La CNDH-RD agradece y valora las mujeres trabajadoras de nuestro país

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“El Estado garantiza la igualdad y equidad de mujeres y hombres en el ejercicio del derecho al trabajo”
(Art. 62 n.1 Constitución de la República Dominicana) 
La Comisión Nacional de los Derechos Humanos (CNDH) en este 8 de marzo, Día Internacional de la Mujer, se suma a las voces que tanto en nuestro país como en el resto del mundo, reconocen la labor extraordinaria librada por las mujeres en todos los ámbitos de nuestras sociedades.
Esa extraordinaria labor la  podemos comprobar día tras día en nuestra misma organización,  donde las mujeres representan una parte importante y donde su compromiso y valentía deja huellas profundas en nuestro trabajo  con el pueblo dominicano para la defensa y protección de sus derechos.
Sin bien la situación de las mujeres en nuestro país en la actualidad, después de años de luchas y batallas, es seguramente  mejor respecto a la de décadas anteriores, resaltamos que sobre todo en el área del Caribe y América latina el camino de las mujeres hacia reales condiciones de  igualdad social, económica y política es todavía muy largo. (altro…)

Nace el Comité de familiares de victimas de ejecuciones extrajudiciales y desapariciones forzadas en la República Dominicana

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NOTA DE PRENSA

CONSTITUCIÓN COMITÉ DE FAMILIARES DE VICTIMAS DE LAS EJECUCIONES EXTRAJUDICIALES EN LA REPÚBLICA DOMINICANA

Desde la  Comisión Nacional de los Derechos Humanos (CNDH), luego de haber constatado que en la República Dominicana  la práctica criminal y violatoria  de los derechos humanos conocidas  como “ejecuciones extrajudiciales”,  antes de ser solo un triste retaje de nuestra historia reciente  más oscura, sigue lamentablemente siendo una triste realidad aplicada en el país sobre todo por la Policía Nacional,  damos a informar a la ciudadanía, a las autoridades nacionales , a la prensa nacional e internacional y a los organismos  internacionales de defensa de los derechos humanos, lo siguiente:

El día 22 de febrero de 2014,  en nuestras oficinas situadas en la Avenida Ortega y Gasset #200 en la Ciudad de Santo Domingo,  se ha constituido formalmente el Comité de Familiares de Víctimas de Ejecuciones Extrajudiciales  (altro…)


Decenio Internacional de los Afrodescendientes: 2015–2024

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Yaritza Reyes Mis República Dominicana 2013, una típica belleza afrodescendiente

Yaritza Reyes Mis República Dominicana 2013, una típica belleza afrodescendiente

La  Asamblea General de las Naciones Unidas ha adoptado por consenso, el 30 de diciembre de 2013, una resolución por la cual se “establece la celebración del Decenio Internacional de los Afrodescendientes del 1 de enero de 2015 al 31 de diciembre de 2024” y cuyo lema será: “Afrodescendientes: reconocimiento, justicia y desarrollo”.

Ese el texto completo del Proyecto de Resolución:

Proclamación del Decenio Internacional de los Afrodescendientes

La Asamblea General

Recordando

su resolución 52/111, de 12 de diciembre de 1997, en la que decidió convocar la Conferencia Mundial contra el Racismo, la Discriminación Racial, la Xenofobia y las Formas Conexas de Intolerancia, y sus resoluciones 56/266, de 27 de marzo de 2002, 57/195, de 18 de diciembre de 2002, 58/160, de 22 de diciembre de 2003, 59/177, de 20 de diciembre de 2004, y 60/144, de 16 de diciembre de 2005, que orientaron el seguimiento general de la Conferencia Mundial y la aplicación efectiva de la Declaración y el Programa de Acción de Durban, (altro…)


Hip Hop de protesta dominicano — El Pay Pay 02

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L’ultima Mirabal vola via

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Doña Dedé Mirabal

Doña Dedé Mirabal

L’ultima Mariposa[1] è volata via. Dedé Mirabal, l’unica delle quattro sorelle sopravvissuta alla barbarie criminale del  regime del dittatore  dominicano Rafael Leónidas Trujillo, è deceduta sabato scorso a Santo Domingo in una clinica dove era ricoverata da giorni per problemi polmonari.  Aveva 88 anni.

Bélgica Adela Mirabal Reyes, Doña Dedé, come era affettuosamente  chiamata qui in Repubblica Dominicana, era la custode della memoria storica e rivoluzionaria della sua famiglia, segnata profondamente dall’atroce assassinio delle sue sorelle, Patria, Minerva e Maria Teresa, avvenuto il 25 novembre del 1960. (altro…)


La fabbrica degli apolidi

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di Annalisa Melandri* - www.annalisamelandri.it 

in esclusiva per il Corriere delle Migrazioni 

 

“Genocidio civile”,  cosi è stata definita dalle voci più progressiste della Repubblica Dominicana, la sentenza n. 168 del 23 settembre scorso, emessa dal Tribunale Costituzionale di questo paese,  che ha di fatto condannato all’apolidia  migliaia di dominicani di origine  haitiana.

