Tu querida presencia…
27 commentiScritto il 9 ott 2007 | 27 commenti | | In: dblog, La memoria
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C'è chi usa la penna come un fucile al servizio di giustizia e verità e chi invece, come strumento di potere. E menzogna e falsità sono strumenti di potere. (AM)
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AGENDA LATINOAMERICANA E NON SOLO 16 MAGGIO
1981 assassinio del giornalista Edgar Castillo - Guatemala
1984 muore a seguito delle torture ricevute il medico Vladimir Roslik in Uruguay
1882: nasce Elin Wagner, scrittrice e pacifista svedese. Nei suoi scritti ricorrono frequentemente come soggetti l'emancipazione femminile, i diritti civili, la pace e la tutela dell'ambiente. È nota soprattutto per il suo attivismo nel movimento femminista per l'ottenimento del voto alle donne in Svezia e per aver fondato l'associazione “Radda Barnen”, la sezione svedese del movimento internazionale Save the Children.
Reflexionando… PETROCARIBE Y HONDURAS
Parece casi seguro que Honduras podrá regresar al programa Petrocaribe después de su expulsión en el 2009 a raíz del golpe de estado.
El ultimo asesinato de un campesino por sicarios en el Aguan es del dia de ayer. La represión nunca se ha parado en el silendio de la comunidad internacional. Si es verdad que los acuerdos economicos se ratifican previa evaluación de la situación de los derechos humanos en un país pedimos al gobierno venezuelano que antes de reinsertar Honduras en Petrocaribe averigue el respeto del gobierno Lobo hacia los derechos humanos del pueblo hondureño. Lo que mas asombra es la intención de la izquierda latinoamericana de reinsertar el gobierno hondureño en los circuitos economicos regionales. Honduras ya está en la Celac.
Algunos temen que el reintegro a Petrocaribe sea la puerta par regresar al ALBA. Por todo eso, esos mismos hondureños sacaron su presidente Manuel Zelaya del país.
REFLEXIONANDO/PRIMERO DE MAYO REPUBLICA DOMINICANA
La fiesta de los trabajadores, ese altísimo momento de orgullo obrero, ese momento de reflexión respecto a los logros pero también a los retos, es el PRIMERO DE MAYO, el martes. Para conveniencia económica, con esa costumbre toda dominicana de mover las fiestas a según del fin de semana (favoreciendo los empresarios turísticos y los que desean tomar vacaciones largas, o sea los ricos) la fiesta sagrada del trabajo la han movido al lunes 30 de Abril. ¡Dominicanos, no se dejen robar la fiesta del trabajo, no dejen vaciar de contenido este momento histórico de lucha obrera!!!
"En lo relativo a la festividad del Día del Trabajo, que se celebra cada año el 1 de mayo, su carácter es no laborable, pero se traspasa el feriado para el lunes 30 de abril". (fuente periodico HOY) su caracter es NO LABORABLE pero... sobre ese pero no hay que ceder ...
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HONDURAS/ASSASSINATO MEMBRO DEL COPINH
Consiglio Civico delle Organizzazioni Popolari e Indigene dell'Honduras – COPINH
Il COPINH condanna il brutale assassinio perpetrato dalla polizia del giovane Santos Alberto Domínguez Benítez, compagno e membro della nostra organizzazione.
In questo primo di Maggio, giorno in cui si commemora la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici del mondo, il COPINH denuncia e condanna l'assassinio del compagno, membro della nostra organizzazione, Santos Alberto Domínguez Benítez per mano di membri della Polizia Nazionale assegnati al municipio di San Isidro, dipartimento di Intibucà.
Il compagno Santos Alberto era un membro attivo della nostra organizzazione e membro della comunità Lenca di San Bartolo, comunità che porta avanti un'incessante lotta contro le dighe, la privatizzazione di fiumi, e sta lottando per l' assegnazione del titolo di proprietà comunitaria delle sue terre ancestrali.
Santos Alberto, 24 anni, partecipò con molta energia e coraggio a numerose lotte della nostra organizzazione, in particolare quelle in difesa di fiumi, territorio e bosco, e si distingueva per il suo forte coinvolgimento nella vita della comunità.
La nostra organizzazione sostiene la comunità di San Bartolo, la signora Maria, madre di Santos Alberto, e la sua famiglia, nel processo giudiziario e di denuncia iniziato il giorno stesso: non siamo più disposti a permettere che la sua morte rimanga impunita, come succede con i numerosi crimini che avvengono per mano della polizia, istituzione che si è convertita in nemica del popolo Hondureño.
