Angela Nocioni: quando a lezione di stile? — Lettera a Liberazione

31 commenti
Gentile Direttore Piero Sansonetti,
 
Ci troviamo di fronte all’ennesima “Nocionata”?
Ricordo quella appena di pochi mesi fa sulla “redistribuzione del reddito che altro non sarebbe se non un’ elemosina ai poveri” .
Ho trovato questa volta però veramente di cattivo gusto l’articolo “dell’inviata Angela Nocioni” pubblicato su Liberazione del 30 maggio.
Non voglio entrare nel merito di tutti i mali di Cuba che lei meticolosamente elenca,   anche se un riferimento particolare va fatto su quanto dice del problema abitativo dell’Avana.
Confesso che non ero a conoscenza del problema dei “crolli” dovuti ai soppalchi, ma comunque inviterei la Nocioni a farsi un giro nelle democraticissime Roma e Napoli dove in uno stesso appartamento vivono anche 5/6 nuclei familiari insieme, o il degrado di alcuni quartieri di edilizia popolare delle nostre città.
Sarei infine curiosa di conoscere il nome di quest’associazione internazionale che registra perfino  i crolli decimali dell’Avana.
A prescindere da tutto ciò, dai visti, dal desiderio di evadere, dalla stampa, dalla carta che manca, e da altro ancora,  trovo però  che ironizzare sul dolore di un padre che ha perso un figlio sia degno della peggiore infamia possibile mascherata da giornalismo.
Cosa non si direbbe per afre carriera…
Nemmeno Omero Ciai arriva a tanto. Ma nemmeno Libero e Il Giornale.
Dopo tutto quello che ha sproloquiato sull’ “inferno cubano” che bisogno aveva la signora in questione di infierire su un uomo già così provato e che non ancora riceve giustizia per la morte del figlio?
Giustino e Fabio di Celmo, erano già imprenditori all’Avana al momento della morte del figlio e aprire un ristorante a Cuba era un desiderio di Fabio che il papà ha realizzato.
Eppure se non sbaglio in passato il PRC ha appoggiato sia la causa dei  5 cubani che per la Nocioni sono semplicemente “spie”,  sia quella dell’estradizione in Italia di Posada Carriles.
E anzi leggo che proprio il 17 maggio scorso, è stata presentata in Parlamento un’interrogazione per la richiesta di estradizione del terrorista Posada Carriles affinché risponda dell’assassinio del cittadino italiano Fabio di Celmo.
Non è possibile che un quotidiano di partito pubblichi una pagina completamente fuori linea rispetto al partito di riferimento, ma anche così livorosa, aggressiva, volgare. Ilettori di Liberazione hanno diritto di sapere se è cambiata la linea del PTRC su Cuba. Nessuno dice che Cuba sia perfetta ma si rende conto che la Nocioni allinea il PRC alla destra più recalcitrante?
Fabio si è trovato a detta di Carriles, “nel posto sbagliato al momento sbagliato”, la Nocioni, caro Direttore, a Liberazione, in che posto si trova secondo lei?  In quello giusto o in quello sbagliato?
Annalisa Melandri
Roma
 
Leggi anche:
la lettera di Gennaro Carotenuto
la lettera della Segreteria Nazionale dell’Associazione Italia-Cuba
dove viene riportata la lettera di Paolo Rossignoli (Edizioni Achab) e alcuni articoli in rete che riguardano Angela Nocioni.
la lettera  di Annalisa Melandri a Piero Sansonetti su una precedente “Nocionata”
la lettera di Elio Bonomi di Notizie dall’Impero
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    Massimo ha detto:

    Sinistra italiana???Puahhh
    Solo opportunismo e privilegi

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    Eliolibre ha detto:

