Comunicado de las Naciones Unidas en el Día Internacional del Migrante

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“Los migrantes son seres humanos con derechos humanos”

18 de diciembre de 2013

GINEBRA / WASHINGTON D.C. (18 de diciembre de 2013). Declaración conjunta del Relator Especial de las Naciones Unidas sobre los derechos humanos de los migrantes, François Crépeau; el Presidente del Comité de las Naciones Unidas de Protección de los Derechos de todos los Trabajadores Migrantes y de sus Familiares, Abdelhamid El Jamri; y el Relator de la Comisión Interamericana de Derechos Humanos sobre los Derechos de los Migrantes, Felipe González, para celebrar el Día Internacional del Migrante proclamado por las Naciones Unidas.

No cabe duda que el tema de la migración y el desarrollo es importante. Este año, las deliberaciones mundiales sobre los migrantes se han centrado justamente en esa cuestión. En octubre, los Estados se reunieron en Nueva York para el segundo Diálogo de Alto Nivel sobre la Migración Internacional y el Desarrollo. Prosiguen las deliberaciones sobre la agenda para el desarrollo después de 2015 y sobre la inclusión de la migración en dicha agenda. (altro…)


Soleterre: In Repubblica Dominicana 200mila persone private della nazionalità da legge retroattiva

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COMUNICATO STAMPA

18 dicembre III Giornata d’Azione Globale per i Diritti delle e dei Migranti, Rifugiati e Sfollati


In Repubblica Dominicana 200mila persone 
private della nazionalità da legge retroattiva

 

La Commissione Interamericana per i Diritti Umani ha concluso nei primi di dicembre la sua visita in Repubblica Dominicana con un amaro comunicato stampa che descrive le pesanti discriminazioni a cui sono sottoposti i dominicani di origine haitiana che vivono nel Paese. Soleterre, che lavora in RD al fianco delle associazioni dei difensori dei diritti umani dei migranti, in questa giornata d’azione globale si unisce alla denuncia del Servizio Gesuita per i Rifugiati e delle numerose associazioni e organizzazioni che chiedono di fermare il genocidio civile.

L’87% della migrazione internazionale in Repubblica Dominicana (RD) è costituito da haitiani. Per questo la popolazione haitiana e dominicana di ascendenza haitiana è molto numerosa, più di 700.000 persone su un totale di circa 9 milioni di abitanti (dati 2013 UNPFA, United Nations Population Fund).  (altro…)


Los accidentes laborales y la soledad del obrero

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El articulo más comentado y visitado en mi página es el que escribió Marco Bazzoni y que yo publiqué,  respecto a los accidentes de trabajo de obreros y obreras italianos y el <a href=“http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_Nazionale_per_l” onclick=“javascript:_gaq.push([’_trackEvent’,‘outbound-article’,‘http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_Nazionale_per_l’]);“Assicurazione_contro_gli_Infortuni_sul_Lavoro”>INAIL (Instituto Nacional para el seguro publico contra  los accidentes de trabajo). Emerge una realidad desoladora: una institución que depende directamente del ministerio del trabajo y que solo por los años de actividad  que tiene (ha sido fundado en 1933) debería funcional excelentemente.

La realidad es otra, obreros accidentados, algunos de forma grave,completamente abandonados a sí mismos, sin forma de obtener respuestas de la institución, una burocracia diabólica  que en los momentos difíciles de enfermedad o post hospitalización se vuelve casi una forma perversa de tortura, obreros que pierden el trabajo por el accidente sufrido y no reciben ni un euro del  citado seguro o que quedan inválidos sin posibilidad de regresar al trabajo o de poder trabajar en el futuro y sin forma de sobrevivir, frecuentemente necesidad de recurrir a un abogado con gastos accesorios para dar seguimiento a la práctica. (altro…)


