si può trovare un “Joven Club de Computación” per le persone di qualsiasi età che vogliano apprendere l’uso del computer e farne pratica.

In base ai dati risalenti a 3 anni fa (2006), a Cuba esistono oltre 1.370 domini registrati <.cu> e 2.500 circa siti web, di cui 135 appartenenti ad organi di stampa, ci sono 940.000 utenti di posta elettronica e altri 219.000 di Internet, che diventano centinaia di migliaia tenendo conto del carattere sociale che permette che uno stesso punto di connessione sia utilizzato da varie persone.

Con circa 377.000 PC
usati per scopi di pubblica utilità ed una proporzione di 3,4 PC ogni 100 abitanti, si può affermare che oggi Cuba sta estendendo la socializzazione delle nuove tecnologie dell’informazione. La media aumenta però considerevolmente se si considera che, in effetti, queste macchine si trovano in centri di studio, culturali, industriali e sanitari, oltre che nelle banche e negli uffici postali.

Il 100% dei centri d’insegnamento, per esempio, utilizza le nuove tecnologie come appoggio ai programmi scolastici, assieme a televisori e video, a vantaggio dei 2.230.658 studenti delle 12.784 scuole esistenti.  Tutti gli istituti di studio del Paese impiegano computer nel processo educativo, comprese 2.368 scuole rurali con pannelli solari fotovoltaici, 93 delle quali hanno un numero d’iscritti pari ad un solo alunno (uno!).

La domanda che dovrebbe porsi una persona dotata di semplice buon senso sarebbe, allora:  MA SE LO STATO CUBANO VOLESSE DAVVERO IMPEDIRE L’ACCESSO AD INTERNET ALLA POPOLAZIONE, PERCHÉ MAI SPENDEREBBE COSÌ INGENTI RISORSE PER CURARNE LA FORMAZIONE INFORMATICA?

Dalla nascita di Internet, gli Stati Uniti hanno bloccato Cuba nell’utilizzo della rete informatica mondiale e contemporaneamente hanno cominciato una feroce campagna accusando l’Isola di negare la libertà di connessione.

E se i nemici di Cuba considerano che Cuba, per giustificare il suo presunto fallimento, invoca a pretesto il blocco economico, commerciale e finanziario imposto nei suoi confronti, perché il Governo degli Stati Uniti non toglie ai cubani il pretesto, eliminando il bloqueo?

Fortunatamente, il blocco di Cuba all’accesso alla rete delle reti potrebbe terminare nel 2010.  Infatti, sta per essere collocato un grosso cavo sottomarino a fibre ottiche che unirà Cuba al Venezuela, risolvendo così definitivamente il problema.

La limitazione alla diffusione di Internet a Cuba, dunque, va posta in relazione in primo luogo al bloqueo e alle carenze tecnologiche che necessariamente la supportano, in particolare alla rete telefonica nazionale, che non raggiunge le abitazioni private se non in una percentuale piuttosto bassa (inferiore al 7%) rispetto agli standard europei e, per lo più, con una diffusione concentrata essenzialmente nella capitale.

Da un punto di vista tecnico, avendo poca banda a disposizione, Cuba non può permettersi un alto volume di utenti. Per motivi non certo imputabili alla volontà dei Paesi del Terzo Mondo, infatti, esiste un divario incolmabile tra l’accesso alle tecnologie dei Paesi più poveri ed i Paesi a più alto sviluppo economico. Sarebbe pertanto assolutamente privo di senso fare un paragone tra queste realtà ben diverse senza tenerne debitamente conto.

La diffusione di Internet a Cuba procede, perciò, secondo criteri di priorità sociale e di progressiva gradualità, privilegiando ad es. la diffusione dell’informazione medica (attraverso la rete “Infomed” appositamente dedicata), la ricerca universitaria, il sistema bancario e finanziario, quello postale e delle telecomunicazioni, le imprese economico-commerciali e le strutture turistiche (hotel, aeroporti internazionali, Internet points, ecc.).

Come già detto, tutte le scuole, incluse quelle più sperdute, sono dotate di computer, TV e videoregistratori alimentati all’occorrenza da pannelli ad energia solare, ove non giunga la rete elettrica nazionale (come avviene anche per i più remoti i consultori medici di campagna).

Ove non esistano gli Internet Points per l’accesso pubblico ad Internet, sono quasi sempre gli uffici postali (presenti in tutte le città) che forniscono un apposito servizio d’invio della posta elettronica, più limitato ma anche molto più economico rispetto all’accesso ad Internet vero e proprio.

In quasi tutti i principali hotel, oltre ai turisti stranieri, è pertanto possibile incontrare cittadini cubani connessi ad Internet e persino collegati in chat con i loro amici all’estero (in questo caso a pagamento, ovviamente, più o meno agli stessi prezzi che qui da noi in Italia).

Certo che le autorità cubane esercitano un controllo al riguardo.  Del resto le nostre autorità lo fanno anche da noi. Evidenzio a tal proposito che il decreto Pisanu in materia di anti terrorismo prevede l’obbligo per gli utenti di fornire le generalità ed esibire un documento d’identità in qualsiasi punto pubblico di accesso ad Internet nel territorio italico. Per non parlare delle limitazioni personali in vigore negli Stati Uniti conseguenti al “Patrioct Act”, ivi compresi la sorveglianza, la violazione della privacy e lo spionaggio nelle comunicazioni, anche senza le dovute autorizzazioni giudiziarie, imposte ai cittadini statunitensi dopo la tragedia dell’11 Settembre, violazioni di cui è attualmente oggetto di uno scandalo proprio l’Amministrazione Bush.

Al riguardo, vale la pena osservare che Cuba è un Paese che ha pagato al terrorismo un pesante tributo di sangue. E’ inoltre un dato inconfutabile che, nel continente americano, la CIA ne è da sempre il principale sponsor ed artefice, con tutti i più avanzati mezzi tecnologici possibili, in virtù delle immense dotazioni finanziarie e dello strapotere economico, politico e militare degli Stati Uniti.

Chiarito ciò, cerchiamo anche di capire perché si mettono in giro queste fandonie.  Una seria informazione, infatti, non può prescindere dalla verifica dell’attendibilità delle fonti, in questo caso il gruppo francese “Reporters sans frontières” (RSF).  Come hanno osservato, giustamente, altri commentatori ben più autorevoli di me, quella dei “reporter senza frontiere morali” è un vero e proprio esempio d’informazione a comando.  In effetti, RSF riceve appositamente denaro per “satanizzare” l’uso di Internet a Cuba.  RSF, la famosa organizzazione di Robert Ménard & Soci che sostiene di promuovere e difendere la libertà di stampa, ogni anno stila la lista nera dei Paesi definiti “nemici di Internet” in cui, com’è prevedibile, Cuba non deve mai mancare.

Va perciò detto che questi grandi comunicatori sono regolarmente retribuiti dall’USAID (United States Agency for International Development), organismo del Dipartimento di Stato di Washington con cui gli Stati Uniti concedono i finanziamenti ai Paesi in via di sviluppo, attraverso l’intermediazione del CFC (Center for a Free Cuba).  Inoltre, mediante il NED (National Endowment for Democracy), altro organismo che a sua volta dipende dal Congresso degli Stati Uniti e che è incaricato di promuovere la politica estera statunitense, sono finanziati una serie di siti web e presunte agenzie di stampa satelliti di RSF, responsabili di continue aggressioni contro Cuba, purtroppo non solo mediatiche.

Il pensiero di questi professionisti della disinformazione è indubbiamente ispirato dalla regola aurea coniata dall’indiscusso talento propagandista del Terzo Reich, Paul Joseph Goebbels: “Una bugia ripetuta mille volte si converte in una verità”.  La menzogna, infatti, da sempre è una componente organica del potere egemonico per fabbricare il consenso, come ampiamente dimostrato, ad esempio, con l’invasione dell’Iraq alla ricerca delle famose armi di distruzione di massa, mai rinvenute.

RSF sarebbe di certo moralmente più credibile se, tra le priorità di cui potrebbe invece occuparsi, considerasse che proprio il governo degli Stati Uniti, loro finanziatore (e che si dovrebbe pertanto presumere aver a cuore la libertà d’informazione), la prima cosa che ha f
atto nell’intervento militare a Belgrado, è stata quella di bombardare la sede della TV serba. Lo stesso ha fatto a Baghdad con la TV irachena. In Iraq si sono portati al seguito soltanto i più fedeli giornalisti “embedded”, quindi hanno deliberatamente bombardato l’Hotel Palestine ove erano ospitati i giornalisti internazionali, causando tra l’altro la morte del cameraman spagnolo José Couso.  In proposito RSF si era distinta escludendo categoricamente la responsabilità USA, nonostante le flagranti prove dimostrate.

Poi le autorità d’occupazione statunitensi hanno espulso dall’Iraq “Al Jazeera”, colpevole di riferire sugli effetti sulla popolazione civile dei bombardamenti USA che hanno completamente raso al suolo la città di Fallujah. La catena araba, in quella parte del mondo, era l’unico network diverso dalla CNN che poteva coprire le notizie sui crimini contro l’umanità perpetrati “esportando la democrazia”, in nome della lotta contro il terrorismo.

Perciò l’Amministrazione Bush è arrivata a pianificare il bombardamento della sua sede in Qatar, nel Golfo Persico. Nel frattempo hanno deportato a Guantánamo il loro corrispondente in Afganistan, il sudanese Sami al Hajj, sottoponendolo a torture e a maltrattamenti inumani.  Il suo caso è stato oggetto di precisi rapporti di “Amnesty Internacional”, ma RSF, diretta dal giornalista francese Robert Ménard, non ha ritenuto di occuparsene.

E’ quanto mai significativo l’assordante silenzio in proposito di “Reporter sans Frontières”. Evidentemente, la proclamata difesa della libertà di stampa non è il vero fine delle proprie campagne giornalistiche.  Per RSF, alias Robert Ménard, è indubbiamente molto più interessante cercare qualche pretesto per attaccare la terribile “dittatura” cubana. Proprio per questo, infatti, viene pagato.

Domando:  Cos’ha da dire l’organizzazione per la libertà di stampa “Reporter sans Frontières” su come la libertà d’informazione è garantita nell’Iraq occupato dal Paese presumibilmente più libero del mondo, gli Stati Uniti d’America?  Per RSF, bombardare le TV, imprigionare, torturare e uccidere i giornalisti scomodi per raccontare una verità sulla guerra d’aggressione illegale che non sia quella riportata dalla CNN e dagli altri giornalisti “embedded”, significa forse “esportare la democrazia” e “difendere la libertà di stampa”?

La (presunta) tutela della libertà di stampa e d’informazione da parte di RSF non è che un mero pretesto per operazioni politiche di bassa lega, funzionali al padrone che la paga.

Per questo ritengo più che mai necessario evitare di prestarsi alle solite, squallide, avvilenti, pretestuose e strumentali campagne mediatiche anticubane, posto che nessun Paese è perfetto e che naturalmente anche Cuba è suscettibile di miglioramenti, che però sarebbero di certo molto più facilmente realizzabili qualora il cosiddetto autoproclamato “mondo libero” si decidesse a lasciarla vivere in pace e a rispettarne la sovranità.

Aldo Garuti

Riferimenti su Internet a Cuba e su RSF (fonti dei dati da me riportati)

- Cómo utiliza Cuba la Internet:
http://www.rebelion.org/noticia.php?id=40228

- Estados Unidos bloquea Internet en Cuba (1):
http://www.granma.cu/espanol/2006/noviembre/juev2/informatica-e.html

- Estados Unidos bloquea Internet en Cuba (2):
http://www.rebelion.org/noticia.php?id=40807

- Internet a Cuba: anno decimo:
http://www.granma.cu/italiano/2006/abril/jue27/internet.html

- Bloqueo de EE.UU. encarece acceso a Internet:
http://www.granma.cu/espanol/2006/junio/juev22/26internet.html

- Denunciato il blocco USA che impedisce l’accesso di Cuba ad internet:
http://www.granma.cu/italiano/2006/noviembre/mier8/bloqueo-it.html

Subsidios UE de 1.300.000 euros para cubrir a Robert Ménard (Reporters sans Frontières): http://www.granma.cu/espanol/2006/marzo/mar21/13menard.html

- Ménard (RSF) ricorre alle minacce:
http://www.granma.cu/italiano/2006/abril/mier19/17rsf.html

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    Eliolibre ha detto:

    Malgrado il blqueo e le vili agressioni a cui viene sottoposta da parte di quella che viene vilmente definita “la più grande democrazia del mondo” dai media al servizio dei padroni che dominano il pianeta, Cuba anche per internet e le nuove tecnologie ha scelto l’USO SOCIALE, cioè l’utilizzo al servizio della persona e non dei capitali. Dov rebbe essere chiaro a tutti che per raggungere i propri scopi di dominio il capitale usa sistematicamente la tattica di svuotare i cervelli dei cittadini per poi riempirli di “basura mediaca” per renderli schiavi e dipendenti ai loro interessi. Anche per questo Cuba è un esempio unico al mondo di diffusione di cultura e difesa dall’aggressione imperialista, in qualsiasi modo questa si manifesti, anche con internet.

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    Mauro Cassano ha detto:

    Esprimo la mia solidarietà a Cuba che nonostante un embargo illegale riesce ad assicurare i diritti umani fondamentali alla sua popolazione.

    Approfitto di questo spazio per manifestare la mia soddisfazione e la mia gioia per la vittoria del FMLN alle elezioni svoltesi il 15 marzo in Salvador. Forse è giunto il momento che monsignor Oscar Arnulfo Romero risorga!

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    nino ha detto:

    tutto vero sui costi di internet a cuba e sulle difficoltà a causa del blocco.Non si può, però, dimenticare che i cubani, avendo i soldi per pagare le tariffe altissime per i collegamenti, non sempre vengono fatti entrare negli internet point. Sarebbe necessario soffermarsi anche su questa realtà. Anche perchè un paese, in cui ci sono solo giornali filogovernativi, non è pensabile che permetta di accedere liberamente ad internet ai suoi cittadini.

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    mc ha detto:

    Nino ha perfettamente ragione. L’accesso a Internet è bloccato ha Cuba per il semplicissimo, visibilissimo fatto che, a Cuba, non esiste, a nessun livello, libertà d’informazione. L’informazione – tutta l’informazione – è a Cuba, per legge, esclusivo ed incontrastato monopolio dello Stato. Per questo l’accesso a Internet è controllato o, meglio, censurato. E tale sarebbe anche qualora non vi fosse alcun “bloqueo”. L’articolo di Aldo Garuti non fa, del resto, che confermare quello che ha scritto RSF nel suo rapporto, limitandosi a cambiare il nome alle cose. Evidentemente Garuti crede che basti sostituire alla (appropriatissima) parola “censura”, la (piuttosto patetica e pretensiosa) circolocuzione “modello di appropriazione sociale delle tecnologie informatiche e delle comunicazioni”, per cambiare la natura dei fatti. Ma così non è. E, soprattutto, non è scrivendo balle di questo tipo – ricevibili solo dai più dogmatici tra i castristi nostrani — che si affrontano i problemi del rapporto tra socialismo e libertà.

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    Elolibre ha detto:

    MC, perchè non vai a raccontare le tue SOLITE BALLE da qualche altra parte? Unvillano venduto ai padroni che parla di libertà e veramente patetico.… Non avete ancora capito che quì non siamo fessi con il cervello svuotato da riempire con le propagande dei padroni?
    Ovvimente non intendo riaprire inutili discossioni con MC, del suo squallido lavoro di denigratore a pagamento ne abbiamo piene le p..e!
    Adios

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    cometa ha detto:

    MC dice: >
    non puoi dimostrarlo, essendoci il “bloqueo”.
    E poi, da quale pulpito si predica? L’Europa sta lavorando ad una legislazione che censurerà l’informazione libera in rete, mentre in Italia abbiamo un sistema informativo che di fatto è “di regime”, dove un’opinione diversa non ha alcuno spazio, ed il massimo di opposizione sono i battibecchi tra Berlusconi e Franceschini.
    Siamo impelagati in una deriva autoritaria, non venitemi a parlare di libertà, per favore! L’unica libertà garantita, in Italia, è quella dei manager di guadagnare sempre di più.

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    cometa ha detto:

    La frase che citavo di MC era:
    tale sarebbe anche qualora non vi fosse alcun “bloqueo”
    Scusate!

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    nino ha detto:

    si può dimostrare con la logica. Se il bloqueo, infatti, fa aumentare le tariffe per accedere ad internet e le tariffe cubane sono molto alte, almeno rispetto agli stipendi in pesos, cosa c’entra il bloqueo se ci sono i divieti a che i cittadini cubani possano entrare negli internet point presenti sull’isola, anche avendo i soldi per pagare? E’ ovvio che i divieti sono posti non dal bloqueo, ma dalla dirigenza cubana, come quelli di alloggiarsi in hotels di lusso o comprare computer o intestarsi un telefonino che, però, sono stati cancellati nel primo quadrimestre del 2008.

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    mc ha detto:

    Se qualcuno di voi, prima di scrivere, si fosse preso la briga di leggere il rapporto di RSF, avrebbe notato come, all’inizio del documento, venisse citata la legge che, varata nel 1996, regola a Cuba l’informazione elettronica. La dimostrazione, cara Cometa, è tutta lì, in quello che il medesimo governo cubano ha scritto, anzi, decretato in materia. L’accesso a Internet, a Cuba, non è libero perché, semplicemente, questo è quanto dice la legge. E non si vede, del resto, come avrebbe potuto essere altrimenti, considerato che, a Cuba, ogni forma di informazione è, da quando la rivoluzione si è congelata nel modello sovietico, incondizionato monopolio di stato. Insomma, nel caso cubano il vero sillogismo, o meglio, il più corretto rapporto di causa-effetto non è “manca libertà d’informazione perché l’accesso a Internet non è libero”, bensì “l’accesso a Internet non è libero perché non c’è libertà d’informazione”. Il problema di fondo non è, nel caso cubano, quello dell’accesso a Internet, ma quello della repressione d’ogni forma di libertà d’espressione, antica e mai risolta aberrazione del cosiddetto socialismo reale. In questo quadro, il “bloqueo” non è che un comodo pretesto che si spera (anche se io non sono molto ottimista) possa al più presto svanire. Colgo l’occasione per rivolgere al simpatico Eliolibre, i miei complimenti. Passa il tempo, ma sua eleganza di linguaggio e la profondità del suo argomentare restano ammirevolmente inalterate.

