Fujimori, “por qué no te callas”?
25 commentiScritto il 13 dic 2007 | 25 commenti | | In: America latina, dblog, Perù

E’ iniziato lunedì (casualmente nella stessa data in cui si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti Umani) in Perù il processo ad Alberto Fujimori per violazione dei diritti umani e corruzione.
Rischia quasi 30 anni di carcere e il pagamento di circa 34 milioni di dollari di indennizzo ai familiari delle vittime, in un processo che nel paese è considerato storico per essere la prima volta che un ex capo di stato risponde davanti alla giustizia per reati commessi durante il suo mandato.
Fujimori è accusato del sequestro e assassinio di nove studenti e di un professore dell’Università la Cantuta nel 1992 ed il massacro di altre 15 persone nel 1991 a Barrios Altos a Lima.
L’udienza è stata sospesa perchè l’imputato ha accusato ipertensione dopo avere gridato a gran voce e con le braccia in alto la sua innocenza. Il suo show gli è costato il richiamo all’ordine da parte del giudice César San Martín.
Intanto da Washington arriva un documento della DIA del 1997 che prova l’ordine dato dallo stesso Fujimori di non lasciare vivo nessun prigioniero Tupac Amaru nell’operazione di riscatto Chavín de Huántar, in cui furono uccisi a sangue freddo, nonostante si fossero arresi, i ribelli che tennero in ostaggio per quattro mesi nella sede dell’Ambasciata giapponese a Lima, centinaia di ostaggi.
Articoli correlati
- Il governo del Perù accusato di crimini di guerra e l’estradizione di Fujimori è sempre più vicina.
- Violato “El Ojo que llora” il monumento a Lima dedicato alle vittime della violenza: Bentornato Fujimori!!
- Unidad contra el genocida Fujimori
- Rompendo il silenzio (22 aprile 1997–22 aprile 2007)
- No viene como expresidente, lo traen como reo
25 commenti a “Fujimori, “por qué no te callas”?”
Lascia un commento Trackback URL:
C'è chi usa la penna come un fucile al servizio di giustizia e verità e chi invece, come strumento di potere. E menzogna e falsità sono strumenti di potere. (AM)
Alerta Marcha Patriótica!
Commenti recenti
- Annalisa -> Italiani detenuti a Santo Domingo visitati in carcere: situazione al limite dell’umano. E il Consolato?
- roberto -> Italiani detenuti a Santo Domingo visitati in carcere: situazione al limite dell’umano. E il Consolato?
- Luca -> Barbara Balzerani: Perché io, perché non tu
- Annalisa -> Los comunicados de las FARC respecto a Roméo Langlois: hay mal aroma…
- Annalisa -> Los comunicados de las FARC respecto a Roméo Langlois: hay mal aroma…
- salvatore -> !El Primero de Mayo por un nuevo Internacionalismo!
- Annalisa -> !El Primero de Mayo por un nuevo Internacionalismo!
- Adrián Ramírez López -> !El Primero de Mayo por un nuevo Internacionalismo!
- Annalisa -> Günter Grass: "Quello che deve essere detto"
- michael roloff -> Günter Grass: "Quello che deve essere detto"
AGENDA LATINOAMERICANA E NON SOLO 16 MAGGIO
1981 assassinio del giornalista Edgar Castillo - Guatemala
1984 muore a seguito delle torture ricevute il medico Vladimir Roslik in Uruguay
1882: nasce Elin Wagner, scrittrice e pacifista svedese. Nei suoi scritti ricorrono frequentemente come soggetti l'emancipazione femminile, i diritti civili, la pace e la tutela dell'ambiente. È nota soprattutto per il suo attivismo nel movimento femminista per l'ottenimento del voto alle donne in Svezia e per aver fondato l'associazione “Radda Barnen”, la sezione svedese del movimento internazionale Save the Children.
Reflexionando… PETROCARIBE Y HONDURAS
Parece casi seguro que Honduras podrá regresar al programa Petrocaribe después de su expulsión en el 2009 a raíz del golpe de estado.