America latina: investire sul capitale umano

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di Annalisa Melandri — 25 ottobre 2013

in esclusiva per l’Indro 

Per l’America Latina e i Caraibi  le previsioni per il prossimo anno parlano di un tasso di crescita medio del 3 per cento. Alicia Bárcena, Segretario Generale della Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi delle Nazioni Unite, (CEPAL) ha dichiarato  nel  corso di una conferenza regionale che si è svolta a Santo Domingo su tematiche femminili, che  il «panorama per il 2014 sarà migliore di quello del 2013».
È sicuramente un’ottima notizia, ma  il direttore dell’unità  per il Commercio Internazionale della stessa organizzazione, Osvaldo Rosales, facendo il punto sulle sfide che la regione dovrà affrontare a breve termine, ha  detto in un’intervista rilasciata all’agenzia ‘Efe’,  che questa dovrà «drammaticamente» aggiornarsi rispetto alle politiche industriali da tenere, con l’obiettivo di potenziare l’innovazione tecnologica e sfruttare al massimo i benefici che apporta lo sfruttamento delle materie prime di cui è ricca. (altro…)


Agricoltura e sicurezza alimentare nel Caribe

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di Annalisa Melandri– 18 ottobre 2013

in esclusiva per L’Indro

Santo Domingo - Si è tenuta quest’anno, dal 4 al 12 ottobre scorso, presso il Centro Internazionale delle Conferenze,   a Georgetown, capitale della Guyana,  la 12ª Settimana dell’Agricoltura(CWA), organizzata dalla Comunità Caraibica (CARICOM) e dall’Istituto Interamericano per la  Cooperazione e l’Agricoltura (IICA).

I Ministri dell’Agricoltura dei Paesi membri del CARICOM  hanno in questa sede avuto l’occasione di incontrarsi con gli operatori del settore e partecipare insieme a  una fitta agenda densa di incontri, dibattiti e  presentazioni delle novità offerte dal mercato. (altro…)


Victor Polay se despide de su madre, Otilia Campos de Polay

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A tí querida Madre:
Tu amor y fuerza me han acompañado siempre
en los años de prisión.
Con amor perpetuo,
Víctor Alfredo Polay Campos

Otilia, sabías orillar con tiernas manos
la frialdad de los barrotes que aprisionan
los calendarios de la libertad mil veces negada.
Otilia, repetías con confianza resignada
eso que no olvidaré aunque no lo resista
en la desolación de los calabozos sórdidos
donde brilló tu corazón insolado, en tu mirada
atenta a la noticia que tardaba adormecida.
Viste al hijo de tus entrañas padecer sin quebrarse
y lo viste envejecer prematuramente en sus harapos
Viste al hijo de tu vientre resistiendo estoicamente
y cómo fue cegándose en el vano vacío de las sombras
Viste al hijo no doblegado por un plato de lentejas
y supiste porqué ahoga la usura maldita del silencio.
Días de visita, Otilia, fiambre frío y agua,
revisión de prendas, manoseo indiscreto 
de tan pocas cosas inmerecidas de sospechas,
pero algo impoluto llevabas oculto para darlo.
Los días del encierro, la luz por media hora
media hora para que concurran los más cercanos
Y treinta minutos los culminabas en un beso,
una vez al mes esperando semanas para darlo
Otilia, te fuiste haciendo madre de hijos ajenos
al festín triunfante de los que no perdonan
y discutíamos mucho de jorobas ideológicas
disimuladas torpemente para no enemistarnos.
Otilia, te quitaron la vida sin merecerlo y ahora
somos seres espectrales entre relámpagos de llanto
porque nos han arrancado el hueso cenizo del amor
y han desollado la orfandad de nuestra escasa inocencia.
Otilia, estás aquí, en el ventrículo izquierdo 
de cada combatiente.

(Dante Castro)


L’America latina e centrale all’Assemblea dell’ONU

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di Annalisa Melandri

in esclusiva per L’Indro — 27 settembre 2013

È iniziata questo martedì la 68esima sessione plenaria dell’Assemblea delle Nazioni Unite che, per lo meno per quanto riguarda l’America latina e centrale,  ha visto l’esposizione di molti e importanti temi.  Come annunciato,  alcuni presidenti latinoamericani hanno approfittato di questo scenario per denunciare problematiche che si erano presentate già nei mesi scorsi e che avevano acceso non solo il dibattito politico nazionale dei loro Paesi, ma anche  quello internazionale.