    Se la Nocioni avesse fatto qualche passo in più si sarebbe accorta che a La Habana Vieja sono in corso dei restauri che vengono giudicati straordinari da tutti gli esperti del mondo. Poi di gente che muore sotto le case che crollano a Cuba non c’è nè mai stata, non siamo mica in Italia!
    Sicuramente Sansonetti ha disegnato il percorso e le persone da incontrare alla sua collaboratrice in carriera.
    Come dice il nostro ben informato Gennarro Carotenuto, la Nocioni sta per passare a La Repubblica e Sansonetti l’aita a fare i compiti.
    Probabilmente anche Sansonetti sta preparando il suo glorioso futuro. Proviamo un po’ a chiederci da dove provengono i Direttori dei più grandi quatidiani italiani. La risposta è tutta lì.
    Peccato che le carriere di questi cialtroni le paghino i lavoratori i pensionati ed i giovani italiani senza futuro che non hanno più nemmeno uno straccio di giornale o un partito che li difenda. Io non sopporto il nascente Partito Democratico, ma temo che più a sinistra la situazione sia ancora peggio.
    Serve qualche cosa di nuovo. Forse proprio Cuba e le nascenti democrazie popolari del Sudamerica potrebbero essere un esempio. Perchè se non funziona l’idea della conquista democratica del potere, le interferenze “democratiche” stanno lavorando alacremente in tal senso, ed il socialismo del XXI secolo evocato da Chàvez, non ci resta che una Rivoluzione alla cubana.…

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    gramsci ha detto:

    perchè perder tempo a legger questo giornalaccio? ora Rifondazione è scesa al 3%: continuando così finalmente scomparirà con la sua ciurma di opportunisti analfabeti, bertinochio in testa!

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    LUCA ha detto:

    Bravissima Annalisa. Hai visto Liberazione di stamani? Ci sono un pò di novità a riguardo…consultabili anche dal sito internet.

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    La Tela di Penelope ha detto:

    Complimenti. Ho in mente di fare u post sulla Nocioni sul mio blog, così… per provare a farle dare le dimissioni.
    Linkerò anche questo tuo intervento.
    Nocioni a Libero o al Giornale!!!!

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    La Tela di Penelope ha detto:

    Aggiungo… Sansonetti sceglie di difendere l’indifendibile stamattina sul quotidiano, senza entrare nel merito, in evidente opposizione ai suoi lettori.

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    Eliolibre ha detto:

    Riporto il testo della mail che ho inviato a Piero Sansonetti. La si trova anche su Notizie dall’Impero.

    Egregio direttore,
    avevo intenzione di scrivere tutto il mio sconcerto per l’articolo di Angela Nocioni su Cuba, poi leggendo le innumerevoli mail di protesta ho pensato che fosse del tutto inutile. Ma il mio sconcerto è diventato incredulità nel leggere il suo articolo di oggi sull’argomento. Ci ho trovato tutto l’astio e la retorica della “sinistra” italiana che ha osteggiato tutti coloro che hanno cercato di trovare strade nuove, dopo il fallimento delle cure “democratiche e liberali”, per farerinascere un continente sottomesso da anni agli interessi dei più grandi cialtroni della storia dell’umanità. Non sto qui ad elencare le amicizie vantate dai leader della sinistra italiana, le conosciamo tutti. Pensare che il riformismo possa portare dei benefici a centinaia di milioni di persone senza casa, senza cibo, senza cure mediche e senza un minimo di istruzione, mi è parsa la più grande trovata di quella sinistra responsabile più della destra, che fa il suo lavoro e difende i propri interessi, delle condizioni disperate in cui è ridotta buona parte dei cittadini del nostro disgraziato Paese. L’Italia sembra non volere mai cambiare, sembra che dopo il ventennio fascista ci si sia accaniti contro un popolo che mi sembra non si meritasse la DC, Craxi, Berlusconi, la Lega, il ritorno dei fascisti ed ora i comunisti pentiti che fanno del loro meglio per farsi accettare dai potenti dimostrando che anche loro sono bravi a tiranneggiare gli italiani almeno tanto come chi li ha preceduti. Una sinistra tanto ridicola che riesce perfino a farsi sbeffeggiare in diretta televisiva dal capo dei fascisti che grazie a loro sta facendo un gran figurone. Nemmeno dopo la batosta elettorale sembrano avere capito la lezione, per loro sono molto più importanti i giochi di potere, sembra che sentano a

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    Francesco ha detto:

    Vorrei esprimere la mia solidarieta’ alla giornalista Nocioni:non fa altro che dire la verita’.Non mi sembra propaganda.Ho frequentato Cuba dal 1997 al 2002 ed ho trovato parecchi riscontri.Bisogna riconoscere i successi di Cuba nel campo della salute e della scolarizzazione di massa ma c’e’ ancora tanto da fare per quello che riguarda la liberta’ personale ed i diritti umani.
    Complimenti,bel blog,equilibrato e non propagandistico.