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    mc ha detto:

    Dimenticavo. Il fatto che, In Italia, siamo, come scrive Cometa, “impelagati in una deriva autoritaria” (affermazione che condivido), non mi pare una buona ragione per regalare alibi alla deriva autoritaria che, del regime cubano, è, da quasi mezzo secolo, parte essenziale.

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    V ha detto:

    […]L’accesso a Internet, a Cuba, non è libero perché, semplicemente, questo è quanto dice la legge[…]

    GRANDISSIMA CAZZATA!!!

    Ciao MC

  12. avatar
    mc ha detto:

    Ciao V. Ripeto a te quel che ho detto al simpatico Eliolibre. Passa il tempo, ma tua eleganza di linguaggio e la profondità del tuo argomentare restano ammirevolmente inalterate. Anzi: nel tuo specifico caso non posso, nel leggere quel “GRANDISSIMA CAZZATA”, non avvertire un sovrappiù d’eleganza e di profondità. Complimenti. Annalisa deve sentirsi onorata d’ospitare un intellettuale ed un raffinato polemista della tua risma. Sempre al culmine dell’intelligenza. E sempre in grado di migliorarsi.

  13. avatar
    V. ha detto:

    .…lascia stare Annalisa,é da vigliacchi.
    Te lo ripeto:
    GRANDISSIMA CAZZATA.
    Ti rinnovo il saluto

  14. avatar
    Annalisa ha detto:

    Invece sono onorata e contenta di ospitare qui gli amici V. ed Elio che stimo e rispetto e della cui onestà sono più che sicura. Perdonami Massimo, ma sulla tua più di qualche dubbio invece come ben sai ce l’ho, da tempo ormai. Comunque bentornato. Che fine avevi fatto? o è solo perchè non parlavamo di Cuba che non ti si leggeva più?

  15. avatar
    mc ha detto:

    Io, invece, sulla tua onestà, cara Annalisa, non ho alcun dubbio. E questo anche se, molto spesso, scrivi cose molto, ma molto disoneste. Come – giusto per cogliere l’esempio di questo tuo ultimo intervento – quando avanzi, sulla mia onestà, dubbi basati sul nulla d’un dogmatismo che, quando il tema è Cuba, diventa particolarmente rozzo, direi quasi ferocemente infantile. Comunque noto qualche miglioramento. Tempo fa, sfidando il ridicolo, mi avevi accusato, in coppia con l’ineffabile Gennaro Carotenuto, di complicità nell’omicidio di Roque Dalton. Ora ti limiti a qualche vaga insinuazione. Quanto ad Eliolibre ed a V., anch’io, come te, non nutro dubbio alcuno sulla loro onestà. Ma credo che la qualità dei loro interventi dovrebbe – non fosse per il rozzo dogmatismo di cui sopra – crearti, perlomeno, qualche imbarazzo. Per il resto, già te l’ho detto alcune decine di volte. Quasi quotidianamente scorro tutti i blog che parlano di America Latina. E quando incontro qualcosa con la quale mi trovo in disaccordo, se mi va, intervengo dicendo la mia. Non è per questo che esistono i blog? Se però tu – inseguendo Eliolibre lungo la china della paranoia — tu vuoi continuare a credere che, dietro le mie apparizioni, si celi qualche sordido complotto ordito dalla Cia, temo che non vi sia nulla ch’io possa fare o dire per farti cambiare idea. E adesso, se vuoi discutere di Cuba e di Internet, io resto a tua disposizione.

  16. avatar
    V ha detto:

    […]L’accesso a Internet, a Cuba, non è libero perché, semplicemente, questo è quanto dice la legge[…]
    Questa ‚mi dispiace ribadirlo,é “paragonabile ad un’idea di peniena forma“
    Non ho mai detto che le opinioni di MC sono c.….e.In fin dei conti le opinioni sono come le corna “…ognuno c’ha le sue”.Trovo irritante, e pusillanime da parte tua,ogni qualvolta l’animosità della discussione s’accende, addossare responsabilità o quant’altro ad Annalisa per i commenti dei visitatori del blog.

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    Eliolibre ha detto:

    Ovviamente non commento MC, solo lo prego di smetterla di definirmi simpatico, se ciò fosse vero e non frutto dellasue vile ipocrisia, significherebbe che non ho capito niente dalla vita, essere simpatico ad un essere simile sarebbe per me una orribile tragedia. E non servono “complotti orditi dalla CIA” per sostenere tesi vili ed odiose falsità, qualcuno lo fa senza nessuna forzatura esterna, è insito nella sua natura.…
    A chi dice che i cubani non possono accedere ad Internet nemmendo pagando in moneta liberamente convertibile dico di non raccontare simili fregnacce. Gli internet point sono accessibili a chiunque senza esclusione alcuna. In quei luoghi io vedo sempre lunghe code di cubani, non so dove guarda qualcun’altro.…
    E non voglio ripetermi sui Joven Club de Computacion che hanno formato milioni di cubani all’uso dell’informatica. Ricordo che Cuba, UNICO PAESE AL MONDO, ha fatto di internet UN USO SOCIALE come lo ha fatto in tutti i campi fondamentali della cultura e dell’economia!!!!! L’uso sociale in un paese socialista è’ LA COSA PIU’ OVVIA, il contrario sarebbe come se nel capitalismo si nazionalizzasse tutto (chi non è abete dovrebbe accorgersi che nel capitalismo si nazionalizzano le perdite mentre si liberalizzano gli utili. E dovrebbe anche sapere chi paga tutto questo).
    Visto che il livello culturale del popolo cubano NON HA EGUALI AL MONDO, questo dovrebbe significare qualcosa. O no????
    Svuotare i cervelli per riempirli di spazzatura per poterli dominare a proprio piacimento NON E’ SINTOMO DI LIBERTA’ MA DI FEROCE DITTATURA, la dittatura più orrenda, quella del capitale.…
    Per capire certi semplici principi bisognerebbe appunto non essersi fatti svuotare il cervello ed averlo riempito di strane convinzioni come qualcuno che vuole pontificare su questo blog. Puntualmente ogni qualvolta appare la parola Cuba.…
    IL FUTURO DELL’UOMO SARA’ SOCILISTA O NON SARA’!
    Ps. se qualcuno vuole dialogare con bloggers cubani residenti a Cuba che discutono LIBERAMENTE di qualsiasi cosa, internet e politica compresi, lo può fare quì: http://www.bloggerscuba.com/ dove cubani residenti con tanto di nome e cognome dicono peste e corna dei loro governanti senza essere presi a manganellate o ammazzati come succede in Italia e nel resto del mondo “libero e democratico”.

  18. avatar
    mc ha detto:

    Mi associo all’invito di Eliolibre (che, per simpatia, eviterò di definire simpatico). La lettura del sito Bloggers Cuba è davvero – sia pure non per le ragioni indicate da Elio — di grande interesse. Che si tratti di un’iniziativa sotto il completo controllo del governo è evidente. E va da sé che non v’è traccia alcuna di giovani – quelli che “dicono peste e corna del governo” — che Eliolibre, sempre portato a stravedere quando si tratta di Cuba, ha creduto di scorgere tra le nubi del paradiso castrista. La stragrande maggioranza degli interventi riguardano il baseball ed alcuni folcloristici aspetti della vita nell’isola. Unico punto di larvatissimo dissenso politico, un intervento a firma di tal Yudivián Almeida Cruz, nel quale, in termini non propriamente incendiari, molto timidamente si lamenta la “poca informazione” in merito all’ultimo rimpasto governativo (quello che ha visto rotolare le un tempo nobili teste di Pérez Roque e Carlos Lage). L’interesse del blog non sta ovviamente né nella peste né nelle corna (entrambi introvabili), ma nel fatto che Bloggers Cuba evidentemente è un (piuttosto goffo, ma significativo) tentativo di risposta, per mezzo di blogger “sotto controllo”, al grande successo di alcuni veri blog — quello di Yoani Sanchez su tutti – pubblicati da residenti a Cuba in server extraterritoriali. L’accesso a Internet a Cuba non è libero – così come libera non è, per legge, alcuna forma di libera espressione. E non è certo chiamando la censura“uso sociale dell’informazione” che si cambia la sostantanza delle cose). Ma, poiché controllare Internet al 100 per cento è pressoché impossibile, cose molto interessanti stanno comunque accadendo. Ed io credo che una lettura parallela di “generation Y” e della simulazione di “libero dibattito” offerta da Bloggers Cuba possa davvero raccontarci molte cose sulla realtà della Cuba d’oggi.

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    V ha detto:

    […]pubblicati da residenti a Cuba in server extraterritoriali[MC ma vivi su un’altro pianeta?Solamente in Italia 80% dei server é extraterritoriale…l’acqua calda l’hanno già scoperta…]

    L’accesso a Internet a Cuba non è libero – così come libera non è, per legge, alcuna forma di libera espressione[…]
    Ma allora sei de coccio!!!! Ci stai prendendo gusto??

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    Anonimo ha detto:

    V.ed Eliolibre, lasciatelo perdere. MC, al secolo Massimo Cavallini, è un noto personaggio dedito a tempo pieno alla denigrazione di Cuba, uno sport molto reddizio ai carrieristi dell’informazione nostrana. Se uno come lui si ostina contro Cuba vuol dire che Cuba fa veramente cose egregie.
    Socialismo o morte! Nel senso che condivido che solo il socialismo può salvarci dal degrado in cui il capitalismo ci ha portato. La realtà che ci circonda è lì a testimoniare, MC può scrivere quello che vuole, ma Cuba è il futuro, l’imperialismo è solo distruzione e morte.

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    mc ha detto:

    Cavallini è cattivo. Dunque, se Cavallini parla male di Cuba, Cuba è buona. Niente male come sillogismo, caro anonimo. Davvero non c’è nessuno, in questo blog, capace di reggere una discussione civile su Internet e sulla libertà d’espressione a Cuba? Davvero non c’è nulla – nulla di più serio o, quantomeno, di meno degradante — oltre le volgarità di V., le ritrite trombonate di Eliolibre ed i dubbi (non propriamente cartesiani) di Annalisa e di “anonimo” sull’altrui onestà? Davvero tutto quello che sapete fare è sopravvalutare il mio pensiero (e la cosa, non fosse ridicola, non potrebbe che lusingarmi) al punto da farne una sorta di (negativa) cartina di tornasole della bontà della rivoluzione cubana? Tempo fa vi avevo lasciati che stavate – in termini di freschezza intellettuale – piuttosto male. Ora, mi pare, state molto peggio. Direi che siete piuttosto prossimi al coma. Riguardatevi.

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    Paolo Rossignoli ha detto:

    Eccolo il Cavallini, orfano del Sansonetti… come ti senti, bene?
    Anch’io ero preoccupato…
    Cerchi di liquidare l’ottimo articolo di Garuti con le tue solite propagande…
    Dopo Costarica e El Salvador, sei rimasto l’unico a non riconoscere l’esistenza di una CUBA LIBERA E SOCIALISTA.
    Scrivi: “In Italia, siamo”, cosè questa storia, sei venuto via da Miami? Forse perchè ti sei ritrovato in minoranza anche in Calle 8?
    Il cavo a fibra ottica che sta arrivando dal Venezuela, i cubani che sono già pronti con il loro nuovi programmi su Linus sapranno darti loro la giusta risposta.
    Cavallini, ma RSF non è quella organizzazione presieduta da un certo Menard, che ha confessato di prendere soldi dall’USAID (vedi CIA) per pagare i gionalisti cubani “indipendenti”, la stessa USAID che pagava i giornalisti di Miami per far passare pe proprie veline…
    Adesso l’USAID è in crisi economica, negli USA non ci sono più soldi, Obama li vuole investire in altri ambiti… ma questo non c’entra nulla con il fatto che sei tornato in Italia… vero?

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    mc ha detto:

    Divertente. Un po’ triste, ma divertente. Si comincia parlando di Cuba e di libertà d’espressione. Di Cuba e di accesso ad Internet. E si finisce – o meglio, alcuni degli habitué di questo blog immancabilmente finiscono – per parlare di me, del luogo dove vivo, di quel che faccio e, ovviamente, (questo è il vero clou della discussione) di chi mi paga. Proprio a questo, caro Paolo, mi riferivo quando parlavo di stato comatoso. Ed il tuo intervento – serissimo e tragicamente comico – mi sembra confermare la irreversibilità di questa forma di vita intellettualmente vegetativa, ormai capace di reagire soltanto agli slogan e ad una incontrollata pulsione a denigrare chi in qualsivoglia forma dissenta. Meglio, dunque, staccare la spina. Continuare a discutere su questo piano altro non sarebbe, a questo punto, che un classico caso di accanimento terapeutico. Vi lascio regalando (in particolare a Paolo Rossignoli) un’ultima, banalissima considerazione (nella speranza, non si sa mai, d’un miracolo di risurrezione). Caro Paolo, credo di avertelo già detto, ma te lo ripeto: Menard può aver preso soldi anche da Satana in persona, ma le leggi cubane (quelle che negano ogni forma di libera espressione e quelle delle quali ho invano cercato di discutere qui) non le ha scritte lui. Le ha scritte (e, quel che peggio, applicate) Fidel Castro. Resto a disposizione di chiunque voglia discutere di questo tema. Per tutto il resto (informazioni sul mio tenebroso passato e sul mio ancor più tenebroso presente) rivolgetevi direttamente a: Central Intelligence Agency, Fort Langley, Virginia, USA. Ciao a tutti.

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    nino ha detto:

    per chi non ci crede basta semplicemente leggerle sulla gaceta oficial de cuba, come il reato di associazione non riconosciuta o quello di pericolosità sociale.

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    Eliolibre ha detto:

    Cavallini, quando finisci di sclerare puoi pretendere che qualcuno discuta con te. E bada che io non ti sopravvaluto assolutamente, anzi! Ti ritemgo semplicemente un essere ignobile, e non voglio ripertermi sulle motivazioni, le ho espresse mille volte. E più ti leggo più le mie con vinzioni si rafforzano. E, non me ne volere, ma questo tuo accanimento anticubano credo proprio che sia al limite della psicopatia.
    Nino?????? “il reato di associazione non riconosciuta o quello di pericolosità sociale” è perseguito in tutto il mondo. Pensa che in Italia un Ministro ha appena definito GUERRIGLIERI gli studenti che manifestavano pacificamente. E dovresti sapere che oltre alle esternazioni ci sono i fatti, prova a contare quanti morti e quante persone innocenti sono state massacrate in Italia per il semplice fatto di chiedere giustizia sociale. Cuba è mille volte più tollerante dell’Italia. O non te ne sei mai accorto?

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    nino ha detto:

    hai messo i punti interrogativi dopo il mio nome, ma ti assicuro che mi chiamo proprio così. Sul fatto che in tutto il mondo ci sia il reato di associazione non riconosciuta o di pericolosità, lo sai bene, anche se affermi il contrario con sicurezza, che non è così. In italia, per esempio, ma anche in venezuela, in francia, in bolivia, etc si possono fondare tranquillamente associazioni non riconosciute, senza per questo essere tratti in arresto. Negli stessi paesi di sopra nominati non esiste il reato di pericolosità sociale presente a cuba, dove non chi commette un reato è dichiarato antisociale, si badi bene, ma chi è dichiarato antisociale commette un reato e può stare in carcere fino a quattro anni. E gli antisociali possono essere dichiarati coloro che non lavorano, gli oppositori politici, coloro che vendono in nero etc etc.Difendere cuba dagli americani è sacrosanto, ma io non posso accettare a cuba ciò che non accetterei in italia, francia etc etc.

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    mc ha detto:

    Elio, non appena mi avrai spiegato il significato del verbo “sclerare” seguirò senza esitazioni il tuo consiglio. E farò anche il possibile, te lo prometto, per curare tutte le mie psicopatie. Tu, nel frattempo, vai a leggerti l’articolo 72 (Titulo XI, Capitolo I) del codice penale cubano, quello che prevede il reato (punibile con il carcere fino a quattro anni) di “peligrosidad social”. Articolo che – come ben ti ha ricordato Nino – è un unicum. Nessun altro paese prevede una cosa del genere. Leggi quell’articolo, Eliolibre. Ti aiuterà capire che cosa davvero significhi l’aggettivo “ignobile”. Non posso inoltre non notare come tu, per difendere le leggi liberticide di Cuba, ti sia ridotto a citare il ministro Brunetta. Poiché proprio questo, caro Elio – se la lingua italiana e la logica hanno ancora un senso –, è quello che tu hai scritto. Se Brunetta può definire “terroristi” gli studenti che manifestano, perché mai Cuba non potrebbe mettere in carcere gente per reati che non sono stati commessi, ma che si suppone possano un giorno essere commessi? Rileggi l’articolo 72, Eliolibre. E poi rileggi te stesso. Rileggiti e chiediti se, in quello che leggi, riconosci il “libertario” che dici di essere. Con affetto (uso questo termine perché mi hai proibito di usare la parola simpatia).