Juliana Deguis Pierre, nata in Repubblica Dominicana 28 anni fa da genitori haitiani, aveva presentato infatti ricorso a questa corte   contro una sentenza di un Tribunale Civile che le  aveva negato la restituzione del documento d’identità dominicano sottrattole tempo fa da un funzionario della Giunta Centrale Elettorale. Juliana, nata e cresciuta in Repubblica Dominicana, non è mai stata ad Haiti nemmeno in vacanza e fino ad oggi pensava di essere cittadina dominicana. Il  Tribunale Costituzionale era l’ultima istanza alla quale la giovane aveva fatto appello, sperando di concludere così positivamente la sua odissea iniziata nel 2008, quando l’ufficio del registro pubblico dove si era presentata per ottenere il documento di identità, non solo glielo aveva negato ma le aveva sottratto anche  il  certificato di nascita sulla base di irregolarità nella posizione migratoria dei genitori haitiani.

La sentenza del tribunale inoltre, violando la stessa Costituzione dominicana (art.110) che sancisce esplicitamente l’ irretroattività della  legge, ha dato  disposizione all’organo elettorale di istituire  un registro di tutti i cittadini dominicani di discendenza haitiana nati dal  1929 ad oggi. La situazione di ognuno  – almeno di quelli ancora in vita, si tratta infatti di circa  tre generazioni di persone – sarà  attentamente valutata e poi inoltrata al  Ministero dell’Interno e Polizia per l’applicazione di quanto stabilito da un Piano Nazionale di Regolarizzazione che le autorità stanno approntando.

Le conseguenze di tutto ciò non sono ancora chiare ed è difficile prevedere cosa accadrà a quanti non riuscissero a dimostrare la legalità della posizione migratoria dei loro genitori. (altro…)


La resurrezione del “Brujo Pití”

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Ha promesso a tutti, prima di morire, che una volta morto sarebbe risorto, esattamente a mezzanotte, tra il 15 e il 16 gennaio. 

Il “Brujo Pití” , lo stregone Tití Liriano, haitiano, è passato a miglior vita il 12 gennaio e da tre giorni  centinaia di suoi connazionali, ma anche dominicani, aspettano nei pressi della casa dove viveva, la sua resurrezione. 

Tití Liriano viveva a Verón,  nei pressi di Bavaro, nota località turistica nella parte orientale della Repubblica Dominicana. Una zona di contrasti stridenti, dove all’orizzonte  l’azzurro del cielo  si fonde con il verde perenne della canna da zucchero che cresce rigogliosa alle spalle dei resort di lusso da una parte, e con il punto esatto dove il Mar dei Caraibi tocca l’Oceano Atlantico dall’altra.  (altro…)


Batey

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27/12/2013


Soleterre: In Repubblica Dominicana 200mila persone private della nazionalità da legge retroattiva

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COMUNICATO STAMPA

18 dicembre III Giornata d’Azione Globale per i Diritti delle e dei Migranti, Rifugiati e Sfollati


In Repubblica Dominicana 200mila persone 
private della nazionalità da legge retroattiva

 

La Commissione Interamericana per i Diritti Umani ha concluso nei primi di dicembre la sua visita in Repubblica Dominicana con un amaro comunicato stampa che descrive le pesanti discriminazioni a cui sono sottoposti i dominicani di origine haitiana che vivono nel Paese. Soleterre, che lavora in RD al fianco delle associazioni dei difensori dei diritti umani dei migranti, in questa giornata d’azione globale si unisce alla denuncia del Servizio Gesuita per i Rifugiati e delle numerose associazioni e organizzazioni che chiedono di fermare il genocidio civile.

L’87% della migrazione internazionale in Repubblica Dominicana (RD) è costituito da haitiani. Per questo la popolazione haitiana e dominicana di ascendenza haitiana è molto numerosa, più di 700.000 persone su un totale di circa 9 milioni di abitanti (dati 2013 UNPFA, United Nations Population Fund).  (altro…)


Repubblica Dominicana: sentenza apre la porta a denazionalizzazione in massa di discendenti haitiani

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Solange Manuela figlia di  Sonia Pierre — Foto de Fran Afonso www.franafonso.com

di Annalisa Melandriwww.annalisamelandri.it

In esclusiva per L’Indro — 4 ottobre 2013

Repubblica Dominicana - La sentenza n. 168/13 emessa lo scorso  23 settembre dal Tribunale Costituzionale della Repubblica Dominicana, che  di fatto  apre la porta alla denazionalizzazione in massa di migliaia di dominicani figli di haitiani nati nel Paese, ha scatenato  un’onda generalizzata di indignazione, mentre a  livello internazionale già alcuni organismi come Amnesty International, le Nazioni Unite e la Corte Interamericana dei Diritti Umani si sono espressi, condannandola. Non solo, sul piano diplomatico ha aperto  una crisi con il vicino Governo di Haiti che ha richiamato il suo ambasciatore in patria per consultazioni.  

Juliana Deguis Pierre, cittadina dominicana di discendenza haitiana di 28 anni, aveva presentato un ricorso al Tribunale Costituzionale contro una sentenza del Tribunale Civile che le aveva negato la restituzione del  documento d’identità (dominicano) sottrattole già da diverso tempo dalla Giunta Centrale Elettorale. Juliana non è mai stata ad Haiti, nata e cresciuta in Repubblica Dominicana, fino ad oggi  pensava di essere cittadina dominicana.  Il  Tribunale Costituzionale, era l’ultima istanza alla quale la giovane aveva fatto ricorso, sperando di concludere positivamente la sua odissea iniziata nel 2008,  quando la Giunta Centrale Elettorale dove  si era presentata per ottenere il suo documento di identità, glielo aveva negato e le aveva sottratto anche il suo certificato di nascita sulla base di irregolarità nella posizione migratoria dei suoi genitori. (altro…)


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