El ultimo asesinato de un campesino por sicarios en el Aguan es del dia de ayer. La represión nunca se ha parado en el silendio de la comunidad internacional. Si es verdad que los acuerdos economicos se ratifican previa evaluación de la situación de los derechos humanos en un país pedimos al gobierno venezuelano que antes de reinsertar Honduras en Petrocaribe averigue el respeto del gobierno Lobo hacia los derechos humanos del pueblo hondureño. Lo que mas asombra es la intención de la izquierda latinoamericana de reinsertar el gobierno hondureño en los circuitos economicos regionales. Honduras ya está en la Celac.
Algunos temen que el reintegro a Petrocaribe sea la puerta par regresar al ALBA. Por todo eso, esos mismos hondureños sacaron su presidente Manuel Zelaya del país.
REFLEXIONANDO/PRIMERO DE MAYO REPUBLICA DOMINICANA
La fiesta de los trabajadores, ese altísimo momento de orgullo obrero, ese momento de reflexión respecto a los logros pero también a los retos, es el PRIMERO DE MAYO, el martes. Para conveniencia económica, con esa costumbre toda dominicana de mover las fiestas a según del fin de semana (favoreciendo los empresarios turísticos y los que desean tomar vacaciones largas, o sea los ricos) la fiesta sagrada del trabajo la han movido al lunes 30 de Abril. ¡Dominicanos, no se dejen robar la fiesta del trabajo, no dejen vaciar de contenido este momento histórico de lucha obrera!!!
"En lo relativo a la festividad del Día del Trabajo, que se celebra cada año el 1 de mayo, su carácter es no laborable, pero se traspasa el feriado para el lunes 30 de abril". (fuente periodico HOY) su caracter es NO LABORABLE pero... sobre ese pero no hay que ceder ...
Articoli recenti
- Alerta Marcha Patriótica!
- Sexo contra sexo — Evelyn Reed
- Deportazioni collettive di haitiani
- In bici per i Cinque
- Il Primo Maggio per un nuovo Internazionalismo!
- 1 Maggio con la Marcha Patriótica
- USA: Sciopero generale!
- Rassegnatevi signori, Narciso Isa Conde non sarà il vostro falso positivo…
- Unai Aranzadi: “Nosotras, centroamericanas”
- Día Mundial del Libro
Limeddh
Diritti umani
- Deportazioni collettive di haitiani
- Continuismo uribista nel processo contro Joaquín Pérez Becerra
- Jeff Rann (Rann Safaris): criminale assassino di elefanti!
- Lettera all’Ambasciata svedese a Roma sul caso Joaquín Pérez Becerra
- Carta a la embajada de Suecia en Italia respecto al caso de Joaquín Pérez Becerra
Categorie
Siti amici
Una piccola selezione di link a "siti amici"; cambia ogni volta che la pagina viene caricata.
- Observatorio Petrolero Sur (America latina)
- Agencia Bolivariana de Prensa (Blogroll)
- Il cinque per i cinque (Diritti Umani)
- Prensa de Frente (Argentina)
- EYES ON THE EARTH (Fotografia)
In evidenza

Libri e materiale da scaricare/Libros para descargar
HONDURAS/ASSASSINATO MEMBRO DEL COPINH
Consiglio Civico delle Organizzazioni Popolari e Indigene dell'Honduras – COPINH
Il COPINH condanna il brutale assassinio perpetrato dalla polizia del giovane Santos Alberto Domínguez Benítez, compagno e membro della nostra organizzazione.
In questo primo di Maggio, giorno in cui si commemora la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici del mondo, il COPINH denuncia e condanna l'assassinio del compagno, membro della nostra organizzazione, Santos Alberto Domínguez Benítez per mano di membri della Polizia Nazionale assegnati al municipio di San Isidro, dipartimento di Intibucà.
Il compagno Santos Alberto era un membro attivo della nostra organizzazione e membro della comunità Lenca di San Bartolo, comunità che porta avanti un'incessante lotta contro le dighe, la privatizzazione di fiumi, e sta lottando per l' assegnazione del titolo di proprietà comunitaria delle sue terre ancestrali.
Santos Alberto, 24 anni, partecipò con molta energia e coraggio a numerose lotte della nostra organizzazione, in particolare quelle in difesa di fiumi, territorio e bosco, e si distingueva per il suo forte coinvolgimento nella vita della comunità.