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    zac ha detto:

    Non ce la fate proprio ad accettare punti di vista critici…?!! Secondo voi una giornalista (non una militante, ma una GIORNALISTA) inviata nell’”isola felice” non dovrebbe scrivere quello che vede ma ripetere a pappagallo le minestrine mitologiche e consolatorie. Sveglia: Liberazione non è la Pravda e nemmeno Gramma, ma un quotidiano di un paese democratico.
    E se non vi piacciono gli articoli leggetevi Che fare, l’Ernesto, la Scintilla e altre amene pubblicazioni senil-staliniste.

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    LUCA ha detto:

    Lasciando pure perdere l’ultimo intervento, vedo con piacere che Liberazione dà spazio a questa polemica anche oggi. L’intervento del direttore, a difesa della Nocioni, è apparso piuttosto fuori luogo. MI sarebbe piaciuto trovare un intervento della Nocioni a riguardo…niente…immune da critica, come siamo noi sentendo quel che dice Zac, esempio di cittadino democratico e “sveglio”

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    zac ha detto:

    Caro Luca, la giornalista (come ogni giornalista) non risponde ai lettori di quel che scrive (salvo nelle spa dove esiste il garante del lettore), ma al direttore. Ed è il direttore che SI FA CARICO delle eventuali nequizie contenute negli articoli (vedi le querele). I giornalisti, a Liberazione come altrove, hanno un contratto nazionale di lavoro, dei rapporti di gerarchia e non rispondono alle “comunità di destino” di quel che scrivono.
    Cosa ha fatto Angela Nocioni di così terribile? Ha scritto due reportage da Cuba.Punto. Il problema non sono tanto le proteste, legittime, ma i toni, gli insulti, il piccolo rancore subpolitico. Fatti un giro nei blog (questo in cui sto scrivendo è particolarmente civile) per farti un’idea del livello.
    Ps: è scontato che Liberazione dia spazio alle lettere di protesta, non siamo a Cuba

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    LUCA ha detto:

    Il fatto che la Nocioni non sia obbligata a rispondere non significa che non lo possa fare. Non siamo a Cuba…
    Se poi l’ondata di polemiche è dovuta a due reportage a Cuba e null’altro, questo credimi è piuttosto limitato come sunto dell’accaduto.
    Piuttosto alcuni contenuti dell’inviata erano prima ancora superficiali, sfuorvianti circa la realtà cubana e oltremodo offensivi verso persone che hanno già sofferto a sufficienza.
    Se non hai notato tali inesattezze ti consiglio di leggerti proprio alcune lettere di protesta, che nulla hanno d’offensivo.
    Ma sai il tuo ragionamento inizia oltremodo a vacillare. Ti rivolgi agli manti di Cuba, incitandoli a svegliarsi, ad accettare per una volta un punto di vista critico…capisco benissimo il tuo sentirti democratico, che sancisce dall’alto chi lo è e chi invece no, facendo di tutta l’erba un fascio.
    Quel che ho fatto, a nome dell’associazione amicizia Italia-Cuba, è stato inviare una lettera di protesta al direttore del giornale (non alla Nocioni infatti…) spiegando, tra l’altro, quali fossero le inesattezze contenute.
    Da qui il tuo primo intervento a sancire la “nostra antidemocraticità” (??). In un secondo post dici che “è scontato” (questo lo dici tu)che Liberazione dia spazio alle lettere di protesta (concludendo con la solita frecciatina puerile). A maggior ragione quindi “è scontato” scrivere lettere di protesta…dove sta il problema? Perché il tuo primo intervento?
    Poi però cambi, i problemi non sono le lettere ma i toni.
    Io rispondo del mio blog e della mia lettera. Del resto non rispondo…non sono il direttore.
    Non si può infine fare a meno di notare come tu vada a sfogliare interi blog…per che cosa poi, per tirare le orecchie e fare il garante della situazione?
    Ho già occupato troppo spazio. Se hai qualche cosa da dirmi scrivi pure nel mio blog…ognuno s

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    Annalisa ha detto:

