“The Mission”: el reality show que viola los derechos humanos de los refugiados

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Por Annalisa Melandri*

La decisión de la RAI– Radiotelevisione Italiana, la compañía de radio y televisión pública de Italia,  de producir el “reality show” The Mission,  con la colaboración del Alto Comisionado de las Naciones Unidas  para los Refugiados (ACNUR Italia) eINTERSOS, una prestigiosa ONG italiana que desde décadas opera en África y en otros países del mundo,  está desatando en Italia en estas semanas una ola generalizada de indignación en las redes sociales y entre los activistas y periodistas que se ocupan de derechos humanos, así como de miles y miles de simples ciudadanos.

El programa, que se transmitirá en diciembre,  prevé la participación de  ocho personajes televisivos y del mundo de la farándula italiana,  que junto a operadores humanitarios de la ACNUR y de  INTERSOS vivirán y “trabajarán” por algunas semanas en los campos de refugiados en  la Republica Democrática del Congo, en Sudan del Sur y en Mali. (altro…)


“The Mission”: una violación a los derechos humanos de los refugiados

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La decisión de la RAI– Radiotelevisione Italiana, la compañía de radio y televisión pública de Italia,  de producir el “reality showThe Mission,  con la colaboración del Alto Comisionado de las Naciones Unidas  para los Refugiados (ACNUR Italia) e INTERSOS, una prestigiosa ONG italiana que desde décadas opera en África y en otros países del mundo,  está desatando en Italia en estas semanas una ola generalizada de indignación en las redes sociales y entre los activistas y periodistas que se ocupan de derechos humanos, así como de miles y miles de simples ciudadanos.

El programa, que se transmitirá en diciembre,  prevé la participación de  ocho personajes televisivos y del mundo de la farándula italiana,  que junto a operadores humanitarios de la ACNUR y de  INTERSOS vivirán y “trabajarán” por algunas semanas en los campos de refugiados en  la Republica Democrática del Congo, en Sudan del Sur y en Mali. (altro…)


Silvestro Montanaro : Thomas Sankara-E quel giorno uccisero la felicità

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Documentario  di Silvestro Montanaro — da “C’era una volta” Rai3 — 18.01.13
25 anni fa un piccolo uomo dalla pelle nera sfido’ i potenti del mondo. Disse che la politica aveva senso solo se lavorava per la felicita’ dei popoli. Affermo’,con il proprio esempio personale, che la politica era servizio,non potere o arricchimento personale. Sostenne le ragioni degli ultimi,dei diversi e delle donne. Denuncio’ lo strapotere criminale della grande finanza. Irrise le regole di un mondo fondato su di una competitività che punisce sempre gli umili e chi lavora. E che arricchisce sempre i burattinai di questa stupida arena. Urlo’ che il mondo era per le donne e per gli uomini, tutte le donne e tutti gli uomini e che non era giusto che tanti, troppi potessero solo guardare la vita di pochi e tentar di sopravvivere. Lo uccisero e tentarono di cancellarne ogni memoria. Ma, Sankara vive!

L’appello “Giustizia per Thomas Sankara” qui:

http://thomassankara.net/spip.php?article878&lang=it

http://thomassankara.net/

NOTE NON TANTO A MARGINE (dalla rete):

Il programma di Silvestro Montanaro chiude per far posto a quell’aberrazione televisiva che e’ il reality “Mission”. Leggi e firma la petizione qui:

http://www.change.org/it/petizioni/rai-non-mandare-in-onda-il-reality-mission-nomission#

Il programma « C’era una volta » di Silvestro Montanaro è stato cancellato dal palinsesto di Rai3 per mancanza di fondi.
Proprio i documentari di questo grande giornalista d’inchiesta che, per quel suo grande senso di responsabilità verso “un bambino chiamato FAME”, a partire dalla trilogia « Ombre Africane » ha indagato sull’assassinio del Presidente del Burkina Faso Thomas Sankara e in 20 anni di servizio alla Rai, con grande competenza, umanità ed umiltà, ci ha regalato uno dei migliori sguardi sulla condizione e sulle cause della miseria in Africa e nel Sud del mondo.

Al tempo stesso però, alla moda dei reality australiani e tedeschi, la Rai in collaborazione con l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (UNHCR) e l’ong romana Intersos trova i soldi per finanziare « Mission » ed esibire al grande pubblico di Rai1 l’affaccendarsi dei vari Michele Cucuzza, Albano e figlia, Emanuele Filiberto, Barbara De Rossi ecc. tra la sofferenza dei rifugiati nei campi umanitari UNHCR del Congo, del Sudan, del Mali e della Mauritania.