La nostra organizzazione sostiene la comunità di San Bartolo, la signora Maria, madre di Santos Alberto, e la sua famiglia, nel processo giudiziario e di denuncia iniziato il giorno stesso: non siamo più disposti a permettere che la sua morte rimanga impunita, come succede con i numerosi crimini che avvengono per mano della polizia, istituzione che si è convertita in nemica del popolo Hondureño.
Attribuiamo alla polizia e al suo segretario di stato, Pompello Bonilla Reyes, la responsabilità dell' assassinio del nostro compagno indigeno.
Esigiamo dal pubblico ministero un' indagine esaustiva e imparziale per punire gli assassini.
Denunciamo all'opinione pubblica che, ancora una volta, la nostra organizzazione è stata colpita e continuano aggressioni e ostilità nei nostri confronti perché portiamo avanti la lotta in difesa dei territori, dei beni della natura e della cultura del popolo Lenca.
COLOMBIA-ATTENTATI
Fuente: Prensa Rural
Le autorità colombiane considerano possibile che gruppi paramilitari siano dietro l'esplosione a Bogotà che oggi ha causato la morte di 5 persone e ferite una trentina.L'attentato sarebbe stato compiuto per il mancato compimento di accordi nel processo di smobilitazione. Le AUC si considerano tradite dal governo di Alvaro Uribe.
L'attentato ha ucciso 5 membri della scorta di Fernando Londogno ex ministro del governo Uribe, che e' risultato ferito.
Al condenar el atentado, que deja un saldo preliminar de cinco muertos y una treintena de heridos, Santos manejó esa hipótesis en declaraciones a la prensa.
El hecho se registró en una zona concurrida de la capital colombiana, cuando estalló un artefacto explosivo al parecer al interior de un bus del servicio de transporte público, aunque ahora se menciona que fue lanzado desde una moto, por lo que el hecho es aún confuso.
Me acabo de enterar que a Londoño le hicieron un atentado, contra su vehículo blindado, afortunadamente está estable, pero desafortunadamente murieron su conductor y un agente de policía, que formaban parte de su esquema de seguridad, dijo el mandatario.
Londoño, según lo informado, se desplazaba por la zona donde ocurrió la explosión, en las inmediaciones del centro financiero de la capital.
En tanto fuentes militares señalaron que las investigaciones apuntan a que desde hace varios meses se venían haciendo un seguimiento detallado a las rutas de movilización del exministro.
La hipótesis que manejan las autoridades apunta a que se escogió este día para el atentado, a fin desviar la atención y se abriera la posibilidad de que el estallido estuviera asociado a protestas por la entrada en vigencia de un tratado de libre comercio con Estados Unidos.
Por otra parte, en otro incidente, esta mañana un carro bomba fue detectado en un barrio de Bogotá, al parecer dirigido a atentar contra una estación policial.
El general de la Policía Metropolitana, Luis Eduardo Martínez, precisó que el vehículo cargado con explosivos fue hallado en el barrio Eduardo Santos, en el centro de la capital.
Sobre este hecho las autoridades no descartan ahora que se tratara de un señuelo para desviar la atención de las autoridades, y atentar así contra Londoño.
lac/acl
BOLIVIA/NAZIONALIZZAZIONE
LA PAZ, 1 de mayo.— Il presidente Evo Morales ha scelto la data del 1 maggio per comunicare la nazionalizzazione delle azioni della Rete Elettrica Internazionale SAU, filiale della Rete Elettrica Spagnola. La decisione e' avvenuta tramite Decreto Supremo. Tale decisione ha detto Evo Morales rappresenta un riconoscimento ai lavoratori e al popolo boliviano che "ha lottato per il recupero delle Risorse Naturali e dei servizi basici" ricordando la nazionalizzazione nella stessa data degli idrocarburi, delle telecomunicazioni e delle centrali di energia elettrica . Conferma Evo Morales che la politica del suo governo e' diretta al recupero del contrpollo dei settori strategici del paese. Fonte Granma
--
USA INVIERANNO VETERANI STATUNITESI DI IRAQ E AFGHANISTAN IN COLOMBIA
Il Pentagono ha annunciato che invierà in Colombia comandati di brigata statunitensi che hanno combattuto in Afghanistan e Iraq, paesi invasi e occupati dagli Stati Uniti rispettivamente nel 2001 e nel 2003.