    A me francamente è sembrato che se c’è stato qualcuno che ha fatto propaganda sia stata proprio la Nocioni. L’onestà non dico morale ma almeno culturale avrebbe preteso un accenno all’embargo a cui è sottoposta Cuba da tempo immemore e condannato non so quante volte dall’ONU, al quale buona parte di tutti gli altri discorsi poi si collegano. La Nocioni in questo caso è stata forse la vera “militante” degna della peggior propaganda anticastrista di Miami. Ad un vero Giornalista come io lo intendo, pur nella critica costruttiva e documentata, non dovrebbe mai mancare l’umanità e la sensibilità necessarie per comprendere appieno la società di cui sta parlando. Che sensibilità c’era nella volgare e ironica accozzaglia di stereotipi nell’articolo in questione? Le lettere di protesta ricevute da Liberazione d’altra parte, pur sottolineando più o meno tutte il fatto che non si stia comunque parlando del “paradiso in terra” convergono sulla mancanza di sensibilità, e sulla volgare ironia della giornalista, della quale confesso, anche io avrei apprezzato una risposta ai suoi lettori,(troppo pretendere una precisazione a Di Celmo) al di là se fosse tenuta o meno a farlo. A maggior ragione perchè Sansonetti ne ha ammesso almeno la scorretetza dell’ironia utilizzata.

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    Eliolibre ha detto:

    Forse qualcuno prima di parlare a vanvera per difendere una girnalista che si prepara al passaggio di grado, e di stipendio, scrivendo stupide superficialità necessarie ad ottenere il lasciapassare e scatenando fortunatamente un’enorme ondata di sdegno, farebbe bene ad informarsi primare di spendere le proprie energie per difendere chi è indifendibile.
    Scrivere a sproposito non vuol dire essere giornalisti liberi, ma cattivi giornalisti.
    Per chi voglia passare dalle difese di principio alla conoscenza dei fatti, propongo queste poche righe che dovrebbero fare riflettere chi ha ancora l’umiltà di voler riflettere prima di sparare stupide sentenze di principio.
    «Come faccio a parlare di diritti umani a Cuba quando in America Latina milioni di persone non hanno conquistato ancora i diritti animali, quelli di avere un tetto, uno straccio per ripararsi dalla pioggia o dal sole, il cibo di tutti i giorni da dare ai propri figli e ai più deboli?». Frei Betto, teologo della liberazione
    Buona riflessione, eurocentrici! il mondo non è proprio quello che si pensa nei nostri paesi ricchi (ricchi soprattutto di ingiustizie)
    Se qualcuno si prende la briga di leggere le risposte all’articolo della Nocioni, forse si può fare un’idea un po’ più veritiera della realtà cubana e del Terzo Mondo vilipeso e sfruttato. Altro che libera informazione!!!!!!!!! Magari scrivessero la verità. Ma mica li pagano per questo.……

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    Mauro ha detto:

    Innanzitutto un paio di premesse:
    il mio amore nei confronti dell’America Latina è profondo e dura da anni.
    E tra i vari paesi latinoamericani visitati, Cuba , occupa un posto stabile nel mio cuore e cosi’ sarà sempre.
    E’ un paese che ho visitato,in lungo e in largo per anni, un paese dove ho vissuto quasi due anni , un paese complesso, polimorfo,difficile da decifrare dall’Europa.
    Altra premessa, pochi paesi ‚al mondo,hanno un’attenzione cosi’ profonda per l’infanzia come Cuba.
    Parto, servizi sociali alle famiglie,asili, scuole, poi medico generico che visita, periodicamente a domicilio i pazienti, un presidio capillare del territorio encomiabile, che dà dignità umana a chi soffre.

    Detto questo, trovo interessante il fatto che, da sinistra, si tenti di infrangere, in maniera piu’ che circostanziata, secondo me, il tabù Cuba.
    Un articolo che ponga l’accento sulle questioni delicate cubane è giusto che sia fatto a sinistra, gli articoli della destra a riguardo sono sempre stonati,strumentali e fuori luogo,iperboli illogiche.
    In totale controtendenza, dico che è da sinistrra che si deve parlare di Cuba,in termini obiettivi e critici.
    La capacita’ di mettersi in discussione,o di affrontare temi scomodi, la ricchezza dialettica, è un patrimonio importantissimo per la sinistra di eccellenza, cosi’ è stato sempre.
    Ebbene , l’articolo pubblicato è,secondo me, un articolo che fotografa, in maniera fedele la situazione attuale di Cuba e mette l’accento su quella che è la limitazione piu’ odiosa che devono , oggi, sopportare i cittadini cubani:la libertà di movimento e l’isolamento dall’esterno.
    Ho letto molto attentamente anche le lettere indignate dei vari lettori di Liberazione o delle associazioni pro Cuba e noto con dispiacere che nessuno abbia colto e focalizzato il tema , che non è quello di stigmat

