Comunicado de la FIDH sobre la muerte de Duvalier “Baby Doc”
FIDH – Federación Internacional de Derechos Humanos
Y sus organismos miembros en Haití
RNDDH — Réseau national des droits humains
CEDH — Centre oecuménique des droits de l’Homme
Comunicado conjunto
Falleció el ex dictador Duvalier
París, Puerto-Príncipe, 5 de octubre de 2014 - Pocos meses después de la decisión del Tribunal de Apelación de Puerto-Príncipe, en febrero de 2014, para restituir los cargos de crímenes de lesa humanidad contra el ex dictador Jean Claude Duvalier y ordenar una nueva investigación sobre estos crímenes, Duvalier falleció de un ataque al corazón el 04 de octubre de 2014.
“La muerte de Jean Claude Duvalier no da por terminados los procesos judiciales contra su régimen. Las víctimas han presentado una denuncia contra los acólitos del ex dictador”, dijo Pierre Esperance, director ejecutivo de la RNDDH y Secretario General de la FIDH.
“Duvalier falleció sin ser juzgado, pero estaba acusado de desapariciones forzadas, ejecuciones extrajudiciales y torturas que había ordenado. Escapó a la condena, pero no a la justicia ni al olvido”, recuerda Karim Lahidji, Presidente de la FIDH.
De hecho, el ex dictador pensó que podía aprovechar el contexto del terrible terremoto que sacudió Haití, y salió de Francia en enero de 2011 con la esperanza de permanecer en Haití con total impunidad.
A pesar de este contexto, a dos días de llegar a suelo haitiano, se le abrió una investigación por corrupción y mal uso de los fondos públicos. Poco después, 22 denuncias fueron presentadas contra él por crímenes contra la humanidad.
Contactos prensa:
José Carlos Thissen (español, francés, inglés) – Tel: +51 9541 31650 / +598 9105 7321 (América Latina)
Audrey Couprie (español, francés, inglés) — Tel: +33 6 48 05 91 57 (París)
La FIDH (Federación Internacional de Derechos Humanos) es una ONG internacional de defensa de los derechos humanos que federa a 178 organizaciones en cerca de 120 países. Desde 1922, trabaja por los derechos civiles, políticos, económicos, sociales y culturales, tal como están enunciados en la Declaración Universal de Derechos Humanos.
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La Corte d’Appello di Port– Au– Prince, il 20 febbraio scorso, accogliendo un ricorso presentato dai familiari delle vittime ha deciso di procedere nelle indagini rispetto alle accuse di gravi violazioni dei diritti umani che pendono sul capo di Jean-Claude Duvalier “Baby Doc”, con la motivazione che le violazioni contro i diritti umani sono reati imprescrittibili e che la legislazione haitiana accoglie il diritto internazionale in materia di diritti umani.
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Baby Doc, succeduto nel 1971 a suo padre Francois Duvalier al potere dal 1956, aveva governato fino al 1986 quando fu costretto a fuggire in seguito a una violenta rivolta popolare, trovando rifugio in Francia. Qui ha trascorso gli ultimi 25 anni della sua vita, prima di far ritorno “improvvisamente ad Haiti” il 16 gennaio dell’anno scorso, probabilmente dietro accordo con le autorità locali e forse anche con la forza ONU presente nel paese. Pochi credono che le autorità haitiane fossero all’oscuro dell’intenzione di Jean Claude Duvalier per rientrare ad Haiti, dal momento che al suo arrivo in aeroporto era ad attenderlo una imponente scorta di mezzi della polizia e un gran numero di Caschi Blu dell’ONU. (altro…)