Attribuiamo alla polizia e al suo segretario di stato, Pompello Bonilla Reyes, la responsabilità dell' assassinio del nostro compagno indigeno.
Esigiamo dal pubblico ministero un' indagine esaustiva e imparziale per punire gli assassini.
Denunciamo all'opinione pubblica che, ancora una volta, la nostra organizzazione è stata colpita e continuano aggressioni e ostilità nei nostri confronti perché portiamo avanti la lotta in difesa dei territori, dei beni della natura e della cultura del popolo Lenca.
COLOMBIA-ATTENTATI
Fuente: Prensa Rural
Le autorità colombiane considerano possibile che gruppi paramilitari siano dietro l'esplosione a Bogotà che oggi ha causato la morte di 5 persone e ferite una trentina.L'attentato sarebbe stato compiuto per il mancato compimento di accordi nel processo di smobilitazione. Le AUC si considerano tradite dal governo di Alvaro Uribe.
L'attentato ha ucciso 5 membri della scorta di Fernando Londogno ex ministro del governo Uribe, che e' risultato ferito.
Al condenar el atentado, que deja un saldo preliminar de cinco muertos y una treintena de heridos, Santos manejó esa hipótesis en declaraciones a la prensa.
El hecho se registró en una zona concurrida de la capital colombiana, cuando estalló un artefacto explosivo al parecer al interior de un bus del servicio de transporte público, aunque ahora se menciona que fue lanzado desde una moto, por lo que el hecho es aún confuso.
Me acabo de enterar que a Londoño le hicieron un atentado, contra su vehículo blindado, afortunadamente está estable, pero desafortunadamente murieron su conductor y un agente de policía, que formaban parte de su esquema de seguridad, dijo el mandatario.
Londoño, según lo informado, se desplazaba por la zona donde ocurrió la explosión, en las inmediaciones del centro financiero de la capital.
En tanto fuentes militares señalaron que las investigaciones apuntan a que desde hace varios meses se venían haciendo un seguimiento detallado a las rutas de movilización del exministro.
La hipótesis que manejan las autoridades apunta a que se escogió este día para el atentado, a fin desviar la atención y se abriera la posibilidad de que el estallido estuviera asociado a protestas por la entrada en vigencia de un tratado de libre comercio con Estados Unidos.
Por otra parte, en otro incidente, esta mañana un carro bomba fue detectado en un barrio de Bogotá, al parecer dirigido a atentar contra una estación policial.
El general de la Policía Metropolitana, Luis Eduardo Martínez, precisó que el vehículo cargado con explosivos fue hallado en el barrio Eduardo Santos, en el centro de la capital.
Sobre este hecho las autoridades no descartan ahora que se tratara de un señuelo para desviar la atención de las autoridades, y atentar así contra Londoño.
lac/acl
BOLIVIA/NAZIONALIZZAZIONE
LA PAZ, 1 de mayo.— Il presidente Evo Morales ha scelto la data del 1 maggio per comunicare la nazionalizzazione delle azioni della Rete Elettrica Internazionale SAU, filiale della Rete Elettrica Spagnola. La decisione e' avvenuta tramite Decreto Supremo. Tale decisione ha detto Evo Morales rappresenta un riconoscimento ai lavoratori e al popolo boliviano che "ha lottato per il recupero delle Risorse Naturali e dei servizi basici" ricordando la nazionalizzazione nella stessa data degli idrocarburi, delle telecomunicazioni e delle centrali di energia elettrica . Conferma Evo Morales che la politica del suo governo e' diretta al recupero del contrpollo dei settori strategici del paese. Fonte Granma
--
USA INVIERANNO VETERANI STATUNITESI DI IRAQ E AFGHANISTAN IN COLOMBIA
Il Pentagono ha annunciato che invierà in Colombia comandati di brigata statunitensi che hanno combattuto in Afghanistan e Iraq, paesi invasi e occupati dagli Stati Uniti rispettivamente nel 2001 e nel 2003.