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    Mauro ha detto:

    letto molto attentamente anche le lettere indignate dei vari lettori di Liberazione o delle associazioni pro Cuba e noto con dispiacere che nessuno abbia colto e focalizzato il tema , che non è quello di stigmatizzare “tout court”,in maniera strumentale Cuba ( NON è un articolo pieno di livore contro Cuba!!):del resto, quello, non è un editoriale, è un elenco di disagi,reali,inconfutabili, che i cubani vivono.
    Che senso ha lamentarsi del fatto che non si parli dell’embargo?
    Liberazione è letto da comunisti,che senso ha ricordare ai lettori di “liberazione” i danni reali dell’embargo che già conoscono?
    E poi,l’embargo non spiega tutto , a Cuba.
    Alcuni tacciano la Nocioni di “fascismo”,non conosco questa giornalista, ma se cosi’ è non lo è certo per quest’articolo.
    L’unica obiezione calzante che mi viene in mente, è che se è vero che molti giovani vogliono lasciare Cuba, è anche vero che molti di questi,dopo un po’ di tempo in Europa, vorrebbero ritornare indietro.
    La politica non c’entra, non c’entra nelle partenze e non c’entra nei vagheggiati ritorni.
    L’umanita’ di Cuba ti culla e, a volte, ti fa dimenticare le privazioni insopportabili.

    Sul secondo articolo non mi pronuncio, non avendolo letto.
    So che parlava del papa’ di Fabio Di Celmo, il ragazzo genovese ucciso da una bomba nel 97 a Cuba e che ha potuto aprire (caso unico!!) unapizzeria a Cuba.
    L’unica cosa che posso dire è che ai cubani non è simpatico,la voce che abbia goduto di favori particolari gira da anni , a Cuba.
    Questo, non giustifica nessuna battuta di cattivo gusto nei suoi confronti , se c’è stata.
    Poi parlava dei cosiddetti “5 eroi”, in ostaggio in USA, accusati di spionaggio..
    Anche su questo non mi pronuncio,essendo refrattario a qualsiasi tipo di retorica autocelebrativa e autoassolutoria,ho sempre saltato a

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    zag ha detto:

    Ma se quell’articolo l’avesse pubblicato il Corriere? nessuno starebbe qui a indignarsi e a vagheggiare non so quali anatemi (a proposito, qual’è la punizione che merita la reporter? il licenziamento?). Le cattiverie, le insulse allusioni a ridicoli “passaggi di grado” e “lauti stipendi”, il livido qualunquismo contro una persona “colpevole” di aver scritto due reportage. Se ne deduce che Liberazione in qualche modo debba APPARTENERE ad alcuni lettori. Certo, è il quotidiano del prc, ma segnalo che lo strappo su Cuba il prc lo ha fatto da tempo. Non a caso Bertinotti nell’ultimo viaggio in sudamerica ha glorificato Allende “troppo spesso oscurato dal Che”. Può piacere o meno.

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    Eliolibre ha detto:

