Hollman Morris intervistato da Maurizio Torrealta
14 commentiScritto il 21 apr 2008 | 14 commenti | | In: dblog, Dis-informazione/Des-información

E’ interessante la visione di questo video. E’ l’intervista che Hollman Morris, giornalista e scrittore colombiano, recentemente premiato da Human Right Watch per il suo impegno nella denuncia delle violazioni dei diritti umani nel suo paese, ha concesso a Perugia dove si trovava in occasione del Festival Internazionale di Giornalismo, a Maurizio Torrealta di RaiNews24.
E’ interessante e affascinante nello stesso tempo sentir parlare Hollman del suo paese e del conflitto colombiano. E’ terribile anche.
E’ illuminante l’intervista, in quanto dimostra chiaramente attraverso le prime due domande rivolte al giornalista dagli studenti di giornalismo, la visione “etnocentrica” del conflitto colombiano, che tante volte qui ho criticato. Ad un Morris che parla di sé e degli altri giornalisti, minacciati dallo stesso potere al governo, costretti a vivere sotto scorta, di un lavoro rischioso e pericoloso, ebbene sembra che la cosa più interessante e giornalisticamente importante per questi giovani ragazzi sia soltanto la sorte di Ingrid Betancourt. Sembra anche che Morris faccia una fatica tremenda per far capire poi che in Colombia non è che le Farc stanno da una parte, i paramilitari dall’altra e lo Stato in mezzo “a garantire un ordine”…ma Stato e paramilitari vanno a braccetto. E questo si sa, a queste latitudini sembra difficile da capire, soprattutto se viene attuato dal governo di un presidente “democraticamente eletto” come Uribe e con un così “alto consenso” come riportano tutti i sondaggi colombiani.
Sembra sussultare letteralmente Torrealta a queste parole di Morris: “insisto, sottolineo che oggi il presidente Uribe di fronte alle denunce che abbiamo fatto sulla corruzione dei funzionari di questa amministrazione, funzionari che sono legati ai paramilitari, quindi davanti alle denunce che ha fatto il mondo del giornalismo, il presidente ha iniziato a delegittimarci, a dirci che siamo dei bugiardi irresponsabili…” e cede prontamente la parola agli studenti di giornalismo.
Basta così Morris, stai parlando troppo anche in Italia.
14 commenti a “Hollman Morris intervistato da Maurizio Torrealta”
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1981 assassinio del giornalista Edgar Castillo - Guatemala
1984 muore a seguito delle torture ricevute il medico Vladimir Roslik in Uruguay
1882: nasce Elin Wagner, scrittrice e pacifista svedese. Nei suoi scritti ricorrono frequentemente come soggetti l'emancipazione femminile, i diritti civili, la pace e la tutela dell'ambiente. È nota soprattutto per il suo attivismo nel movimento femminista per l'ottenimento del voto alle donne in Svezia e per aver fondato l'associazione “Radda Barnen”, la sezione svedese del movimento internazionale Save the Children.
Reflexionando… PETROCARIBE Y HONDURAS
Parece casi seguro que Honduras podrá regresar al programa Petrocaribe después de su expulsión en el 2009 a raíz del golpe de estado.
El ultimo asesinato de un campesino por sicarios en el Aguan es del dia de ayer. La represión nunca se ha parado en el silendio de la comunidad internacional. Si es verdad que los acuerdos economicos se ratifican previa evaluación de la situación de los derechos humanos en un país pedimos al gobierno venezuelano que antes de reinsertar Honduras en Petrocaribe averigue el respeto del gobierno Lobo hacia los derechos humanos del pueblo hondureño. Lo que mas asombra es la intención de la izquierda latinoamericana de reinsertar el gobierno hondureño en los circuitos economicos regionales. Honduras ya está en la Celac.
Algunos temen que el reintegro a Petrocaribe sea la puerta par regresar al ALBA. Por todo eso, esos mismos hondureños sacaron su presidente Manuel Zelaya del país.