Chi ha davvero a cuore la sorte dell’Africa e del suo popolo si è sollevato scandalizzato alla notizia. Due petizioni sono state lanciate contro questa vergogna all’indirizzo :

Roberto Fico, presidente della Commissione Vigilanza RAI, si sta occupando del caso

Con i 75.000 firmatari delle petizioni, ci opponiamo anche noi con forza alla realizzazione del reality Mission.

Che ognuno faccia il suo dovere ! L’immensa tragedia dei rifugiati non ha bisogno di ulteriori beffe.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Silvestro Montanaro.

http://thomassankara.net/spip.php?article1499&lang=fr

 


Agostino Spataro: Osservatore del PCI nella Libia di Gheddafi-Un viaggio a Tripoli

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Agostino Spataro, giornalista, già deputato nazionale, svolge una lettura controcorrente del crollo del regime di Gheddafi e traccia un nuovo, inquietante scenaro“il cerchio Mena” per il Mediterraneo e il M.O. Più volte inviato del PCI in Libia, racconta alcuni aspetti delle relazioni italo-libiche e fra Gheddafi e i principali leader politici italiani:Aldo Moro, Giulio Andreotti, Bettino Craxi, Enrico Berlinguer, Giovanni Spadolini, Giancarlo Pajetta, Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi.

Informazione del libro

ISBN : 2120010102087
Edizione : 6a
Anno pubblicazione : 2013
Formato : 15x23
Foliazione : 268 pagine
Copertina : Morbida
Stampa : bianco e nero

Editore: 
Centro Studi Mediterranei
6° edizione, luglio, 2013
Codice ISBN n. 9788891052650
Pagg. 268
Prezzo di copertina € 17,00

Acquisto:
Il libro può essere acquistato presso tutte le librerie
Feltrinelli e presso diverse librerie on line fra cui:
www.lafeltrinelli.it / www.ilmiolibro.it

Formato Kindle in: www.amazon.com
€ 2,00

Prima presentazione del libro,  8 ottobre 2013 in Messico, presso la Benemerita Università di Puebla.


Thomas Sankara, il presidente del futuro

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Jeff Rann (Rann Safaris): criminale assassino di elefanti!

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Meno male che il vecchio bacucco Re di Spagna Juan Carlos  e’ caduto e si e’ fratturato un’anca durante un safari in Botswana. Troppo poco, direi, meritava ben altro… E meno male che e’ saltata fuori una sua  foto del 2006 vicino a un povero bestione appena ucciso. Ci voleva questo incidente per accendere i riflettori mediatici su quella che e’ purtroppo una triste ( e schifosa) realtà. In Africa gli elefanti (e non solo) continuano ad essere uccisi per gioco. (altro…)


Libia: nuove menzogne dei media mainstream

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TRIPOLI, ABU SLIM, 25 settembre: UN BUCO CON ALCUNE OSSA ANIMALI DIVENTA FOSSA COMUNE CON OLTRE 1.200 CORPI (o forse 1.700).  IL CNT ALLA FINE DEVE AMMETTERE “OSSA TROPPO GRANDI  PER ESSERE UMANE. FORSE E’ QUALCOS’ALTRO”. MA MOLTI MEDIA NON SE NE ACCORGONO

Avevano già funzionato benissimo a febbraio le false fosse comuni sul mare di Tripoli: un video e delle foto, il sito americano One day on Earth (http://www.onedayonearth.org/profiles/blogs/mass-burial-tripoli-libya-feb) aveva spacciato per tali il rifacimento di un cimitero avvenuto nell’agosto scorso. Il mondo credette, e anche se in pochi giorni il trucco fu svelato, chi se n’è accorto? Nell’immaginario rimanevano a pesare le “fosse scavate in fretta dai miliziani di Gheddafi” per nascondere parte dei “diecimila morti e 50mila feriti fra i manifestanti”, cifre sparate da un twitter della saudita Al Arabiya il 22 febbraio, fonte un sedicente membro libico del Tribunale penale internazionale, il quale ultimo lo sconfessava il giorno dopo, ma sempre invano.

Come ha insegnato la propaganda nazista, dire menzogne enormi e ripeterle come un disco rotto paga; le smentite non saranno udite. (altro…)


La OTAN apoya el CNT con armas indiscriminadas

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La OTAN admite que el  Cnt utiliza GRAD (“armas indiscriminadas)  contra civiles sitiados. La OTAN apoya el CNT con armas indiscriminadas y no desmiente las acusaciones  de Mussa Ibrahim sobre los asesinatos de civiles.   

Marinella Correggia desde Libia 

Los aliados libios de la Otan que están sitiando   Sirte y Bani Walid lanzan misiles Grad contra las ciudades y lo admiten descaradamente a la prensa  según Reuters y un medio indiano que notifica las declaraciones del “comandante” Abu Shaala sin agregar comentarios) . Hace algunos días, el vocero del gobierno legítimo libio,  Mussa Ibrahim había acusado a los  Grad de haber matado  150 civiles mientras se encontraban en  sus casas en  Sirte. La Otan todavía no contesta a  nuestras preguntas.