La notizia è stata diffusa dall'Agenzia di Stampa delle Forze Armate; l'intervento servirà a intensificare la guerra contro-insorgente contro il popolo colombiano e la guerriglia rivoluzionaria delle FARC, e naturalmente a potenziare la
presenza imperialista in Colombia, pericolosa piattaforma di aggressione nei confronti dei paesi della regione non allineati a Washington, e tutt’altro che incidentalmente si dislocherà in gran misura lungo la linea di confine con il Venezuela.
L'annuncio è stato dato dal Comandante dello Stato Maggiore Congiunto degli Stati Uniti, il generale Martin Dempsey, che, al termine della sua visita in Colombia, ha affermato che i comandanti di brigata reduci dalle guerre in Medio Oriente “condivideranno le proprie conoscenze” con le Forze Armate colombiane; l'obiettivo dichiarato sarebbe nientemeno che dimezzare le capacità militari delle FARC in due anni.
(Fonte Associazione nazionale Nuova Colombia)
CUBA/CIA WHO’ S WHO
Il libro CIA Who´s Who, di Néstor García Iturbe, contiene, in ordine alfabetico, e aggiornato fino al 2010, i nomi e ogni riferimento su quelli che lavorano per la CIA e altre agenzie di intelligence.
PERU’
Nella zona del VRAE recrudescenza degli scontri tra guerriglia ed esercito e polizia. Locali denunciano che ci sono numerosi sfollati e addirittura persone scomparse delle quali le famiglie non hanno più notizie a causa dei forti bombardamenti dell'esercito e della polizia effettuati senza nessuna considerazione della popolazione civile. “La polizia ci accusa di essere complici. E' per questo che siamo venuti a Kiteni. Dicono che conviviamo con loro (terroristi)" denunció Rolando González.
COLOMBIA / UCCISO SINDACALISTA
E’ stato assasinato venerdì scorso, 27 febbraio, nel municipio di Florida, Dipartamento del Valle del Cauca (Colombia) DANIEL AGUIRRE, segretario generale di SINALCORTEROS, sindacato dei tagliatori della canna da zucchero.
Ha organizzato tale sindacato fin dal principio e ha contribuito al suo consolidamento negli anni successivi, organizzando scioperi e un importante lavoro informativo. E’ stato un attivista importante contro il TLC.
HONDURAS UCCISO GIORNALISTA
Red Morazánica de Información
Tegucigalpa. 8 Maggio 2012. In un fosso, con segnali di strangolamento e percosse e' stato incontrato il corpo senza vita del giornalista e difensore dei diritti umani, Erik Alexander Martínez Avila (32), che era un attivo militante del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare, del Partito Libre e portavoce dell' Asociación Kukulcán.
La pagina della Commissione Nazionale dei Diritti Umani (Repubblica Dominicana)
- Entierro de la corrupción en El Seibo 04/05/2012COMISION NACIONAL DE LOS DERECHOS HUMANOS INC, CNDH. Provincia El Seibo, R.D. NOTA DE PRENSA Mañana sábado 5 de mayo en la Ciudad de El Seibo a las 3:00 de la tarde se llevará a cabo el entierro de la Corrupción Municipal, será realizado en el redondel o barrera donde se efectúan las corridas de […]
- Años de construcción de las cárceles de la República Dominicana y situación carcelaria 31/03/2012Fuente: Procuraduría General de la República #Ref Cárcel Año Construcción 1 Azua 1940 2 Baní 1981 3 Barahona 155 4 Cotuí 1932-1989 5 Dajabón 1943 6 El Seybo 1958 7 Elías Piña 1945 8 Higuey 1986 9 Jimaní 1944 10 Km 15 de Azua 1996 11 La Romana 1955 12 La Vega 1951 13 La Victoria […]
- Tras muerte de reos remueven a jefes de cárcel en La Romana 31/03/2012Fuente: Listin Diario Manuel A. Vega, Ricardo Santana y Willian Estévez La Romana Tras los asesinatos con arma blanca de dos reos en menos de 72 horas en la cárcel Santa Rosa de Lima, en La Romana, las autoridades judiciales y la Dirección de Prisiones anunciaron ayer el traslado de los jefes militares del penal. […]
- Campo de batalla en Villa Cristal Higuey 31/03/2012Fuente: HDR Noticias En el Sector Villa Cristal de Higuey, los moradores de ese lugar se quejan por el estado en sosobra que viven, ya que la Policía llega a desalojar unos “Supesto Invasores de Terrenos” haciendo disparos al aire sin pensar en las consecuencias que pueda traer con una bala perdida. Como lo es […]
- Muerto en la fortaleza Santa Rosa de Lima de La Romana 31/03/2012[…]
MEMORIA
16 maggio 1984 –Vladimir Roslik
Médico, casado, con un hijo, oriundo de San Javier (colonia rusa en el litoral oriente del Uruguay), murió a consecuencias de las torturas recibidas en el cuartel de Fray Bentos. Roslik había sido detenido en un procedimiento realizado en San Javier en 1980, por el cual estuvo detenido un año en el EMR 1.
