Annalisa Melandri



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Pablo Neruda, tra la Fondazione pinochettista che porta il suo nome e Clemente Mastella

Ci voleva Mastella per far sì che sul web cominciasse finalmente a circolare la verità sulla falsa poesia di Neruda.
“Lentamente muore”, poesia  scritta dalla brasiliana Martha Medeiros,  è da anni   ormai erroneamente attribuita al grande poeta cileno  in centinaia di siti e pagine internet, nonché in  numerose raccolte di poesie.
Una sorta di leggenda metropolitana in internet. Un apocrifo.
In realtà la poesia  non è stata mai scritta da Pablo Neruda  e infatti chi conosce   Neruda non ne riconosce lo stile in questa lirica un po’ adolescenziale.
L’editore delle opere di Neruda   Stefano Passigli ha confermato infatti  (come editore)  che “chi conosce la sua poesia si accorge all’istante che quei versi banali e vagamente new-age non possono certo essere opera di uno dei più grandi poeti del ‘900”, mentre afferma giustamente  (da politico) che :  “non credo che Pablo Neruda, che ha speso la vita per grandi ideali politici, sarebbe stato lusingato dal sentir citare una poesia davvero sua dalla voce di Clemente Mastella”
Anche la Fondazione Neruda, da Santiago del Cile fa sapere che la poesia in questione sicuramente non appartiene a Neruda.
In verità anche la Fondazione Neruda avrebbe ben pochi diritti ad intervenire sulla legittimità o meno dell’opera del poeta. La Fondazione che nelle intenzioni del grande poeta cileno, doveva essere “senza fini di lucro” per la “diffusione della letteratura, delle arti e delle scienze” , oggi non è altro che un’impresa che si dedica con profitto al riciclaggio di denaro e all’evasione fiscale e i cui proventi vengono investiti nelle imprese degli uomini di Pinochet.
Se Pablo Neruda, infatti,  sicuramente non sarebbe stato contento della citazione di Mastella di una sua poesia, immaginiamoci quanto potrebbe esserlo se sapesse che Juan Austín Figueroa presidente della fondazione che porta il suo nome, è anche membro del consiglio direttivo di Cristalerías de Chile impresa di proprietà di Ricardo Claro, ex consigliere di Pinochet e proprietario de la Compañia Sudamericana de Vapores, le  cui navi erano utilizzate come centri di detenzione e tortura all’epoca della dittatura.
La fondazione Neruda inoltre ha negato, espellendolo, un posto al suo interno anche all’unico parente in vita di Pablo Neruda e cioè allo scrittore e poeta cileno Bernardo Reyes, negandogli inoltre la paternità della scoperta di alcune poesie inedite giovanili di Pablo Neruda (Cuadernos de Temuco).
E’ importante inoltre ricordare proprio in questo momento che Patricia Troncoso sta scontando in carcere e sta portando avanti da oltre cento giorni uno sciopero della fame per essere stata condannata a dieci anni e un giorno di carcere con l’accusa (falsa e senza prove)  di aver incendiato un terreno di proprietà di Juan Augustín Figueroa, il quale oltre ad essere presidente della Fondazione Neruda fu ministro dell’Agricoltura durante il governo di Patricio Aylwin ed è attualmente membro del Tribunale Costituzionale. Egli ha fatto pressioni sui giudici affinché applicassero la legge antiterrorista ai mapuche, retaggio della dittatura di Pinochet.
E che direbbe infine oggi Pablo Neruda se sapesse che la Fondazione Neruda in accordo con la casa editrice spagnola Edaf ha falsificato la Antología Popular 1972, un suo progetto (e di Unidad Popular)  da distribuire gratuitamente al paese in un milione di copie?
Il libro è stato falsificato e pubblicato con il titolo di Antología Postuma con il silenzio complice della Fondazione Neruda.
Leggi anche:
La gestione della Fondazione Neruda — I parte (da un’inchiesta di Mario Casasús)

di Annalisa Melandri
nonchè tutti gli articoli dell’amico Mario Casasús, giornalista messicano, che da anni si occupa della Fondazione Neruda in articoli pubblicati su la Jornada Morelos e il Clarín.cl, nonchè autore di La gestión de la Fundación Neruda — una mirada crítica. Alcuni suoi articoli tradotti da me si trovano nella sezione “Fondazione Neruda” di questo sito.

Posted by on 26/01/2008.

Categories: America latina, Cile, dblog

4 Responses

  1. Prima era di Neruda, ora di Medeiros. Siamo sicuri? Perché una brasiliana dovrebbe scrivere versi in spagnolo?

    by Salvatore on feb 7, 2008 at 19:55

  2. Perchè è vietato?

    by Anonimo on feb 7, 2008 at 20:07

  3. Sicurissimi. Chi ha mai detto che era di Neruda? Non è mai stata di Neruda, in internet girava questa leggenda del web. Passigli ha smentito che fosse di PB e anche la Fondazione lo ha fatto.

    by Annalisa on feb 7, 2008 at 22:38

  4. La spiegazione più convincente sembra questa:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Martha_Medeiros

    by ilgattosilver on giu 8, 2010 at 11:00

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