REFLEXIONANDO/PRIMERO DE MAYO REPUBLICA DOMINICANA
La fiesta de los trabajadores, ese altísimo momento de orgullo obrero, ese momento de reflexión respecto a los logros pero también a los retos, es el PRIMERO DE MAYO, el martes. Para conveniencia económica, con esa costumbre toda dominicana de mover las fiestas a según del fin de semana (favoreciendo los empresarios turísticos y los que desean tomar vacaciones largas, o sea los ricos) la fiesta sagrada del trabajo la han movido al lunes 30 de Abril. ¡Dominicanos, no se dejen robar la fiesta del trabajo, no dejen vaciar de contenido este momento histórico de lucha obrera!!!
"En lo relativo a la festividad del Día del Trabajo, que se celebra cada año el 1 de mayo, su carácter es no laborable, pero se traspasa el feriado para el lunes 30 de abril". (fuente periodico HOY) su caracter es NO LABORABLE pero... sobre ese pero no hay que ceder ...
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HONDURAS/ASSASSINATO MEMBRO DEL COPINH
Consiglio Civico delle Organizzazioni Popolari e Indigene dell'Honduras – COPINH
Il COPINH condanna il brutale assassinio perpetrato dalla polizia del giovane Santos Alberto Domínguez Benítez, compagno e membro della nostra organizzazione.
In questo primo di Maggio, giorno in cui si commemora la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici del mondo, il COPINH denuncia e condanna l'assassinio del compagno, membro della nostra organizzazione, Santos Alberto Domínguez Benítez per mano di membri della Polizia Nazionale assegnati al municipio di San Isidro, dipartimento di Intibucà.
Il compagno Santos Alberto era un membro attivo della nostra organizzazione e membro della comunità Lenca di San Bartolo, comunità che porta avanti un'incessante lotta contro le dighe, la privatizzazione di fiumi, e sta lottando per l' assegnazione del titolo di proprietà comunitaria delle sue terre ancestrali.
Santos Alberto, 24 anni, partecipò con molta energia e coraggio a numerose lotte della nostra organizzazione, in particolare quelle in difesa di fiumi, territorio e bosco, e si distingueva per il suo forte coinvolgimento nella vita della comunità.
La nostra organizzazione sostiene la comunità di San Bartolo, la signora Maria, madre di Santos Alberto, e la sua famiglia, nel processo giudiziario e di denuncia iniziato il giorno stesso: non siamo più disposti a permettere che la sua morte rimanga impunita, come succede con i numerosi crimini che avvengono per mano della polizia, istituzione che si è convertita in nemica del popolo Hondureño.
Attribuiamo alla polizia e al suo segretario di stato, Pompello Bonilla Reyes, la responsabilità dell' assassinio del nostro compagno indigeno.
Esigiamo dal pubblico ministero un' indagine esaustiva e imparziale per punire gli assassini.
Denunciamo all'opinione pubblica che, ancora una volta, la nostra organizzazione è stata colpita e continuano aggressioni e ostilità nei nostri confronti perché portiamo avanti la lotta in difesa dei territori, dei beni della natura e della cultura del popolo Lenca.
COLOMBIA-ATTENTATI
Fuente: Prensa Rural
Le autorità colombiane considerano possibile che gruppi paramilitari siano dietro l'esplosione a Bogotà che oggi ha causato la morte di 5 persone e ferite una trentina.L'attentato sarebbe stato compiuto per il mancato compimento di accordi nel processo di smobilitazione. Le AUC si considerano tradite dal governo di Alvaro Uribe.
L'attentato ha ucciso 5 membri della scorta di Fernando Londogno ex ministro del governo Uribe, che e' risultato ferito.
Al condenar el atentado, que deja un saldo preliminar de cinco muertos y una treintena de heridos, Santos manejó esa hipótesis en declaraciones a la prensa.
El hecho se registró en una zona concurrida de la capital colombiana, cuando estalló un artefacto explosivo al parecer al interior de un bus del servicio de transporte público, aunque ahora se menciona que fue lanzado desde una moto, por lo que el hecho es aún confuso.
Me acabo de enterar que a Londoño le hicieron un atentado, contra su vehículo blindado, afortunadamente está estable, pero desafortunadamente murieron su conductor y un agente de policía, que formaban parte de su esquema de seguridad, dijo el mandatario.
Londoño, según lo informado, se desplazaba por la zona donde ocurrió la explosión, en las inmediaciones del centro financiero de la capital.