El 15 de abril de 1984 fue detenido con otras seis personas en otro operativo en San Javier y en la madrugada del día siguiente le avisaron a su esposa que tenía que retirar su cuerpo del hospital de Fray Bentos. El certificado de defunción establecía como causa de la muerte “paro cardíaco-respiratorio”. El cadáver fue sometido a dos autopsias, una en la morgue de Fray Bentos dispuesta por autoridades militares y sin el consentimiento de sus familiares, y la otra en la morgue de Paysandú, ordenada por el Juez de lo Penal de esa ciudad y a pedido de su esposa. En la segunda autopsia participaron cuatro médicos y se labró un acta, cuyo contenido tardó en ser difundido.
Finalmente se reveló que la causa de la muerte fue anemia aguda y signos de asfixia. De acuerdo a la opinión de diversos facultativos intervinientes en el caso, la anemia aguda se produjo por la hemorragia interna originada por la magnitud de golpes recibidos. Los signos de asfixia son consecuencia del impedimento prolongado y artificial de la función respiratoria. El cuerpo presentaba, además, numerosos hematomas en varias partes, siendo especialmente notorias las marcas en el torso, habiendo signos de violencia en extremidades inferiores y en el rostro.
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DIRITTI UMANI NEWS
05 de marzo de 2012, Ginebra, La Alta Comisionada de la ONU para los Derechos Humanos, Navenethem Pillay, recibió hoy aquí a Adriana Pérez, esposa de Gerardo Hernández, uno de los antiterroristas cubanos presos injustamente en Estados Unidos.
Adriana Pérez planteó a la Alta Comisionada la necesidad de que ese organismo interceda de manera directa a favor de la moción solicitada por la defensa de René González para que se le permita viajar a Cuba a visitar a su hermano, quien se encuentra gravemente enfermo.
EVENTOS
Roma – 29 marzo ore 17.30, via degli Ausoni 49 (San Lorenzo)
FIGLI DELLA STESSA TERRA
Dignità del lavoro agricolo e solidarietà internazionale
Incontro con Josè Luis Rodrigues “Patrola” — Movimento Sem Terra/Via Campesina — Brasile
Willot Joseph FDDPA Haiti
Un bracciante immigrato di Nardò — Puglia/Italia
En español
- Los comunicados de las FARC respecto a Roméo Langlois: hay mal aroma…
- Dante Castro Arrasco, Pedro Mir, Juan Bosch y …yo
- !El Primero de Mayo por un nuevo Internacionalismo!
- ¡Con Narciso Isa Conde no pueden señores… resígnense!
- Carta a la embajada de Suecia en Italia respecto al caso de Joaquín Pérez Becerra
- Limeddh: 27 aniversario. Mucho por hacer y poco que celebrar
- Camille Chalmers: En Haití la Minustah ha fracasado todos los objetivos
- Comayagua: causas de una masacre
- Entrevista con Geneva Call — Derecho Internacional Humanitario: ¿Opción posible en Colombia?
- Fe y revolución
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Credo del Che
Il Che Gesù Cristo
venne fatto prigioniero
dopo aver concluso il discorso sulla montagna
(con sottofondo il ticchettio dei mitragliatori)
da rangers boliviani ed ebrei
comandati da capi yankee-romani.
Lo condannarono scribi farisei revisionisti
il cui portavoce era Caifa-Monge (1)
mentre Ponzio Barrientos (2) trattava di lavarsi le mani
parlando in inglese militare
sulle spalle del popolo che masticava foglie di coca
senza nemmeno avere l’alternativa di un Barabba
(Giuda Iscariota era di quelli che disertarono dalla guerriglia
e indicarono la strada ai rangers)
Dopo collocarono a Cristo Guevara
una corona di spine e una tunica da pazzo
e gli appesero al collo un cartello come burla
INRI : Istigatore Naturale della Ribellione degli Infelici
Poi gli fecero caricare la sua croce sopra la sua asma
e lo crocifissero con raffiche di M-2
e gli tagliarono la testa e le mani
e bruciarono tutto il resto affinché le ceneri
sparissero con il vento
Dopo di che non gli è rimasto al Ché altra strada
se non quella di resuscitare
e restare alla sinistra degli uomini
esigendo loro di affrettare il passo
per i secoli dei secoli
Amen.
