Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

14 commenti

Vignetta di Mauro Biani

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    Davide ha detto:

    Ciao, perdonami ma non ci vedo davvero nulla di interessante nella vignetta… mi spiego, perchè demonizzare l’intera categoria “uomini”? Non credo che sia molto d’aiuto alle donne!

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    mauro ha detto:

    adesso mi inc***o come una iena.
    Io ho sempre tratto le donne con rispetto al pari di qualunque altro essere vivente su questa schifosa terra.
    avete rotto con queste generalizzazione che dimostrano una materia grigia al pari di un Copepode… e se non sapete che è andatevelo a trovare

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    Annalisa ha detto:

    Beh…vi ci vuole poco per perdere la pazienza comunque…è già il secondo che leggo e che dice “e mò mi inc.…” Suvvia è una vignetta…e come tale esaspera qualcosa con lo scopo di denunciare.

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    Annalisa ha detto:

    Ci sono uomini che perdono le staffe per un nonnulla, per la cena non pronta, per i panni non stirati, per un sorriso di troppo all’idraulico, per una vignetta.…

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    anrvalo cruz ha detto:

    ci sono uomini come quello della vignetta. ci sono uomini che non arrivano alla violenza ma sono grettamente maschilisti.
    ci sono donne che se li scelgono e ci vivono.
    il problema è più ampio di quel che si crede… ; - )

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    Annalisa ha detto:

    Il dibattito è ampissimo e proprio per questo fa pensare che una manifestazione nata per affrontarlo venga vista solo per le contestazioni alla Pollastrini, ci sono donne che se li scelgono, ci vivono, ci sono donne che non riescono a tornare indietro, che non riescono a liberarsene, vittime e complici dei loro carnefici per milioni di motivi difficili da analizzare e giudicare, spesso però perchè il carnefice all’esterno “sembra tanto una brava persona” e quasi sempre perchè la donna non sa veramente come fare o dove andare..

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    filomeno ha detto:

    io ho detto la mia qui:

    http://vogliadisinistra.blogspot.com/2007/11/le-donne-non-sono-minorate.html

    te lo riporto (e ti invito a leggere) ,

    giusto per mi dispiacerebbe se non si distinguesse tra il ruolo di polemizzatore verso alcuni aspetti delle manifestazione che non ho affatto gradito (e come per la vignetta: ho provocato ed esasperato),

    e la mia opinione organica sulla questione.

    ( chi ha perso le staffe e/o chi ha contestato aspetti “politici” non è maschilista o violento)

    ciao

    w la liberazione della donna
    w la lotta contro il patriarcato (e non quella contro il “maschile” :-p )

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    Annalisa ha detto:

    Ciao Filomeno, scusa il ritardo con il quale ti rispondo. Ho letto quello che hai scritto su “Voglia di sinistra”, rispetto alla manifestazione contro la “violenza maschile”, perchè Filomeno, non si può negare che se la prima causa di morte per le donne sono le violenze in famiglia, si tratta di violenza maschile, ti dà tanto fastidio quel maschile associato a violenza che ti ostini a chiamarla patriarcale e vabbè. “Violenza capitalista” poi che c’entra? Pensando a tutto mi viene in mente un’immagine comune in molte famiglie italiane purtroppo, quando la donna cerca nei ritagli di tempo tra casa, lavoro, figli e marito di conquistarsi degli spazi per attività che non coinvolgono direttamente la famiglia ma riguardano esclusivamente sè stessa iniziano i problemi, ora banali, ora sottili, ora più gravi e complicati. Come se non ne avesse il diritto. Si passa dal tentativo di svilire, fino alle proibizioni vere e proprie. Nella “famiglia Italia” le donne il 24novembre si erano ritagliate uno spazio autorizzato, legittimo,avevano fatto delle richieste precise, ed è successo come accade quando le donne chiedono per sè in buona parte delle famiglie italiane. Innanzitutto si è svilita l’importanza di questo spazio, da tanti, da tanti uomini purtroppo, e non solo, gli stessi media non ne hanno parlato fino al giorno prima, sperando forse in un flop, poi c’è stato il tentativo degli altri componenti della “famiglia Italia” di trarne vantaggio, vedi le donne politiche presenti o i mezzi di comunicazione, (che potevano fare in altro modo il loro lavoro). Le politiche tipo Pollastrini e Melandri, oltre a rispettare eventualmente le richieste del comitato organizzatore, potevano benissimo partecipare COME DONNE E NON COME POLITICHE ed evitare di mettersi davanti ai microfoni. E’ difficile ascoltare le donne in Italia, e che rabbia quando si prendono degli spazi per sè. Riguardo quello che

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    Annalisa ha detto:

    Riguardo quello che scrivi, sinceramente non digerisco alcune espressioni, a cominciare dalle “oche femministe starnazzanti” su OK per la quale già ti ho risposto, passando a quel “rincuorare le militanti” che dovrebbe essere stato uno degli scopi della manifestazione, “le donne manifestavano contro il mondo brutto e cattivo” (non è questo uno svilire il senso?), il tuo ribadire in continuazione in questi giorni la “questione maschile” come a voler riprenderti uno spazio che secondo te alla “famiglia italia” le donne hanno negato domenica…come per dire: esci con le amiche? e io vado al bar…
    Secondo me, poco poco, appena appena, maschilista lo sei… senza offesa e con affetto.
    Annalisa.
    p.s. la manifestazione chiedeva cose importanti come leggi a tutela dello lo “stalking” (la persecuzione subita da ex mariti o fidanzati, o compagni, o sconosciuti, sempre maschietti Filò…) ma nella banalizzazione generalizzata che è seguita non se ne è parlato..

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    Anonimo ha detto:

    Cara Annalisa,
    se la manifestazione chiedeva provvedimenti pro-maschi(non mi pare venisse inteso in quel modo lo stalking) allora la manifestazione mi sta dando ragione e le donne che l’hanno difesa con gli stereotipi che ho denunciato su varie parti hanno decisamente torto.

    io maschilistica ? ed allora tieni:

    http://maschiselvatici.blogsome.com/

    (con tanto di dati sulle persecuzioni da una visione del mondo patriarcale ed antifemminista! )

    :-p

    più seriamente.… ti ho scritto in PV per spiegarti toni e contenuti

    ciao

    Filomeno
    maschio, forse maschilistica(inconsapevole) , ma disposto ad imparare

    p.s.
    ehi ma l’ “abbraccio femminista” era una mossa di wrestling o un gesto per rasserenarmi ? : - )

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    filomeno ha detto:

    AVVISO AI MASCHIETTI:

    il sito indicato precedentemente è una provocazione verso Annalisa dopo il suo “maschilistica”.

    In realtà , non credo vada smontata la lotta di liberazione della donna come, sostanzialmente, vorrebbero quelli di Maschi Selvatici (parliamo chiaro: i loro dati dicono questo) ma credo invece che andrebbe ridiscusso tutto il Sistema patriarcale/capitalistico INSIEME(donne ed uomini) perchè è oppressivo anche verso gli uomini, e per questo è molto più interessante un’associazione tipo questa:
    http://www.maschileplurale.it/

    sito che vi consiglio di visitare.

    inoltre , polemiche sulla manifestazione a parte, considero sbagliato rintanarsi verso visioni filo-maschilistiche causa alcuni toni(minoritari) di un singolo evento.

    Comportarsi in tal modo verso le problematiche femminili sarebbe soffermarsi sul dito che indica la luna (parafrasata)

    quindi, per gli amanti della polemica come me, abbiamo polemizzato giustamente, ora ascoltiamo e cerchiamo di comprendere

    ciao

    W il movimento di liberazione femminile

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    Annalisa ha detto:

    Filomeno maschio selvatico, in effetti a “tutela dello stalking”…madornale errore, era “leggi a tutela delle donne contro lo stalking”..Scusa e grazie.
    L’abbraccio femminista era un gesto d’affetto. Ciao!

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    filomeno ha detto:

    eddai Annalisa… non sono un maschio selvatico : - (
    e stavo giocando a polemizzare nel citare il sito (lo avrai capito di certo se avrai letto i miei PVT sul tuo mail di yahoo)

    e mi prendo tutto l’abbraccio femminista da tutte le femministe : - )

    ciao , con stima ed affetto
    Filomeno, maschio discente : - )

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    Cosmina Sanda ha detto:

    Buon giorno, sono una delle responsabili di Ag. Comunicazione, un’agenzia che opera nel sociale, nello specifico sulla violenza psicologica ( in questa fase) aderendo a programmi comunitari , per esempio Daphne III.

    Il nostro lavoro nasce da esperienze a livello lavorativo e personale, tra noi, croniste di nera e giudiziaria che hanno operato in Italia e colleghe rumene, che rappresentano una realtà diversa e importante nella nostra comunità

    Perché in questa fase ci orientiamo verso la violenza psicologica, che non si manifesta solo verso donne o bambini, ma che coinvolge un numero sempre maggiore di persone, tra cui anziani,papà separati, ragazzini e ragazzine´? Perché non esiste una giurisdizione che punisca chi questa violenza, non ci sono leggi adeguate che permettano al magistrato di intervenire.

    Allora è necessario attivarsi affinché tale reato venga punito per evitare le morti silenziose che nessuno vede o vuole vedere.

    Per conoscere il nostro lavoro visita il sito http://www.annamariaaudino.it o http://www.repertoriok.splinder.com, o myspace.com/ag_comunicazione

    Abbiamo bisogno di sostegno, per organizzare una serie di incontri e dibattiti sul tema.

    Per informazioni contattaci al numero

    3200358681

    O infoatannamariaaudinodotit

    Grazie

    Cosmina Sanda Talpos

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