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    mc ha detto:

    Dimenticavo Eliolibre, l’ultima volta che – non ricordo se in questo o in un altro blog — mi hai spiegato le ragioni per le quali mi ritieni “essere ignobile”, mi avevi detto che questo era perché io sono pagato dalla Cia, sotto forma di pensione, attraverso la Previdenza sociale italiana. Sei sempre della stessa idea? Spero di sì, perché la cosa è davvero divertente. A meno, ovviamente, che tu non abbia, nel frattempo, trovato qualche ragione ancor più esilarante. Se è così fammelo sapere. Con immutato affetto…

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    Eliolibre ha detto:

    Certo che tu di manganellate “democratiche” non ne hai mai prese. E fingi di dimenticarti di coloro che sono finiti ammazzati per chiedere condizioni di vita più umane. Altro che leggi liberticide cubane uniche!!!! (Lo sai che in Italia sono state istituite le ronde? e che i medici dovrebbero denunciare i loro pazienti? sai quante sono le vittime delle nostre “forze dell’ordine”? Sai delle vittime dell’oppressione del “paese più libero del mondo”? Sai quanti sono i bambini americasni senza un tetto? e quanti milioni sono le vittime dell’imperialismo criminale? Sai dei crimini Usa contro Cuba e che Cuba non ha mai fatto assolutamente niente agli Usa? E nemmeno, l’raq, la ex Jugoslavia distrutta in modo orrendo, e nemmeno l’Afganistan, ed il Vietnam, e la Corea, ne i paesi del centro e sud America, ecc. ecc, ecc,). Non fare il furbo Cavallini e rivolgi altrove il tuo immutato affetto, l’ipocrisia proprio non riesci ad evitarla, è profondamente radicata nel tuo essere. Che sei un “essere ignobile” lo ripeto continuamente, semplicemente perchè sei uno dei tanti ignobili giornalisti che fanno carriera, e soldi, raccontando fandonie cercando di scambiare vittime e carnefici. E questo lo ritengo VILE! Non ho mai detto, perchè non lo so, se ti paga la Cia, direttamente od indirettamnte, so però di lauti stipendi e successive pensioni d’oro pagate con i soldi dei lavoratori onesti e sfruttati. Inneggiate al liberismo e vi fate finanziare perfino i vostri giornali con i soldi pubblici. DOVRESTI VERGOGNARTI INVECE DI VENIRE QUI’ A PONTIFICARE. MA NON TI FAI SCHIFO QUANDO TI GUARDI ALLO SPECCHIO? E cerca di portare rispetto a coloro che lavorano duramente perchè questo disgraziato paese non affondi e che viene ricambito con salari da terzo mondo e pensioni ridicole. Se chiedi a loro, che non hanno la laurea con lode, magari ti sanno spiegare il significato della parola sclerare.…
    Annalisa, forse è il caso di chiudere questa discusione inutile, dell’ipocrisia di Cavallini e del mio profondo disprezzo per la sua persona credo non importi molto ai tuoi lettori. Ti consiglio di evitare di scrivere di Cuba o di attrezzarti per arginare la furia del difensore dei diritti umani che sembra sia rimasto con l’unica occupazione di intervenire in qualunque luogo si parli di Cuba per liberarsi dei suoi demoni.…

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    Quinta Colonna ha detto:

    MC…MC!!… ci si può fermare molto ma molto prima di Fairfax.

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    mc ha detto:

    Elio, qui l’unica cosa da “arginare” sono le tue, ahinoi molto frequenti, crisi isteriche. Te lo ripeto per l’ultima volta, perché vederti tanto arrabbiato mi fa male. Che in Italia e nel mondo succedano cose molto brutte è certamente vero. Ma ancor più vero è che nessuna di queste molte brutture cancella il fatto che a Cuba – un caso, ripeto, unico al mondo – esiste una legge che punisce non il reato, ma la possibilità, valutata in base ai comportamenti dell’imputando, che questo reato venga commesso. Così come è indiscutibilmente vero, come anche Nino ha molto pacatamente cercato di farti capire, che questa legge non è che una punta d’iceberg in una società che nega, ad ogni livello, libertà fondamentali. Davvero non ce la fai ad esaminare questo problema – perché di un problema si tratta, soprattutto per coloro che credono nel socialismo – con un minimo di calma? Sul resto – la Cia, le pensioni d’oro, le carriere, i soldi, le vittime e i carnefici, le ignominie, le viltà e via delirando — lasciamo perdere. È evidente che tu stai – come del resto quasi tutti fanno in questo blog – cercando di denigrare la mia persona perché non vuoi affrontare i problemi che io sollevo. Dunque, cristianamente ti perdono, perché non sai quel che dici. E perché, dicendolo, fai, in fondo, del male soprattutto a te stesso.

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    Mario ha detto:

    Scusa Mc, ma quì quello che non sa quello che dice sei tu! Ripeti all’infinito le stesse frasi, qualunque cosa uno ti dica tu ritorni sempre sulla tua fissazione sui dirtti negati a Cuba ignorando che i diritti umani vengono calpestati in modo ben più feroce e violento in tutti gli angoli del mondo. Mi spiace dovertelo dire ma l’indignazione di Eliolire nei tuoi confronti è il minimo che possa provare una persona intellettualmente onesta nel leggere i tuoi scritti che veramente fanno pensare che la tua ossessine sia al limite della psicosi. Non so quali sono i motivi della tua fissazione, so solo che sono sostenuti da un astio ingiustificabile alla rgione umana. Forse invece di accanirti con chi secondo te è preda di crisi isteriche, faresti bene a riflettere sul tuo stato mentale e lasciar perdere i tuoi cristiani perdoni e tutte le ipocrisie che riempiono i tui scritti. Se qualcuno si limita a definirti villano mi pare che sia amche troppo tollerante, tu sei ben altro ch villano, sopravvaluti la tua persona e pensi di essere al di sopra di tutti e di poter giudicare come se fossi il detentore della verità assoluta, finendo poi per perdere il controllo ogni qualvolta trovi qualcuno in grado di evidenziare la tua mediocrità ed il tuo animo ferocemente astioso.

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    mc ha detto:

    Guarda Mario(libre?) che non sei molto originale. Definire uno psicopata chi ha idee diverse dalle tue è un metodo molto collaudato (e, nella sua insipienza, molto meschino) d’evitare il confronto. Un metodo che oltretutto, nei paesi del cosiddetto socialismo reale (nel cui novero è inevitabile inserire Cuba), ha portato a pratiche repressive aberranti, sulle quali dovrebbe molto seriamente meditare (molti già l’hanno fatto) chiunque ancora creda in un socialismo che non sia pura negazione della libertà. Qui il problema in discussione – se discussione si può definire un colloquio con chi, come Eliolibre, non sa andare oltre gli slogan e gli insulti – è molto semplice. A Cuba esiste una legge (nei fatti applicata in modo massiccio) in base alla quale si può condannare un cittadino a quattro anni di carcere per reati che “si suppone” possa commettere). E questa legge non è che un risvolto di un sistema giuridico in sé profondamente illiberale. Sei in grado di contestare, fatti e leggi alla mano, queste mie asserzioni? Se sì fallo. Io sono tutt’orecchi e, se è il caso, sono pronto a cambiar d’opinione. Rispondere affermando (a proposito di “ossessive ripetizioni”) che “in altre parti i diritti umani vengono violati in maniera ben più feroce”, non è che una testimonianza del fatto che, sul tema in discussione, tu – come il furente Elio –, non sai che cosa dire. O, peggio, che vuoi nascondere la verità. Questo è quel che penso e quel che ho fin qui scritto. Se ti sembra l’argomentare di uno psicolabile, mi dispiace. Ma sono certo che ogni persona ragionevole – ce ne sono anche tra i frequentatori di questo blog – capirà perfettamente quel che dico. Un sincero abbraccio a te e a Eliolibre.

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    Pedro ha detto:

    No lo digo yo, lo dice la ONU.
    EPU; EXamen Periôdico Universal
    El examen periôdico universal (EPU) es el primer mecanismo que dispone Naciones Unidas para estudiar sistemâticamente la actuaciôn en materia de derechos humanos en todos los paîses.
    Este organismo se acaba de reunir el pasado mes de Febrero en Ginebra.
    De 60 paîses que hicieron uso de la palabra 51 de ellos elogiaron los avances de uba en materia de derechos humanos. Sôlo 9 paîses realizaron cuestionamientos, algunos de ellos tambiên reconocieron logros en esta esfera, en materia de derechos civiles y polîticos.
    Se destacô el proceso amplio, participativo y transparente en la elaboraciôn del informe nacional de Cuba.
    Se reconociô el bloqueo de Estados Unidos contra Cuba como el principal obstâculo a los esfuerzos del gobierno cubano y el disfrute de los derechos humanos de todo el pueblo de Cuba.
    16 paîses expresaron su solidaridad explîcita con el pueblo cubano en su revindicaciôn del fin del bloqueo.
    37 paîses destacaron los sistemas de salud y educaciôn como ejemplos para el Tercer Mundo.
    Cuba no rechazô ninguna recomendaciôn formulada por un paîs de Africa, Asia ni Amêrica Latina y el Caribe.

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    Pippo Sbarra ha detto:

    Scusate se intervengo, ma che notizie false state divulgando? A Cuba, l’ accesso a in internet è nella sostanza precluso al popolo, visto gli altissimi costi per il collegamento. Siete pregato di andare a vedere il sito enet.cu . Quello che parla la blogher Annalisa, dei collegamenti nelle scuole è una sorta di intranet, solo con pagine controllate. Per la richiesta di internet a casa deve essere vagliata dal cdr della quadra. Il pagamento è solo in valuta. Signori portiate rispetto alla verità, abbiate rispetto ad un popolo privato di libertà. Per i vostri guadagni personali di difesa di un ideologia sfruttate un popolo. Vergognatevi Pippo

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    Pippo Sbarra ha detto:

    Scusate, nuovamente ma questo saputone di Eliolibre, conosce poco la realtà di Cuba. Quando parla di ronde in Italia, cosa assurda e concordo, ma a Cuba sono 40 anni che i civili fanno le ronde nel quartiere organizzate dal cdr, con tanto di turni, e firma. Quando parlate di Cuba siete pregati di dire la verità, non le cose che vi fanno comodo per difendere un ideologia. saluti da un cubano Pippo.

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    Pedro ha detto:

    A no confundir franqueza con provocaciôn.
    Me he limitado a exponer una sîntesis de lo que la reuniôn de un organismo internacional de Naciones Unidas.
    Expresiones como “credi de prenderi per i fondelli” sôlo indican carencia de argumentos y un claro intento de desviar el debate para banalizar el tema.
    51 de 60 paîses exprimen una posiciôn que favorece a Cuba, no es acaso una cifra clara y contundente?
    Quienes niegan las evidencias repiten la tâctica de las clases privilegiadas de Latinoamêrica cuando niegan los triunfos electorales y democrâticos de los mandatarios de Bolivia y Venezuela.

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    mc ha detto:

    No, Pedro, tu non hai riportato alcuna “sintesi”. Tu hai semplicemente riproposto, parola per parola, il comunicato del governo cubano sugli esiti di una riunione. Ed hai cercato di fare passare tutto questo per un documento dell’Onu (“no lo digo yo, lo dice la Onu”). Il che, non solo rende del tutto legittima la domanda “chi credi di prendere per i fondelli?”, ma chiaramente indica chi, tra noi due, sia a corto di argomenti (e, nel caso specifico, anche di buona fede). Se davvero sei in cerca di “evidencias” sullo stato dei diritti umani a Cuba, vai a leggerti il documento di Amnesty che ti ha segnalato.

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    Yanelis rodriguez ha detto:

    Vamos a ver, quando F. Roque, ariva aqui in Miami,de que ne abla. Par na cisme de calle se abla que Lage è ja in Miami. Vamos a Ver.…..

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    Eliolibre ha detto:

    Pippo Sborra (????????), invece di ripetere i soliti luoghi comuni su Cuba faresti bene ad informarti e non dare volgarmente del saputone a chi a Cuba ci vive e la conosce a fondo. Accostare i CDR alle ronde è veramente singolare e mostra la tua totale assuluta mancanza di saper giudicare realtà tanto diverse e senza nessuna possibilità di poterle paragoare (Sai che CDR significa Comitati in Difesa della Rivoluzione, cioè difesa dal fascismo e dal razzismo che hanno partorito le ronde?). Allinersi sulle posizione di Cavallini (stranamente succede sempre che quando lui è in difficoltà appaiono come per incanto dei difensori che su questo blog non appaiono mai.…. e poi parla di prese per i fondelli.….) è segno di pochezza assoluta. Se tu non fossi MC ma una persona onesta, ti accorgeresti che il VILE diffama, aggredisce, tira in ballo inopportunamente la mia persona con un’insitenza che dovrebbe insospettire anche il più ingenuo dei lettori. E solo per il fatto che OSO evidenziare il suo accinimento anticubano mooooooolto interessto. E che sia uno psicopatico lo dimostra il suo accanimento continuo su questo e su tutti i blog in cui qualcuno osa scrivere di Cuba senza definirla criminale. Non fosse uno psicopatico non perderebbe il controllo dei nervi ogniqualvolta qualcuno scrive su Cuba verità inconfutabili come quelle riportate da Pedro. Non fosse uno psicopatico ma una persona veramente convinta delle sue tesi, mi manderebbe allegramente a quel paese senza tormentarsi in modo tanto ossessivo. Non fosse uno psicopatico, una volta scoperto la finirebbe di inventarsi misteriosi fiancheggiatori dopo essere stato più volte smascherato, su questo e su altri blog. Non fosse uno psicopatico SAREBBE UNA PERSONA RAGIONEVOLE!!!! Cosa che cerca maldestramente ed insistentemente di dimostrare senza riuscirci. Anzi, ci convince sempre più della sua assoluta malafede e del suo bisogno di cure. Vedi la differenza tra me e Cavallini? Mentre lui prova per me un odio profondo e lo mistifica con frasi false, ipocrite, finti buonismi che solo una mente malata può partorire, io scrivo apertamente il mio profondo sdegno verso la sua persona, lo definisco esattamente come lo penso, un vile! E se continua con la sua ipocrisia lo mando allegramnte a c.…e. Ed invece di perdere il mio tempo a discutere con uno folle i****a che vive con i soldi rubati “denocraticamente” ai contribuenti vado a far fare la pipì al cane.

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    Pippo Sbarra ha detto:

    Ola, mi primo elio, usted esta en cuba? dove sei in Cuba, che ti mando mia madre a meccanizarti un po. Noi cubani siami stufi degli yuma, que le falta el bollo, che vengono a isegnarci le cose. Che ne sai tu di crd, che ne sai dei controlli del cdr, che ne sai di quando si sbaglia a parlare lo jefe della quadra, ti castiga. Stai zitto yuma, impara a rispettarci, non per la tua viltà, di difendere un ideologia,e il bollo, difendi una dittatura asfissiante. Comunque mia madre sta alla lisa, domani è li da te se puoi darle 100 C.u.c que necesita de algo. jajaja los yuma en cuba, jajja que me esplica a mi cdr. Va Comamierda de yuma. Pippo. vergognati.

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    mc ha detto:

    Eliolibre, sei fuori di te. Continuare sarebbe, a questo punto, come “pegarle a un bolo”. Vorrei solo ricordare, prima di chiudere, quale fosse il tema in discussione. Replicando ad un articolo a firma Aldo Garuti, nel quale si sosteneva che le colpe delle restrizioni nell’uso di Internet a Cuba erano essenzialmente dovute all’embargo ed alla conseguente povertà di banda larga (povertà che costringe il governo a privilegiare l’ “uso sociale” della Rete), Nino ed io avevamo replicato come, in realtà, a restringere l’uso di Internet fosse – ferma restando la profonda ingiustizia dell’embargo – la stessa legge cubana, profondamente illiberale in tema di libertà d’espressione ed informazione in generale. Si era molto opportunamente chiesto Nino: perché mai, un regime che non ammette la libertà di stampa dovrebbe – embargo o non embargo – concedere la libertà di accesso Internet? Interessante domanda alla quale qualcuno ha risposto citando leggi e fatti. È un vero peccato che qualcun altro abbia, invece, preferito trasformare questo dibattito in una rissa tra ubriachi. Ma purtroppo, si tratta – quando il tema è Cuba – di una costante di questo blog. Un saluto a tutti (e in particolare a Eliolibre che, per quanto faccia o dica, non riuscirà mai a farsi odiare da me).

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    nino ha detto:

    Alessandro Pilotto,che ha vissuto a Cuba, da cubano, per quasi un anno tra il 1995 e il 1996,racconta nel suo blog “Cuba e company” che il cdr svolge anche le mansioni di ronda. In qualità di cittadino cubano, infatti, e membro del cdr di Niquero, un piccolo pueblo orientale di cuba, in alcuni giorni della settimana faceva alle prime ore del mattino il controllo del territorio con altri membri di questo organismo. Non si capisce perchè affermare che il cdr svolge anche le funzioni di ronda è offensivo. Controllare il territorio senza armi e senza profitto non è mica una brutta cosa!

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    pipposbarra ha detto:

    Sono rimasto stupito anche io dalla risposta delo yuma. Il servizio viene svolto regolarmente, c’ e a turno il capo squadra che mette a disposizione la casa, essa viene segnalata da un cartello. Funge da unita, poi di firma, la presenza. A fine turno si fa un rapporto. Si scribe chi ha avuto ospiti dopo le 22, se ci sono state persone esterne alla quadra, stranieri, se qualcuno ha avuto ospiti a dormire. Si controlla che non ci siano furti o atti vandalici.Il capo squadra ha un tronki, collegato con il pnr.Durante il servicio non si puo’ bere. Questo pero non viene molto rispettato, perche tutti ti offrono qualcosa. Adesso che ho il p.r.e. non lo posso piu’ fare. Certo che la gente che viene a Cuba e pensa di sapere tuto, un po la colpa è anche nostra che raccontiamo molte bugia agli stranieri, per farli pietà, e guadagnare qualcosa o anche perchè ci insegnano fin da piccoli, di non dire le cose agli stranieri.Pippo.

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    nino ha detto:

    pippo,cosa è il p.r.e?