Roque Dalton (poeta guerrigliero morto nel Salvador)
(1)Mario Monje, segretario del partito comunista boliviano che promise e non mantenne l’appoggio al Ché
(2)René Barrientos, generale, dittatore della Bolivia dal ’64 al ’69
Azor, quella che hai riportato è, di gran lunga, la più brutta delle poesie scritte da Roque Dalton. Pesante, retorica, penosamente stiracchiata nel suo parallelo tra la passione di Cristo e quella del Che. Né mi pare che la tua traduzione (se è tua) abbia molto contribuito a migliorarla. Insomma, non mi sembra che tu abbia reso un grande servizio né ad uno dei poeti che più amo, né alla memoria del Che, personaggio che ammiro molto e che ritengo molto migliore del mito politico e commerciale creato (spesso per gretti fini di conservazione politica, come a Cuba) attorno alla sua imagine. Credo inoltre che avresti dovuto anche ricordare come è morto il “poeta guerrigliero” Roque Dalton: fucilato dai suoi compagni perchè formalmente ritenuto, sulla base d’un superformale processo, un agente della Cia. In realtà perché troppo libero ed indipendente nel suo pensare. Chissà che il modo migliore per commemorare i 40 anni della morte del Che non sia proprio questo: rammentare il lato tenebroso della Guerra di guerriglia.
Sigh, sob!
Il “modo migliorre per commemorare i 40 anni della morte del Che” è quello di portare avanti le sue idee e sostenere tutti quei movimenti che lottano per l’autodeterminazione e l’impendependenza dei popoli. Sopratutto dalla criminale aggressione neoliberale che affama gran parte dell’umanità. Come ha insegnato Cuba che grazie a quegli ideali resiste da quasi 50 anni alla brutalità dell’impero. Poi qualcuno con pochi scrupoli chiama tutto questo “gretti fini di conservazione politica” in perfetta linea con la propaganda tanto potente quanto miserevole dei nostri mezzi d’informazione. Per fortuna che i popoli latinoamericani, e non solo, hanno capito l’imbroglio e stanno seguendo l’esempio cubano. Lasciamo gli ipocriti al loro triste destino e sosteniamo con forza questi straordinari cambiamenti che soli possono portare il mondo fuori dal tremendo tunnel dove è stato cacciato.
Seremos como el Che.
Hasta la victoria siempre!!!!!!!
Lascia perdere Eliolibre, sei troppo avanti con gli anni per metterti a recitare le filastrocche dei “pioneritos”
la traduzione e’ di Antonio Porta e mia, del 1970. Rispetto le opinioni. Se non ti piace, pazienza.
La storia di Roque Dalton e’ stata raccontata da Pino Cacucci e riportata da me nel blog dopo tantissimi anni.
“Lato tenebroso della guerra di guerriglia”. Non so quante battaglie hai fatto. Tenebroso e il potente;tenebroso e’ il metodo della Cia nello spargere merda sulle intelligenze ribelli e quindi pericolose.
Rispondo a un nome che non ha indirizzo elettronico ne’ una pagina: al nulla.
Nella vita bisogna avere il coraggio di dare la faccia senza rimanere nelle tenebre.
saluti dall’Uruguay
Adele Schmidt, nata a Lima, Perù, il 6 aprile 1952. Cittadinanza: italiana e statunitense. Professione: insegnante. Sposata con tre figli (due maschi e una femmina). Attualmente vivo a Chicago, 372 North Lakeshore Drive. Tel. 773 –4728339 e mail: adeschmidt
hotmail
com.
Esco dalle tenebre per ricordare a te – audacemente nascosto dietro il buffo nomignolo di Azor – due cose. La prima: ad uccidere Roque Dalton sono stati i suoi compagni dell’ERP, non la Cia. E non si e trattato d’un gesto propriamente “luminoso”. La seconda: sono certa che se il Che fosse sopravvissuto avrebbe usato parole di fuoco contro gli imbecilli che, incapaci di apprendere le lezioni del passato (inclusa quella del fallimento della lotta armata e dei suoi altissimi costi umani), continuano a rimuginare vecchi slogan (ed a tradurre con i piedi orribili poesie). Ogni riferimento a partecipanti a questo dibattito è puramente casuale.