    Mauro, io Cuba la conosco e la vivo, ti posso assicurare che quello che ha scritto la Nocioni E’ PURA PROPAGANDA di chi crede di poter giudicare il mondo con l’arroganza e la supponenza di chi crede che il mondo passi tutto per l’Europa. E non mi parlare di retorica per favore, più retorico del tuo discorso.….
    Quali sarebbero i temi scomodi che non vorremmo mettere in discussione per non affrontare il tabù Cuba? Non mi risulta che non si parli dei temi scomdi su Cuba! Anzi, mi sembra che se ne parli troppo ed a sproposito. Perchè degli stessi temi non se ne parla con riferimento a tutti gli altri Paesi del Terzo Mondo dove nemmeno ci si prova ad affrontare i tremendi problemi che assillano le masse diseredate? La dignità conquistata dal popolo cubano dovrebbe essere motivo di ammirazione non di denigrazione. Ma non è un caso che si denigri Cuba, e che lo faccia sopratutto a sinistra. Ma ci vuole un bel coraggio a salire in cattedra per dare lezioni al mondo quando si ha completamente fallita la propria missione!!! Non dimentichiamoci che nel nostro Paese il salario di un lavoratore non è sufficiente a soddisfare i beni primari, non parliamo delle pensioni e dei servizi sociali. Avessero almeno il coraggio di ammettere il proprio fallimento invece di erigersi a professori con la verità in tasca! Magari andassero a vivere un po’ nei paesi del Terzo Mondo, capirebbero molto di più di quello che vorrebbero insegnare.
    Io ho riportato sopra una semplice frase di Frei Betto che da sola dà più risposte di mille articoli sull’argomento. E mi sembra stupido continuare a fingere di non capire. Così come la mia proposta a Sansonetti, credo proprio che non mi risponderanno mai, sanno benissimo che loro sono in malafede mentre io non ho interessi personali da difendere, carriere da perseguire. Sanno benissimo che ne uscirebbero svergognati, possono scrivere tutto quello che vogliono nel

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    filomeno ha detto:

    secondo me occorrerebbe che qualcuno si prendesse la briga di far il confronto(e pubblicarlo) con un’altra realtà della stessa regione.

    Penso ad esempio ad Haiti.

    paragonare Cuba a Stati al di fuori della propria area ha poco senso a pare mio e questo vale sia per chi scambierebbe l’Italia con Cuba (??!!) , sia per chi preferirebbe vivere all’Inferno piuttosto che sotto Fidel

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    Francesco ha detto:

    Signori,essere contro Castro non vuol dire di essere automaticamente con Bush…Non vi rendete conto che Castro e Bush sono due facce della stessa medaglia?
    Cuba non ha piu’ bisogno di nessuno dei due…bisognerebbe lavorare sul fatto di far uscire Cuba dall’”impasse” in cui si trova in maniera pacifica,conservando i successi in ambito latinoamericano nel campo della salute e della scolarizzazione di massa.Se non fosse cosi’ debole politicamente,la UE potrebbe giocare un ruolo importante.Vi ricordo che al inizio degli anni 90,l’ex-primo ministro spagnolo Gonzales mando’ a Cuba un gruppo di esperti per aiutare i dirigenti cubani a sviluppare riforme economiche e politiche ma per paura di perdere il potere Castro e co. dissero no…Perche’ a Castro fa piu’ paura il progetto Varela di Paya’ que non la dissidenza “mafiosa” di Miami? appena uscito il progetto Varela,si e’ affrettato a modificare in maniera immodificabile il sistema di governo cubano?

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    Eliolibre ha detto:

    Francesco, che Castro e Bush siano due facce della stessa medaglia mi sembra davvero una grossa stupidata. Una semplificazione che denota un’assoluta non conoscenza della realtà cubana e dello stesso Fidel Castro.
    Quanto agli aiuti di Gonzales, lasciamo perdere, se ti informassi meglio dovresti riconoscere che Gonzales, oltre ad erigersi a salvatore di Cuba con proposte che sono state ridicolizzate da tutti coloro che coscono la realtà latinoamericana, ha dimostrato tutta la sua superficialità con una politica interna talmente scellerata da riconsegnare la Spagna al franchismo. Cuba non ha assolutamente bisogno di progetti Varela che hanno quale unico obbiettivo quello di soffocare l’indipendenza dei cubani e sottometterli al criminale sfruttamento del sistema capitalista che ha bisogno dell’assoluta obbedienza di tutti i popoli. Cuba ha bisogno di difendere la sua autonomia e di relazionarsi alla pari con tutti quei paesi che non mirano allo sfruttamento dei più poveri. Non gli serve altro, e tantomeno consigli interessati su cosa fare, sanno benissimo scegliere da soli ed hanno dimostrato di saperlo fare benissimo.
    I problemi dei Paesi del terzo Mondo sono ben altri di quelli che Usa ed Europa vegliono far credere. Ed i problemi veri Cuba li ha risolti malgrado il vergognoso embargo economico e la valanga di dollari spesi in tutto il mondo per finanziare denigratori cialtroni che si svendono per quattro soldi.