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    pipposbarra ha detto:

    Ciao, nino ti rispondo volentieri. il p.r.e. è il permesso di residenza all’ estero. Molti cubani lo chiamano il multiplo. Ti permete di entrare uscire da Cuba, come vuoi, senza la ex carta blanca, insomma non paghi i 150 cuc per l’ uscita. In cuba hai diritti piu’ o meno come un turista, tranne le proprieta, che mantieni. Non hai la libreta( jajaja).Puoi rimanere a Cuba 3 mesi rinovabili fino a 11 mesi, non hai obbligo di rientro.Non è facile da ottenere, deve essere l’ ambasciata di residenza nel esterior, a concertela, non è automatica. Bisogna avere il permiso de soggiorno o il passaporto del paese dove sei ospite. Paghi 10 euro al mese per mantenere il passoporto cubano , che non perderai mai.I tuoi familiari stranieri hanno diritto in cuba di una A2 familiare,che li permette di vivere nella tua casa o casa di cubani, previa registrazione e pagamento di 40 cuc al imigracion.Se non hai la pre hai la p.v.e., sei cubano a tutti gli efetti, hai la libreta (jajaj), ma devi ritornare ogni 11 mesi a cuba, se no perdi le proprietà e i diritti (legge 190). Con il pve, possono vietarti l’ uscita da Cuba, cosa molto molto rara, devi pagare però 150 cuc ogni volta piu’ 10 euro al mese per mantenimento del passaporto. Cuba no es facile…pippo.

  47. avatar
    V. ha detto:

    @pippo
    …ed in Italia come funziona?

  48. avatar
    V. ha detto:

    @Pippo
    …é anche vero che ci sono centinaia di manifestazioni, con centinaia di migliaia di manifestanti, i quali vengono soppressi con la vilenza dei corpi militari cubani?

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    V. ha detto:

    @Pippo
    […]Quello che parla la blogher Annalisa, dei collegamenti nelle scuole è una sorta di intranet, solo con pagine controllate[…]
    Interessante sapere come fanno a controllare tramite ethernet una connessione basata sul satellite.Non sapevo che i cubani fossero all’avanguardia mondiale nei sistemi. informatici.

  50. avatar
    pitagora ha detto:

    V. , prima di fare altre domande che solo tu ritieni intelligenti (se già arrivato a tre e mi pare basti), vai a vedere la differenza tra Intranet” e “ethernet”. Io non so se Cuba sia, o meno, all’avanguardia. Quello che è certo è che tu, tecnologicamente parlando, sei un analfabeta. E dei peggiori, quelli che si credono genii.

  51. avatar
    pipposbarra ha detto:

    Mi spiace ma non capisco,le tue domande.
    Rispondo volentieri a tutti, parlo delle cose che conosco.1) In Italia cosa funziona cosa? 2)Le manifestazioni di disenso sono vietate,a cuba se vuoi ti mando un po di foto di come vengono represe quelle poche, non intendo la tua domanda. 3) Intranet che pasa con il satellite? se mi spieghi meglio le domande fortunato de responderte. Sai sono straniero no intiendo idioma.

  52. avatar
    V. ha detto:

    @PIT
    le domande più che pertinenti, prova a risponderne almeno a una non é difficile.

  53. avatar
    pipposbarra ha detto:

    desculpa, !por favor! yo no compreder istancia. usteds va desarrolar. possono essere istance pertinenti, ma non comprendo, va a desarrollar. grazie Pippo.

  54. avatar
    V. ha detto:

    …rettifico il post n°50.
    Digitato Ethernet al posto di Intranet.
    E’ palese che si tratti di intranet dal momento che ho copiato ed incollato parte di un commento di Pipposbarra al quale é riferito il mio commento.

  55. avatar
    V. ha detto:

    @Pippo
    […]Le manifestazioni di disenso sono vietate,a cuba se vuoi ti mando un po di foto di come vengono represe quelle poche, non intendo la tua domanda[…]
    E’ vero o non é vero che in 5a Avenida sono quattro anni che manifestano “le dame in bianco”

  56. avatar
    pipposbarra ha detto:

    bravo v, allora le dame manifestano con enormi dificoltà. Vengono molto spesso caricate dala policia. Perchè le dame manifestano? Tu sai che oltre alle solite chi si avvicina al corteo viene fotografato e segnalato, con problemi grandi. 2) conosci la legge preventiva di Cuba? Bueno se io e te organizaziamo solo a parole una manifestazione, o diciciamo che ci gusterebbe fare un libro di dissenso, o una canzone, a Cuba con la legge preventiva prendi 4 anni di prigione. L’ apparato è molto grande, le orecchie son in tudo il posto, quindi prima di manifestare sei gia in prigione che rischi 4 anni. Lo sai il 12 noviembre la festa dei diritti umani, con questa legge, quante persone sono state arrestate nel 2008, 120 persone, lliberate poi a Natale. quindi no fare istansia de comar mierda, baja lenguas. Nosotros teniamo miedo, de lo estado y cansado de istansia cretine, de socialista con la barriga granda. cucaracha. yo so un cazador de cucaracha.
    mandami la e-mail te invio le foto de le manifestazioni in Cuba e la policia.cucaracha.

  57. avatar
    V. ha detto:

    Devi essere un pò più esplicito e preciso…a chi dici cucaracha?
    Non mi dici nulla di nuovo, in Italia in qualsiasi manifestazione si viene fotografati e filmati, e se inoltre ti dovessi trovare per strada e parlare con altri quattro o cinque tuoi amici,vi potrebbero arrestare senza problemi…la legge italiana é così.
    […]Vengono molto spesso caricate dala policia[…] questa é una grossa balla.…
    mio caro cazador de cucaracha.

  58. avatar
    pitagora ha detto:

    A una domanda, l’unica che si capiva, ho già risposto. Ed è stata, in effetti, una risposta molto facile. Rieccola. Tu hai confuso intranet con ethernet e su questa confusione hai tentato di costruire una spiritosaggine. Ma hai fatto soltanto una brutta figura.

  59. avatar
    pitagora ha detto:

    Piccola aggiunta a proposito del post 56. Anche nell’Argentina di Videla, le madri di Plaza de Mayo manifestavano tutti i giorni, ma non per questo l’Argentina era una democrazia. O tu pensi che lo sosse? Non mi sorprenderebbe. Se tu fossi intelligente, V., guarderesti alle ragioni delle manifestazioni. Le madri manifestavano perché i lori figli erano stati fatti scomprarire. Le dame in bianco manifestano perché i loro mariti sono stati condannati a più di 20 anni per aver espresso le proprie idee. Io sto con le madri e con le dame. Se tu vuoi stare con Videla e con Castro, , buon pro ti faccia. C’è sempre chi sta con le vittime e chi sta con gli aguzzini.

  60. avatar
    pipposbarra ha detto:

    cucaracha, se te gusta cuba, bueno, vai ad abitare. Io in europa sto bene, in Italia pure, con grandi dificoltà sono imigrato,per lavorare e mantenere mia madre e mie fratelli. Se te gusta cuba emigra. sei libero. Dimmi in italia quando i sindacati organizzano una manifestazione contro il govierno, o l’ economia rischiano la prisone? Se è cosi soy cretino perche non mi sono mais acorto de questo. Ti ho ja detto cucaracha te envio le foto de le dame de blanco che vengono caricate da la policia. E no darme del bugiardo, hombre gorròn. Dime quando in italia te arestano por una canzone contro berlusconi. In cuba gorki è stato arrestato por na canzone de ironia sui frateli castro. usteds è cucaracha.

  61. avatar
    V. ha detto:

    @ PIT
    Vedi spiritosone,personalmente non ho fatto confusione nei concetti,al contrario tuo che per mantenere valide le tue opinioni spacciandole per verità arranchi nel patetico e nel ridicolo.Plaza de Mayo e Damas en Blanco,paragone impertinente.
    La domanda rimane sempre valida.

    @ Pipposbarra
    giusto per mantenere la conversazione sui livelli da te proposti:
    1– “Cucaracha” a tua sorella
    2– “Hombre gorron” a tuo fratello

    […]E no darme del bugiardo[…]lo sei!

    […]se te gusta cuba, bueno, vai ad abitare[…]
    e chi ti dice che io non sia già a Cuba?

    […]Dimmi in italia quando i sindacati organizzano una manifestazione contro il govierno, o l’ economia rischiano la prisone?

    Capisco che per un povero esule cubano venire in Italia e finalmente guardarsi il “Grande Fratello” o “XFactor” lo possa distogliere dai problemi reali o non interpretare con una certa qualsivoglia criticità le problematiche italiane…

    a)Sciopero ad Arese 13/04/2007 dopo le cariche della polizia vengono arrestati 23 manifestanti.

    b)18/03/2009 Università la Sapienza dopo gli scontri, 17 arresti.
    Giusto per citarne due, ma se vuoi posso andare avanti…

    […]Dime quando in italia te arestano por una canzone contro berlusconi.In cuba gorki è stato arrestato por na canzone de ironia sui frateli castro[…]

    Uno su tutti “Cisco” dei MCR ha conosciuto le patrie galere se vuoi ti dico anche il titolo della canzone.

  62. avatar
    pipposbarra ha detto:

    mi scusi , uomo europeo superiore, ma mi sembra che i modena city, suonano liberamente, l’ altra semana erano caterpillar radio de estado. I loro dischi si trovano, se voglio oraganizare un concierto non mi mettono in galera o sbaglio, sempre con umiltà uomo superiore,sai soy mulatico capisco poco. A cuba se organizo un concierto dei porno para ricardo, vado in prison, se la radio tramette la loro musica va in prison el dj.. Mi sembra un po’ differente la situazione. Ma scusa sai yo guardo la novela beatifull di queste cose non capisco..soy cubano e mulatico.pippo

  63. avatar
    pitagora ha detto:

    Anche la risposta rimane valida. Valida e pertinentissima. Ma se tu vuoi continuare a porla, fai pure. È tipico delle persone poco intelligenti continuare a fare la stessa aspettando risultati diversi. Passo e chiudo.

  64. avatar
    V. ha detto:

    @pipposbarra
    …vedi che sei un povero pirlacchione!
    Tu vieni qui nei blog e solo perchè sei cubano pretendi, e vuoi distribuire patentini di moralità a tutti italiani e cubani compresi.
    […]pensi che siamo tutti stupidi,che bevo tuto quello che mi dicono[…]
    E bravo Pippo,perché secondo te lo bevo io tutto quello che dicono?

    Ti può stare sui coglioni sia Fidel che Raul Castro ma non pretendere che se vieni a raccontare balle nessuno se ne stia zitto. Le Dame in Bianco? Nemmeno nel loro sito internet scrivono o dicono di cariche della polizia, ma tu si,solamente perchè sei cubano dovrei crederti?
    Semplicemente per averti contraddetto hai cominciato ad offendere e darmi del razzista,é questa la tua criticità? all’italiana?Inoltre dal momento che io per primo non ti ho offeso come ti permetti ad offendere?
    Inoltre,qui lo dico e lo ribadisco non ti permettere di dare del razzista al sottoscritto,anzi l’unico razzista per il momento sei tu,in quanto TU hai iniziato a dare etichette a tutti (Yuma,Cucharacha,e comamierda…e via dicendo quindi se c’é un RAZZISTA DE MIERDA questo sei tu caro pipposbarra)

    Giusto per la cronaca:

    […]Ma fammi un piacere, arrestatie liberati subito[…]

    Giusto per la cronaca:
    ..col c…o che sono fuori subito, cinque di loro stanno ancora agli galera!…ad Arese.

  65. avatar
    V. ha detto:

    @PIT
    …si meglio cosi.Riposati!…e pensa alla risposta.

  66. avatar
    Annalisa ha detto:

    Ok. Pippo Sbarra punto uno. continua ad insultare e cancello tutti i tuoi commenti dal primo all’ultimo, così vedi che la censura esiste anche qui in Italia e non solo a Cuba. Quello che mi ha dato sempre più fastidio è l’arroganza che avete voi esuli o dissidenti cubani, mò le cose sono due: o siete sempre la stessa persona ed è probabile, potrei anche azzardere ipotesi, oppure è proprio il vostro modo di essere. In ogni caso, calma e rispetto. Pregherei Massimo Cavallini di evitare di fare inviti in questi casi…
    Seconda cosa, qui nessuno mi pare sta facendo l’apologia del rispetto dei diritti umani a Cuba, semplicemente quello che (ancora) una volta si vuole denunciare è l’ipocrisia che i media (e non solo) usano per descrivere la realtà cubana. Cuba ha molto da insegnare a tutti noi e tanto da imparare sicuramente, per il resto per quello che mi riguarda, penso che se si abolissero tutti gli stati come insegnava Marx si farebbe un favore all’umanità intera.

  67. avatar
    Annalisa ha detto:

    Come scrive Pippo Sbarra mi ricorda tanto qualcuno/a.

  68. avatar
    Mario, Alias anarkic ha detto:

    Ragazzi!!! Ma non avete ancora capito che MC vi sta prendendo tutti pe i fondelli? Non vi dice niente il fatto che quando si trova in difficoltà arrivano mirac olosamente in suo soccorso dei perfetti sconosciuti di questo blog? Io scrivo poco, non mi piace, ma leggo spesso e mi spiace vedere che un presuntuoso come MC approfitti della vostra genuità e èpassione. Lui è un volèpone della manipolazione mediatica e sarebbe davvero troppo se ci fossero più persone a sparare le stesse sue cazzate. Lui sta cercando di mettersi in pace la coscenza per giustificare i lauti introiti frutto delle sue menzogne foraggiate con i soldi dei contribuenti. Cos’altro di più facile che dare addosso a Cuba?
    Se si giudica con serenità e senza pregiudizi di sorta non è difficile rendersi conto che Cuba è una dittatura buona, il resto del mondo invece una dittatura feroce. Fate come i cubani, che se ne fregano delle cazzate di MC e vivono allegramente la loro vita nel paese meno violento del mondo. Altrimenti finite per rinforzare le manie persecutorie di MC.
    Consiglio di zio Mario, anarchico individualista.
    Ps. Quando si scrive di PRE e di libreta si farebbe bene ad informarsi prima di scrivere cazzate. Lo stesso quando si parla di madri e dame, è noto (o forse no, certe notizie non “girano”) che le madri argentine hanno fermamente impedito alle dame cubane di apparentarsi sostenendo che loro piangono le vittime della feroce dittatura argentina mentre le dame cubane sono al soldo di coloro che aggrediscono Cuba e che hanno provocato migliaia di vittime innocenti. Dovrebbe essere noto a tutti, ma chissà perchè non lo è, che quando le dame sono state invitate a parlare alla televisione cubana hanno invece inscenato una finta aggressione finita in ridicolo. Bisogna capirle, le loro performances sono ben pagate, però da quì a farle passare per vittime, ce ne passa!!!! Basta cazzate, please! Impariamo ad usare la ragione, se non altro per non fare torto a chi ce l’ha data.

  69. avatar
    V. ha detto:

    Per il tuttologo Pipposbarra
    –domanda 1:
    Gorki Aguila é ancora in carcere?
    –domanda 2
    Il gruppo “Porno para Ricado” da quanto tempo suona la sua musica?
    –domanda 3
    Quando é stato l’ultimo concerto dei Porno para Ricardo?

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    mc ha detto:

    Via, Annalisa, adesso non alimentare anche tu le paranoie di Eliolibre. Di quali “inviti” stai parlando (o meglio, straparlando)? Almeno tu, cerca di volare un po’ più in alto. Io ho solo cercato – del tutto invano – di discutere i contenuti dell’articolo di Aldo Garuti da te pubblicato. Non ho alzato la voce, non ho parlato d’altro, non ho insultato nessuno, ho preso sul ridere tutti gli improperi e tutte le insinuazioni (sempre le stesse, troppo ridicole per esser considerate calunnie) su di me e su “chi mi paga”. Insomma: ho fatto il possibile per dare dignità al confronto. Ma devo dedurre che, a te, di questa dignità non te ne importa granché. Se davvero stai dando la caccia all’ipocrisia, casa Annalisa, guarda te stessa nello specchio quando scrivi – senza neppure prenderti la briga di circostanziare – che “dubiti della mia onestà”. O, più ancora, tornando all’articolo di Garuti, guarda a coloro che – senza scoppiare a ridere — chiamano “uso sociale di Internet” quella che è solo e soltanto censura. E ricordati che la calunnia dice molte più cose sulla persona che la lancia che su quella che la riceve. Ciao.

  71. avatar
    pipposbarra ha detto:

    Gentile Annalisa, io non sono un esule tanto meno un disidente amo la mia patria punto. Yo so sosegado, non mi piace offendere nesuno, ma chi a ha iniziato a offendere è tale eliolibro, chiamandomi “SBORRA”, cambiando in maniera offensiva il nome della mia famiglia, che è Ibarra. La cosa che mi fa rabia, che qualcuno si aroga el dirito, di sapere tutto sulla mia patria dicendo cose false solo per difendere la propria ideologia. Quando io provo a Parlare vengo indicato come un povero straniero che viene soggigado dall tv. Questo secondo me è razzismo. Caro v, dici di stare a Cuba, e ti ofendi perchè ti chiamo Yuma? Yuma vuol dire in gergo straniero. Non è ofensivo. Caro mario, grazie aspeto di capire cosa è il pre, per fortuna che ci siete voi italiani che sapete tutto, sai noi poveri mulatichi, abbiamo bisogno di voi per capire le leggi del nostro paese. Su le dames, il discorso lo a aperto V. certo che Mario, se tu ti fidi solo delle versioni uficiali di gobierno, senza oposizione, va be beato te. In quanto i cubani sono tutti felici va bene, lo racconterò a Cuba, forse loro non lo sanno…
    Mi spiace annalisa, ma quanto razzismo strisciante che c’è qui. pippo Se volete vedere le cariche della dames andate su google, dgt dames e andate su immagini. Ma molto probabilmente sono fotomontaggi della cia.