La notizia è stata diffusa dall'Agenzia di Stampa delle Forze Armate; l'intervento servirà a intensificare la guerra contro-insorgente contro il popolo colombiano e la guerriglia rivoluzionaria delle FARC, e naturalmente a potenziare la
presenza imperialista in Colombia, pericolosa piattaforma di aggressione nei confronti dei paesi della regione non allineati a Washington, e tutt’altro che incidentalmente si dislocherà in gran misura lungo la linea di confine con il Venezuela.
L'annuncio è stato dato dal Comandante dello Stato Maggiore Congiunto degli Stati Uniti, il generale Martin Dempsey, che, al termine della sua visita in Colombia, ha affermato che i comandanti di brigata reduci dalle guerre in Medio Oriente “condivideranno le proprie conoscenze” con le Forze Armate colombiane; l'obiettivo dichiarato sarebbe nientemeno che dimezzare le capacità militari delle FARC in due anni.
(Fonte Associazione nazionale Nuova Colombia)
CUBA/CIA WHO’ S WHO
Il libro CIA Who´s Who, di Néstor García Iturbe, contiene, in ordine alfabetico, e aggiornato fino al 2010, i nomi e ogni riferimento su quelli che lavorano per la CIA e altre agenzie di intelligence.
PERU’
Nella zona del VRAE recrudescenza degli scontri tra guerriglia ed esercito e polizia. Locali denunciano che ci sono numerosi sfollati e addirittura persone scomparse delle quali le famiglie non hanno più notizie a causa dei forti bombardamenti dell'esercito e della polizia effettuati senza nessuna considerazione della popolazione civile. “La polizia ci accusa di essere complici. E' per questo che siamo venuti a Kiteni. Dicono che conviviamo con loro (terroristi)" denunció Rolando González.
COLOMBIA / UCCISO SINDACALISTA
E’ stato assasinato venerdì scorso, 27 febbraio, nel municipio di Florida, Dipartamento del Valle del Cauca (Colombia) DANIEL AGUIRRE, segretario generale di SINALCORTEROS, sindacato dei tagliatori della canna da zucchero.
Ha organizzato tale sindacato fin dal principio e ha contribuito al suo consolidamento negli anni successivi, organizzando scioperi e un importante lavoro informativo. E’ stato un attivista importante contro il TLC.
HONDURAS UCCISO GIORNALISTA
Red Morazánica de Información
Tegucigalpa. 8 Maggio 2012. In un fosso, con segnali di strangolamento e percosse e' stato incontrato il corpo senza vita del giornalista e difensore dei diritti umani, Erik Alexander Martínez Avila (32), che era un attivo militante del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare, del Partito Libre e portavoce dell' Asociación Kukulcán.
La pagina della Commissione Nazionale dei Diritti Umani (Repubblica Dominicana)
- Entierro de la corrupción en El Seibo 04/05/2012COMISION NACIONAL DE LOS DERECHOS HUMANOS INC, CNDH. Provincia El Seibo, R.D. NOTA DE PRENSA Mañana sábado 5 de mayo en la Ciudad de El Seibo a las 3:00 de la tarde se llevará a cabo el entierro de la Corrupción Municipal, será realizado en el redondel o barrera donde se efectúan las corridas de […]
- Años de construcción de las cárceles de la República Dominicana y situación carcelaria 31/03/2012Fuente: Procuraduría General de la República #Ref Cárcel Año Construcción 1 Azua 1940 2 Baní 1981 3 Barahona 155 4 Cotuí 1932-1989 5 Dajabón 1943 6 El Seybo 1958 7 Elías Piña 1945 8 Higuey 1986 9 Jimaní 1944 10 Km 15 de Azua 1996 11 La Romana 1955 12 La Vega 1951 13 La Victoria […]
- Tras muerte de reos remueven a jefes de cárcel en La Romana 31/03/2012Fuente: Listin Diario Manuel A. Vega, Ricardo Santana y Willian Estévez La Romana Tras los asesinatos con arma blanca de dos reos en menos de 72 horas en la cárcel Santa Rosa de Lima, en La Romana, las autoridades judiciales y la Dirección de Prisiones anunciaron ayer el traslado de los jefes militares del penal. […]
- Campo de batalla en Villa Cristal Higuey 31/03/2012Fuente: HDR Noticias En el Sector Villa Cristal de Higuey, los moradores de ese lugar se quejan por el estado en sosobra que viven, ya que la Policía llega a desalojar unos “Supesto Invasores de Terrenos” haciendo disparos al aire sin pensar en las consecuencias que pueda traer con una bala perdida. Como lo es […]
- Muerto en la fortaleza Santa Rosa de Lima de La Romana 31/03/2012[…]
MEMORIA
16 maggio 1984 –Vladimir Roslik
Médico, casado, con un hijo, oriundo de San Javier (colonia rusa en el litoral oriente del Uruguay), murió a consecuencias de las torturas recibidas en el cuartel de Fray Bentos. Roslik había sido detenido en un procedimiento realizado en San Javier en 1980, por el cual estuvo detenido un año en el EMR 1.