Per Adele , quelli che tu chiami “filastrocche dei pionieritos” io li chiamo IDEALI , e gli ideali non non solo non invecchiano , ma possono , anzi direi devono , essere portati indipendentemente dall’età che abbiamo. Trovo curioso poi che tu parli degli altissimi costi umani della lotta armata da un paese che esporta “pacificamente” la democrazia.
C’è molta presunzione nel dire di essere certi di sapere quello che il Che avrebbe detto se fosse sopravvissuto.…se così la vogliamo mettere io sono certa di sapere che avrebbe usato parole di fuoco contro quelli che ipotizzano sarebbe stato il suo pensiero dopo 40 anni, contro quelli che giudicano la storia di 50 anni fa con il metro di oggi e, vista la sua trasparenza (come dice anche una filastrocca dei pionieritos) avrebbe altresì usato parole di fuoco contro quelli che trasparenti non sono davvero e che dall’alto dei loro pulpiti si permettono di offendere e calunniare il prossimo con arroganza.
Ah! ogni riferimento a partecipanti a questo dibattito è puramente casuale.
Tutti in classe bambini, che è arrivata Suor Annalisa e comincia l’ora di catechismo. E ricordatevi: non giudicate con gli occhi di oggi quello che è successo ieri. Qui quelle che Marx chiamava le lezioni della storia non contano nulla. Qui si insegna religione.
“Adele Schmidt, nata a Lima, Perù, il 6 aprile 1952. Cittadinanza: italiana e statunitense. Professione: insegnante. Sposata con tre figli (due maschi e una femmina). Attualmente vivo a Chicago, 372 North Lakeshore Drive. Tel. 773 –4728339 e mail: adeschmidt
hotmail
com.”, lascia perdere tu, che sei più avanti con gli anni di me, spratutto in quanto a sprito. Gli IDEALI che hanno accompagnato fortunatamente la mia esistenza fin dall’infanzia mi faranno sentire giovanissimo anche quando avrò cent’anni. Ma vecchie sono sopratutto le tue idee e il tuo miserevole allinarti sulle posizione del pensiero dominante che è la causa principale della drammatica situazione in cui il mondo si sta dibattendo. Io penso che più che i cialtroni che dominano il mondo, colpevoli siano coloro che li difendono. Quanto ai pioneros, faresti bene ad informarti, potresti renderti conto del perchè a Cuba si studia e si cresce in allegria mentre nel “paese più libero e democratico del mondo” dove tu hai scelto di sopravvivere, si ammazzano a pistolettate ormai con cadenza quatidiana. Basterebbe solo questo per capire quali sono gli amici ed nemici dell’umanità. Ma non tutti hanno l’eta per capirlo.…
Buena suerte
Adele, non sei serena. Capisco che essere italo nordamericana non aiuta ad un “desenvolvimiento”. Da quello che scrivi escono fuori molte cose. La prima e’ la distrazione. Si, perche’ sarebbe bastato aprire il mio blog per vedere la mia foto vera e cliccandoci sopra le foto anche della mia famiglia. Se non l’hai fatto e’per negligenza. Non hai letto la storia di Dalton nel mio blog firmata da Pino Cacucci. Controlla. Basta leggere le cazzate diffuse dalla Cia e troverai la testimonianza di quei guerriglieri che per ignoranza si lasciarono trascinare dalle voci messe in giro apposta e credettero che Roque fosse un traditore. Leggi, donna, leggi. Documentati meglio. Il mio nome non te lo do perche’ non ho bisogno di pubblicita’. Sono piu’ vecchio di te e molto piu’ navigato. Non capisco l’accanimento contro una poesia che non ti piace e soprattutto ” el cuestionamento” della traduzione. Che hai da dire, con quale autorita’ ti permetti di fare affermazioni. Per quante case editrici hai lavorato. Persino le due insegnanti italo nordamericane che al dipartimento di stato insegnano italiano ai diplomatici ed ai funzionari del governo che vengono inviati in Italia non hanno avuto nulla da eccepire.