  72. avatar
    Paolo Rossignoli ha detto:

    io alla fine attendo sempre che il nostro cavallini apra un suo blog, e noi andiamo a rompergli le palle.…
    MC dovresti smettere di approfittare della gentilezza di Annalisa per sparare le tue sentenze. In tutti questi anni, ti sarai accorto, non hai cambiato idea a nessuno, anzi hai solamente rafforzato in noi l’idea che gli USA vogliono interferire in tutto quello che succede dentro o fuori Cuba.… adios

  73. avatar
    Annalisa ha detto:

    Pippo ho fatto come tu dici, ho cercato su google e ci sono le immagini, che poi sono le stesse estrapolate dai video che sono su you tube e che qualcuno, forse tu stesso mi hai mandato per mail. Dai video non vedo nulla di strano se non las damas che protestano e che sfilano per strada, dopo aver lanciato lettere e fiori davanti a un ufficio carcerario credo. Solo in un video, in un presidio davanti al despacho de Raul Castro, sono state prese di peso, perchè si rifiutavano di muoversi e sono state accompagnate in autobus a casa. Da personale di polizia femminile. Accompagnate dal ripudio e dai fischi di quelli che invece difendono la rivoluzione… (strana cosa no? tutti pagati da Castro?)
    Ora tutto ciò è molto interessante. Prova a fare un sit in davanti al senato o a Palazzo Chigi e poi mi dici se ti riaccompagnano a casa in autobus, se ti caricano così a mani nude prendentoti per le braccia e le gambe o ti riempiono di manganellate prima e ti portano in questura dopo, dovremmo chiederlo alle compagne italiane se sono fermate da poliziotti uomini o donne, se nelle questure italiane vengono interrogate e perquisite da personale femminile… Bada bene il video non era del governo cubano …
    Saluti.

  74. avatar
    pipposbarra ha detto:

    Annalisa, de le dames, ha parlato V. è una situacion marginale, la protesta in se, è per i loro figli e sposi. Come spiegavo a Cuba non e facile organizare nulla, ti fermano prima. La policia Italiana, non è di sicuro l’ esempio da portare. Certo che da qui dire che in Italia ci sono meno libertà che a Cuba il passo è molto lungo. Io ringrazio Cuba che mi da l’ oportunida di studiare, per questo ho pagato con il lavoro per 5 anni. Ma non si puo’ dire che a Cuba esiste la liberta di pensioro. Ecco tutto, il pensiero unico è evidente e oprimiente. Cerchiamo di capire questo, poi, si puo parlare di tante cose buene di Cuba, dato il contesto latino americano. Non sopporto pero che gente que viene a Cuba, pensa di capire tuto subito, e insegnare a noi cubani. Io sono in Italia da 6 anni, lavoro in un contesto pubblico, sono iscritto al sindacato, ma ancora non mi sento di dire che yo ho capito tutto del’ Italia. La facilità di insulto, poi la conosco, ricosco il razismo strisciante di certe posizioni de ideologia verso i cubani che risiedono nel estero. Se tu vedi anchi qui da te, mi sono permesso di dire la mia su internet e ho raccontato delle ronde del cdr,sono stato insultato,storpiato il nome di mi familia. Per cosa per un Italiano, che dice di vivere a Cuba, e che ne sa piu’ me. Parlo dopo na istansia precisa, del p.r.e. e mi insulatano e mi dicono che dico cose false. Mi meraviglio che qualcuno non abbia ancora detto che gli USA mi pagano. Isomma basta, con bugie o poca conoscenza,spacciate per verità asolute. Cerchiamo un confronto,scambiamo idee, ma basta questa supposta superiorità ideologica. Grazie Felipe Ibarra

  75. avatar
    Paolo Rossignoli ha detto:

    una domenica a La Habana, ho fatto un salto in quinta avenida, per osservare cosa succedeva… c’erano una ventina di
    donne in bianco (contate nella foto) in fila per due, il tutto è durato una decina minuti, la maggior parte, uscita dalla messa nella chiesa vicina si è unita alle 6/7 donne che scherzavano e ridevano sulle panchine del parco vicino, hanno camminato insieme avanti indietro davanti alla chiesa, nel passeggio centrale dell’avenida, tutte in bianco con il fiore in mano… nella completa indifferenza dei pochi passanti, senza seguito dei cittadini… insomma una patetica situazione. Quando poi una ha notato la mia presenza, uno straniero con macchina fotografica, ha cominciato a gridare:libertà libertà… ecco tutto questo è quello che succede…

  76. avatar
    nino ha detto:

    ai cubani le dame in bianco non interessano, molto probabilmente, ma è difficile avere seguito in una società non predisposta per la libertà di espressione, si vedano gli articoli della costituzione del 1976 che la permettono solo all’interno dei principi socialisti.

  77. avatar
    mc ha detto:

    Per Paolo Rossignoli. Io di blog ne ho, per la verità, non uno, ma due (anche se entrambi da qualche tempo molto trascurati per ragioni che spiegare risulterebbe lungo ed irrilevante). Annalisa certamente li conosce, visto che proprio commentando uno dei miei articoli ivi pubblicati scrisse tempo fa uno dei suoi più inverecondi post (quello nel quale mi accusava di favoreggiamento nei confronti degli assassini del poeta Roque Dalton). Va da sé che ogni tuo intervento è benvenuto. Anche perché io, contrariamente a te, sono sempre disposto a cambiare idea.

  78. avatar
    mc ha detto:

    Per Annalisa. Premetto che respingo – perché falso – ogni parallelismo politico tra le dittature militari che hanno insanguinato l’America Latina negli anni ’70-’80 – e la rivoluzione cubana. Trattasi di fenomeni, non solo diversi, ma addirittura opposti, o contrapposti. Eppure esistono analogie – analogie che, in buona misura, riguardano tutti i regimi autoritari – sulle quali credo, dovresti meditare. Prendi il caso delle madri (nonne) di Plaza de Mayo e le Dame in bianco. In entrambi i casi – diversissimi tra loro – il vero problema non è, evidentemente, contare il numero di spintoni che hanno ricevuto mentre manifestavano, ma analizzare le ragioni per le quali manifestavano, o manifestano. Ricordo molto bene come, anche i militari della Junta argentina, usassero rispondere a quanti chiedevano loro de “las madres”. Guardi, ti dicevano, sono tutti i giorni in piazza, “estas locas”, libere di passeggiare davanti alla Casa Rosada. Ma il punto vero, quello che contava e che conta, era che il regime aveva fatto sparire i loro figli e nipoti, i loro mariti. Così come il punto vero, nel caso delle Dame in bianco, non è la forza degli spintoni con i quali le hanno fatto sgombrare dalla V Avenida (anche se, fossi in te, io eviterei, per decenza, di trasformare in spontanee manifestazioni di popolo, l’intervento degli squadristi di regime), bensì il fatto che i loro figli ed i loro mariti sono finiti in carcere – condannati a pene ultraventennali con un processo farsa – per reati d’opinione. Non credi Annalisa? E non credi che, per una volta, anziché partire dalla malafede con cui i media mainstream (quale che sia il significato che tu dai a questa espressione) affrontano la questione cubana, sarebbe utile partire da una seria meditazione sulla ipocrisia con la quale tu e tutti i castristi affrontano la medesima questione?

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    Paolo Rossignoli ha detto:

    MC, mi hai convinto, tutto quello che ho pensato fino adesso sulla rivoluzione cubana era errato, hai ragione tu,
    OK, adesso puoi andare a pensare ai tuoi trascurati blog…

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    Annalisa ha detto:

    Vabbè Massimo, anche tu per decenza potresti evitare di paragonare i reati commessi dai figli e mariti de las damas a quelli commessi dai figli e mariti de las Madres spariti davvero (30mila) nelle acque dell’oceano. Stare a libro paga degli Stati Uniti e sovvertire l’ordine interno di un paese non è proprio la stessa cosa di un reato d’opinione, ma tant’è stò discorso lo abbiamo fatto tante volte. Piuttosto cambiando discorso latinoamericamentetuo era simpatico nel suo genere, punti di vista a parte, che fine ha fatto?

  81. avatar
    pipposbarra ha detto:

    Gentile Paolo, mi fa molto piacere che voi abbiate cosi’cura degli interessi cubani. Visto che lei, segue con interesse le facende della mia patria, volevo chiedere una cosa. Se poteve aiutare la mia familia, sa con la libreta, e i 150 euro che invio,mensualmente fanno fatica,mia madre è malata, sofre di diabete. Forse nelle sue letture del granma, e tutta la stampa libera di cuba, che voi leggete, vi è scappato che le medicine si pagano, vengono tolte dalla pensione. Quindi se potesse inviare almeno 50 euro al mese, farebbe cosa gradita alla ribolucione. Grazie Pippo.

  82. avatar
    V. ha detto:

    @Pipposbarra
    Giusto per riportare la discussione alla calma e per capire che non sei una vittima,ma la causa dei miei successivi insulti.

    Alla mia domanda del post 56 ti sei permesso di dire al sottoscritto
    –[…]de socialista con la barriga granda. cucaracha. yo so un cazador de cucaracha.…te invio le foto de le manifestazioni in Cuba e la policia.cucaracha[…]

    Quindi ti ho fatto un’altra domanda al post 58[…]Devi essere un pò più esplicito e preciso…a chi dici cucaracha?[…]

    e la tua risposta é stata
    […]cucaracha, se te gusta cuba, bueno…[…] inoltre[…]E no darme del bugiardo, hombre gorròn[…]

    Ho volutamente tralasciato altre affermazioni.Dopo averti risposto mi hai dato del RAZZISTA de M.…a. Al riguardo hai proprio sbagliato bersaglio.
    Ma pretendi che uno non reagisca dopo aversele prese?Non credo proprio, e come se io iniziassi ad offendere una persona che non conosco e meravigliarmi se mi paga con la stessa moneta.

    Inoltre,non ho mai detto e non ho mai preteso di dare lezioni di moralità a nessuno.Quanto da te affermato
    […]Non sopporto pero che gente que viene a Cuba, pensa di capire tuto subito, e insegnare a noi cubani[…]

    non appartiene al sottoscritto.
    Un’ultima cosa, non sono più “yuma“da parecchio tempo.…

  83. avatar
    amanecer58 ha detto:

    A 50 anni dalla Rivoluzione:

    1.079 righe
    11.143 parole
    56.299 caratteri

    tra detrattori/e e difensori.
    Fidel, my Comandante en jefe, hai vinto ancora! Hasta la victoria siempre!

  84. avatar
    pipposbarra ha detto:

    bueno,v. sai il sangue se scalda.…per chiudere, dirme che guardo la tv e non capisco nulla, e un po ofesinvo. cmq ok.
    Una curiosità, yuma, ha un origine simpatica, ariva dalla pellicola “un treno per yuma” dove sta che lo straniero è il treno per andare via da Cuba.Io quando torno a casa sono uno yuma ora. pippo

  85. avatar
    mc ha detto:

    L’unico parallelo che io ho fatto, cara Annalisa, è stato quello tra le risposte che i macellai della Junta argentina davano a chi chiedeva loro delle madri di Plaza de Mayo e quello che il governo cubano ed i suoi sostenitori sono soliti dire quando si chiede loro delle Dame in bianco; i cui mariti ed i cui figli, peraltro, non sono stati affatto condannati per aver cercato di sovvertire l’ordine al soldo di un governo straniero (cosíì fosse stato i processi non si sarebbero svolti in mezza giornata a porte chiuse). Tu sai benissimo (anche se fingi di non saperlo) che nella logica aberrante della Cuba di Castro (ed in quella dei suoi sostenitori italici) il concetto di “colpa” è allegramente capovolto. Non è che uno critica Cuba perché è al soldo degli Stati Uniti, ma è al soldo degli Stati Uniti perché critica Cuba. Non è questo, del resto, quello che, nel mio piccolo, succede anche a me in questo blog? Anche stavolta, è bastato che io criticassi la mancanza di libertà d’informazione a Cuba perché i soliti habitué cominciassero a sbraitare sui “lauti stipendi” che io prenderei non si sa bene da chi. Lauti stipendi che, presumo, fossero alla base anche dei “dubbi sulla mia onestà” da te molto obliquamente (e molto poco onestamente) avanzati. I giornalisti cubani oggi in carcere sono stati condannati – a prescindere da ogni parallelo con il caso argentino — a pene durissime solo perché avevano fondato agenzie d’informazione non sotto il controllo dello Stato. E, soprattutto, perché a Cuba è la libertà d’informazione in sé che, per legge, è considerata “sovversiva”. Questo è quanto. E non è vero che di questo, già abbiamo discusso. Vero è piuttosto che, ogni volta che di questo tema abbiamo cominciato a discutere, i tuoi buttafuori hanno – in piena sintonia con la filosofia castrista – preso ad accusarmi di esser pagato dagli Usa.

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    mc ha detto:

    Quanto ai miei blog, sono ancora lì, bloccati da una lunga serie di problemi tecnici e famigliari, nonché, soprattutto, dalla mia pigrizia. Ma pronti a ricominciare. Tra un paio di settimane, grazie alla primavera, dovrebbero risorgere a nuova vita.

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    V. ha detto:

    […]…ariva dalla pellicola “un treno per yuma” dove sta che lo straniero è il treno per andare via da Cuba […]

    …L’ironia dei cubani é molto pungente, e simpatica. Per essere ironici é necessaria una spiccata sensibilità e cultura due doti che ho riscontrato nei cubani.

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    pipposbarra ha detto:

    Seriamente como se fa a sapere le cose su cuba per uno straniero. A Cuba mancano i giornali, l’ informazione è unica, la tv è unica, non ce una oposizione. I cubani chiedono a me le cose perchè non le sanno. Come è possibile che voi crediate a tutto quello che si dice a Cuba, quando sono i cubani a non credere. Quando arivai in italia la cosa che mi stupi fu le discussioni in tv, e la quantità di giornali.Mi girava la testa per un overdose di notizie. Esponenti politici che litigavano, giornalisti che li incalzvano con domande. Dopo 10 anni di mesa redonda, mi pareva una broma, que non era posibile vedere quello. Credevo a tutto, non sapevo separare il buono con il malo. Ora sorido pensandoci. Poi trovo Italiani che mi dicono che l’ informazione a Cuba è completa, allora sorido ancora. A cuba, oltre che yuma, si dice anche camajan, quello che sa tutto, il piu’ furbo, ecco quando è composto con yuma camajan , vuol dire che vi prendono in giro. Ecco io di camajan ne vedo molti in giro.pippo

  89. avatar
    Mario, alias Anarkic ha detto:

    Ma state ancora quì a discutere con questi fanatici che sparano idiozie una dopo l’altra poi sono tanto vili da fare pure le vittime? Lo vedete il Cavallini vittima? Non vi fa ridere? E continuate a credere al povero cubano emigrato? Per favore! Scrivere in cubano-italiano non è facile, infatti alterna frasi in perfetto italiano con frasi con finti errori grammaticali, l’italiano lo sai o non lo sai, non una riga sì e l’altra no! Se volete vi pubblico le decine di mail che mi ha mandato, la parola più carina è m***a.…. Ovviamente io non porgo l’altra guancia.… e quattro mie amiche cubane che le hanno appena lette dicono che un essere simile non può mai essere nato a Cuba. Basta comunque quello che ha scritto quì, anche se ora fa la vittima e tira in ballo la sua famiglia che muore di fame. Probabilmente lui in Italia guadagna 10 mila Euro al mese.…
    Se non credete che vi stanno prendendo in giro, fate una cosa, cliccate sul nome di Yanelis Rodriguez al # 40 e mandate una mail, vi risponderà: indirizzo sconosciuto. Poi chiedete a MC, lui saprà spiegarvi.…..
    Date retta a me, non sprecate il vostro tempo con questi cazzeggiatori, IGNORATELI!!!!!! C’è bisogno piuttosto di spendere il nostro tempo per trovare la strada per uscire dall’inferno in cui ci hanno cacciato i cialtroni che hanno governato, di destra e di finta sinistra. Altro che Cuba, le facce dei cubani esprimono gioia di vivere, in Italia, come in tutto l’occidente “democratico”, mi sembra che cogliere un sorriso sia diventata un’utopia. Forse questo spiega molto più di mille discorsi inutili.
    SALVIAMO L’ITALIA!!!!!
    Adios
    Il vostro amico Mario

  90. avatar
    Anonimo ha detto:

    Per chi ancora credesse alle favole dei prigionieri politici a Cuba, vada a vedere cosa scrive la BBC:
    http://www.gennarocarotenuto.it/6661-professione-dissidente-la-bbc-rompe-i-tab-sullopposizione-democratica-a-cuba/

    e sui link della BBC:
    http://news.bbc.co.uk/hi/spanish/latin_america/newsid_7958000/7958210.stm

    http://news.bbc.co.uk/hi/spanish/latin_america/newsid_7957000/7957563.stm

    http://news.bbc.co.uk/hi/spanish/latin_america/newsid_7951000/7951864.stm

    Se poi qualcuno crede ancora alle favole e non si rende conto che chi ce le racconta sono solo dei servi ben pagati dai farabutti che detegono i mezzi di informazione “liberi”, farebbe bene a darsi martellate sulle palle. Fa meno male!

  91. avatar
    Pedro ha detto:

    Cuba: damas de blanco.
    Chile (con Pinochet): mujeres enlutadas, esposos desaparecidos.

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    nino ha detto:

    non so se ibarra sia cubano o meno.So, però, che secondo la costituzione a cuba l’informazione è decisamente tutta nelle mani del pc cubano, che è il partito stato o avanguardia della società. So pure che i dissidenti non sono per nulla tollerati, indipendentemente dal fatto che ricevano soldi o meno dagli usa, a tal punto che c’è tutta una serie di norme fatte apposta contro di loro, si veda la pericolosità presunta o il divieto di far parte di associazioni non riconosciute. So anche che i cubani a differenza di molti popoli possono avere una sanità ed una educazione gratis. E’ bene ricordare , perciò, sia i pro che i contro.