El 15 de abril de 1984 fue detenido con otras seis personas en otro operativo en San Javier y en la madrugada del día siguiente le avisaron a su esposa que tenía que retirar su cuerpo del hospital de Fray Bentos. El certificado de defunción establecía como causa de la muerte “paro cardíaco-respiratorio”. El cadáver fue sometido a dos autopsias, una en la morgue de Fray Bentos dispuesta por autoridades militares y sin el consentimiento de sus familiares, y la otra en la morgue de Paysandú, ordenada por el Juez de lo Penal de esa ciudad y a pedido de su esposa. En la segunda autopsia participaron cuatro médicos y se labró un acta, cuyo contenido tardó en ser difundido.
Finalmente se reveló que la causa de la muerte fue anemia aguda y signos de asfixia. De acuerdo a la opinión de diversos facultativos intervinientes en el caso, la anemia aguda se produjo por la hemorragia interna originada por la magnitud de golpes recibidos. Los signos de asfixia son consecuencia del impedimento prolongado y artificial de la función respiratoria. El cuerpo presentaba, además, numerosos hematomas en varias partes, siendo especialmente notorias las marcas en el torso, habiendo signos de violencia en extremidades inferiores y en el rostro.
Tag
ABC
Adrian Ramirez
Agencia de Noticias de la Resistencia Libia
ALBA
ambiente
Andrés Izarra
ANNCOL
Bajo Aguán
bloqueo
carcere
CNDH
Colombia
conflitto
Cuba
FARC
fascismo
Gaza
golpe
guerra
Haiti
Hernando Calvo Ospina
Honduras
Hugo Chávez
i 5 cubani
Joaquín Becerra
Joaquín Pérez Becerra
Libia
Limeddh
los 5 cubanos
Manuel Zelaya
Matteo Dean
Messico
Narciso Isa Conde
P-CARC
pace
Raúl Reyes
Repubblica Dominicana
República Dominicana
Salvatore Ricciardi
Stati Uniti
TeleSUR
Tony Guerrero
Venezuela
Vittorio Arrigoni
Álvaro Uribe
Avatars by Sterling Adventures
DIRITTI UMANI NEWS
05 de marzo de 2012, Ginebra, La Alta Comisionada de la ONU para los Derechos Humanos, Navenethem Pillay, recibió hoy aquí a Adriana Pérez, esposa de Gerardo Hernández, uno de los antiterroristas cubanos presos injustamente en Estados Unidos.
Adriana Pérez planteó a la Alta Comisionada la necesidad de que ese organismo interceda de manera directa a favor de la moción solicitada por la defensa de René González para que se le permita viajar a Cuba a visitar a su hermano, quien se encuentra gravemente enfermo.
EVENTOS
Roma – 29 marzo ore 17.30, via degli Ausoni 49 (San Lorenzo)
FIGLI DELLA STESSA TERRA
Dignità del lavoro agricolo e solidarietà internazionale
Incontro con Josè Luis Rodrigues “Patrola” — Movimento Sem Terra/Via Campesina — Brasile
Willot Joseph FDDPA Haiti
Un bracciante immigrato di Nardò — Puglia/Italia
En español
- Los comunicados de las FARC respecto a Roméo Langlois: hay mal aroma…
- Dante Castro Arrasco, Pedro Mir, Juan Bosch y …yo
- !El Primero de Mayo por un nuevo Internacionalismo!