È il caso per esempio del Brasile, il cui presidente Dilma Rousseff ha criticato duramente l’amministrazione Obama per il programma di spionaggio statunitense rivelato alcuni mesi fa dal tecnico della National Security Agency (NSA), Edward Snowden. Tra i Paesi messi sotto controllo dalla NSA c’era infatti proprio il gigante giallo-oro.  (altro…)


Le Bahamas non abbandonano la pena di morte

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di Annalisa Melandri

in esclusiva per L’Indro  –20 settembre 2013

Repubblica Dominicana - Le  Bahamas, oltre ad essere un paradiso fiscale e uno dei luoghi di villeggiatura più visitato da vip e personaggi dell’alta società,  sono anche uno dei 30 Paesi  al mondo dove la pena di morte è ancora vigente. Anche se nel piccolo arcipelago, situato in America centrale ma appartenente al Commonwealth, l’ultima esecuzione capitale risale ormai all’anno 2000 (tanto che il paese viene definito “abolizionista di fatto”), la  pena di morte è ancora vigente per alcuni tipi di reato come l’omicidio aggravato, l’alto tradimento, il terrorismo e le violazioni del diritto umanitario.  (altro…)


Cuba investe sulle energie rinnovabili

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Santo Domingo - Il Governo cubano investirà moltissimo sulle energie rinnovabili nel prossimo futuro,  ed  in modo particolare sulla biomassa.
Lo ha annunciato l’ingegnere Juan José Blanco,  direttore del Grupo de Montaña, una delle istituzioni del Ministero dell’Agricoltura cubano, presentando alla stampa cubana i progetti futuri del Governo in questo settore. (altro…)


18 ottobre VII Giornata Europea contro la tratta — Bambini migranti ad alto rischio, in Messico 20.000 vittime

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COMUNICATO STAMPA

18 ottobre VII Giornata Europea contro la Tratta di Esseri Umani

Messico: 20.000 bambini vittime di tratta,

i piccoli migranti ad alto rischio

 

In fuga dall’area più pericolosa del mondo, i migranti centroamericani  sono  un “ottimo affare” per la criminalità organizzata. Bambini, bambine e adolescenti migranti non accompagnati sono i soggetti a più alto rischio di entrata nei circuiti della tratta.
Soleterre, attiva in Messico  al fianco  dei difensori dei diritti dei migranti, pubblica il report “Il cammino della paura – I diritti violati dei migranti e dei loro difensori in Messico” per sensibilizzare anche l’Italia sulle violazioni dei diritti di questi migranti e proporre una riflessione sulla tutela dei soggetti più vulnerabili.

La tratta di esseri umani in Messico è un affare che frutta alla criminalità organizzata 10 miliardi di dollari all’anno, il più redditizio dopo il traffico di armi e droga. Vittime designate i soggetti più deboli tra cui i migranti irregolari e in particolar modo i bambini, bambine e adolescenti che sempre più spesso percorrono i sentieri verso gli Stati Uniti da soli.

Il fenomeno dei bambini migranti, sotto i riflettori in Italia a causa dell’ultima tragedia di Lampedusa, raggiunge numeri e risvolti impressionanti  in America Centrale e del Nord (Messico e Stati Uniti).

Secondo il Governo messicano sono 20.000 i bambini, bambine e adolescenti vittime della tratta nel Paese e sul territorio operano almeno 47 bande specializzate nella tratta di persone a fine di sfruttamento sessuale e lavorativo. I bambini vengono impiegati come operatori sessuali, nel traffico di droga e armi o come “polleritos”, per reclutare altri bambini. Molti vengono sequestrati per chiedere un riscatto alle famiglie.  (altro…)


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