  93. avatar
    Pippo Sbarra ha detto:

    Sei tu mario che me dice di amazarmi, grazie, por email. grazie. le tue amiche cubane, di dove? Scrivo abbastanza correttamente l’ italino, se uso il corretore. Se te gusta hablo castiliano..Cmq fa lo stesso se tu mi credi o no non è importante. Ecco hai visto annalisa è arrivato quello che dico cHe prendo denaro. jajjaaj inevitabile, Io ti ho inbiato 3 mail caro Mario dopo che tu mi ai mandato la prima con insulti…cmq va be. Asilo de infanti. Mario che hai tu da guadagnare a Cuba, che ti scaldi tanto??? sarebbe belo sapere . Pippo

  94. avatar
    pippo Sbarra ha detto:

    Scusa l’ ultima cosa ma le decine di email??? Que mentira es esta? qui altro che disinformacia, qui peggio che a Cuba con invenzioni per screditare chi la pensa in maniera diversa. bene bene.…pippo

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    mc ha detto:

    Un buon consiglio, anonimo. Andate a leggere gli articoli della BBC e poi paragonate il contenuto di quegli articoli con l’interpretazione (non sorprendentemente arbitraria e disonesta) che ne dà il Carotenuto. La BBC non rompe alcun “tabù”. Torna a scrivere cose che sono state riportate mille volte, anche dai famosi “media mainstream”, sulla dissidenza interna e sui suoi problemi. Quello che la BBC certamente non scrive – e che non scrive perché, contrariamente al Carotenuto, i suoi giornalisti sono seri – è che l’incaricato d’affari statunitense versa ai dissidenti “faraonici stipendi”. Né sostiene come con palese cialtroneria sottolinea il Carotenuto, che le persone in carcere sono “dimostrabilmente a libro paga dell’ambasciata statunitense”. Né, tantomeno scrive, la BBC, cose neppure lontanamente comparabili a quelle che Rosa Miriam Elizarde – una persona per la quale il termine “pennivendola di regime” mi pare appropriato – ha scritto (in combutta con Luis Báez) nel famigerato libro “disidentes” (di cui il nostro Rossignoli è l’editore italiano). In realtà la BBC non fa che ricordare come la dissidenza sia divisa al suo interno, proprio a proposito dei rapporti con l’attivismo, spesso grottesco, della sezione d’interessi americana. E come i suoi aneli di libertà siano oggi lontani da una popolazione che reclama soprattutto un po’ di benessere materiale. Di qui uno stato di crisi a livello domestico ed internazionale. Carotenuto, contrariamente alla BBC, “dimentica”, inoltre, di ricordare come gran parte della dissidenza sia sempre stata contro l’embargo e contro gli aiuti finanziari degli Usa. Aiuti che, peraltro, chiunque abbia seguito la questione con un minimo di correttezza, sa che arrivano dentro Cuba in percentuali infime (segue).

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    mc ha detto:

    Io credo che della dissidenza cubana (per non dire della politica USA) si possa dire tutto il male possibile. E mi trovo in toto d’accordo con quel che riporta l’articolo della BBC. Come Nino, credo anche, però, che le persone oneste – e soprattutto quelle che hanno a cuore i destini del socialismo – non possano dimenticare almeno un paio di cose. La prima e più ovvia: che, quali che siano le loro posizioni, quei dissidenti sono comunque vittime – vittime che stanno in carcere – d’un regime profondamente illiberale che istituzionalmente nega ogni forma di libertà espressione. Nulla può cancellare – come tra mezze verità, insinuazioni e vere e proprie menzogne fa il Carotenuto — il fatto che le 75 persone arrestate nel marzo del 2003, colpevoli solo di reati d’opinione, sono state vittime di un atto infame. La seconda cosa, meno ovvia, ma altrettanto importante: che proprio il regime – e non per caso — a suo modo spinge e valorizza i contatti tra la dissidenza e la SINA. Chi non crede a queste affermazioni, provi a leggersi proprio il libro “Disidentes” di quella Rosa Miriam Elizarde da Carotenuto citata come fonte di verità. Quel libro altro non è che una serie di interviste agli “infiltrati” nei gruppi di dissidenti smantellati dall’operazione del marzo ’75. Che cosa risulta da quelle interviste? Pensate un po’: che proprio gli infiltrati erano coloro, che all’interno dei gruppi, spingevano per politiche più radicali e per più stretti rapporti con la sezione d’interessi. Vedasi, a tal proposito le interviste a David Orrio e, soprattutto, a Aleida de las Mercedes Godinez (che, sia detto per inciso, era proprio la persona che manteneva i rapporti, e “batteva cassa” con la SINA). Dunque: grazie anonimo. Leggete tutti la BBC. Leggete Carotenuto. E meditate sulle umane miserie.

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    Mario, alias Anarkic ha detto:

    Solo per chiarire che la mail che ho mandato al finto cubano conteneva esattamente questi tremendi insulti: “Vivacuba!!!!!!!!!!!!!“
    Questa la sua risposta: “vivacuba para siempre, vivacuba libre y gorròn, y comamierda. Hasta siempre. Pippo“
    Le altre, compreso un tentativo di chattare subito bloccato, non le riporto in quanto i contenuti sono inaccettabili anche per i palati più forti. Da quì il mio invito a liberare l’umanità, e chi gli sta più vicino, dalla sua ingombrante presenza.
    Ovviamente sono coscente di avere a che fare con un personaggio inventato, e spero lo siano tutti. Continuare a dargli corda vuol dire alimentare la sua poco lodevole finzione.
    Salut
    Ps. Invito anch’io tutti a leggere Carotenuto e la BBC, ne trarrete conclusioni ben diverse da quelle di qualcun altro. Se poi fosse vero che i cubani hanno preso per i fondelli i servizi segreti USA, ci sarebbe veramenmte da ridere! Ma sappiamo benissimo, ce lo ha insegnato il nostro Presidente del Consiglio, che una bugia ripetuita cento volte finisce sempre per diventare la realtà. E sappiamo bene in che mani sono i mezzi di informazione “liberi”, capaci perfino di sostenere “che proprio il regime – e non per caso — a suo modo spinge e valorizza i contatti tra la dissidenza e la SINA”. La fantasia al potere!!! I sessantottini lo dicevano, qualcun’altro lo ha fatto…

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    Mario, alias Anarkic ha detto:

    PER TUTTI PERCHE’ SIA CHIARO!!!!!!!
    Questo il primo intervento di Pippo Sbarra:
    –Scusate se intervengo, ma che notizie false state divulgando? A Cuba, l’ accesso a in internet è nella sostanza precluso al popolo, visto gli altissimi costi per il collegamento. Siete pregato di andare a vedere il sito enet.cu . Quello che parla la blogher Annalisa, dei collegamenti nelle scuole è una sorta di intranet, solo con pagine controllate. Per la richiesta di internet a casa deve essere vagliata dal cdr della quadra. Il pagamento è solo in valuta. Signori portiate rispetto alla verità, abbiate rispetto ad un popolo privato di libertà. Per i vostri guadagni personali di difesa di un ideologia sfruttate un popolo. Vergognatevi Pippo–
    Questo l’ultimo:
    –Sei tu mario che me dice di amazarmi, grazie, por email. grazie. le tue amiche cubane, di dove? Scrivo abbastanza correttamente l’ italino, se uso il corretore. Se te gusta hablo castiliano..Cmq fa lo stesso se tu mi credi o no non è importante. Ecco hai visto annalisa è arrivato quello che dico cHe prendo denaro. jajjaaj inevitabile, Io ti ho inbiato 3 mail caro Mario dopo che tu mi ai mandato la prima con insulti…cmq va be. Asilo de infanti. Mario che hai tu da guadagnare a Cuba, che ti scaldi tanto??? sarebbe belo sapere . Pippo–
    AVETE ANCORA DEI DUBBI????
    Per “aiutarlo” gli frego anche la giustificazione: il primo glie lo ha scritto la moglie o un amico, poi piano piano ha cominciato a fare da solo.…..
    Se non fosse tragico ci sarebbe veramente da ridere.….…..
    Il vostro amico Mario, alias Anarkic spera che la questione venga chiusa quì. Annalisa, a questo punto, non so se hai provato anche a mandare la mail all’altra “cubana”, forse è meglio porre fine alla commedia.
    Ciao

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    pitagora ha detto:

    Non so voi, ma io ho l’impressione che domattina Mario, alias Anarkik, si sveglierà con un terrificante cerchio alla testa. E, guardando la bottiglia vuota, si accorgerà, finalmente, di essere Eliolibre…

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    pipposbarra ha detto:

    Buongiorno, certo che il sinor Mario, fa ridere. L’ alchol ha i suoi problemi. A Cuba, e un problema grande. Vedo che poi è molto interesato a smontare le mie picole cose che dico..si vede che sono giuste. Il sistema cmq lo a imparato bene, molto cubano quello di demolire il nemico( yo non sono suo suo nemico anzi), diciamo che mi fa um po di pegna. Si debolesci prima con mentire, con la presa per i fondelli, poi lentamente con il toglierti quelle piccole cose, che hai fino a farti scoppiare, commetendo qualche cretinata. Il sistema è collaudato da akmeno 50 anni. Il signor Mario lo conosce bene, questa dimostra che la libertà a Cuba non c è. Fossi a Cuba mi preocuperei del signor Mario, qui fortunatamente mi fa solo pegna e sorridere. Pippo.

  101. avatar
    FG ha detto:

    Massimo Cavallini è un mistificatore e un bugiardo che ce l’ha ossessivamente con Minà e Carotenuto.

    Leggete tutti l’articolo della BBC. Addirittura mette tra virgolette che Elizardo Sanchez (uno dei dissidenti più importanti) ammette che chi ha preso i soldi dagli americani si brucia.

    Quindi il pezzo di Carotenuto è perfino prudente. VERGOGNA!

  102. avatar
    pipposbarra ha detto:

    Ho una domanda per il signor Cavallini. Cuba no es facile, questo lo sappiamo,dopo l’ uscita dei due gorròn (non è un offesa se si conosce lo spagnolo vuol dire mangia pane a trediminto)di Lage e Roque, oggi esce anche Pedro Miret dal gobierno, figura storica e riboluzionario antes 1959. Ma secondo voi che sta accadendo? Che tipo di cambiamenti ha in testa Raul? Grazie pippo.

  103. avatar
    Mario, alias Anarkic ha detto:

    Pipposbarra, ma non ne hai ancora avuto abbastanza! Sei stato sbugiardato in maniera incontestabile ed hai ancora il coraggio di continuare ad insultare!
    E tu Pitagora? Scrivi in modo “sospettosamente” anonimo ed hai il coraggio di insultare ed aggredire chi invece scrive con link che rimandano alle loro identità. Perchè non fate come Nino che sostiene le sue critiche apertamente e senza nascondersi vigliaccamente? Ma proprio non c’è limite all’incoscenza ed alla volgarità? Sarebbe troppo facile rispondre chiedendoti cosa usi tu per stravolgerti il cervello ma non mi abbasserò mai a simili volgarità. E non sarebbe nemmeno difficile intuire chi si cela dietro il tuo pseudonimo.
    E voi vorreste criticare Cuba? Poveri cubani dovessero finire nelle mani di gente come voi e dei “poveri prigionieri politici ingiustamente incarcerati”! Sappamo benisimo quali sono le conseguenze per chi mette il proprio paese in mano a simile gentaglia (giustamente definiti vermi dal popolo cubano che non dà loro alcun credito) e ne stiamo vivendo tutti gli effetti drammastici. Annalisa ti prego, metti fine a questa farsa, il tuo blog non merita simili cialtronerie.
    Intervengo raramente sul questo blog a causa del poco tempo a disposizione, solo quando leggo certe nefandezze e scopro vili giochetti tendenti ad aggirare l’ingenuità di tanti tuoi lettori mi sento forzato ad intervenire per svelare l’inganno, però la tua tendenza a lasciare libero sfogo a personaggi simili quando oltrepassano la decenza, mi lascia abbastanza perplesso.
    Un caro saluto
    Mario, alias Anarkic (lo ripeto dall’inizio, molto prima delle insinuazioni dell’anonimo Pitagora, per evitare fraintendimenti. Mario è il mio vero nome, che uso sopratutto nei contati di lavoro, Anarkic lo pseudonomo che fa riferimento al mio pensiero libertario (preferirei Libero che è più attinente ma è troppo abusato da persone che non hanno niente a che fare con il pensiero libetrtario) con il quale solitamente partecipo ai dibattiti “politici”. Io non mi vergogno delle mie idee e non ho bisogno dell’anonimato per esprimerle, la vigliaccheria non fa parte del mio stile di vita.
    Esco definitivamente di scena sperando che la farsa non continui a deturpare questo sito.

  104. avatar
    mc ha detto:

    Per FG. L’articolo di Gennaro Carotenuto non è, in realtà, né “prudente”, né imprudente. È, palesemente, soltanto disonesto e servile (servile nei confronti del governo cubano). Lo è per i seguenti motivi. 1) Perché cerca di far credere che l’articolo della BBC – vedi il titolo “la BBC rompe i tabù sull’opposizione democratica a Cuba” – sia una sorta di “scoop”. Il che – come può constatare chiunque legga l’articolo della radio-tv inglese – è completamente falso. Trattasi, infatti, d’una molto seria (ma tutt’altro che nuova) analisi delle difficoltà nelle quali, sul piano interno ed internazionale, versa la dissidenza cubana, anche, ma non solo, per l’ambiguità dei suoi rapporti con la politica Usa. 2) Perché cerca di far credere che l’articolo della BBC in qualche modo avvalli gli arresti del marzo del 2003, rivelando come i dissidenti in carcere siano “dimostrabilmente a libro paga dell’ambasciata Usa”. Falso anche questo. Nell’articolo della BBC non c’è una sola parola (e neppure una virgola) che porti, anche solo in vaghi termini, ad una simile conclusione. 3) Perché cerca di fare credere che l’articolo della BBC sostenga le medesimi tesi, o meglio, le medesime infamie, che una giornalista di regime, tale Rosa Miriam Elizalde, sostiene in un libercolo – “Disidentes” – che, pubblicato dal regime per giustificare gli arresti, è poi di fatto diventato il più completo atto d’accusa contro quel medesimo regime (e questo a riprova che l’assenza di un libero dibattito politico inebetisce – Andreotti direbbe logora – chi il potere ce l’ha). Comunque sia, su un punto concordo con te, FG. Leggete l’articolo della BBC. Leggete Carotenuto. Leggete “Disidentes”. E poi giudicate da voi chi, in questa storia, deve davvero vergognarsi.

  105. avatar
    pipposbarra ha detto:

    Mario, Mario, ti ho ja deto mi pagano profumatamente li amici di Miami, fatene una ragione. Buona giornata.

  106. avatar
    Elizardo ha detto:

    @MC
    […]Perché cerca di far credere che l’articolo della BBC – vedi il titolo “la BBC rompe i tabù sull’opposizione democratica a Cuba”[…]

    - Prima menzogna di Cavallini.

    […]rivelando come i dissidenti in carcere siano “dimostrabilmente a libro paga dell’ambasciata Usa”. Falso anche questo[…]

    –Seconda menzogna di Cavallini

    […]le medesimi tesi, o meglio, le medesime infamie, che una giornalista di regime, tale Rosa Miriam Elizalde, sostiene in un libercolo – “Disidentes”

    – Terza menzogna di Cavallini

    Non ti dico di vergognarti, perché non NE sei all’altezza e non hai NEMMENO il pudore.

  107. avatar
    Annalisa ha detto:

    Pippo al commento #103 aveva posto una interessante domanda a Cavallini, ma ovviamente aperta a tutti…

  108. avatar
    mc ha detto:

    Per Annalisa. Che cosa abbia in testa Raúl non è ovviamente facile dire. Di certo sta rafforzando il suo personale potere, eliminando le “giovani promesse” del castrismo – Lage, Pérez Roque, Otto Rivero (silurato un an no fa) — a vantaggio di collaudati e molto stagionati uomini d’apparato (del partito e militari). L’uscita di Miret e Osmany Cienfuegos, ufficializzata ieri, ma ovvia già da un mese, non mi sembra, in sé, particolarmente significativa. Entrambi erano da molto tempo personaggi marginali. Osmany Cienfuegos aveva raggiunto l’apice della sua forza quando, negli anni 80, era stato alla testa prima del cosiddetto “grupo de apoyo al comandante”, di fatto il vero governo del paese, e quindi, del “grupo central”, una sorta di superministero della economia. Molti lo consideravano il numero quattro del regime, dopo i due Castro e Carlos Aldana, poi caduto in disgrazia. Ma da quando, all’inizio del terzo millennio era stato sostituito al ministero del turismo, la sua era, di fatto, una presenza marginale. Ed anche Pedro Miret, da tempo, non contava più nulla. Interessante è vedere chi ha preso il loro posto: il comandante Ramiro Valdés (77 anni), storico ministro degli interni (silurato da fidel nell’86, ma ripescato da Raul due anni fa), il generale Ulises del Toro (ministro dell’agricoltura) e Jorge Sierra. Con questo i militari controllano oggi,di fatto , tutti i settori chiave dell’economia. Per fare che cosa? Non lo so. Ma so che i militari, di norma, una cosa sanno fare: mantenere lo status quo.

  109. avatar
    mc ha detto:

    Per Elizardo. Quelle che tu, molto infantilmente, chiami menzogne, non sono in realtà che verità facilmente constatabili da chiunque si sia preso la briga di leggere e confrontare l’articolo della BBC e quello del prof. Carotenuto. Ribadisco dunque il mio invito. Leggete la BBC, Leggete Carotenuto. Leggete “disidentes”. E poi decidete, con cognizione di causa, chi deve davvero vergognarsi.

  110. avatar
    pipposbarra ha detto:

    Grazie, per al risposta. Miret, è dal 2 marzo, que è stato destituito, questo si sa. Ma che non contase piu nulla almeno nel periodo di transisione, non credo. Le varie societa legate al turismo, palmares, cubacan ecc. Con il presidente Lenin, erano in loro potere , quindi dinero y potere. L’ uscita del delfino Roque, dava ancora piu’ potere a questi chavitos. Qui mi sfugge il passagio,di Raul.Se una parte la F.A.R., e la sua casa, quindi si fida, ma nel aparato economico cosa intende fare? Se è vero que fa pulizia, alora metà Cuba trema, altro que ribolucion. Qui si sparano per divione della borsa, intendiamoci. Tuto il sotobosco, penso che trema. Pippo

  111. avatar
    pitagora ha detto:

    Caro Mario, alias Anarikik, alias Eliolibre, vedo che il risveglio è stato anche peggiore di quel che m’aspettavo. Quel che ti ci vuole è, a questo punto, una bella doccia fredda. Vedrai che, una volta ripresoti dalla sbornia, t’accorgerai, spero con un po’ d’imbarazzo, che a deturpare questo blog sei stato soprattutto tu, in combutta con quell’altro impenitente beone di Pippo Sbarra.

