Decreto Gelmini: scontri a Roma tra studenti, e la polizia lascia fare i picchiatori fascisti

9 commenti

Stamattina ci sono stati scontri a Roma, a Piazza Navona e in prossimità del Senato tra studenti antifascisti e studenti del Blocco Studentesco (di destra) che hanno attaccato la testa del corteo.La polizia è intervenuta solo dopo che gli studenti antifascisti sono stati picchiati con bastoni e moschettoni.
Gli studenti  stanno tornando in questo momento alla Sapienza dove avrà luogo un’assemblea e una conferenza stampa sull’accaduto.
Da Radio Onda Rossa nelle prossime ore la diretta della conferenza stampa e tutti gli  aggiornamenti della situazione anche da altre città.
Intanto il decreto Gelmini è stato firmato.
 
 
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    maria rubini ha detto:

    Annalisa, ti mando il comunicato del responsabile universtità-ricerca di prc, fabio de nardis. è un mio caro amico e posso dire che è accorso dalla sapienza (in cui insegna) e insieme ad altri compagni si è trovato nel mezzo della guerra. uno dei nostri è stato arrestato. incredibile! i fascisti hanno carta bianca per massacrare studentesse e studenti di 16/17 anni e gli universitari della sapienza che accorrono per aiutarli vengono inseguiti dalla poliozia(questo mi ha raccontato fabio). pazzesco. il governo si auspica una guerra civile. è certo.
    comunque ti mando il comunicato

    Oggi il Governo ha sperimentato la dottrina Cossiga per giustificare la criminalizzazione del movimento. Denunciamo l’infiltrazione fascista nel corteo degli studenti a piazza Navona. La polizia consente a un gruppo di cinquanta fascisti armati di spranghe, catene, bottiglie, caschi e cinghie, di infiltrarsi nel presidio democratico degli studenti in movimento a piazza Navona e massacrare per un’ora, indisturbato, studenti e studentesse di quindici e sedici anni. La polizia è intervenuta solo quando un gruppo di militanti di sinistra è giustamente intervenuto a difendere gli studenti democratici. Il risultato è che molti studenti e studentesse sono finiti all’ospedale e molti feriti si registrano anche tra coloro che sono intervenuti in soccorso dei più giovani, tra cui molti militanti del PRC uno dei quali, il compagno Yassir che era partito con noi dalla direzione, è al momento in stato di arresto solo per aver cercato di garantire l’agibilità democratica della piazza. Ne chiediamo l’immediata liberazione. E’ evidente il tentativo del Governo di creare caos nel movimento che per tutta risposta si è ricompattato bloccando la città di Roma e riunendosi in assemblea alla Sapienza. Questo evento mette un punto definitivo sulle polemiche suscitate dai media di regime rispetto a un presunto fronte unitario tra attivisti di destra e di sinistra. Il movimento rivendica con forza la propria specificità democratica e antifascista. Non un passo indietro sul piano della lotta di liberazione per salvare l’Università e la scuola pubblica in Italia. Il nostro compito è adesso quello di estendere ulteriormente il movimento contaminando la società tutta e al contempo assumere i provvedimenti necessari a formare un comitato promotore del referendum abrogativo di questa legge vergogna. La lotta continua.

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    Annalisa ha detto:

    Grazie Maria. Tra l’altro se si vede il video sul sito de La Repubblica, si vede benissimo che questi sono arrivati armati di tutto punto e i compagni alla fine si sono difesi con quello che trovavano. Il servizio del TG2 di stasera dice di un dipendente di PRC arrestato perchè lanciava oggetti potenzialmente pericolosi(mi sembra abbia detto così)…Anche la testimonianza di Curzio Maltese che trovi sul sito di G. Carotenuto è esplicita, la polizia ha lasciato che questi caricassero i compagni per ben quattro volte, mi hanno detto, prima di intervenire. Teniamoci aggiornati e fammi sapere cosa state facendo per il compagno arrestato. Baci.

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    Eliolibre ha detto:

    Il TG1 di Riotta ha detto che ci sono stati scontri tra gruppi di sinsitra e gruppi di destra. Fanno intendere che gli studenti in lotta siano manovrati dai partiti di sinistra e che manifestino per ideologia e non per rifiutare le imposizioni di una finta riforma tesa a riportare l’istruzione ai tempi del fascio. La “fascistizzazione” dell’Italia avanza rapidamente con i mezzi d’informazione al loro servizio. E quasi tutti i direttori di questi mezzi erano fra coloro che guidavano le manifestazioni del ’68. Ho sempre avuto molta diffidenza per quelli che si erigono a capipolo, solitamente sono personaggi che tendono esclusivamente a fare carriera e si muovono a seconda di come si sposta il vento. Ed ora il vento tira fortemente a destra.