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    Francesco ha detto:

    Caro Eliolibre,rispetto la tua posizione su Cuba anche se dovresti essere meno dogmatico e meno schematico nel “confutarmi”…comunque convinto e contento tu di essere “il depositario legittimo della verita’ su Cuba “,tanti auguri.Penso solamente che Cuba e’stata mitizzata nel bene o nel male…non meritava tutta l’attenzione dovutagli,a parte scolarizzazione di massa e salute nell’ambito centroamericano.E’ soltanto un paese dell’area caraibica con tutti i problemi relativi.Forse hai ragione tu:lasciamola stare…Il popolo cubano sapra’ come uscire da tutto cio’o continuare cosi’.

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    Anonimo ha detto:

    Carissima Annalisa:

    Una ottima e ben costruita lettera a mio avviso (quando una bugia viene ripetuta in continuazione, finisce col diventare verità: lo sapeva bene Goebbels. E lo sanno anche Angela Nocioni e Piero Sansonetti).

    Ti rinnovo la stima,

    Bruno

  24. avatar
    Bruno ha detto:

    Carissima Annalisa:

    Una ottima e ben costruita lettera a mio avviso (quando una bugia viene ripetuta in continuazione, finisce col diventare verità: lo sapeva bene Goebbels. E lo sanno anche Nocioni e Sansonetti).

    Ti rinnovo la stima,

    Bruno

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    Luciano Baratto ha detto:

    Contrariamente a Bruno io ho trovato la tua lettera decisamente banale. E nonn sono affatto convinto che Nocioni abbia ironizzato sul dolore del padre. Ha ironizzato sul fatto che ilregime che usa quel padre come sstrumento di propaganda, gli ha concesso di aprire una pizzeria all’Avana dove si vende una pizza che porta il nome del figlio morto. Se proprio vogliamo parlare di cattivo gusto, a chi spetta la palma del migliore? Forse a quel tal Miguel del Padron (un nome un programma) che ha scritto sul caso Nocioni nella pagina dell’Unione dei Giornalisti cubani (vedi link. Rispetto a quell’articolo, devo ammetterlo, persino la lettera di Annalisa sembra l’opera di una vera signora.

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    Annalisa ha detto:

    Sig. Baratto, temo che la mia lettera pur nella sua evidente banalità rimanga l’opera di una vera signora anche rispetto agli articoli di… chennesò qualcuno a caso, Omero Ciai? Montaner? Vargas Llosa? Cordiali saluti.

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    Aldo Palumbo ha detto:

    Cara Annalisa, che tu sia una vera signora non v’e’ dubbio alcuno. Il problema e’ che scegli male le tue compagnie. Hai letto l’articolo segnalato da Luciano Baratto? E non ti sei vergognata, almeno un po’, di difendere la medesima causa di questo Miguel del Padron? Credo dovresti farlo (leggerlo e bergognarti) perche’, gira e rigira, tutte le argomentazioni (le tue comprese) di quanti vanno attaccando Liberazione nel nome della purezza rivoluzionaria ruotano attorno ad un unico ed ossessivo concetto: se Angela Nocioni scrive quel che scrive, e’ perche’ qualcuno la paga (o perche’ vuol far carriera). Mi dispiace dovertelo dire, ma neppure Omero Ciai (per non dire di Vargas Llosa e di Montaner) scenderebbero mai a questi livelli (che oltretutto hanno, nella loro miseria, il torto di riscattare la qualita’, davvero mediocre, degli articoli della Nocioni). Anche a te, cara Annalisa non farebbe male qualche lezione di stile.