En tanto fuentes militares señalaron que las investigaciones apuntan a que desde hace varios meses se venían haciendo un seguimiento detallado a las rutas de movilización del exministro.
La hipótesis que manejan las autoridades apunta a que se escogió este día para el atentado, a fin desviar la atención y se abriera la posibilidad de que el estallido estuviera asociado a protestas por la entrada en vigencia de un tratado de libre comercio con Estados Unidos.
Por otra parte, en otro incidente, esta mañana un carro bomba fue detectado en un barrio de Bogotá, al parecer dirigido a atentar contra una estación policial.
El general de la Policía Metropolitana, Luis Eduardo Martínez, precisó que el vehículo cargado con explosivos fue hallado en el barrio Eduardo Santos, en el centro de la capital.
Sobre este hecho las autoridades no descartan ahora que se tratara de un señuelo para desviar la atención de las autoridades, y atentar así contra Londoño.
lac/acl
BOLIVIA/NAZIONALIZZAZIONE
LA PAZ, 1 de mayo.— Il presidente Evo Morales ha scelto la data del 1 maggio per comunicare la nazionalizzazione delle azioni della Rete Elettrica Internazionale SAU, filiale della Rete Elettrica Spagnola. La decisione e' avvenuta tramite Decreto Supremo. Tale decisione ha detto Evo Morales rappresenta un riconoscimento ai lavoratori e al popolo boliviano che "ha lottato per il recupero delle Risorse Naturali e dei servizi basici" ricordando la nazionalizzazione nella stessa data degli idrocarburi, delle telecomunicazioni e delle centrali di energia elettrica . Conferma Evo Morales che la politica del suo governo e' diretta al recupero del contrpollo dei settori strategici del paese. Fonte Granma
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USA INVIERANNO VETERANI STATUNITESI DI IRAQ E AFGHANISTAN IN COLOMBIA
Il Pentagono ha annunciato che invierà in Colombia comandati di brigata statunitensi che hanno combattuto in Afghanistan e Iraq, paesi invasi e occupati dagli Stati Uniti rispettivamente nel 2001 e nel 2003.
La notizia è stata diffusa dall'Agenzia di Stampa delle Forze Armate; l'intervento servirà a intensificare la guerra contro-insorgente contro il popolo colombiano e la guerriglia rivoluzionaria delle FARC, e naturalmente a potenziare la
presenza imperialista in Colombia, pericolosa piattaforma di aggressione nei confronti dei paesi della regione non allineati a Washington, e tutt’altro che incidentalmente si dislocherà in gran misura lungo la linea di confine con il Venezuela.
L'annuncio è stato dato dal Comandante dello Stato Maggiore Congiunto degli Stati Uniti, il generale Martin Dempsey, che, al termine della sua visita in Colombia, ha affermato che i comandanti di brigata reduci dalle guerre in Medio Oriente “condivideranno le proprie conoscenze” con le Forze Armate colombiane; l'obiettivo dichiarato sarebbe nientemeno che dimezzare le capacità militari delle FARC in due anni.
(Fonte Associazione nazionale Nuova Colombia)
CUBA/CIA WHO’ S WHO
Il libro CIA Who´s Who, di Néstor García Iturbe, contiene, in ordine alfabetico, e aggiornato fino al 2010, i nomi e ogni riferimento su quelli che lavorano per la CIA e altre agenzie di intelligence.
PERU’
Nella zona del VRAE recrudescenza degli scontri tra guerriglia ed esercito e polizia. Locali denunciano che ci sono numerosi sfollati e addirittura persone scomparse delle quali le famiglie non hanno più notizie a causa dei forti bombardamenti dell'esercito e della polizia effettuati senza nessuna considerazione della popolazione civile. “La polizia ci accusa di essere complici. E' per questo che siamo venuti a Kiteni. Dicono che conviviamo con loro (terroristi)" denunció Rolando González.
COLOMBIA / UCCISO SINDACALISTA
E’ stato assasinato venerdì scorso, 27 febbraio, nel municipio di Florida, Dipartamento del Valle del Cauca (Colombia) DANIEL AGUIRRE, segretario generale di SINALCORTEROS, sindacato dei tagliatori della canna da zucchero.
Ha organizzato tale sindacato fin dal principio e ha contribuito al suo consolidamento negli anni successivi, organizzando scioperi e un importante lavoro informativo. E’ stato un attivista importante contro il TLC.