Infine l’aria, cara Adele. Troppa aria, l’insegnante che da’ lezioni. Somigli molto ad un lettore di spagnolo peruviano dell’universita’ di Palermo che assistete una sera al film di Marco Bechis “Garage Olimpio” sulla dittatura in Argentina e sull’episodio di una ragazza che colloca una bomba sotto il letto di un torturatore che alla fine salta in aria. Ai miei applausi il peruviano si alzo’ e fece un discorso uguale al tuo difendendo “la legge”. Ma venne fischiato dalla platea.
Non c’e’ cosa peggiore che nascere in un paese povero e dignitoso, ricco di storia e di tradizioni e poi finire a vivere nel cuore dell’impero.O in paese del primo mondo, dimenticando le proprie origini. Kapunscisky ha ragione quando scrive che il mondo, l’umanita’,
SEGUE/ l’umanita’, non va avanti, costretta a ripetere come un circolo determinate fasi della storia a causa del provincialismo imperante. Basta riconoscerlo. Adele
Sempre un saluto da montevideo. E lascia perdere il catechismo. Era uno slogan anticomunista usato dai democristiani. Che non fa onore ad una professoressa.
un saluto da Montevideo
…Professoressa di che?!!! di applicazioni tecniche!!!??
A proposito di catechismo, l’unica vera monachella sei tu Suor Adele Schmidt, insegni in scuole, dove sicuramente tu ne sei tra i promotori, é vietato abbracciarsi fra studenti,pena l’espulsione da scuola.
E con questo tuo animo sensibile avresti la pretesa di commentare poesie?? Adele ritorna nelle tenebre la luce ti fà male.Sei solamente un’agitprop.
Non prendo neppure in considerazione la tua analisi sulle presunte ragioni geopolitiche della mia mancanza di serenità (che considero vere e proprie stupidaggini), e vengo al dunque. L’articolo di Pino Cacucci – che con molta difficoltà ho trovato nel tuo blog, lo avevo già letto (mi pare in un blog della Feltrinelli). Ed avevo letto anche Paco Taibo II. Analisi interessanti, ma insufficienti. La verità è che l’esecuzione di Dalton fu sì un’aberrazione, ma solo per il livello del personaggio fatto fuori. Perché, caro Azor, è così che si fa la lotta armata. Basta un sospetto di tradimento per essere condannati a morte. Ed a decidere la morte di Dalton – come molto onestamente ha spiegato Joaquin Villalobos in un’intervista rilasciata per l’Excelsior al figlio del poeta – fu decisa non da “ottusi guerriglieri che avevano ricevuto indizi messi in giro ad arte dalla Cia”, ma dall’intera direzione dell’ERP. Vai a leggerti – se già non l’hai fatto – quello che scrisse Che Guevara nei suoi diari della Sierra, laddove descrive, con molto onesta brutalità, come e perché sparò un colpo alla testa ad Eutimio Guerra. E, se ti è rimasta un minimo d’onestà intellettuale, non potrai che giungere ad una conclusione: date le medesime circostanze, il Che non avrebbe esitato ad uccidere Dalton. Io (posso ovviamente sbagliarmi) credo anche che il Che, fosse sopravvissuto, avrebbe avuto il coraggio di guardare indietro e di analizzare quello che io, suscitando lo scandalo degli ipocriti, ho chiamato “il lato tenebroso della Guerra di guerriglia”. Tu questo coraggio non ce l’hai e, come diceva don Abbondio, non te lo puoi dare. Ma piantala almeno di nasconderti dietro la reorica di brutte poesie.
Adele, ma piantala per favore con questo “lato tenebroso della guerra di guerriglia”, mica hai scoperto la pietra filosofale.…ogni guerra, e così anche la guerra di guerriglia hanno lati oscuri e con questo? Ci sono “democrazie” piene di lati oscuri ancora oggi.., questo ti basta per criticare 40 anni dopo Che Guevara e trovargli delle colpe? Non hai suscitato scandalo, semplicemente hai fatto ridere!! Che Guevara sicuramente avrebbe fatto fucilare Dalton y entonces? questo basta a condannare una guerra di guerriglia contro una dittatura? una guerra di guerriglia combattuta per liberare un popolo? secondo me no e ora vediamo quanti sono gli ipocriti che si scandalizzerano. Comodo, semplice e puerile giudicare una rivoluzione seduti in poltrona 50 anni dopo..