  28. avatar
    Fidel Garibaldi Chàvez ha detto:

    Ecco a che punto arriva la propaganda del regime! Intendo il nostro “libero e democratico” non quello cubano.
    L’articolo di Miguel Padròn contiene delle verità talmente limpide che solo menti condinzionate da una propaganda infame possono cercare di ridicolizzare.
    Viva il giornalismo vero, quello che sta dalla Parte della gente non quello dei ricchi criminali che assassinano i popoli e confondono le menti.
    VIVA CUBA PAESE LIBERO ED INDIPENDENTE non come il nostro dove i governanti fanno a gara per baciare il culo del loro padrone che oggi ci visita. A CUBA PER METTERCI UNA BASE HANNO DOVUTO RUBARE IL TERRITORIO, DA NOI CI SONO MIGLIAIA DI MARINES DEFICIENTI e criminali CHE ARRIVANO FINO AD AMMAZZARE E NESSUNO NEMMENO LI GIUDICA! LE BASI AMERICANE SONO PIENE DI ARMAMENTI SPAVENTOSI CHE DAL NOSTRO PAESE PARTONO PER ASSASSINARE POPOLI INNOCENTI, SOPRATTUTTO DONNE, VECCHI E BAMBINI.
    e CERTI CIALTRONI CONTINUANO A VOLERCI FAR CREDERE CHE IL NOSTRO E’ UN PAESE LIBERO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    FINO A CHE PUNTO PUO’ ARRIVARE LA PROPAGANDA DI REGIME! SIAMO SCHIAVI CONVINTI DI ESSERE LIBERI!
    CHE SCHIFO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    VIVA CUBA, PRIMER TERITORIO LIBERO DE LAS AMERICAS!!!!!!!!!!!!!!!
    PS — Angela Nocioni scrive quel che scrive, e’ perche’ qualcuno la paga (o perche’ vuol far carriera– Lapalissiano

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    Aldo Palumbo ha detto:

    Giuro che Fidel Garibaldi Chavez non e’ un mio alter ego. Non e’ nel mio stile inventarmi interventi beceri al solo scopo di dimostrare quanto sia vero cio’ che sostengo e quanto sofisticato sia il mio pensiero. Ci sono molti piu’ semplici ed onesti per sottolineare le miserie del filocastrismo nostrano

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    Palumbella rossa ha detto:

    Ci sono modi molto semplici ed onesti per sottolineare le miserie del filoamericanismo nostrano.……
    La differenza sta nel fatto che i filocastristi sostengono un regime che esporta medici, insegnanti, sportivi, tecnici e via dicendo, mentre i filoamericani sostengono un regime che esporta marines esaltati o disperati che utilizzano le armi più micidiali mai usate da esseri viventi per portare il terrorre in ogni angolo del mondo. Se le vittime sono donne, vecchi e bambini si sentono ancora più eroi. Che Dio li fulmini, e con loro tutti quelli che avvallano questo schifo intollerabile.
    VIVA LA LIBERTA’, QUELLA VERA NON QUELLA PROPAGANDATA DAI SERVI DEL REGIME.
    PS nel nostro paese libero e democratico oggi non si contano le vittime della violenza, le vittime sul lavoro, le vittime dell’ingiustizia sociale, le vittime della giustizia ingiusta, le vittime dell’ignoranza, le vittime della disperazione, ecc. ecc. ecc.
    QUESTO SISTEMA NON E’ PIU’ TOLLERABILE, NON E’ RIFORMABILE, PUO’ SOLO ESSERE DISTRUTTO. VEDIAMO SE QUALCUNO HA DELLE IDEE PER COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE. NON LE HANNO CERTO I NOSTRI POLITICI DI DESTRA E DI SINISTRA

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    Yarlaim ha detto:

    Il mio intervento è in ritardo di mesi, pur avendo letto quell’articolo vergognoso e offensivo della Nocioni,che si nocionate non ne fa mancare mai.

    Basterebbe, comunque, quelle note offensive nei confronti di Giustino Di Celmo il quale, a detta della nostra, avrebbe praticamente venduto la memoria di suo figlio incambio di una pizzeria all’Havana. Trattato alla stregua di un servo che chiuderebbe un occhio persino sulla morte tragica di un figlio.
    Se qualcuno, su un giornale di destra, avesser scritto (purtroppo lo ha fatto Gasparri) che Heidi Giuliani ha venduto la memoria di suo figlio in cambio di uno scranno in parlamento, i difensori della Nocioni avrebbero avuto reazioni diverse.
    Comunque…questo è lo stato della sinistra in Italia.

    Detto questo: sapete se la pizzeria è stata aperta? E se si, dove si trova? A maggio probabilmente sarò a Cuba e l’occasione di passare dal locale di Giustino Di Celmo non vorrei farmela scappare. Grazie a chi volesse darmi informazioni.

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