HONDURAS UCCISO GIORNALISTA
Red Morazánica de Información
Tegucigalpa. 8 Maggio 2012. In un fosso, con segnali di strangolamento e percosse e' stato incontrato il corpo senza vita del giornalista e difensore dei diritti umani, Erik Alexander Martínez Avila (32), che era un attivo militante del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare, del Partito Libre e portavoce dell' Asociación Kukulcán.
La pagina della Commissione Nazionale dei Diritti Umani (Repubblica Dominicana)
- Entierro de la corrupción en El Seibo 04/05/2012COMISION NACIONAL DE LOS DERECHOS HUMANOS INC, CNDH. Provincia El Seibo, R.D. NOTA DE PRENSA Mañana sábado 5 de mayo en la Ciudad de El Seibo a las 3:00 de la tarde se llevará a cabo el entierro de la Corrupción Municipal, será realizado en el redondel o barrera donde se efectúan las corridas de […]
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- Tras muerte de reos remueven a jefes de cárcel en La Romana 31/03/2012Fuente: Listin Diario Manuel A. Vega, Ricardo Santana y Willian Estévez La Romana Tras los asesinatos con arma blanca de dos reos en menos de 72 horas en la cárcel Santa Rosa de Lima, en La Romana, las autoridades judiciales y la Dirección de Prisiones anunciaron ayer el traslado de los jefes militares del penal. […]
- Campo de batalla en Villa Cristal Higuey 31/03/2012Fuente: HDR Noticias En el Sector Villa Cristal de Higuey, los moradores de ese lugar se quejan por el estado en sosobra que viven, ya que la Policía llega a desalojar unos “Supesto Invasores de Terrenos” haciendo disparos al aire sin pensar en las consecuencias que pueda traer con una bala perdida. Como lo es […]
- Muerto en la fortaleza Santa Rosa de Lima de La Romana 31/03/2012[…]
MEMORIA
16 maggio 1984 –Vladimir Roslik
Médico, casado, con un hijo, oriundo de San Javier (colonia rusa en el litoral oriente del Uruguay), murió a consecuencias de las torturas recibidas en el cuartel de Fray Bentos. Roslik había sido detenido en un procedimiento realizado en San Javier en 1980, por el cual estuvo detenido un año en el EMR 1.
El 15 de abril de 1984 fue detenido con otras seis personas en otro operativo en San Javier y en la madrugada del día siguiente le avisaron a su esposa que tenía que retirar su cuerpo del hospital de Fray Bentos. El certificado de defunción establecía como causa de la muerte “paro cardíaco-respiratorio”. El cadáver fue sometido a dos autopsias, una en la morgue de Fray Bentos dispuesta por autoridades militares y sin el consentimiento de sus familiares, y la otra en la morgue de Paysandú, ordenada por el Juez de lo Penal de esa ciudad y a pedido de su esposa. En la segunda autopsia participaron cuatro médicos y se labró un acta, cuyo contenido tardó en ser difundido.
Finalmente se reveló que la causa de la muerte fue anemia aguda y signos de asfixia. De acuerdo a la opinión de diversos facultativos intervinientes en el caso, la anemia aguda se produjo por la hemorragia interna originada por la magnitud de golpes recibidos. Los signos de asfixia son consecuencia del impedimento prolongado y artificial de la función respiratoria. El cuerpo presentaba, además, numerosos hematomas en varias partes, siendo especialmente notorias las marcas en el torso, habiendo signos de violencia en extremidades inferiores y en el rostro.
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DIRITTI UMANI NEWS
05 de marzo de 2012, Ginebra, La Alta Comisionada de la ONU para los Derechos Humanos, Navenethem Pillay, recibió hoy aquí a Adriana Pérez, esposa de Gerardo Hernández, uno de los antiterroristas cubanos presos injustamente en Estados Unidos.
Adriana Pérez planteó a la Alta Comisionada la necesidad de que ese organismo interceda de manera directa a favor de la moción solicitada por la defensa de René González para que se le permita viajar a Cuba a visitar a su hermano, quien se encuentra gravemente enfermo.
