Gladys Basagoitia: Altra lingua

4 commenti

Altra lingua - da Acquaforte (Fara Editore, 2003)

sei giunto al paese dei tuoi sogni
sorridi
non bastano i sorrisi
si chiudono le anime e le porte
 
accettando la sfida
fai tua l’estranea melodia
 
attraversi frontiere
 
conservi la canzone di tua madre
per cantarla ai tuoi figli
Gladys Basagoitia
 
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    anonimo ha detto:

    Italia 1968,Italia 2009.….leggo dai giornali della vergognosa caccia razzista e fascista compiuta da italiani in un parco a Roma…evidentemente c’è un DNA fascista intollerante e razzista,mafioso e
    violento nel carattere del nostro popolo.…Mi ricordo che ero uno di quei decine di migliaia di giovani italiani parte di quel meraviglioso e gioioso,e colorato movimento dei simpaticissimi hippies. Migliaia di noi prendemmo la rotta hippy verso l’0riente come fece il famoso poeta beat Allen Ginsberg.…ho viaggiato via terra fino in Afghanistan dove sono rimasto sei mesi viaggiando in bus scassatissimi ed ospitato nelle aree tribali ospite
    dei Pasthun guerriglieri da sempre,e dove ho passato i mesi più belli della mia vita.…Poi ho proseguito sempre via terra in India Sri lanka,Nepal.…etc etc
    Questa era la generazione dei figli dei fiori…Ebbbene negli anni 60 nel nostro paese gia esistevano le cacce delle bande
    fasciste contro i “capelloni” ed i drogati hippies,famoso l’inverno 1966 dove la capitale era perennemente “ripulita” con aggressioni, massacri,chiunque aveva i capelli lunghi
    rischiava di grosso tutto cio avveniva al centro di Roma,non sto parlando di spedizioni punitive contro rossi o sovversivi…ma simpatici ragazzi e ragazze che partivano e tornavano dall’India od andavano ai primi concerti
    rock od al famoso Piper che fu anche assaltato dai mazzieri di un delinquente fascista chiamato er bava.….Roma 1966,Roma 2009..ora ci sono gli extracomunitari,tra l’altro del Bangla Desh,paese che ho visitato in quegli anni,ed il cui popolo è tra i più pacifici!!!!!Povera Italia da sempre in mano a questa marmaglia che è in questo popolo che si merita il governo ed il leader pagliaccio che ha…ronde lega, fascisti, razzisti, mafia strapotente e sempre piu presente in ogni angolo del paese, Milano capitale mondiale della mafia calabrese, preguiudicati al parlamento.…mi viene anche se ho settanta anni di prendere di nuovo un magic-bus destinazione oriente per una andata senza ritorno!!!!!!!!!

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    Annalisa ha detto:

    Anonimo, grazie, grazie davvero per la tua bellissima testimonianza. Un abbraccio. Non arrendiamoci mai.

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    anonimo ha detto:

    Cara Annalisa grazie per la tua ospitalità sul tuo interessantissimo sito che sempre seguo..che importa come mi chiamo..a parte motivi di sicurezza siamo nel paese dei servizi deviati e dei massacri e degli omicidi di stato non risoluti…io sono uno dei tanti migliaia che partirono alla ricerca di una dimensione opposta al sistema di: produci,consuma,produci,consuma,crepa.…
    che ancora impera nel nostro mondo libero…lasciammo tutto:sicurezza,studi,spesso famiglia,per aprirci al mondo verso soprattutto la porta aperta del mare asiatico ed in particolare col suo gioiello: l’India coi suoi dei, le sue impressionanti moltitudini colorate i suoi templi,i suoi panorami indimenticabili… lontani anni luce dai bravi italiani fascistelli,mafiosetti,virili e razzisti(non tutti.…).Nel 1979 credo conobbi a
    Mumbay( prima era Bombay) un simpatico italiano che viveva in un Ashram nella citta di Poona si chiamava col nome indiano di Sanantano…era il povero MAURO ROSTAGNO di cui il nome è riuscito fuori in questi giorni come un ectoplasma..Non un duro dirigente di Lotta Continua, ma uno di quelli italiani come me che lasciava la melma italiana alla ricerca di nuove dimensioni
    e nuovi stili di vita..Evidentemente nel paese dei buoni e bravi italiani dava fastidio per questo fu eliminato da una cosca massonico fascista di Trapani cosa normale in Italia.….Voglio qui ricordare Rostagno e le parole che mi disse e su quello che pensava dell’Italia
    e che la sua morte fu esattamente quello che lui si si aspettava…povero fricchettone di lotta continua.… lui e tanti migliaia come lui che in quelli anni lasciarono la sicurezza dell’occidente per un altro mondo possibile fuggendo da un paese che ancora oggi si rivela pesante ed asfissiante come il nostro.….CIAO E GRAZIE

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    Annalisa ha detto:

    Non importa come ti chiami. Anche se in quegli anni praticamente io nascevo o giù di lì sono stata sempre vicino idealmente (e a volte non solo idealmente) a questo mondo di cui mi parli, per cui lo capisco abbastanza bene.Nella mia adolescenza mi sono nutrita di letture che mi servivano un po’ come evasione, un po’ per coltivare quei sogni che tutt’ora portiamo dentro. Il mondo oggi è tanto diverso da allora, sicuramente più difficile, gli stessi rapporti tra di noi sono diventati più complicati, mediati da così tanti apparati di sicurezza. Me ne sono resa conto oggi alla stazione termini dove ho cercato di fare il mio volantinaggio creativo per Dante De Angelis, la stessa sala d’aspetto, prima luogo di incontro e in genere “punto di ritrovo e di approdo sicuro” di ogni stazione era presidiato da un addetto in divisa che aveva il complito di controllare tutto. Vabbè caro e vicino anonimo, che dirti più se non che siamo ancora e sempre, piccoli semi di libertà gettati nel vento e GRAZIE A TE.

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