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    pedro navaja ha detto:

    Che bello Annalisa…il sottosegratario Palma dice che gli studenti di sinistra sono gli autori degli scontri…la polizia fa occhio da mercante e permette che gli squadristi invadano il corteo…cara annalisa…ma è come in Bolivia!! Gli squadristi qui sono del mas, il partito di Evo. Anche qui sono difesi dalla polizia (e anche dall’esercito eventualmente), pestano giornalisti, parlamentari, magistrati. Anche qui il viceministro dice che gli autori sono sempre gli altri, gli oppositori che, anche qui, sono definiti dal governo “terroristi”. Anche qui dicono che tutto ciò che fanno è legittimo: hanno vinto le elezioni e i “movimenti sociali” esercitano il diritto di governare. Come silvio; anche lui ha vinto le elezioni, anche in italia il “movimento sociale” (con la “i” alla fine…guarda le coincidenze) è al governo, ed esercita il potere anche con gli squadristi visti ieri a Roma.
    Ma allora, cara Annalisa, insisto (non mi hai risposto in precedenza quando mi riferivo alla comparazione dei referedum autonomici boliviani, dichiarati illegali da Morales, e il referendum di Vicenza, dichiarato illegale da Silvio). La domanda è la stessa: perchè ciò che in Italia e sacrosantamente rifiutato, in Bolivia è invece (dagli stessi che rifiutano ciò in Italia) accettato, anzi, appoggiato e applaudito.
    Non so’ se è una domanda “provocativa”, come dicevi tu, o ingenua. Non voglio fare un polemica inutile. Vorrei solo capire perchè qualcosa è illegittimo in un posto e legittimo, ed anzi apprezzabile in un’altro.

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    LPG ha detto:

    L’Italia sta andando verso il fascismo? Non è che l’Italia va verso il fascismo, l’Italia e’ sempre stata fascista, semplicemente si era mimetizzata da democratica, o se vogliamo democrazia cristiana, con l’ausilio dei Togliatti, primo ministro della giustizia dell’Italia finto-democratica. L’attuale codice pensale italiano chi lo ha emanato? Il fascismo! Il codice penale italiano, il famigerato codice Rocco, fu emanato sotto il fascismo. Quando arriva la democrazia, gli si da una spolverata, ma gli articoli contro i comunisti, ad esempio, sono sempre stati la’ presenti ed applicati (art 272 e seguenti). Quante persone sono finite in galera, sotto Cossiga ad esempio, grazie a quegli articoli? Il giornale Lotta Comunista, altro esempio, venne silenziato per circa due anni ed il suo direttore, Cervetto, incarcerato … sempre il famigerato codice Rocco che non ha mai smesso di sentenziare chi si opponeva al regime. Ora i fascisti iniziano ad agire alla luce del sole, perche’ la situazione economica italiana richiede il ritorno del fascismo. Quando la situazione economica si deteriora e le lotte del popolo mettono in pericolo la stessa sopravvivenza del capitale, questo per sopravvivere non fa altro che ricorrere ad un regime forte, ad una dittatura, al fascismo. Questo ci ha insegnato la storia. Berlusconi non e’ il fascismo, il fascismo verra’ dopo di lui in Italia; lui sta solo preparando il terreno e si vede chiaramente!

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    G ha detto:

    speriamo di no. che non sia sul serio fascista. che non lo sia sempre stata. certo è inquietante
    questo ciclico bisogno del pugno forte, di aspirazione a una leadership autoritaria e alla repressione come norma. anche se non è una prerogativa del nostro Paese, il che non è una consolazione. ciao annalisa.

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    LPG ha detto:

    Certo, speriamo di no! La storia la fanno gli uomini, o meglio gli uomini coscienti, perche’ senza la coscienza e’ facile essere trascinati via. ciao atti

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    claudio ha detto:

    casualmente mi sono imabattuto in questo blog,mi sa che il problema qui è davvero davvero serio,e che come dice lpg in un suo posto l’italia non va verso il fascismo l’italia è sempre staa fascista ma fino a ora si era mimetizzata.
    Purtroppo cè da dire che in questo paese come la giriamo la giriamo non cambia mai una beata mazza di niente
    saluti claudio

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    Annalisa ha detto:

    il fascismo si e’ solo sdoganato…

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