Annalisa Melandri



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Un simpatico puzzle… da non completare

Puzzle tratto da LUDUS

Questo è ciò che inquieta di più dite la verità!!! Che si ricomponga il puzzle!!
C’è una parte di me che si è sentita tradita da questo Governo e che a mò di diavoletto continua a ripetermi : gli sta bene!! E che mi fa dire come ormai sento ripetere spesso :andate tutti al diavolo, io non vado più a votare!
Poi però mi dico che questo “gli sta bene”  rivolto non so bene a chi, implica la possibilità che lui, Berlusconi, l’incubo di tutti noi,  ritorni. Un po’ come gli zombie, che a volte ritornano, lui è un incubo, di cui, diciamoci la verità non ci siamo mai potuti liberare veramente del tutto.
Anche perché tra apparizioni televisive, stupidaggini sparate qua è là, malesseri più o meno reali ma comunque molto “plateali”, manifestazioni di piazza e battibecchi coniugali a mezzo carta stampa, sarebbe stato impossibile farlo.
Già me lo immagino, ieri sicuramente la prima cosa che avrà fatto sarà stato chiamare l’amico George: Hey George, don’t worry, I’m  coming and we’ll attack Iran if you want all right?
Poveri noi.
Ma questo ci meritiamo a quanto pare.
Delusa dal governo, sì e dalla sua arroganza, da un governo che ha scritto delle cose sul programma e ne ha fatte altre, che si è barcamenato goffamente cercando plausi da tutte le parti,a destra, a sinistra, con il Vaticano, con gli Stati Uniti e si sa tanto che per non far torto a nessuno alla fine si scontentano tutti. Il Vaticano ha avuto da ridire anche sui Dico, gli Stati Uniti ci hanno richiamato al senso di responsabilità tramite una manciata di ambasciatori, ma alla fine il più scontento, deluso e amareggiato è il popolo (come sempre) che quel governo lo aveva votato.
E quel popolo che oltre a essere andato a votare  per mandare casa Berlusconi aveva magari ingenuamente sperato, anche senza troppe illusioni questo è vero, che un minimo di discontinuità con il governo precedente fosse possibile.
E dove sta la discontinuità a sentire D’Alema? Nel fatto che se la sinistra fosse stata al governo non avrebbe mandato i soldati in Iraq, bella discontinuità fatta sulle presunte intenzioni. E sui fatti? Abbiamo ritirato i soldati dall’Iraq, (come d’altra parte stabilito dal precedente governo) e poi? Se come governo ci siamo dissociati da quella guerra come ha detto D’Alema nel suo discorso perché decisa dagli Usa in modo unilaterale e sulla base di una menzogna, perché concedere un ampliamento della base a Vicenza che di fatto si sa deve funzionare come base di appoggio proprio per quella guerra? ( sperando che non serva anche come base di appoggio per un’invasione all’Iran).
Comunque amici che avete sfilato a Vicenza, Napolitano lo ha detto chiaramente, “la piazza e la massa non sono il sale della democrazia” bensì questo è da “trovare nella rappresentatività delle istituzioni” altrove si rischia di cadere nella degenerazione estrema del  terrorismo.
Purtroppo caro Napolitano come la mettiamo con il fatto che alla “rappresentatività delle istituzioni” ormai non ci crede più quasi  nessuno?

Posted by on 23/02/2007.

Categories: dblog, In Italia

One Response

  1. cara Annalisa,
    mi rispecchio molto nelle tue parole…

    un saluto

    by Antonio Pagliula - VeroSudamerica on feb 23, 2007 at 01:45

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