- ¡Con Narciso Isa Conde no pueden señores… resígnense!
- Carta a la embajada de Suecia en Italia respecto al caso de Joaquín Pérez Becerra
- Limeddh: 27 aniversario. Mucho por hacer y poco que celebrar
- Camille Chalmers: En Haití la Minustah ha fracasado todos los objetivos
- Comayagua: causas de una masacre
- Entrevista con Geneva Call — Derecho Internacional Humanitario: ¿Opción posible en Colombia?
- Fe y revolución
Powered by WordPress | Contatta il Webmaster
mi ricordo quell’aprile del 1997,quando i militari su ordine del “chino” entrarono nella ambasciata giapponese,occupata mesi prima dai militanti tupac amaru,ed ammazzarono come cani tutti coloro che si erano arresi.Per quella strage il criminale fujimori non deve piu’ uscire dal carcere.
Man mano che vengono declassificati i. documenti della Cia, “veniamo a sapere” tutto quello che abbiamo sempre saputo.
Un saluto
Cara Annalisa, quella strage fu uno dei momenti più brutti della mia vita, fino ad allora… Grazie come sempre per il tuo prezioso lavoro.
A presto.
ciao annalisa, penso di aver sbalgiato a postare. Ti segnalavo un docuementario di cui parlavano i compagni del collettivo.
Tu sei sempre molto informata, quindi chiedevo se ne sapevi qualcosa, perchè vorremmo fare degli incontri pubblici sul venezuela e molti ragazzi sono interessati al materiale visivo per le tesi. Grazie e ancora complimenti per il blog. Hasta pronto!
il bisogno di giustizia è immenso in un paese che purtroppo non riesce a scrollarsi di dosso pesanti ombre del passato che riaffiorano e si riaffermano prepotenti. che la condanna del chino,se la giustizia segue il suo corso non dovremmo attenderci sorprese eclatanti, serva da sprone alla timidissima opposizione peruviana.
Ciao Rosa, scusa non averti risposto prima, quello che so del documentario l’ho letto dal sito di Armenti e vedendo il sito degli autori, quindi non ne so più di te. Mi spiace. Se ti interessa materiale visivo prova a contattare Folliero della Patria Grande, sito che sicuramente conosci.
http://www.lapatriagrande.net
Ciao
Io ero a Lima in quei giorni e l’angustia ci corrodeva…
A proposito del documentario “la Minaccia” di cui si parlava, mi sembra difficlie che si possa definire ‘onesto’, basta andare a dare una occhiata ai commenti degli autori e la notizia dell’ANSA, un misto di banalità e luoghi comuni — in generale ed in particolare, col classico occhio dell’eurocentrico — dove si arriva ad ipotizzare più o meno velatamente alla fine del film, come fa notare la notizia ANSA, che la vera minaccia del popolo venezuelano sia proprio Chavez!
Non mi stupirebbe se certi siti lo pubblicizzino vista l’ambiguità che li contraddistinguono.
Saluti
Ciro
Un documentario sicuramente più interessante è ‘NO Volveran’ (www.giulemanidalvenezuela.net) dove si seguono le lotte degli operai per il controllo della fabbrica in cui lavorano.
Ciro grazie il commento. Hai ragione la recensione che ne fa l’ANSA è pietosa.
Ciao.
Caro Ciro, se è come dici allora mi sembra strano che i compagni del collettivo lo abbiano trovato onesto. E’ stata fatta anche un’altra proiezione in un quartiere che si chiama centocelle, in un centro occupato, e anche lì nessuno ha parlato di disonestà. Mi hanno raccontato di un bel confronto e di belle diescussioni. Io purtroppo non sono a roma, quindi non posso commentare il video. Ma neanche tu. sembri intelligente, non ti perdere in affermazioni stupide.