EVENTOS
Roma – 29 marzo ore 17.30, via degli Ausoni 49 (San Lorenzo)
FIGLI DELLA STESSA TERRA
Dignità del lavoro agricolo e solidarietà internazionale
Incontro con Josè Luis Rodrigues “Patrola” — Movimento Sem Terra/Via Campesina — Brasile
Willot Joseph FDDPA Haiti
Un bracciante immigrato di Nardò — Puglia/Italia
En español
- Los comunicados de las FARC respecto a Roméo Langlois: hay mal aroma…
- Dante Castro Arrasco, Pedro Mir, Juan Bosch y …yo
- !El Primero de Mayo por un nuevo Internacionalismo!
- ¡Con Narciso Isa Conde no pueden señores… resígnense!
- Carta a la embajada de Suecia en Italia respecto al caso de Joaquín Pérez Becerra
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ciao Annalisa, non riesco a scaricare il video. sai se si puo trovare in altro format (scusa la domanda da troglodita della tecnologia quale sono)? quanto agli studenti, un tempo ero piu clemente (“non e colpa loro se sono euriocentrici ed ignoranti ma del contesto” ecc. ecc.) ma oggi no.….alla fine gli strumenti per documentarsi e andare in giro li hanno anche loro.…
Scusami, annalisa, il parziale OT, ma…
nulla sapendo della Colombia (e francamente la cosa non mi turba troppo al momento… sono molto più preoccupato/angosciato per il nascente governo in Italia e la sorprendente delusione che sconforta tutte le teste pensanti estere allorchè “proprio non capiscono come sia possibile che la maggioranza degli italiani straveda per Berlusconi…”, vedi da ultimo Ivan Scalfarotto da Mosca –http://www.ivanscalfarotto.it/2008/04/specchi_riflessi.html -…)
…nulla sapendo della Colombia — dicevo — sono però amico d’infanzia di Maurizio Torrealta, ed ho per lui una stima ed un’ammirazione che definirei “integrale”, sia per l’uomo che per il professionista; quindi sull’autenticità ed il livello dell’intervista non ci piove… sulle idee, poi, e sulla correttezza di un tal Morris non mi esprimo, ma mi fido assolutamente del “vecchio” buon Maurizio: se lo ha intervistato, e senza palesare troppo nè “contrasto” nè contraddittorio” ci sarà un motivo senz’altro solido, come sempre… grazie dell’ospitalità. a.s.
refuso: volevo dire eurocentrici.…
Lupo Alberto, ti assicuro che quello che tu definisce un tal Morris e un giornalista molto ma molto in gamba e con parecchie pelotas…senza nulla togliere a quel tal Torrealta
Il commento di prima era di G.
come volevasi dimostrare…!
da “La repubblica” del 19/4: “…Chi guarda con maggiore preoccupazione queste elezioni è Washington. Perché se in Paraguay vince Lugo alla Casa Bianca rimarrebbe un solo fedele alleato in tutto il sub-continente: la Colombia di Uribe. Ma anche perché si complicherebbe l’installazione di una nuova base militare nella zona della Triple frontera dove gli Stati Uniti pensano di trasferire gli Awacs e gli altri aerei-spia che, dopo la vittoria di Correa, devono lasciare la base di Manta in Ecuador.”
…con buona pace di Hollman Morris! …per il quale — vedi l’intervista qui citata — le grandi “soluzioni” per la colombia sarebbero “legalizzare la droga, come fu per il whisky in U.S.” (cioè fare della cocaina la fiat-500 della nazione…!ndr) e “passare subito ad un negoziato con le farc”
…così parla un “giornalista” con scorta armata e auto blindata, (“+ ricchi premi e cotillons” — sarei tentato di dire — ma non lo faccio per rispetto all’uomo…) il cui “sogno” (ma lui usa nell’incredibile intervista la parola “ossessione”…!) è “riuscire ad intervisatre un capo-guerrigliero”…; “scorta-armata-di-3-elementi”, dichiara poi, quasi fosse una ferrari, perchè ha ripetutamente ricevuto minacce. Mah…
se la scorta armata da noi ce l’hanno politici a cui probabilmente non succederebbe mai nulla, perché ti scandalizzi se in colombia la danno a un giornalista che, come lui, realmente rischia la pelle? a tuo onore va detto che hai ammesso subito di non sapere un accidente di quel paese.……si vede lupo alberto.
