Annalisa Melandri



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Appello a sostegno dei 32 prigionieri politici Mapuche in sciopero della fame in Cile

Pubblico qui di seguito l´ appello dell´ Associazione d´ Amicizia con il Popolo Mapuche,  rispetto alla situazione dei 32 prigionieri politici Mapuche che stanno portando avanti uno sciopero della  fame dal 12 luglio scorso.

Continui aggiornamenti sulla situazione a questo link.

Leggi inoltre:

Gli storici cileni con lo sciopero dei Mapuche di Gennaro Carotenuto

La fiera agonia mapuche di Luis Sépulveda


Appello a sostegno di 31  Prigionieri Politici Mapuche in sciopero della fame in Cile

dal 12 luglio 2010.

Italia, 9 agosto 2010

Negli anni 1990 si è costituito l’attuale movimento politico e sociale mapuche, che prosegue la lotta per il recupero del proprio territorio ancestrale e il riconoscimento dei diritti dei popoli indigeni, lotta che ha le sue radici nel conflitto con gli Spagnoli.

Le comunità che si contrappongono al estado chileno rifiutano la politica indigena e l’apertura al libero mercato che comporta una continua invasione del loro territorio originario. La risposta del estado è stata e continua ad essere l’applicazione della Ley Antiterrorista n° 18.314, del 16 maggio 1984, promulgata dalla dittura militare di Augusto Pinochet, che permette di ritenere tali azioni di protesta come “terrorismo”, di condannare numerosi esponenti del movimento, e di sottoporre a stretta sorveglianza le realtà mapuche in una vera e propria “militarizzazione del territorio”. I detenuti indigeni hanno risposto dichiarandosi “prigionieri politici mapuche”, uno status che è stato convalidato nel 2004 da l’allora Relatore Speciale delle Nazioni Unite per gli Affari Indigeni in visita ufficiale in Cile, Rodolfo Stavenhagen, e loro continuano così la loro lotta dall’interno delle mura del carcere.

È evidente il rifiuto del dialogo da parte dell’attuale democrazia cilena, che utilizza ancora oggi diversi strumenti repressivi creati durante la dittatura militare. Oltre a la Legge Antiterrorista n° 18.314, sono tuttora vigenti anche la Ley de seguridad del Estado, (Decreto de 3 marzo 1975) e il ricorso ai tribunali militari in cause civili.

Oggi sono circa 50 i prigionieri politici mapuche detenuti nelle diverse carceri del sud del Cile, a 36 di essi è stata applicata la legge Anti Terrorismo 18.314 e per le stesse accuse hanno luogo doppi processi, da parte della giustizia civile e di quella militare. Dal 12 luglio 2010, 22 prigionieri politici mapuche incarcerati nelle prigioni di Temuco, Concepción, Valdivia, provenienti di diverse comunità in zone di conflitto hanno iniziato uno sciopero della fame, a coloro se ne sono successivamente aggiunti altri dei carceri di Angol, Lebu, per un totale di 31 indigeni attualmente in sciopero della fame.


In allegato l’elenco dei prigionieri politici mapuche in sciopero della fame.(si può vedere nella sezione “Documenti di questo sito”)


Importanti organismi internazionali come Human Rights Watch, la Commissione Interamericana dei Diritti Umani e il Relatore Speciale delle Nazioni Unite  sui Diritti Indigeni hanno segnalato che l’applicazione della “legge antiterrorista” viola i diritti umani dei mapuche reclusi, ostacola il giusto processo e permette l’uso di testimoni ignoti.

Chiediamo che il Cile  rispetti tutti gli accordi internazionali relativi ai Diritti Umani che ha ratificato, di conseguenza  chiediamo che realmente applichi la Convenzione ILO 169 dei popoli indigeni e “tribali” .


Esprimiamo la nostra preoccupazione per il fatto che nessun governo cileno, dal ritorno alla democrazia, abbia voluto instaurare un dialogo vero con i rappresentanti delle diverse comunità indigene che rivendicano il proprio territorio ancestrale nel sud del Cile, in particolare nelle regioni VIII de Los Rios e IX de La Araucanìa, dove la popolazione mapuche raggiunge un’alta percentuale.


Esprimiamo con forza la nostra preoccupazione per lo stato di salute dei prigionieri, per il gravissimo deterioramento fisico conseguente a questo tipo di protesta pacifica.

Esprimiamo preoccupazione anche per le famiglie di tutti i prigionieri politici mapuche, con particolare attenzione ai bambini, che da molto tempo subiscono abusi e violenza da parte della polizia, oltre alle condizioni di povertà e marginalità a cui sono costretti.

Chiediamo alle Istituzioni Internazionali e alle Organizzazioni non Governative per i Diritti Umani, fare un attento controllo e una speciale attenzione a ciò che accade in Cile, un interessamento attivo e immediato alla situazione di grave violazione dei diritti umani, un monitoraggio dei luoghi di detenzione con particolare attenzione al tentativo del governo cileno di mascherare i fatti, invece ascoltare le vittime, le associazioni umanitarie, nazionali ed internazionali e i difensori dei diritti umani che spesso sono stati ostacolati e, in alcuni casi, perfino  perseguitati.


In virtù delle relazioni fra Cile e Italia nel quadro dell’Accordo d’ Associazione con l’Unione Europea, chiediamo di appoggiare le azioni civili di protezione in favore delle vittime di questo lungo conflitto  e di sensibilizzare il pubblico  sulla problematica Popoli indigeni e Diritti Umani.