Cara Rosa, grazie per l’attestazione di stima. Tranquilla, non mi perdo in affermazioni stupide. s*****aggini e frustre banalità mi sembrano invece provenire non solo dal commento dell’ANSA (se fossi l’autore me ne guarderei bene dall’inserirlo nel blog, ma evidentemente è un commento che non dispiace mettere in bella vista poichè verosimilmente l’autore stesso lo trova quantomeno accettabile, e per quanto mi riguarda questo è già un segnale chiaro) ma soprattutto dalle osservazioni che enunciano nella presentazione gli autori. Trovo davvero mediocre l’impostazione di certi sedicenti giornalisti che fanno finta di essere ‘equidistanti’ e ‘superpartes’, che danno un colpo al cerchio ed una alla botte nel maldestro tentativo di non scontentare nessuno rifugiandosi nelle pieghe dell’ambiguità. I pruriti carrieristici sono davvero deprimenti. Enzo Biagi sosteneva, a mio giudizio giustamente, che non è possibile prescindere dal proprio punto di vista nell’attività giornalistica e chi pretende di poterlo fare dimostra solo di essere sciocco o ipocrita.
Saluti
Ciro
Caro Ciro, non credo che uno possa accusare chicchesia (o chicche e sia, come diceva il grande Totó) d’essere “banale”, quando poi, per polemizzare con gli autori di un documentario col quale è in disaccordo, si riduce a definirli “sedicenti” giornalisti. Tu mi sembri la riproduzione caricaturale – e probabilmente molto al di sotto della semplice banalità — d’una ormai putrefatta cultura rivoluzionaria (davvero “sedicente” in questo caso) che affida all’aggettivo, usato con sacerdotale arroganza, la condanna di tutte le opinioni (e, non di rado, anche dei fatti sui quali le opinioni si fondano) considerate non ortodosse. Se gli autori del documentario – che io non ho visto – sollevano il dubbio che proprio Chávez possa essere la vera minaccia per il popolo venezuelano, non fanno che ripetere quello che molti personaggi della sinistra — Miquilena, Baduel, Heinz Dieterich e molti altri “traditori” – già hanno scoperto. Chissà che un giorno non lo scopra anche tu.
Commento cancellato
Francesco ho tollerato i tuoi commenti poco gentili verso di me, verso gli altri non posso proprio. Se vuoi continuare a commentare modera i termini e lascia da parte insinuazioni stupide.
Saluti.
Vedo che viene fuori la vera natura di certi commenti: “Se gli autori del documentario – che io non ho visto – sollevano il dubbio che proprio Chávez possa essere la vera minaccia per il popolo venezuelano, non fanno che ripetere quello che molti personaggi della sinistra — Miquilena, Baduel, Heinz Dieterich e molti altri “traditori” – già hanno scoperto. Chissà che un giorno non lo scopra anche tu.” Hai dimenticato, prima di tutti gli altri, il “guerrigliero comunista” Teodoro Petekoff…
Mi pare che non ci sia più nulla da commentare, perchè tu hai già ‘scoperto’ grazier a Baduel e soci/socialdemocratici/riformisti/excomunisti che Chavez è il vero traditore. Anche il seminatore di bombe all’uranio impoverito Massimo D’Alema si dice di sinistra (ovviamente borghese) ma io, fortunatamente, con questa feccia non ho nulla a che fare. Auguri.
Sono stato troppo ottimista Ciro. Tu appartieni a coloro che hanno visto la Luce. E come tutti quelli che hanno visto la Luce tu non hai piu nulla da scoprire. Ed e’ giusto che ti si lasci in pace mentre, genuflesso, reciti le preghiere di fronte all’Uomo della Provvidenza. Amen
Se tu credi così fai pure, io non credo perchè sono semplicemente ateo e non mi interessano nè le preghiere nè gli uomini della provvidenza però ho l’onestà intellettuale di riconoscere un essere umano, Hugo Chavez Frias, che sta mettendo a servizio della collettività la sua intera esistenza e soprattutto a rischio permanente della sua propria stessa vita. Quanti sarebbero capaci di fare ciò? Agli esseri umani come lui e il Comandante Fidel Castro Ruz va tutto il mio rispetto e tutta la mia umana considerazione e di certa gentucola che si permette addirittura di insinuare il dubbio che siano loro ‘i traditori del popolo’, come pleonasmi storici, nessuno ne avrà memoria e nessuno ne avvertirà la mancanza.