Y entonces? Mi ricordo che così, quando – un secolo fa– per un anno lavorai in un scuola elementare di Oaxaca, mi rispondevano i bambini che, colti per qualche motivo in fallo, veniovano infine posti di fronte all’evidenza. Ed anche a te risponderò come rispondevo a loro. La risposta, cara Annalisa, te la devi dare da sola. Magari partendo dal presupposto che, se è facile è criticare stando in poltrona una rivoluzione fallita combattuta 50 anni or sono, ancor più facile e puerile è esaltarla — o fingere di ricombatterla declamando poesie — spaparanzata sul sofa. Il Che te ne avrebbe dette di tutti i colori.
Va bene Adele …raccontaci di questo famoso “Diari del Che nella Sierra”.
Vediamo fin dove ti spingi raccontando balle.
Mi permetto di intervenire nella discussione perchè ho messo questa poesia nel mio blog per ricordare Ernesto Che Guevara. Posso riconoscere che non è delle migliori di Roque Dalton in senso poetico, è però una testimonianza forte di come il potere si sbarazza di tutti, compreso Gesù Cristo, coloro che si oppongono. La figura del Che è stata strumentalizzata in vari modi, commercializzata messa sulle magliette e sulle assi dei cessi, cionostante rimane l’esempio estremo di sacrificio per una causa giusta ad oltranza contro le ingiustizie. Non era un teorico ma un guerrigliero passionale che ha combattuto con i mezzi propri e i soli consentiti contro una dittatura
nelle condizioni date. Cercare oggi i suoi errori, o ipotizzare ciò che avrebbe fatto o detto è stupido,
inutile e fazioso. Diventa avvalorare le ragioni del potere, oltrettutto prendendo a pretesto una ben o mal tradotta poesia.Ma vogliamo scherzare. Qui ci si nasconde dietro a un dito per non dire veramente la propria posizione politica tirando in causa pure Marx e la sua visione della storia.
Prof.ssa Adele (o chi si nasconde dietro il suo nome), qualcosa non torna. A parte la lezione speciosa sulle tenebre delle quali non me ne fotte un cavolo e delle sue visioni a senso unico (brutte poesie le mie scelte appunto solo di poeti ribelli non forzatamente guerriglieri)non riuscira’ a scomodarmi.
Cosa vuole dimostrarmi, che la guerriglia non e’ perfetta. Lo so. Che il Che diede ordine di non toccare la Tania/Tamara perche’ lui avrebbe ucciso chiunque? Lo so. Mi vuoi spiegare come si fa la lotta armata. Mmm! Ne sai qualche cosa? E’ una schifezza ? L’hai provata? O stai dall’altra parte, tra gli ex ? Che sono tutti coraggiosi come i bravi di don Rodrigo ? Cosi mi pare. Tutta questa messinscena e’ inutile. Vecchia trovata per provocare ire o reazioni. Ecco, reazioni. Ed ora gradirei salutarti con un affettuoso V a f f a n c u l o grillesco esteso a tutti i tuoi colleghi e amici neocons.
Dal quartier generale dell’Opus Dei, del Sovrano Militare Ordine di Malta, della rinnovata R.: L.: Propaganda due, del gruppo CAUSA del reverendo Moon, dalle famiglie della Westminster Bank di Londra, tutti miei vicini di casa, anzi di villa e di magione un altro sonoro pernacchio questa volta fascistissimo.
Applausi da Miami in su.
Mi querida Annalisa:
Ni el capitalismo ha terminado con el mito del che, a cuarenta años, los ideales de Ernesto Guevara siguen latente ante la falta de verdaderos líderes sociales, desprendidos de las cosas materiales…
Un abrazo otoñal, salpicado de nostagia cubana, argentina y mexicana.
Besos, monique.
Chiudiamola qui. Mi pare che oltre il molto arguto “y entonces?” di Annalisa ed il v********o grillesco di Azor (o di chi ci cela dietro questo nome) non vi sia che il vuoto pneumatico
Si Adele é meglio. Chiudila. Di “vuoto” sono piene le tue argomentazioni. Prenditi un Ritalin e rilassati.
Limpida e rinfrescata la luna brilla,
dopo il terribile temporale…’.
Tutto e finito com’e cominciato. Con una brutta poesia. Povero Che.
povero Che, no! Lui vivra’ nella storia tormentata di questo pianeta globalizzato. i poveri sono gli esseri inutili che gia’ non esistono in vita e non saranno ricordati da nessuno