Facciamo nostre le richieste dei Prigionieri Politici Mapuche:


- Fine dell’applicazione in Cile della legge anti-terrorista 18.314

- Fine della militarizzazione del territorio ancestrale mapuche

- No ai tribunali militari

- Diritto a un giusto processo

- No alla discriminazione e repressione

- Libertà a tutti i prigionieri politici mapuche

Associazione di Amicizia con il Popolo MAPUCHE in Italia

Per le adesioni a questa iniziativa si prega rivolgersi alla sezione “contatto” di  www.ecomapuche.com



Inoltre potete esprimere la vostra protesta scrivendo a:


Fax: 0056–45-968630 , 0056–45-968218, Fono: 0056–45-968600 , 0056–45-968200
Vicuña Mackenna N° 290  Temuco, Chile – contacto email  www.laaraucania.cl









COMM-SPP-HRVP-ASHTONatecdoteuropadoteu  (COMM-SPP-HRVP-ASHTONatecdoteuropadoteu)  


delegation-chileatecdoteuropadoteu  (delegation-chileatecdoteuropadoteu)  



Tel: 0039–06 8841449   Fax:0039–06 8412348  email: cnromaitatchileitdotit  (cnromaitatchileitdotit)  




Si annette inoltre link  elenco  alle ambasciate nei rispettivi paesi:

Ambasciate europee in Cile: http://ec.europa.eu/delegations/chile/travel_eu/embassies/index_es.htm

Ambasciate e consolati del Chile nel mondo. http://chileabroad.gov.cl/


Nota: Qualora voi vogliate scrivere direttamente alle autorità, si prega inviare copia al seguente indirizzo:  wenuykanatgmaildotcom  (wenuykanatgmaildotcom)  





Posted by on 18/09/2010.

Categories: Cile, Featured, Lettere/Cartas, Resistenze globali

4 Responses

  1. A proposito di Cile… che tristezza vedere la Allende al fianco di Pinera al reality show ipocrita imbastito per i minatori imprigionati, che serve anche a coprire il caso-Mapuche… la figlia della vittima con il fratello di uno dei carnefici, visto che il fratello dell’attuale Presidente del Cile era il Ministro dell’Economia di Pinochet, e che quando è stato eletto, i suoi supporters sfilavano con il busto del Generale!

    by Mauro Pigozzi on set 20, 2010 at 09:51

  2. Cuânta razôn tienes Mario!
    Es indignante observar el Chile de hoy donde pareciera que los ideales fueron totalmente aniquilados. El olvido, la impunidad, la traciôn, el oportunismo y la corrupciôn simbolizan la sociedad chilena actual.
    Lo peor de todo es que… ya nada sorprende.
    El hijo de Miguel Enrîquez (dirigente mâximo del MIR, caîdo en combate) incluyô en su comando electoral a destacados pinochetistas.
    Fernando Flores ; ex ministro de Allende renunciô a la Concertaciôn para apoyar a Piñera.
    La Fundaciôn que debe salvaguardar el legado de Neruda en manos de fascistas.
    Carlos Cardoen, fabricante de armas premiado por el Ministerio de educaciôn.
    Todos los ex candidatos presidenciales aceptaron una invitaciôn de Agustîn Edwards propietario de El Mercurio y con comprobados nexos con la CIA en la desestabilizaciôn del gobierno del Presidente Allende.
    Acaso es posible que el dinero borre la sangre?
    Es que la memoria es tan frâgil que sucumbe a las mentiras de los medios de comunicaciôn?
    Quê estâ sucediendo en Chile, que los autênticos propietarios de la tierra, los mapuches sean reprimidos, encarcelados y sometidos a leyes creadas por Pinochet?
    Y pretenden convertir al lucha del pueblo mapuche en moneda de cambio para decretar la libertad de torturadores y asesinos de la dictadura!
    El Chile autêntico se escribe con M.
    M de Mapuches.
    M de Mineros
    M de Memoria
    M de Movilizaciôn popular

    by Pedro on set 20, 2010 at 16:25

  3. Hola Pedro, lo que está sucediendo en Chile es lo que está sucediendo en cada rincón del mundo y tiene un solo nombre: CAPITALISMO. Un monstruo que se lo traga todo: respeto, derechos, solidaridad… Tengo miedo que ese modelo no se logrará cambiarlo, está demasiado implementado, demasiado fuerte y trae su fuerza en algo que todo compra, el dios dinero. Nos queda luchar por espacios de dignidad, eso si, pero empiezo a no creer en la historia de que un mundo mejor sea posible. Un abrazo fuerte.

    by Annalisa on set 20, 2010 at 23:20

  4. Estimada Annalisa
    No, simplemente no. Por aquellos compañeros que quedaron en el camino no podemos ni debemos dejar de CREER. Sin cegarse a una realidad dramâtica, cruel y deshumanizada , sin fanatismos pero con la convicciôn plena de que la mayorîa estâ de nuestra parte debemos seguir adelante aunque pensemos que estamos vaciando el mar con una regadera.
    Personas como tû, Mario y tantîsimos otros, en todos los rincones del planeta, difundiendo la verdad, denunciando, enfrentândose al monstruo de una u otra manera estân abriendo paso a un mundo mejor.
    Y la esperanza renace siempre. Hoy, en Latinoamêrica estân ocurriendo transformaciones sociales importantes y Venezuela, Cuba, Bolivia y Ecuador son el ejemplo vivo de que la lucha no es êsteril.
    Nelson Mandela es tambiên un grandioso ejemplo de resistencia y fortaleza.
    Un sincero abrazo

    by Pedro on set 21, 2010 at 03:16

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