La Otan misma ha afirmado en pasado que  el utilizo de los Grad es un crimen de guerra porqué son  “armas indiscriminadas” por lo que  no pueden mirar  con precisión sobre  objetivos militares. Propio el presunto utilizo de estas armas de parte de los lealistas de Gadafi mientras asediaban Misurata  había  sido por muchas semanas la justificación utilizada por la Otan para los bombardeos sobre objetivos militares (u objetivos civiles si refugio de militares con matanzas de decenas de mujeres, niños y hombres).

La semana pasada el coronel de la Otan Roland Lavoie desde desde Napoles,  (el comando militar de las operaciones) justificaba los bombardeos sobre Sirte con el hecho que desde Sirte, dos semanas antes, los “lealistas” habían lanzado dos Grad hacia Misurata  (¡a 250 km!) y Brega (¡a 340 km!). Entonces para la Otan los “lealistas” representaban una amenaza para la población civil.

El mismo coronel Lavoie a una acusación de Mussa Ibrahim – 2.000 muertos no combatientes en un mes a Sirte, centenas  de civiles caídos en la noche del 16 de septiembre durante un bombardeo), ha contestado lacónico: “No podemos verificar. Muchas veces esas afirmaciones no son  exactas”. ¡Muchas veces…significa que alguna vez lo son!  (altro…)


Nasce l’ Agenzia di Notizie della Resistenza Libica — solidarietà

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Mentre in Italia, il movimento pacifista e internazionalista (esiste ancora? converrebbe chiedersi)  tace gravemente sul ruolo dell’Italia nell’ invasione della Libia, rendendosi di fatto complice di una guerra di stampo neocoloniale, a Caracas nasce Al Mukawana —  l’Agenzia di Notizie della Resistenza Libica, con lo scopo preciso di “dare battaglia mediatica contro la manipolazione delle informazioni che realizzano le grandi multinazionali come Al-Jazzera, Al-Arabiya, Reuters, BBC, Euronews, AFP, EFE, tra le altre”.  Quello che segue e’ un comunicato che insieme alla grande giornalista argentina Stella Calloni e Marinella Correggia giornalista de il Manifesto, con  altri operatori dell’informazione, militanti ed attivisti abbiamo voluto far giungere al collettivo venezuelano che gestisce l’ Agenzia. Il comunicato ‘e stato letto e reso noto nel corso della presentazione pubblica dell’ Agenzia che si e’ tenuta lunedì scorso, 19 settembre a Caracas e al quale hanno partecipato la giornalista Cristina Gonzales, Hindú Anderi, per il  Foro Itinerante de Participación Popular, l’ Ambasciatore siriano in Venezuela,  Dr. Ghasan Abbas, il corrispondente di  TeleSur in  Libia, Rolando Segura y l’ analista internazionale  Miguel Koba. (A.M) 

FUORI L’ ITALIA DALLA NATO!!!

 

I sottoscritti  firmatari, giornalisti, intellettuali, militanti politici e sociali, tutto il movimento sociale  mobilitato in sostegno dei popoli e contro i soprusi di un impero genocida, invitiamo l’opinione pubblica ad unirsi in una azione solidale con i fratelli libici e il loro legittimo governo. Esprimiamo il nostro ripudio di fronte all’invasione coloniale delle grandi potenze che hanno negato ogni possibilità di dialogo per la pace, come avevano prospettato i paesi dell’ Unione Africana e dell’ ALBA.

Gli invasori, potenze pro imperialiste, riunite sotto la bandiera genocida della NATO, di fatto già avevano pianificato l’occupazione e il saccheggio di quel  paese e la negazione  del suo diritto all’ autodeterminazione.

Paese, che vale la pena ricordare, in alcuni momenti storici ha dato prove innegabili di  solidarietà con i popoli del mondo e con le loro  lotte di liberazione quando questi  soffrivano situazioni simili a quelle che oggi si stanno vivendo in Libia. (altro…)


La Asociación Bolivariana de Comunicadores (ABC) saluta la nascita della Agenzia di Notizie della Resistenza Libica (ANRL)

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La  Asociación  Bolivariana de Comunicadores (ABC), con sede a  Caracas (Venezuela),  che si distingue per il suo carattere anti imperialista e per il sostegno alle lotte di liberazione dei popoli,  condannando fermamente la vile aggressione neocolonialista  che le potenze imperialiste riunite sotto la bandiera della criminale NATO stanno conducendo contro i nostri fratelli libici, esprime la sua solidarietà  e il suo appoggio alla Resistenza libica che in questi mesi sta ingaggiando  una decisa battaglia in difesa della sovranità della sua terra e del diritto all’ autodeterminazione del suo popolo. (altro…)


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