  112. avatar
    Anonimo ha detto:

    Almeno io bevo quelo buono!! no el ron de cale.….come Mario… Pippo

  113. avatar
    FG ha detto:

    Cavallini è andato a scuola da Goebbles. Neanche di fronte all’evidenza smetterà di sostenere le sue menzogne.

  114. avatar
    mc ha detto:

    L’evidenza, caro FG, è tutta lì, nelle tre letture – la BBC, il prof. Carotenuto, “Disidentes” – che io non mi stanco di suggerire. Lascia che ciascuno giudichi da sé.

  115. avatar
    nino ha detto:

    a cuba, però, i militari sono stati coloro i quali hanno reso efficiente l’industria del turismo; per questo motivo raul ne ha inserito alcuni nel suo governo con la speranza di fare altrettanto nelle strutture governative. Per quanto possa contare, ritengo che l’obiettivo di raul sia quello di dare una scossa alla struttura economica del paese, ora lo fa con la distribuzione delle terre in usufrutto e con gli aumenti graduali dei salari, domani, dopo il sesto congresso del pc cubano, lo farà inserendo gradualmente riforme alla cinese, anche se non credo che privatizzerà le industrie pubbliche. Per fare ciò ha bisogno anche di diventare primo segretario del partito e quindi ha la necessità, ovviamente dal suo punto di vista, di non avere opposizione all’interno del partito, perciò gli uomini di cui non si fida sono stati politicamente azzerati.

  116. avatar
    pipposbarra ha detto:

    Concordo pienamente Nino. Mi rimane sempre il dubio, di che fine vanno a fare, tuto l’ aparato, che da almeno 10 anni roba a piene mani.Miret era la garancia.Ci sono personaggi di cabanacan, palmares, que anno nelle loro borse, capitali ingenti, no credo che molano l’ osso facile.Le terre sono un pagamento, diciamo un buena uscita per alcuni di loro, ma il resto? Pienso che si giochi una lunga partita, con molti colpe di scena. Chi ha fatto il grande affare con nestlè, e fuera, Laghe precisando. Ma vamos a ver.…Pippo

  117. avatar
    nino ha detto:

    probabilmente raul ne metterà fuori una parte e si alleerà con l’altra. Nonostante abbia grandissimi poteri, essendo il capo del consiglio di stato e di governo e accingendosi a diventare fra alcuni mesi anche primo segretario del partito, non può mettersi contro tutto l’apparato e quindi userà mano dura con alcuni e vellutata con altri, a seconda del caso.

  118. avatar
    Elizardo ha detto:

    @MC,alias Pitagora…
    La doccia fredda sarebbe molto più appropriata a qualche tuo (fra gli innumerevoli) pseudonimo che vigliaccamente hai usato in questo blog.
    Ma questa non é la trama della questione.

    - consigli di leggere l’articolo della BBC,probabilmente lo stai proponendo a qualche tuo pseudonimo,perchè nessuno di loro lo ha letto e se lo hanno fatto, mentono.

    - dici di leggere “Disidentes”, te lo consiglio vivamente (anche se un certo merito te lo devo riconoscere, visto che ne hai fatta pubblicità, come merita d’altronde)

    - dici di leggere gli articoli di Carotenuto,personalmente lo seguo spesso,come il tuo blog.

  119. avatar
    pitagora ha detto:

    Ho l’impressione caro Eliolibre, alias Mario, alias Anarkik, alias Elizardo, che tu ti sia riattaccato alla bottiglia…

  120. avatar
    pippo Sbarra ha detto:

    Sicuro Nino, l’ arte di Raul è nota, ne caricare amici e velocemente scaricare i nemici. Pienso che in questo momento storico no se puo permitere, facile fucilazioni, come negli anni 90.

  121. avatar
    Elizardo ha detto:

    @MC
    …fatale errore di valutazione!

  122. avatar
    Mario, alias Anarkic ha detto:

    Diffido quel cialtrone che si firma anonimamente Pitagora, e gli altri personaggi finti come lui, ad imparentarmi con chichessia. Mi sembra di aver spiegato chiaramente, molto prima delle insinuazioni di chi invece usa diversi nick, senza o con link inesistenti, che il sottoscritto partecipa sempre alle discussioni con la sua vera identità. Ripeto che Mario è il mio vero nome, Anarkic lo pseudonimo che utilizzo da anni quando intervengo su blog che parlano di politica. Eliolibre, è già stato chiarito in un’altra discussione in cui si cercava di confonderci, è un carissimo amico con il quale collaboro lavorando presso il suo studio termotecnico, da dove ora sto scrivendo. Elio, stimatissimo professionista nonchè insegnate, e conferenziere sui temi del risparmio energetico, ha privilegiato l’impegno sociale alla rincorsa della ricchezza, merita il rispetto di tutte le persone civili per la sua bellissima storia di uomo libero e schierato fin dalla prima giovinezza senza se e senza ma pagando di persona un prezzo enorme, contro tutti i potenti, non solo di destra purtroppo, che abusano del loro potere economico, politico ed istituzionale in maniera tanto volgare e prepotente che è poi la causa del disastro morale ed economico in cui è precipitato il nostro paese (ora è in causa con un grande nome dell’avvocatura, uomo di sinistra ed autore di operazioni degne dei peggiori avvocati di Berlusconi, come sempre non sarà difficile sapere chi vincerà la cusa malgrado la verità sia lapalissiana, ma fossimo tutti schierati in favore della giustizia questi bastardi verrebero ridimensionati e ricondotti entro i limiti della decenza).
    Annalisa, ti chiedo per l’ennesimo volta di porre fine a questa farsa. Non è accettabile che il sottoscritto, reo solo di aver smascherato dei cialtroni, venga continuamente tirato in ballo ed insultato da questi vigliacchi. Mi sembra poi che delle elucubrazioni di MC, che non risponde mai alle accuse che gli vengono mosse rifugindosi psicoticamente nella parte della vittima, non ce ne sia più bisogno. Poi la ormai s*****amente ripetuta ridicola tattica dell’apparizione miracolosa di suoi “fiancheggiatori” rigorosamernte anonimi ed inventati.
    Quanto al finto cubano (non ti ricorda qualcuno?) ormai siamo al ridicolo, cosa ci vuole ancora per rendersi conto della farsa che qesti cialtroni hanno messo in scena?
    Dammi retta Annalisa, chiudi i commenti, tutta questa vergogna non rende ragione a questo blog ed al tuo ammirevole impegno. Io ho fatto il mio dovere di denuncia e non mi sembra ci sia da aggiumgere altro, solo non posso stare a guardare mentre dei villani sbugiardati più volte continuano a scrivere frasi come quelle appena sopra (#120).
    Chiudo aggiungendo i commenti degli altri colleghi che lavorano nello studio di Elio (seguono tutti il tuo blog che commentiamo spesso durante le pause di lavoro

  123. avatar
    Mario, alias Anarkic ha detto:

    Prima di tutto ti manda i suoi saluti anche Elio con il quale ho appena conversato via Skype. E’ andato a Cuba per una settimana a risolvere un problema e rientrerà tra pochi giorni. Il ragazzo che lavora come praticante nello studio, un leghista convinto sopratutto che il federalismo può salvare almeno il nord (io credo siano ben altre le cause del disastro), dice che un conto è schierarsi con la destra berlusconiana, un’altro nutrire odi viscerali verso popoli colpevoli solo di scegliere strade diverse dalle nostre. E se lo dice un leghista.…… L’altro collaboratore fisso dello studio, Pietro, che a volte scrive firmandosi Bakunin, dice che lui certe persone non le degna nemmeno di un commento, semplicemente non dovrebbero far parte della specie umana. Ma si sa, la natura commette i suo obrobri.….
    La moglie cubana di Elio, che tiene la contabilità dello studio, si dice profondamente turbata da quanto si legge quì. Adora il suo pase ed il suo popolo che ha lasciato tanti anni fa quando ha sposato Elio, e non vede l’ora, mancano solo tre anni, che vadano in pensione per trasferirsi definitivamnete sull’isola perchè L’Italia, che a Cuba gode ancora di immeritata stima, l’ha delusa profondamente. Non si aspettava un simile degrado morale e la presenza di un pensiero dominante profondamente fascista e razzista che con il tempo si è sempre più radicato.
    Ora tocca a te Annalisa mantenere il decoro di questo blog. Un conto sono le polemice, un’altro operazioni squallide ed indegne.
    Sperando di non essere più costretto ad intervenire ti mando un caro saluto rivoluzionario
    Il tuo amico Mario, alias Anarkic

  124. avatar
    mc ha detto:

    Carissimi Mario, Eliolibre, Anarkik, Bakunin, Elizardo ed alias vari, mi pare di ricordare come già tempo fa, in un’analoga situazione, Annalisa avesse molto saggiamente ricordato a tutti gli ospiti come quello che davvero conta non sia la firma, ma il contenuto. Vale a dire: come ciascuno sia libero – se per qualche ragione gli va di farlo — di esporre le proprie idee “moltiplicandosi”. E questo perché quello che si discute sono, per l’appunto, le idee e non i nomi. Sicché, alla luce di questo sacrosanto principio, mi pare davvero superflua — ed inevitabilmente “sospetta”, come ogni excusatio no petita — la lunga spiegazione fornita, a nome dell’intera bottega, da Mario Anarkik. Che siate uno o molti, insomma, non importa. Quello che conta è che tutti scrivete le stesse cose. Il che giustifica risposte, diciamo così collettive. Comunque sia, vi sarei grato, se mi precisasse — tutti insieme, o uno per volta — quali sono le “accuse” alle quali non avrei risposto. Nei vostri interventi ho letto insulti in quantità industriale, insinuazioni sulla mia vita e le mie fonti di sussistenza, ma nulla che assomigliasse ad una circostanziata accusa. Formulatela e farò il possibile per difendermi dalle imputazioni. U’ultima cosa. Capisco, carissimo Elio (più amici e dipendenti vari) che discutere di Cuba vi faccia paura (la passione, a volte, ha questo deprecabile effetto collaterale). Ma non vedo perché dobbiate trasmettere questa vostra fobia – chiedendo la chiusura dei commenti — alla povera Annalisa. La quale, tra molti difetti, ha certo il pregio di non farsela sotto (anzi) ogni volta che incontra qualcuno che la contraddice. Cuba non è una chiesa, caro Elio (Mario). E tu non sei il gran sacerdote della sua religione. Impara anche tu a discutere. E vedrai che, alla fine, ti troverai meglio anche con te stesso.

  125. avatar
    pipposabarra ha detto:

    Mi sembra que vi caldate per cose poco importanti. Anche voi signor Cavallini,Fg, e altri. Quando si parla di desidenti en Cuba, parlate sempre de Beatriz Roque, Elisardo Sanchez, insoma de la coriente socialista democratica. No me stupisce il fato che questi signori abiano preso del denaro por le loro lotte, costa molto denaro la politica. Ricordiamo che la loro notorieta, ariva nel circa 1989, quando il bloco socialista, stava crolando, e molti pensavano che la spalata sarebbe arrivata anche A Cuba.Tutti sapiamo come è finità con nada de fato. Queste persone sono vecchie adeso, sono forse delle bandiere, ma nella relida dopo la primavera negra del 2003 hanno poco podere,anzi sono na foglia de fico por aparado, de reprecion cubano. Mas el mundo habla de loro, mas el gobierno ditactorial de cuba è felice.
    la Domanda e l’ oferta, de libertà a Cuba ora ha altre strade. Finalmente il pueblo cubano sa che non è USA, e miami che possono salvarlo. Anche perchè gli usa da almeno 6 o 7 anni pensano a tutto ma no a Cuba. Cuba no è un problema por usa. Solo durante la campagna eletorale se ricorda, di dire qualcosa per qualche voto in Florida. Il ricato, morale da parte del gobierno cubano, verso los cubano in Miami, è grande, essi sono mafiosi, con un unico interese, questo a portato al cubano de cuba de no credere in loro.Esistono nueve realtà piu moderne, giovani di citadini cubani, que chiedono riforme sociali, in maniera democratica senza il bisogno di aiuto straniero. Ma manca una rete di collegamento tra loro. Tornando al post iniziale ecco perche fa paura internet a Cuba. Andate a vedere cosa scrivano i giovani cubani nel blog porno para ricardo, per esempio, li si capisce cosa sta bolendo nella pentola.
    pippo

  126. avatar
    Annalisa ha detto:

    @Mario alias Anarchic, ti ringrazio dell’attestato di stima tuo e di tutta la banda, nonché dei saluti di Elio, ma assolutamente non ho nessuna intenzione di chiudere i commenti, né tanto meno ho intenzione di farlo su richiesta di altre persone, non l’ho mai fatto e non vedo perchè farlo ora. Il blog il suo decoro ce l’ha in ogni caso, caso mai è che commenta in un certo modo e reagisce in un certo modo a perderlo. Ho letto qui e altrove frasi molto peggiori di quella al commento 120 e d’altra parte nemmeno ho seguito per filo e per segno tutta la discussione, chi ha insultato chi e chi ha cominciato prima. Confido sempre nel vostro buon senso e soprattutto nella vostra educazione, al di là delle differente opinioni politiche, religiose e quant’altro. Non sono sempre e costantemente presente, proprio non ce la faccio, scusatemi e cercate di darvi una regolata da soli.

  127. avatar
    Mario, alias Anarkic ha detto:

    “d’altra parte nemmeno ho seguito per filo e per segno tutta la discussione, chi ha insultato chi e chi ha cominciato prima“
    Beh, tenere un blog richiede anche un minimo di attenzione verso chi commenta e su quello che scrive. Va bè!
    Ognuno è libero, di fare quello che gli va (Luigi Tenco-1965)
    Salut

  128. avatar
    Annalisa ha detto:

    Scusa eh, devo dedurre quindi che avete bisogno della balia?
    Infatti il MINIMO di attenzione ce l’ho, è a quel di più che diventa perdita di tempo (quando i commentatori, chiunque essi siano o a qualunque fede o partito appartengano, non sono capaci di gestire una discussione ) che non intendo approdare. Ho di meglio da fare che mettermi a fare l’arbitro, credo.
    Annalisa Melandri — 2009)
    Arisaluti.

  129. avatar
    pipposbarra ha detto:

    Leggo, que ieri c e stata una discussione al università di Savona. Il figlio del Che, invitato dagli studenti, si è rifiutato di respondere a dele domande dei giornalisti, su Cuba y la situacion, de libertà e cambiamenti del gobierno. Il Figlio del che, se incomodo, in malo modo, mandando fuera tutti i periodisti, minaciandose di andarsene. Bene, questo è il comportamento tipico, di persone non abituate alla democracia. Volevo farvi un qiz. Secondo voi a Cuba chi tra questi periodisti sopra vive profesionalmete tra i secuenti:
    Travaglio– Gabanelli.…E.Fede– B. Vespa.
    Se intende non per idee politiche ma per leccagio di c.….. mi picerebbe una resposta sincera. Pippo.

    Ringrazio Annalisa per questo espazio de democrazia vera.

  130. avatar
    gaviotazalas ha detto:

    mi pare poco serio un post che per parlare di Cuba usa tra i link di riferimenti solo quelli DITTATI della dittatura nel potere a Cuba.
    GRANMA organo ufficiale del Partito Comunista di Cuba, credo che un giornalista ha il dovere di fare una ricerca seria prima di affrontare un tema su una realtà che non li appartiene.
    In Cuba non ce internet perché il governo nasconde troppi scheletri nel armadio.
    Spiegate perchè niega la uscita de Yoani Sanchez del paese per terza volta, e perche blocca il suo blog di modo che da la isola non si può leggere.

    Ho la impressione che qua si colezzionanno commenti di comunisti frustrati e anarchici, che intentano portare avanti vostra ideologia SOLO attraverso la DITTATURA e non siete bravi neanche a capire di dovere girare pagina.

    SALUTI

  131. avatar
    Annalisa ha detto:

    Questa è bella, gentile Signora dopo che qui hanno detto di tutto e di più amici e nemici di Cuba, in assoluta libertà, ci spiega di che dittatura sta parlando?

  132. avatar
    Cienfuegos ha detto:

    caro Gordiano, ops… volevo dire “Pipposbarra”, vedo che hai letto anche tu la nota su “Il giornale”.… bravo, e subito sei venuto a postarla nel posto giusto…
    in realtà Camillo ha solo chiarito che quella, dopo tanti incontri, non doveva essere una conferenza stampa monopolizzata su Cuba e Fidel, ma era un incontro con gli studenti universitari…
    ora puoi fare a meno di scrivere in finto itagnolo…

    cara Dargys ops “gaviotazalas” digli a tuo marito Gordiano che le vostre vicende personali che portano a questo astio nei confronti della rivoluzione a noi non interessano…

  133. avatar
    pipposbarra ha detto:

    No me chiamo giordano, me spiace. La notizia lo leta su ansa latino america. Come faccio tutte le mattine. Camilito, ha litigato con un giornalista, dopo na domanda sul cambiamento dei ministri su Cuba. Se por favor por na mia curiosità responde al mio quiz. grazie. Scusa ma cienfuegos, chi, el ministro o il riboluzionario? pippo.

  134. avatar
    Cienfuegos la città ha detto:

    caro Gordiano, ops… volevo dire “Pipposbarra”, ANSALATINA comincia a trasmettere le note italiane alle nostre ore 12.00, infatti non c’è nulla su Camillo in Italia, non avrebbe potuto, visto che è uscito solamente questa mattina sulle pagine locali web di Genova de “il giornale”, famoso quotidiano progressista di proprietà della famiglia Berlusconi…
    come vedi le bugie hanno le gambe corte e la gente non si beve tutte le tue fregnacce, specialmente quando sentenzi su Cuba.…
    il link: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=339441

  135. avatar
    V. ha detto:

    …Grazie Cienfuegos, adesso sappiamo esattamente come chiamare Pipposbarra.