senti un po’, “anonimo”, ma davvero hai ascoltato per intero l’intervista??? e poi: chi mai si sarebbe “scandalizzato” ??? rileggi più attentamente, per favore… e ancora: chi mai “dà la scorta” a “quel” giornalista, in quel paese?
ri-scusami, annalisa, ma — preso da un po’ d’emozione per un ricordo d’infanzia — nel mio precedente commento ho tralasciato la parte OT…! ero venuto incuriosito appositamente sul tuo blog, che apprezzo e leggo da tempo, per cercarvi commenti su una notizia che oggi, al tg3 credo, mi ha fatto letteralmente sobbalzare come se venisse dalla luna! …eppure è tutto vero (vedi ansa di oggi: e cioè: IL VESCOVO LUGO ELETTO A SORPRERSA PRESIDENTE DEL PARAGUAY CON CONSISTENTE MAGGIORANZA…! (con il B.XVI che proprio oggi stesso, a ground-zero, avrebbe detto “la fede e la politica NON devono essere/andare separate…” …come la metterà con la “sospensione a divinis” da lui propinata al vescovo Lugo perchè voleva candidarsi ???? va ricordato che nella chiesa Cattolica-Apostolica-Romana vige la “regola” che un’unzione a vescovo è… in eterno! non “si cancella” mai più… bella grana, ora per la diplomazia vaticana…! ma più importante è la “storica” svolta nel Paraguay: credi che verrà “deglutito” il boccone amaro dalla ultrasessantenne, finora inviolata, tradizione dittatorial-militare paraguaiana ? sono franacmente un po’ inquieto…
Autore lupoAlberto Link n.d.
Lupo Alberto, scusami ho dovuto togliere e rimettere dal tuo commento, cancellandolo, il link troppo lungo al sito ansa in quanto scombinava la pagina.
Ti rispondo più tardi ad alcune cose, ora vado di corsa. Ciao.
Ho riletto attentamente: ti sei scandalizzato, o indignato, o lo hai trovato riprovevole, o ridicolo. Il tono del tuo post è tutto in questo senso, a meno che vada decodificato in un senso che mi sfugge.….
G. scusami se non ho risposto prima, il link che ho messo rimanda alla pagina di RaiNews, poi sulla destra della pagina c’è scritto “intervista” cliccabile, è lì che non ti si apre il video? Boh. non saprei, anche io sono un po’ troglodita in queste cose…
grazie annalisa, adesso lo scarico e me lo guardo!
Lupo Alberto, sollevi varie questioni nei tuoi commenti, le quali vanno tutte un attimino riviste se mi permetti. Innanzitutto il Paraguay, si tratta come dici di una “svolta storica” ma non di così facile attuazione, almeno nell’immediato futuro, Lugo avrà molto da lavorare nel paese per riuscire a realizzare quanto promesso e sopprattutto avrà bisogno del sostegno degli altri paesi della regione. Comunque per un’analisi più approfondita ti mando alla lettura del sempre puntuale Gennaro Carotenuto, su Giornalismo Partecipativo, ha scritto molto di Paraguay in questi giorni. Torrealta sarà senza dubbio un’ottimo giornalista, quello che ho notato io, ma è stata una mia sensazione e come tale soggettiva è che Morris in quell’intervista abbia fatto una grande fatica a farsi comprendere, a farsi capire. Ecco questo è stato forse. Sembravano stare ognuno su un pianeta differente, sia lui, che Torrealta che i ragazzi. Non so se mi sono spiegata. Morris comunque è un grande giornalista e su questo non ci sono dubbi e penso che sia anche una grande persona e non è corretta, soprattutto data la sua situazione, l’ironia che tu fai verso di lui, a maggior ragione se affermi di sapere poco di Colombia. La Colombia è un paese strano sai, capita anche che la stessa mano che concede le scorte poi ti fa ammazzare. Successe così anche a Manuel Cepeda il padre di Ivan, leader del Movice, intervistato qui e che vive a sua volta sotto scorta da tempo, ripetutamente minacciato anche lui. E la comprensiuone di questi paradossi e di queste tragedie che è mancata nell’intervista secondo me e anche nel tuo commento forse. Ciao.