Il pericolo più grande che corre l’umanità oggi non sono i ‘fascisti’ i ‘reazionari’, nemici facilmente identificabili in quanto tali, ma certi subdoli, ipocriti, squallidi ed opportunisti sedicenti di ‘sinistra’, che oggi in Italia trovi con facilità in tutte i partiti istituzionali, sia di quelli definiti moderati sia di quelli che i giornali definiscono di ‘sinistra radicale’ e probabilmente anche nelle organizzazioni sociopolitiche extra o para-istituzionali. Vedi certi soggetti tipo Angela Nocioni che scrive oscenità su quel fogliaccio che è diventato Liberazione, che ormai e per fortuna quasi più nessuno legge. Quando loro parlano va in onda il nulla.
Chavez ha “messo la sua intera esistenza al servizio della collettivita” o, piu credibilmente, pretende che tutta la collettivita’ si metta al suo servizio? Il giorno in cui riuscirai a prendere quantomeno in considerazione questa seconda ipotesi, sarai un laico, caro Ciro. Per ora sei soltanto un uomo in ginocchio di fronte al suo Uomo della Provvidenza. Mi auguro sinceramente che tu riesca, al piu’ presto, a rimetterti in piedi.
Caro Don mc,
ognuno si mette in ginocchio davanti a che crede ne valga la pena, e tu ti sei chiesto quanti inginocchiatoio hai cambiato nel corso della tua lunga vita.
Sono un vero ateo anch’io, non mi inginoccho davanti a nessuno, ma mi inginoccho davanti al lavoro che sta facendo Chavez.
Io forse posso parlare, perchè il documentario l’ho visto ieri a Salerno.
Ecco: commentatori contro o a favore , cortesemente, esprimetevi quando avrete visto il lavoro. E’ davvero un bel prodotto. E’ stato anche comprato dalla rai e poi, per ragioni sconosciute, mai mandato in onda, anzi,sembra che quando andrà in onda sarà ritoccato e tagliuzzato. Questo dovrebbe fare riflettere tutti voi. Gli autori sono giovani e coraggiosi, non hanno neanche voluto sollevare mezza polemica su questa storiaccia della rai, potevano farlo e cavalcare l’onda. Almeno per questo, e perchè nessuno di voi lo ha visto, io mi risparmierei commenti.
Ciro, scusa…ma tu sai solo accusare quello che non conosci? ma perchè prima non ti informi? non arrivi a capire che, comunque sia scritta, una pagina dell’ansa può essere importante per chi fa documentari (e non giornalismo, altrimenti sarebbe sempre sull’ansa o avrebbe visibilità)?
non ci arrivi?
non è che il prurito ce l’hai tu?
non capisci che chi fa documentari e magari se li autofinanzia con sacrifici e speranze vada rispettato? ma tu da dove vieni? e parli tanto di rivoluzione…
neanche hai visto nulla e parli, sparli, offendi, ti attacchi ad un’ansa. Ma perchè prima non lo vedi, che magari hai qualcos’altro su cui sparlare..
Infatti, cara Rosa, la questione non e sul film, ma ancora prima, sui commenti degli autori oltre a quelli dell Ansa, mi sembra ovvio, come mi sembra ovvio che chi ritiene che Chavez @piu credibilmente, pretende che tutta la collettivita’ si metta al suo servizio@ e– soltanto in cattiva fede.
Ecco che cosa scrivono gli ultraisquirdisti trotkisti della LIT appoggiati dal salernitano Valerio Torre del Partito d’Alternativa Comunista, che siano gli ispiriatori del documentario di cui sopra?:
“…non esisteva alcuna minaccia di golpe di destra e che, al contrario, la vera minaccia alle libertà democratiche e ai diritti dei lavoratori proveniva dallo stesso governo Chávez.“
Chavez il vero nemico del popolo. Incredibile!
http://www.progettocomunista.org/index.php?option=com_content&task=view&id=670&Itemid=1
…di quinte colonne ne siamo pieni!
Comunque…Alberto Fujimori 25 anni di carcere non glieli toglie nessuno.….