    Ciao e grazie

  136. avatar
    pipposbarra ha detto:

    lliamame como te gusta, no è importante. Ma ripeto il mio quiz. Secondo voi a Cuba chi avra vita lunga profesionalmente tra questi periodisti. Travaglio-Gabanelli…E.Fede-B.Vespa. vedo che ve piace parlare di altro aquel? Soy curioso..dai no e dificile. Pippo.

    Seriamente, Annalisa è una persona democratica, perche lasci spazio a tuti in casa sua.Grazie. Non sono d’ acordo con
    Gaviota.

  137. avatar
    Elizardo ha detto:

    @MC
    […]mi pare di ricordare come già tempo fa, in un’analoga situazione, Annalisa avesse molto saggiamente ricordato a tutti gli ospiti come quello che davvero conta non sia la firma, ma il contenuto[…]
    Lascia perdere,…gli scopi dei tuoi innumerevoli pseudonimi erano ben altri.

    Non mi stupiscono le tue interpretazioni sugli articoli,in fin dei conti non ne hai azzeccata una.Ma giusto un’ulteriore misero pretesto per attaccare Carotenuto.
    Devo confessare che ciò nonostante,il 105 lo leggo con molta tenerezza,un ennesima “bugietta” di volenterosa fattura dove i numerosi “lascia intendere” si devono tradurre con “ho capito,ma scrivo un’altra cosa”.

    MC se proprio insisti, posso dare autorizzazione ad Annalisa di pubblicare il mio ID, ma sarebbe inutile perché “lasceresti intendere” che sono Eliolibre,Mario,Anarkic oppure V. e, credo a questo punto, anche Cienfuegos.

  138. avatar
    pipposbarra ha detto:

    No è vero, le notizies del ansa vengono riportato tuto il giorno in abonamento. 24h. Comunque se te gusta io so bugiardo, va bene, no me cambia la vida. Pippo

  139. avatar
    V. ha detto:

    @Giordano (Pipposbarra)
    […]Secondo voi a Cuba chi avra vita lunga profesionalmente tra questi periodisti. Travaglio-Gabanelli…E.Fede-B.Vespa[…]

    …e lo chiedi anche???
    Tutti e quattro.

  140. avatar
    V. ha detto:

    […]No è vero, le notizies del ansa vengono riportato tuto il giorno in abonamento. 24h[…]

    …scommetti?

  141. avatar
    pipposbarra ha detto:

    ?aquel? siete cosi atacati, a queste cose, fai abonamento su ansa.it, e vedrai. Ore 10.55 Genova e vedi la noticia. Poi riportata su ansa latina. Cmq, rimane la noticia che el gordito de camilito, come sempre no tiene vergogna. Piensa di esere sempre a bebe y borracho en cocodrilo in Habana, come tute le notti Pippo.

  142. avatar
    Cienfuegos ha detto:

    Gordiano, non ci provare, bugiardello.…
    ANSALATINA e non ANSA latino america,
    non ha nessun abbonamento 24H, continua così, come ti sbugiardiamo su queste cose, ti sbugiardiamo sulle tue sentenze anticastriste…

  143. avatar
    pipposbarra(amicitade Gioerdano) ha detto:

    Va be, voi sapeti tuto, me fa i ragi X pq me sbaglio con latino america e latina, bene, me fa piacere. Cmq, la agenzia de stampa ansa tu dici che non a abonamento? bueno sosegado, amigo scusa, ma sono un povero mulatico extracomunitario.…yo no facio sentenze di niente dico quel poco che conosco. A diferenza che voi dato el nome que tenete Cienfuegos sapete tuto. Voi vivete a Cuba, avete studiato a Cuba, lavorato, insomma contento que me spiegato tuto su Cuba grazie. Pippo (te gusta Giordano, vabe ok. no so chi e, ma me gusta tambien..)

  144. avatar
    pipposbarra(por amicitade geordano) ha detto:

    se tipace un po de chisme cubana, vi spiego chi è Camilito. Camilito, tu lo puo trovare tute le sere al cocolodrilo, logal in habana, fuori dai turisti, solo per chiavitos cubani. Elo e li que bebe, cambia donna. Poi quando no ten dinero, fa le mostre fotografiche, la guest star,a pagamento per il mundo sfrutando el nome del padre. El padre camilito non lo mai conosciuto. Isoma mecaniza lo povero yuma, che lo invita por le conferenze. jajajj povero yuma. Pippo

  145. avatar
    mc ha detto:

    Elizardo stai tranquillo (e lascia in pace la povera Annalisa che già ha chiesto – del tutto legittimamente – di non esser disturbata da queste sciocchezze). A nessuno – e certo non ha me – interessa conoscere la tua vera identità. Ed in questa storia non c’è nulla da “lasciar intendere”. C’è solo da leggere – ciascuno con la propria testolina – l’articolo di Carotenuto, quello della BBC ed il libro “Disidentes”. Tutto il resto sono chiacchiere. O, come nel tuo caso, prescindibili rumori di sottofondo. Ciao.

  146. avatar
    osmany cienfuegos ha detto:

    Ma possibile che state a litigare e parlare di 4 ladroni, che del ideologia socialista non gli frega piu’ niente. Svegliatevi, chiaro che in Italia Berlusconi vince, se la sinistra è ridotta cosi’. state qui a cavillare, fare le pulci, insultare, per cosa? Per difendere 4 papponi di stato, che preferiscono vedere le loro donne prostituirsi, sposarsi con vecchi europei, invece di fare una politica seria. Voi qui a difenderli, ma per favore. Da un italiano a Cuba.

  147. avatar
    Il fratello del figlio del padre del Che ha detto:

    Visto che è finita in burla, esco dai fumetti e mi metto anch’io a fare rumori di sottofono.
    Italiano a Cuba, le seghe te le fai con la destra o con la sinistra? E’ molto importante, da questo dipende il futuro delle donne cubane e della politica seria.
    Saluti rivoluzionari alla signora Lupi ed al suo maritino banchiere, ohps! bancario, meglio che non si monti la testa! Con i bond che impazzano la questioe si fa seria, rischiano di chiedere asilo politico a Cuba! Per fortuna grazie al nano geniale ora si può investire sul mattone, le ville, villette e ville a schiera si stanno per allargare, pero attenzione! se vi avvicinate troppo rischiate di farvi inglobare nel cemento. Poi non piangete per favore! non sapete che piangere fa male al re? Immaginatevi se perde di nuovo i capelli, che figura ci fa quando incontra la Merkel?
    PS. MC, finiscila di chiamare i lupi quando vai in guerra, ormai non fanno più paura a nessuno.

  148. avatar
    pipposbarra ha detto:

    Ei fratelo, parli di Lupi, quelo che si fidaso con una jinetera a Cuba, poi quando scopri que essa aveva il primo chullo, si arrabio con tuta Cuba jajajja.
    Dai se parliamo de Cuba, diciamo cose serie. Vedo Fratelo del Che, che citi na bela canzone di Fo, lo sai che per quela canzione, al gupo “porno para ricardo, che la traducerono in espaniol, in versione rok,el tu amigo Castro a fato sequestrare il disco. Peccato che i cubani non laposano ascoltare. Tu invece si.

  149. avatar
    Annalisa ha detto:

    Gradirei che la smetteste, da destra e da sinistra. Grazie.

  150. avatar
    pipposbarra ha detto:

    Veramente per chiudere qua, me lo sono preparato quindi spero di scribere corretto. Vedo che è molto dificile parlare di Cuba, paese fantastico, con i suoi problemi come tutti i paesi. Per il signoe Cavallini, lei ha una conoscenza di Cuba teorica molto profonda, ma poco contemporanea. Parla di cose vechie, che ora mai sono pasate, poco atinenti ala realtà del 2009. Io non so tutto, anzi mi cibo in continuazione di niticie, e vedo che del mio paese conosco ancora poco. Per il resto, dele persone dal isulto e minaccia facile che dire. Il sogno che avete di Cuba purtropo è falso, vedete delle cose distorte da una cieca ideologia, giustissima nello scritto, ma che stride nela realtà cubana. Si ama cuba, da straniero per molti motivi, perchè ci si è innamorati di qualche donna o uomo, perchè si crede alle mentire di un poder che vive, solo per dimostrare i suoi sucesi, mai le sconfite.
    l’ anti americanismo(usa), che credete, a Cuba non esiste, nei piani alti del podere. Gli Usa sono per vie traverse un otimo partener comerciale. Lo Sapete che il cibo, arriva quasi tuto dagli usa, che in cambio Cuba fornisce di tabaccco la philips moris con giro comerciale via Swiss. Che la nestlè, swiss è propietaria di quasi tuta lì acqua dolce di cuba? Queste sono solo poche cose che quasi tuti ignorano di Cuba. Vi racconto un paio di cose, quando gli usa usarono Guantanamo Bay, in cambio a Cuba , magiamo polli americani per 2 anni.Mancando una libera stampa a Cuba, un oposizione tuto tace, le noticie si sanno in cale e sicuramente non vengono dete agli stranieri.da cubano vero, sono felice che amate cosi’ la mia terra da destra a sinistra, ma aiutateci ad avere un po’ piu’ di dignità, cosa che negli 20 anni abiamo perso. Un saluto grandea tuti.
    Grazie annalisa per lo spazio, di democrazia e confronto F.Ibarra (Venezia-La lisa Habana).

  151. avatar
    gaviotazalas ha detto:

    Penso che difendere un sistema che si fondamenta in una dittatura, mal chiamata proletaria, e lo stesso che difendere un omicidio, perché le persone sono incluso quello che pensano, o quello nello che credono, e le dittature sappiamo tutti non lasciano spazio a la parola LIBERTAD.

    –Aspetto almeno siamo di accordo che a Cuba che la DITTATURA–

    la frase “si collezionano”, si referisce la prevalenza di certo tipo di commenti dove chi e sposato con una cubana , ha una relaZione con Cuba o incluso ha vissuto qualcun anno là, si riempe la bocca a parlare della realtà cubana, con il Criterio di avere la verità ASSOLUTA.

    Non rispondo a altri commenti perché li trovo superflui e banali tipici di chi li scrive.
    Con rispetto al Post e il tema internet a Cuba, vorrei sapere:
    –come mai si internet non e vietato e contrllato del governo la gente deve nascondere le paraboliche nei deposito del acqua.

    “Come già detto, tutte le scuole, incluse quelle più sperdute, sono dotate di computer, TV e videoregistratori alimentati all’occorrenza da pannelli ad energia solare, ove non giunga la rete elettrica nazionale (come avviene anche per i più remoti i consultori medici di campagna).”

    - i numeri de energia necessaria per alimentare computer e TV e tutto quanto en tutte le scuole de Cuba con panello solare non mi torna. Credo che al dire “tutte le scuole” mette in rischio la credibilità del post. i conti economici tutte le scuole di Cuba con impianto solare!!!! mi pare parte dei miti che a volete costruire.

    Internet e sinonimo di LIBERTAD ma a Cuba le persone questo non lo hanno capito, como possono desiderare la libertà si non sanno neanche di essere schiavi, como si fa volare una rondine, non basta aprire la gabbia, bisogna rovesciarla fin che se ne accolga.
    Le vie per la libertà a Cuba continuarono a essere un passaporto spagnolo, per chi ne abbia famiglia, o a le vecchie maniere un bel gommone.

    Vi saluta , una cubana in democrazia.

  152. avatar
    mc ha detto:

    Concordo con Annalisa. Cominciato come un interessante confronto su Cuba e Internet (e su Cuba e la libertà d’espressione in generale), questo dibattito si è ormai impantanato in una palude di ironie triviali e di incomprensibili (almeno per me) battutine, in un demenziale gioco di pseudonimi e di contro pseudonimi (ovvero: di gente che usa pseudonimi per accusare altri di usare pseudonimi) e di allusioni sulla “vera identità” e sulle personalissime motivazioni degli altri. Impossibile ritrovarsi in questo sconfortante microcosmo di meschini avvertimenti (“guarda che so chi sei”), di “lupi” e di agnelli, di insinuazioni su fidanzate cubane, cuori infranti ed amenità varie. Meglio, come dice Annalisa, smettere a destra e a sinistra. Anche perché ormai è impossibile capire dove stia la dastra e dove stia la sinistra. Anzi: ormai, almeno per quanto mi riguarda, è ormai impossibile capire di che cosa si stia parlando. Alla prossima.

  153. avatar
    pipposbarra ha detto:

    Approvo quelo che dice la mia connazionale. L’ unica cosa oltre la coda al ambasiata spagnola, per il passoporto, ci sono state code enormi nelle varie ambasciate per sposarsi per uscire da Cuba(come yo). Con matrimoni diciamo senza tropo amore. Ma queste cose i difensori ad oltranza (stranieri), dela ribolucion, non le sanno o fano finta di non saperle. Comunque gaviotazalas mi fa piacere se mi scrivi, io sto a Venezia. F. Ibarra

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    pierluigi Prosecchi ha detto:

    Ho letto questo vecchio post. Lo trovo molto interessante. A. Garuti, si scaglia contro le falsità raccontate su Cuba, da parte di R.S.F. Tutto questo in data di Marzo 2009. Internet è un problema per Cuba, ora non più per colpa dell’ embargo. Infatti un mese dopo circa dell’ articolo, Obama, sospendeva ogni tipo di embargo per le telecomunicazioni tra USA e Cuba. A Settembre poi il governo degli Stati Uniti, da il via libera ad una società di Miami per collegare Cuba alla rete internazionale.
    Vi appoggio un articolo di conferma dell’ epoca:

    L’amministrazione Obama annuncia un accordo con una telcom cubana con sede a Miami. Il cavo sarà lungo 177 chilometri. Così l’Havana si prepara alla banda larga.

    “Il nuovo cavo permetterà di avere a disposizione una nuova serie di prodotti e servizi di telecomunicazione, come ad esempio Internet ad alta velocità e la televisione via cavo, che non sono attualmente realizzabili utilizzando le comunicazioni via satellite”. Si è dimostrata particolarmente soddisfatta TeleCuba Communications di Miami, dopo la decisione da parte del governo degli Stati Uniti di permettere di collegare la Florida all’isola con il primo cavo in fibra ottica…

    ma cosa è cambiato a Cuba, NULLA. La gran cassa della propaganda parla del famoso cavo, dal Venezuela, opera più volte rimandata, ora prevista nel 2012. ma in realtà non ancora iniziata.
    Mi sembra che R.S.F. aveva visto giusto, Internet a Cuba non lo si vuole, lo si limita in tutti i modi.
    La cosa che rafforza questa ipotesi– credo più di un ipotesi– è che a Cuba questa notizia è stata tenuta nascosta. Insomma il popolo cubano non è a conoscenza di questa importante novità, di rapporto con gli USA. Sarei curioso, visto queste nuove notizie, come si pone Lei Annalisa, e gli amici del blog. Penso che anche tu non conoscevi questa notizia se no l’ avresti sicuramente pubblicata.

  155. avatar
    Annalisa ha detto:

    vi avverto che inizio a cancellare i commenti provocatori. andatevi a rileggere il manuale etico del commentatore onesto, è in giro da qualche parte. Prosecchi per provocare è andato a cercare un articolo su Cuba di un anno fa visto che la discussione precedente sul Venezuela si era conclusa. Ha detto quello che pensava e gli è stato consentito. Non gli sarà consentito, né a lui né a nessun altro provocare né tantomeno postare commenti inutili e ripetitivi e dai toni arroganti. Quindi andatevi a sfogare altrove…

  156. avatar
    pierluigi Prosecchi ha detto:

    Perdono, Annalisa ma credo che ti stia sbagliando. Io non sono andato a prendere un post di un anno fa per provocare. Mi sembrava interessante, visto quello che scrive Aldo Garuti, sul embargo delle telecomunicazioni, e alla luce di nuove disposizioni in materia, capire cosa è cambiato.

    Il tuo Blog, è una miniera d’ oro, per la tua bravura a trovare notizie, sul latino america. Quindi usandolo come memoria storica, mi sembrava interessante, chiedere la vostra e la tua opinione, sui cambiamenti.

    Non credo che questo sia provocare, ma uno stimolo, alla discussione.

  157. avatar
    tipo serio ha detto:

    Sicuramente, Prosecchi se vai girare per la rete, troverai sicuramente qualche scritto di Garuti, a riguardo, di questa importante vittoria cubana.

    Amichevolmente.

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    Anonimo ha detto:

    Ora che i Castro (come i faraoni si passano il potere) dicano ai cubani un sacco di cazzate va bene, ma che voi le ripetere è troppo. Solo un deficiente che non sa come funziona Internet può dire che i cubani non hanno accesso alla rete per colpa dell’embargo. Ma lo sapete la quantità di informazioni, notizie e correlazioni che potrebbero avere i cubani con free internet? Ancora non vi bastano gli anni dei Castro ai potere e di un popolo affamato, vilipeso e ridotto a vedenre la madre e le figlie all’harem straniero? Perché non ci andatre a vivere a Cuba? Vi divertireste moltissimo imbecilli. Al popolo cubano ci pensate? Un medico che guadagna 15 euiro al mese e la carne che ne costa 15 al chilo. E l’embargo stupidi, riguarda solo gli americani, i beni si possono comprare in Cina, come fanno tutti. Ma bisogna pagarli cash e questo si è un problema per i Castro che hanno ruidotto il popolo alla fame. E senza diritti umani. Ma già, ai cubani non servono, bastano le vaccinazioni e un abbeccedario9. Marcella

  159. avatar
    pablo ha detto:

    marcella.… un po’ di dignità personale non ti farebbe male. Venire a postare un commento pieno di boiate, ad un articolo con più di un anno di vita, significa che hai bisogno di un sostegno… a Cuba sarebbe gratis, ma in Italia devi pagare e ben caro… adios

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